Martedì, 13 Giugno 2006 12:41

I due nuovi satelliti di Plutone si chiameranno Notte e Idra

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I due nuovi satelliti di Plutone si chiameranno Notte e Idra
L'Unione Astronomica Internazionale ha ufficialmente proclamato rn i nomi ufficiali delle due lune recentemente scoperte rn
L'Unione Astronomica Internazionale ha ufficialmente proclamato i nomi ufficiali dei due satelliti naturali di Plutone recentemente scoperti; come suggerito dal gruppo di scopritori, guidato dall'astronomo statunitense Alan Stern, i due corpi sono stati ufficialmente designati con i nomi di Notte e Idra, entrambi riconducibili a figure della mitologia greca.

I due piccoli satelliti, dal diametro stimato in circa 100 km, erano stati scoperti nel maggio 2005 grazie ad immagini riprese dal telescopio spaziale Hubble, e designati con la nomenclatura provvisoria S/2005 P1 e S/2005 P2.


Rappresentazione artistica di Plutone e dei suoi satelliti

Si ritiene che si siano formati nel medesimo impatto planetario che generò i due corpi principali del sistema, Plutone e Caronte.

Il satellite minore del sistema, Notte, orbita esternamente rispetto a Caronte, in risonanza orbitale 4:1 con quest'ultimo. Nella mitologia greca Notte era la dea dell'oscurità, madre di Caronte; il nome originario inglese della divinità, Nyx, è stato mutato in Nix per evitare omonimie con un asteroide. Idra, il satellite più esterno del sistema e il maggiore dei due recentemente scoperti, deve il suo nome al serpente a nove teste che, secondo la mitologia greca, faceva da guardia all'Oltretomba; più luminoso del compagno, è in risonanza orbitale 6:1 con Caronte.

Il gruppo di scopritori ha reso noto di non aver scelto i nomi di Notte ed Idra solo per l'indubbia affinità mitologica dei personaggi con Plutone stesso, ma anche per una seconda ragione: le iniziali NH (dall'inglese Nix e Hydra) ricordano la sonda statunitense New Horizons, che raggiungerà il sistema di Plutone nel 2015 e si trova attualmente ad una distanza di circa 2,5 unità astronomiche dal Sole. La lettera H, hanno aggiunto, intende anche omaggiare il telescopio orbitante Hubble, che ha reso possibile la scoperta.

Il gioco di parole non è una novità; lo stesso Plutone era stato battezzato in questo modo anche perché le prime lettere del nome, PL, omaggiavano la figura di Percival Lowell, che più di ogni altro astronomo aveva investito sull'eventuale individuazione di un pianeta al di là dell'orbita di Nettuno.

Alan Stern, a guida del gruppo di scopritori, ha sottolineato un altro elemento simbolico alla base della scelta del nome di Idra; come il mostro mitologico possedeva nove teste, così il sistema solare si compone di nove pianeti. Una scelta certamente azzeccata, perché la stessa Unione Astronomica Internazionale, al congresso di agosto, sarà chiamata con ogni probabilità a pronunciarsi definitivamente su una questione estremamente spinosa: l'eventuale revoca dello status di pianeta per Plutone, o l'inserimento di 2003 UB313 - un planetoide della fascia di Kuiper più massiccio di Plutone - nel novero dei pianeti del sistema solare. I più si aspettano che l'Unione Astronomica non si limiti a dirimere la controversia, ma emani una definizione ufficiale di pianeta da applicarsi nei casi futuri.

Fra i diversi nomi che circolavano prima della designazione ufficiale, oltre ai nickname Boulder e Baltimore (utilizzati dagli stessi scopritori per riferirsi ai due nuovi corpi senza ricorrere alla designazione provvisoria, ma naturalmente privi di ogni ufficialità), si ricordano Persefone, Core e Cerbero.

Fabio Bettani

astronews@uai.it




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La pagina web degli scopritori di Notte e Idra
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