Domenica, 16 Giugno 2013 22:07

Scoperta della Supernova 2013df

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7 Giugno 2013: scoperta della Supernova 2013df
durante una sessione osservativa automatica condotta presso l'Osservatorio Astronomico di Monte Agliale, nell'ambito del programma di ricerca di fenomeni di Supernova MASACAS, parte del progetto ISSP

La sera del 7 giugno è stata scoperta la Supernova 2013df, durante una sessione osservativa automatica condotta presso l'Osservatorio Astronomico di Monte Agliale, nell'ambito del programma di ricerca di fenomeni di Supernova MASACAS, parte del progetto ISSP. La scoperta è stata attribuita a Ciabattari Fabrizio, Mazzoni Emiliano, Donati Sauro e Petroni Giorgio, membri dell'associazione GRA attiva presso l'Osservatorio di Monte Agliale. L'oggetto è stato individuato nella galassia NGC 4414, una bella spirale posta nella Chioma di Berenice ad una distanza di appena 60 milioni di anni luce. Si tratta di un oggetto relativamente vicino e proprio per questo è apparso, nell'immagine di scoperta, insolitamente brillante: la magnitudine della Possibile Supernova (PSN) era attorno alla 14 e, vista la posizione rispetto al  nucleo della galassia, spiccava in maniera sorprendente  rispetto al fondo, molto meno luminoso, costituito dai periferici bracci galattici. La comunicazione dell'avvenuta scoperta è stata trasmessa al Central Bureau for Astronomical Telegrams, l'ente responsabile per la raccolta, validazione e diffusione di notizie relative a fenomeni astronomici transienti, la sera di sabato 8 giugno, solo dopo aver avuto la definitiva conferma della natura dell'oggetto grazie a ulteriori immagini ottenute indipendentemente dall'osservatorio di Monte Agliale e attraverso il telescopio di Donati. 
Nei giorni seguenti diversi osservatori, in tutto il mondo, hanno potuto fotografare  la Supernova  mettendone in evidenza un significativo aumento di luminosità. 
Già dopo due giorni dalla scoperta la sorgente aveva incrementato di circa una magnitudine il suo splendore intrinseco, ciò lasciava ipotizzare che fosse stata individuata proprio nella fase iniziale dell'evento di esplosione. La conferma di quanto detto è arrivata dall'analisi spettroscopica, effettuata da astronomi americani che hanno utilizzato addirittura il gigantesco telescopio Keck II da 10 metri di diametro, installato sulla cima del vulcano spento di Mauna Kea nelle Hawaii.

Secondo gli esperti (CBET 3557) la variabile è una Supernova di tipo II e presenta analogie con una precedente Supernova (la 1993J); ciò permette di ipotizzare una sua evoluzione nella classe delle Supernovae IIb ma per una conferma  in questo senso, concludono gli autori, occorrono ulteriori osservazioni. Certamente la Supernova 2013df è una delle più luminose degli ultimi ultimi anni tanto da essere percepibile, in visuale, anche con strumenti da 25 - 30 cm di apertura.

F. Ciabattari

 "Discovery image" della Supernova 2013df, ripresa la sera del 7 giugno 2013 dall'osservatorio di Monte Agliale.

 

Una splendida tricromia della galassia NGC 4414 e della Supernova 2013df, ripresa da Pragelato -Torino- il 10 giugno 2013 (cortesia di Leonardo Orazi).
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