Lunedì, 05 Febbraio 2018 13:47

Al via l'attuazione della Riforma UAI: l’Unione Astrofili Italiani scommette sul futuro In evidenza

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Con l’inizio del 2018, si darà finalmente attuazione alla riforma della struttura della Unione Astrofili Italiani, approvata definitivamente dall’Assemblea dei Soci 2017 di Frosinone, giusto in tempo per cambiare pagina raggiunti i primi 50 anni di vita.

 

Uno degli aspetti principali di questo nuovo corso per l’UAI riguarda il coinvolgimento e l’integrazione nella vita sociale delle Delegazioni UAI, ovvero quelle Associazioni locali aderenti alla UAI che hanno deciso di riconoscersi pienamente nel sodalizio nazionale, portando il loro contributo ma anche beneficiando dei vantaggi relativi: a partire dal 2018, tutti i soci delle Associazioni-Delegazioni potranno essere automaticamente riconosciuti come soci della UAI e non dovranno quindi pagare ulteriori quote base di adesione.

 

Ovviamente questo comporta anche, sul fronte organizzativo, una adeguata ed esplicita rappresentanza di questo nuovo ampio corpus sociale negli organi associativi, non solo attraverso l’elezione diretta dei membri del Consiglio Nazionale, ma anche attraverso l’individuazione di Fiduciari Regionali – eletti tramite i Consigli Direttivi delle Delegazioni - che avranno l’importante compito di coordinare l’azione della UAI a livello nazionale con l’attività a livello locale, riducendo o – sperabilmente – annullando quel “distacco” che in passato si è osservato e che per troppo tempo ha fatto percepire l’UAI quasi come un “concorrente” delle Associazioni a livello locale.

 

Il nuovo Statuto, approvato dall’Assemblea dei Soci di Prato del 2016, ed il nuovo Regolamento generale, approvato dall’Assemblea dei Soci di Frosinone, formalizzano la conclusione di un percorso avviato nel 2013 ed ampiamente dibattuto e condiviso.

 

Nella seguente pagina del sito web UAI sono disponibili i documenti sopracitati:

>>> https://www.uai.it/associazione/organizzazione.html

Questo processo di riforma tuttavia non è solo una “scommessa organizzativa” verso una struttura più federativa ed inclusiva, è molto, molto di più: è rilanciare la mission e la motivazione della UAI, facendo comprendere il concetto che la UAI non è altro che la somma delle energie e delle intelligenze di tutti gli astrofili italiani, acquisendo così anche maggiore rappresentatività e forza relazionale.

 

Di seguito abbiamo riassunto "in cinque passi" una roadmap di rigenerazione del ruolo della UAI, del proprio impegno e del rapporto con i soci e i tanti stakeholders.

Eventuali altri dettagli sono disponibili nella presentazione illustrata durante il 50° Congresso di Frosinone, raggiungibile a questo link:

>>> https://www.slideshare.net/secret/N4PzhGBXe3SX6t

 

 

Ma prima desideriamo effettuare un focus sulle nuove quote sociali come conseguenza della Riforma:

  • le quote individuali (ovvero quelle relative a chi si iscrive singolarmente direttamente alla UAI nazionale) rimarranno invariate rispetto ad oggi
  • le vecchie quote "socio aggregato" e "socio delegazionesono abolite e confluiscono in una unica quota annuale, versata direttamente dalla Delegazione UAI, e pari a 5 euro per ciascun socio appartenente alla Delegazione, con un:

o    tetto minimo pari a 60 euro (12 soci)

o    tetto massimo pari a 1.200 euro (240 soci)

o    eventuali riduzioni e/o esenzioni per particolari tipologie di soci

Tali modifiche, considerando l’impatto amministrativo non banale, saranno applicate nel corso del 2018 in modo graduale, con queste scadenze di massima:

  • 30 Marzo 2018:  comunicazione del numero di associati e successiva determinazione della quota associativa per ciascuna Delegazione
  • tra Aprile e Settembre 2018: tempo disponibile per adesione finale e versamento quota associativa dellaDelegazione
  • infine, tra Ottobre e Dicembre 2018, si avvierà una specifica campagna informativa per le nuove elezioni degli organi sociali, sulla base delle nuove regole.

Tramite la quota di 5 euro versata dalla propria Delegazione, ogni socio avrà diritto a consultare le riviste (incluso l'Almanacco) solo  in formato “solo WEB”(ossia digitale). Se il socio desiderasse ricevere i numeri della rivista ASTRONOMIA e dell’ALMANACCO UAI in formato cartaceo, dovrà comunque versare, direttamente alla UAI, la quota relativa alla "Opzione Rivista".

 

 

Per chiarire ulteriormente gli aspetti principali della riforma UAI e condividere commenti e considerazioni con le Delegazioni abbiamo previsto due "web-conference"  nelle seguenti date/orari:

  • Martedì 20 febbraio 2018, ore 20.30-22.30
  • Lunedì 26 febbraio 2018, ore 20.30-22.30

Seguiranno nei prossimi giorni gli inviti personalizzati e le istruzioni per partecipare, utilizzando la piattaforma di web-conference “Join.me”.

Ricordiamo che la lista delle Delegazioni UAI e informazioni su come aderire in qualità di Delegazione UAI sono disponibili sul sito web UAI:
>>> https://www.uai.it/associazione/retedelegazioniuai.html

 

 

La nuova ROADMAP UAI in "cinque passi"

 

Primo passo: la comunicazione, interna ed esterna.

La nuova UAI deve sforzarsi, anche se molto si è già fatto e si sta facendo, di diventare sempre più una vera “cassa di risonanza” e vetrina dell’astrofilia italiana, contribuendo ad invertire il trend di decrescita di aderenti,  specialmente tra i giovani, ed incentivarne la partecipazione attiva. La scienza e l’astronomia, in particolare, interessa una percentuale sempre crescente di persone: dobbiamo essere in grado di intercettare e soddisfare questo “bisogno culturale”, valorizzando le grandi potenzialità della rete delle associazioni locali, degli Osservatori e dei Planetari. A livello interno, dobbiamo essere in grado di mettere più in contatto le associazioni tra loro, incentivare la collaborazione e avviare un virtuoso processo di condivisione di best practice.

 

Secondo passo: investire sul rinnovamento dell’editoria.

L’UAI per molto tempo è stata identificata quasi solo con le proprie pubblicazioni, la rivista Astronomia UAI e l’Almanacco, delle vere e proprie autorità nel settore ma che oggi richiedono un sostanziale rinnovo nei contenuti e nel formato, al fine di potenziarli e renderli sempre più fruibili. Allo stesso modo, si dovrà puntare su una nuova biblioteca di e-book: sono davvero tanti i contenuti prodotti principalmente da Commissioni e Sezioni UAI (dagli atti dei convegni, ai “Manuali del Cielo” alla collana “L’apprendista Astrofilo”) che possono e debbono essere valorizzati grazie alle pubblicazioni on-line.

 

Terzo passo: consolidare i convegni tematici ed il congresso.

Uno dei successi degli ultimi anni e che ovviamente rafforzeremo nei prossimi, sono stati i convegni tematici, organizzati dalla Sezioni di Ricerca, spesso in sinergia tra loro: Pianeti Sole & Luna, Corpi Minori, Variabilità e pianeti extrasolari, Supernovae e profondo cielo, Radioastronomia e ad anni alterni Quadranti Solari. 5 o 6 eventi ben coordinati nel corso dell’anno che rappresentano delle occasioni uniche nel panorama nazionale di approfondimento e formazione specialistica per gli astrofili evoluti. Ma anche la possibilità per i neofiti di cominciare ad entrare nell’emozionante mondo della ricerca amatoriale.

Il Congresso nazionale, invece, sarà sempre più l’atteso momento di incontro, condivisione e socializzazione della comunità degli astrofili, che si riconosca o meno nella UAI: siamo aperti a tutti.

Una occasione fondamentale per fare il punto “organizzativo” dell’Associazione, ma anche  per proporre eventi di grande efficacia divulgativa e – attraverso la rassegna delle attività delle Commissioni UAI - promuovere l’attività astrofila, offrendo spunti e stimoli per coltivare questa passione sana e stimolante, soprattutto pensando ai più giovani.

 

Quarto passo: i grandi progetti nazionali.

Una Associazione nazionale deve essere in grado di sviluppare grandi progetti di respiro nazionale, che difficilmente possono essere concepiti ed organizzati autonomamente dalle Associazioni locali: dal 2013 l’UAI si è accorta di poter essere “competitiva” anche in tal senso. La “carta vincente” è stata la rete delle Delegazioni e degli Osservatori. Ecco quindi che per i prossimi anni l’UAI intende proseguire questo percorso virtuoso, focalizzandosi su alcuni programmi-chiave:

  • Astro Academy: la formazione permanente per operatori didatti e divulgatori di Associazioni ed Osservatori
  • Il Cielo in una Scuola: il programma nazionale per il supporto alla didattica, le scuole estive per insegnanti e la promozione della cultura astrofila tra i giovani
  • Stelle per tutti: l’astronomia e la rete delle Associazioni locali per la diffusione della cultura astrofila a tutti, soprattutto i soggetti «svantaggiati»
  • Programma nazionale di ricerca: mettere a fattor comune l’esperienza e i risultati delle storiche “Sezioni di Ricerca” con i numerosi gruppi di eccellenza che operano negli Osservatori amatoriali e interfacciandosi efficacemente con gli enti di ricerca a livello nazionale, affermando le potenzialità della “citizen science” 

 

Quinto passo: una organizzazione centrale più robusta.

La naturale conseguenza dei precedenti passi, se vogliamo uno dei “fattori abilitanti” è proseguire sulla strada della creazione di una Segreteria Nazionale, in grado di garantire in modo efficace e continuativo:

  • supporto amministrativo ed assistenza fiscale e legale soprattutto alle Delegazioni
  • un ufficio stampa strutturato, capace di costruire una immagine coordinata efficace dell’attività astrofila a livello nazionale, raccogliendo, organizzando e rilanciando i contenuti originali che le Delegazioni sul territorio già producono: un grande patrimonio ancora poco valorizzato
  • un nuovo rapporto con le realtà commerciali e creare una sua rete di convenzioni sia per i soci persone fisiche (prioritariamente) che per le delegazioni
  • una strutturata attività di promozione e fund raising, indispensabile per attrarre quelle risorse economiche necessarie a realizzare i progetti nazionali a beneficio anche della rete territoriale
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