Mercoledì, 24 Gennaio 2018 21:14

SSV UAI - I parametri fisici della Variabile V406 Cam

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La variabile V406 Camelopardalis (GSC 04098-01572) è stata classificata come una binaria ad eclisse di tipo EW (IBVS 5969 del 2011) con una magnitudine vicina alla 13a e con un periodo di 0.29048d (quasi 7 ore). Su questa variabile ci sono pochissime curve di luce disponibili in letteratura e per questo motivo è stata osservata da Claudio Arena (SSV-UAI) la notte del 7 dicembre 2017 per quasi 12 ore ininterrotte, sfruttando così la lunga durata delle notti invernali. La figura 1 mostra la curva di luce ottenuta che copre abbondantemente tutto il ciclo di variazione e con un'ampiezza di 0.28 magnitudini. La sessione osservativa ha registrato chiaramente i minimi (principale e secondario), osservati entrambi per due volte nel corso della stessa nottata. Da notare anche l'asimmetria dei massimi, questa caratteristica prende il nome di effetto O'Connell.

curva di luce V406Cam

Fig. 1: La curva di luce della variabile V406 Cam osservata da Claudio Arena la notte del 7 dicembre 2017.

 

Una così ben definita curva di luce si prestava molto bene alla modellazione di questo sistema binario. Il modello è stato realizzato da Lorenzo Franco (SSV-UAI) con Binary Maker 3. La temperatura approssimata del sistema è stata stimata attraverso l'indice di colore derivato dal catalogo APASS e corrispondente ad un tipo spettrale G8 V - K0 V.

Il modello ottenuto (Fig. 2) mostra un sistema binario a contatto di tipo W-UMa, con i seguenti parametri fisici: M1=1.03, M2=0.48 masse solari; R1=0.96, R2=0.68 raggi solari e con un semiasse maggiore a=2.11 raggi solari. La temperature delle due stelle è molto simile (5000 e 5390 gradi Kelvin) ed il sistema è inclinato di 55.8 gradi rispetto alla linea di vista. L'effetto O'Connell è stato modellato attraverso uno spot più caldo collocato lungo la linea equatoriale della stella di massa maggiore (di colore leggermente rosso sul modello 3D). I valori assoluti di massa e raggio sono stati ottenuti attraverso le relazioni empiriche di Gazeas & Stepien (2008) che legano queste grandezze al periodo di variabilità. L'animazione 3D del modello può essere vista a questo indirizzo:

http://digidownload.libero.it/A81_Observatory/movie/V406Cam.gif

 

V406Cam var

 

Fig. 2: Modello 3D della variabile V406 Cam. A sinistra la curva di luce osservata (punti rossi) ed il modello (punti blu).

 

Strumentazione utilizzata: Telescopio Newton 200mm f/5 Skywatcher, su montatura EQ6. Camera Atik 314L+, autoguida con QHY5-II su cercatore. Osservatorio a Catania controllato remotamente. Pose non filtrate da 90 secondi e con una leggera sfocatura.

Lorenzo Franco

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