Mercoledì, 19 Dicembre 2018 22:12

Osserviamo le Quadrantidi 2019

Scritto da  Enrico Stomeo - Sez. Meteore UAI
Vota questo articolo
(2 Voti)

Le prime notti di gennaio sono tra le più interessanti per osservare stelle cadenti, in quanto è attivo uno dei maggiori sciami dell'anno, quello delle Quadrantidi, dette anche da molti Bootidi, poichè queste meteore sembrano irradiarsi da una zona posta all'incirca a una decina di gradi a nord della costellazione del Boote.

Nel nostro paese dal crepuscolo serale a mezzanotte il radiante viene a trovarsi molto basso, quasi tangente all'orizzonte, di conseguenza il numero delle meteore osservabili risulta estremamente ridotto, e solamente da mezzanotte all'alba, man mano che il radiante sale sempre più in altezza, diventa conveniente osservarle.

Quest’anno il maggior numero di Quadrantidi è atteso durante la notte del 3/4 gennaio, nelle ore che precedono il crepuscolo mattutino, quindi in circostanze oltremodo favorevoli per il nostro paese.
Se consideriamo che in genere la frequenza oraria degli eventi si manitiene sopra le 100 meteore per almeno quattro ore, si vede che fortunatamente quest'anno avremo probabilmente l'opportunità di osservare sia la fase ascendente della curva di attività che quella discendente . Una chance da non perdere!

Dall'Italia centro settentrionale il radiante è visibile per tutta la notte, ma dal tramonto a mezzanotte risulta troppo basso per ottenere osservazioni soddisfacenti, occorre pertanto osservare da mezzanotte in poi per vedere via via aumentare il numero delle stelle cadenti. Per latitudini inferiori (all'incirca di Napoli) l'osservazione è ancor meno agevole, poichè il radiante risulta tramontare verso le 20h e quindi poco dopo sorgere nuovamente.

Quadrantidi map
L'area radiante delle Quadrantidi risultante a nord della costellazione del Boote in base ai
prolungamenti all'indietro di alcune tracce meteoriche registrate durante la massima attività
da alcune stazioni video automatizzate dell'IMG (Italian Meteor Group ) - UAIsm


Nelle notti lontane dal massimo queste meteore sono poco luminose e paiono irradiarsi da un'area di cielo assai diffusa, mentre durante la maggiore attività appaiono più brillanti e da un radiante più compatto.
Per partecipare con un contributo visuale utile al lavoro osservativo si dovranno produrre osservazioni di valore statistico e in qualche modo confrontabili scientificamente, si dovranno cioè compiere osservazioni individuali e non in gruppo, lontano dai centri abitati e da qualsiasi fonte luminosa, seguendo le istruzioni date nel sito della Sezione Meteore UAI [1] e possibilmente utilizzando le schede per redigere il resoconto osservativo e nel caso il resoconto osservativo di bolidi particolarmente luminosi.

[1] http://meteore.uai.it/tecniche_osservative.htm
---
Riferimenti:
Maggiori dettagli sulle meteore di gennaio - http://meteore.uai.it/sciami/2019/gen2019.htm
Almanacco UAI 2019 - http://www.uai.it/pubblicazioni/almanacco-2019.html
IMG (Italian Meteor Group) - UAIsm - http://meteore.uai.it/
Scrivere a < meteore@uai.it > per inviare dati osservativi, foto e segnalare avvistamenti di bolidi

Letto 424 volte
Devi effettuare il login per inviare commenti
TOP