Venerdì, 27 Novembre 2015 22:06

Scoperta del satellite dell'asteroide 3433 Fehrenbach da parte di A. Marchini, F. Salvaggio e R. Papini della SSV UAI

Scritto da  SSV UAI - Sezione Stelle Variabili
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Alessandro Marchini, Fabio Salvaggio e Riccardo Papini, della UAI SSV; utilizzando la cupola dell'Osservatorio Astronomico dell'Università di Siena, comunicano la scoperta di un asteroide binario.

La conferma dal Central Bureau for Astronomical Telegram dell'IAU (International Astronomical Union), grazie a un mezzo che può sembrare desueto, ma che in questo campo rimane l’unico valido per determinare chi sia l'autore della scoperta, chi arriva per primo.
E' infatti un telegramma, validato e pubblicato col numero 4201 dall'International Astronomical Union, che annuncia che un gruppo di ricerca internazionale, di cui l’Osservatorio dell’Università di Siena fa parte, ha scoperto un nuovo pezzo del sistema solare: un satellite orbitante attorno all'asteroide 3433 Fehrenbach.

Scoperto nel 1963 all'Indiana University di Brooklyn, 3433 Fehrenbach è un asteroide della fascia principale, quella compresa tra l’orbita di Marte e quella di Giove; è un corpo stimato di circa 8 km di grandezza, che ha tenuta nascosta per oltre 50 anni la presenza di un compagno di viaggio attorno al sole, un piccolo satellite, scoperto grazie alle analisi dei dati raccolti nelle ultime settimane.
La collaborazione di quattro osservatori astronomici situati in diversi paesi (Italia, Repubblica Ceca, Serbia, North Carolina) è stata determinante per produrre materiale osservativo utile a sancire la scoperta ed affinare la ricerca. Il gruppo di lavoro internazionale coordinato da Petr Pravec dell'Astronomical Institute of the Czech Academy of Sciences di Praga, è riuscito infatti a determinare anche le dimensioni dell’asteroide satellite scoperto, stimate in circa 2.5 km.

Per l’Osservatorio Astronomico dell’Università di Siena, il responsabile della struttura Alessandro Marchini ha condotto le sessioni osservative dell’asteroide 3433 Fehrenbach tra il 10 e il 15 novembre, quando il “sasso spaziale” si trovava ad una distanza dalla Terra di circa 148 milioni di km. Insieme a Riccardo Papini e Fabio Salvaggio, bravissimi astrofili italiani coi quali Marchini collabora da molti anni in seno alla Sezione Stelle Variabili UAI, hanno analizzato le immagini catturate trasformandole nei fondamentali dati che hanno contribuito alla scoperta.

Il telegramma elettronico con l'annuncio della scoperta:
http://www.cbat.eps.harvard.edu/iau/cbet/004200/CBET004201.txt


esterno cupola 1 sm

 la cupola dell'osservatorio universitario

 

Binary Asteroid artist rendition NASA web

 

 

 

CBET 4201 screenshot


 la schermata del Central Bureau for Astronomical Telegram dell'IAU (International Astronomical Union) col telegramma che annuncia la scoperta.


www.facebook.com/astro.unisi
http://www.dsfta.unisi.it/it/dipartimento/musei-scientifici/osservatorio-astronomico

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