Martedì, 22 Maggio 2018 18:42

UAI-SSV e SPE: KPS-1b, un pianeta extrasolare scoperto con attrezzatura amatoriale

Scritto da  Comunicazione UAI
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Le UAI SSV e SPE (Sezione Stelle Variabili e Sezione Pianeti Extrasolari) ci hanno ormai abituato a scoperte di nuove stelle variabili, studi di pianeti extrasolari e alla pubblicazione di importanti contributi con collaborazioni internazionali. Ma è sempre notevole poter notare come in tempi di telescopi spaziali sempre più potenti si riesca in qualcosa di così affascinante come scoprire "nuovi mondi" con una strumentazione amatoriale. In questo caso, un telescopio da 30 cm di diametro usato da un cielo cittadino. 

Il nuovo pianeta extrasolare ha assunto la designazione ufficiale di KPS-1b, dal nome della collaborazione internazionale che lo ha scoperto e che ha visti coinvolti osservatori e astronomi in Belgio, USA, Russia, Regno Unito, Francia, Olanda, Portogallo, Turchia, Lituania, Canada e, appunto, l'Italia, grazie a Alessandro Marchini, membro della UAI SSV, che ha utilizzato il telescopio dell'Osservatorio Astronomico dell'Università di Siena, da lui diretto.

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Il telescopio da 30 cm utilizzato da Marchini per la ricerca del pianeta extrasolare

Il pianeta extrasolare scoperto è poco più grande di Giove (1.03 raggi gioviani), poco più massiccio (1.09 masse gioviane) e orbita vicinissimo a una nana arancione, una stella poco più piccola del nostro Sole (0.91 raggi solari), poco meno massiccia (0.89 masse solari), poco più fredda (5200 kelvin, di tipo spettrale K1) e distante circa 684 anni luce da noi.

Le osservazioni effettuate a Siena, risalenti al 2015-2016, hanno contribuito a determinare i parametri ricavabili dall'analisi della luminosità della stella durante il transito del suo pianeta: la dimensione del pianeta, il suo periodo orbitale, di 1.7 giorni e la distanza del pianeta dalla stella madre, pari a 0.03 Unità Astronomiche (circa 4 milioni di km). Si tratta quindi di un pianeta gigantesco e incandescente il cui anno ha una durata di appena 41 ore.

Qui il link al preprint dell'articolo recentemente pubblicato sulla rivista Publications of the Astronomical Society of Pacific (PASP):

https://arxiv.org/abs/1804. 05551

Comunicazione UAI

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