Sul n° 287 di FOCUS, di questo mese, viene pubblicato un interessante articolo ”Il popolo dei cacciatori di stelle”, che contiene un’intervista al Presidente UAI Mario Di Sora sul ruolo odierno degli astrofili e sulle problematiche dell’inquinamento luminoso che sembrano limitare le nuove “vocazioni”.

focus201609

 Come noto gli astrofili, meglio però sarebbe definirli astronomi non professionisti, da sempre hanno dato un grande contributo al progresso dell’Astronomia come scienza tanto da aver conseguito scoperte in diversi campi di studio (asteroidi, stelle variabili e super-novae, comete ed oggi anche pianeti extra-solari).
Non è poi da sottovalutare che molti grandi astronomi sono stati dilettanti per tutta la vita come Lord Rosse, Olbers, Bayer, Herschel e Lowell, ovvero hanno iniziato come tali per poi divenire scienziati di rango nel caso di Hubble, Tombaugh e Humason.
Nell’articolo, che si trova nelle pagine 132-136, viene dato atto di quanto viene fatto oggi da questa categoria di curiosi del cielo che riesce anche a portare il complesso mondo dell’Astronomia alla comprensione di un più vasto pubblico grazie alle attività divulgative come conferenze o serate osservative. In tal senso basti pensare che la sera del 10 agosto e quelle successive migliaia di persone hanno partecipato, in tutta Italia, alla visione delle Perseidi organizzata da gruppi di astrofili e osservatori astronomici pubblici, spesso con il patrocinio dell’UAI.

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In questi giorni una polemica e una preoccupazione si agitano in rete e su facebook e cioè l’idea di illuminare, con una proiezioni di immagini astronomiche, le Tre Cime di Lavaredo.

Il tutto all’interno della manifestazione “Sognando il Cosmo”, prevista tra maggio e settembre 2017 ad opera, e questo è il fatto singolare, di persone note nel campo dell’astronomia ed anche di professata fede astrofila.

Non appena saputa la notizia mi sono affrettato, in via riservata ed anche al fine di capire meglio, a contattare gli organizzatori, esprimendo le mie perplessità non tanto sull’aspetto legale quanto su quello dell’opportunità.

Non solo mi è stata data conferma del fatto che, per 90 minuti, sarebbero state proiettate immagini di galassie e nebulose, peraltro ben visibili dal vivo in quella zona visto il poco inquinamento luminoso, ma mi si è chiesto se stessi scherzando.

Come noto sull’inquinamento luminoso, sia al livello personale che come Presidente UAI, non ho mai scherzato o fatto sconti pur non essendo un fondamentalista per forma mentis.

Ho cercato di far capire che forse è più bello far vedere il cielo dal vivo, magari anche con una buona telecamera ed uno schermo se vi sono tante persone, piuttosto che proiettare immagini cancellando, in quei 90 minuti il cielo vero! Per la verità, in base alla L.R. 17/09 del Veneto, la cosa non sembra fattibile e pur tuttavia ho più insistito sul valore del messaggio che si lancia e sul rischio di ulteriori atti emulativi che sul fatto che vi sia un divieto legislativo.

La mia modesta opera di moral suasion non ha dato frutti in quanto si è risposto, proprio a me poi, che sarebbero stati contattati avvocati, anche nel Comune di Auronzo, sede dell’evento, al fine di avere un parere, ovviamente positivo!

Senza grandi clamori ho avvisato gli amici di Veneto Stellato e la cosa, divenendo di dominio pubblico, è approdata su facebook con annessi e connessi. Ai coltelli e agli improperi ancora non si è giunti fortunatamente, ma siamo solo all’inizio!

La cosa, ripeto, mi è parsa grave in quanto organizzata da astrofili e non da comuni imprenditori dell’intrattenimento, di quelli ricchi ma un tantinello insensibili alle tematiche ambientali.

UAI seguirà ovviamente la vicenda, supportando Veneto Stellato se ciò occorresse, al fine di non consentire lo svolgimento di questo specifico evento all’interno della manifestazione.

Non è tanto un problema di inquinamento luminoso del momento ma della credibilità della stessa comunità astrofila che, per prima, non rifuggirebbe dall’uso di mezzi criticati in altre circostanze.

Nel caso però gli organizzatori volessero rinunciare a questo “spettacolo di cielo virtuale” sotto il cielo reale, saremmo lieti di dare tanta visibilità e sostegno alla loro iniziativa.

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Ancora in gran parte inapplicate le norme di legge contro la dispersione di luce in cielo: incontro sabato 2/7 alle 17,00 nel Teatro di Monte Romano col Presidente dell’Unione Astrofili Italiani Mario Di Sora, e Valerio Ricciardi di LazioStellato

Per l’inefficienza energetica dell’illuminazione di strade, parchi e giardini del solo territorio del Comune di Roma i cittadini hanno sopportato costi in bolletta evitabili, stimati sino a 120 milioni di euro in 13 anni: una somma enorme, equivalente a oltre 232 miliardi di vecchie Lire, che poteva essere più proficuamente impiegata per fornire servizi alla cittadinanza. La valutazione deriva da dati ufficiali sui consumi complessivi registrati, corretta col risparmio che si sarebbe ottenuto se sugli impianti pubblici si fossero applicati i riduttori di flusso nelle ore più notturne come impone la legge, e si fossero sempre utilizzati corpi illuminanti ad alta efficienza ottica. Se ne parlerà al Teatro comunale di Monte Romano il prossimo 2 luglio alle 17,00 con Mario Di Sora, Presidente dell’Unione Astrofili Italiani e giurista che ha contributori alla redazione della normativa; e Valerio Ricciardi, giornalista scientifico ed astrofilo fra i fondatori di LazioStellato, coordinamento regionale per la lotta all’inquinamento luminoso ed il risparmio energetico.

L’evento è inserito nel quadro del V Astroparty dell’Italia Centrale, organizzato dal Gruppo Astrofili Galileo Galilei attivo nella regione. Dalla L.R.23/2000 il Lazio è infatti dotato di una normativa chiara, articolata e lineare in materia di inquinamento luminoso, che stabilisce precisi adempimenti cui ottemperare entro maggio 2013; ma in mancanza di adeguata comunicazione, la legge è rimasta in gran parte della regione ancora inosservata. La norma definisce correttivi logici e di facile applicazione: l’illuminazione notturna va convogliata in basso, mai dispersa in alto oltre l’orizzontale dal punto luce; il livello di illuminazione al suolo va limitato a livelli adeguati allo scopo prefisso (ausilio alla mobilità e sicurezza), non inutilmente abbaglianti e senza effetti di “illuminazione a giorno”; il flusso luminoso va ridotto nel cuore della notte, in certi casi (es. insegne) azzerato dolo le 24.

Applicare questi criteri porta a risparmi consistenti, perché a parità di potenza assorbita l’illuminazione al suolo è superiore venendo utilizzata la luce altrimenti dispersa verso il cielo; per avere una visibilità mai inferiore a quella cui siamo abituati è sufficiente una potenza minore. La dimensione della notte associata al cielo brulicante di stelle ha aiutato l’umanità a rapportarsi con un tutto di cui si sentiva parte. Ha perciò un valore culturale ed educativo non marginale, ben al di là di un interesse specifico per l’astronomia e per la volta celeste sul piano scientifico.
Passare da questa sapiente consapevolezza della notte alla banalizzazione di una perpetua caligine ambrata, che lascia intravedere fiocamente solo poche stelle più brillanti, pone le basi per un danno culturale di non valutabile entità.

Antonio Giarrusso

Presidente del G.R.A.G. 

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Locandina Scuola Estiva Didattica Astronomia 2016 sm

L’UAI - Unione Astrofili Italiani, ente accreditato alla formazione ed aggiornamento professionale del personale docente della Scuola (D.M. 9 Gennaio 2008), in collaborazione con il CISA, Centro Ibleo Studi Astronomici, organizza a Modica la 1° Scuola Estiva di Didattica dell’Astronomia rivolta principalmente a tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado, per il perfezionamento delle metodologie didattiche della scienza, con il tema «L’Universo Invisibile». La scuola rilascia un attestato valido come corso di aggiornamento per insegnanti. La partecipazione è aperta anche agli astrofili.

Tutti gli insegnanti sono invitati a partecipare gratuitamente, iscrivendosi alla scuola entro e non oltre il 30 giugno 2016, inviando un mail a cisa.pleiades@gmail.com secondo le modalità descritte in basso.

Come partecipare:

Per partecipare, l’iscrizione è obbligatoria entro il 30 Giugno. La partecipazione alla scuola è GRATUITA per tutti gli insegnanti (limite fissato a 40) e comprende l’iscrizione gratuita per 1 anno all’UAI. Gli astrofili soci UAI possono partecipare gratuitamente, previa iscrizione. I non soci UAI pagheranno una retta di €50,00 per la scuola ed include l’iscrizione all’UAI per 1 anno.

Per iscriversi alla scuola, scrivere un mail a cisa.pleiades@gmail.com indicando NOME, COGNOME, SCUOLA o GRUPPO ASTROFILI di appartenenza, CITTA’ DI PROVENIENZA.

Il Presidente CISA

Salvo Pluchino

Programma

(ogni modulo prevede una parte teorica ed una pratico-sperimentale)

Venerdì 29 Luglio
15:00 Apertura Segreteria e registrazione partecipanti
16:00-19:30 L’Universo Invisibile: dal radio alle alte energie. G. Pupillo


Sabato 30 Luglio
09:00-13:00 Mod.1 La Radioastronomia, osservare il cielo in radio. S. Pluchino e F. Falcinelli
15:00-20:00 Mod.2 Sciami meteorici in radio. G. Pupillo e F. Falcinelli


Domenica 31 Luglio
09:00-13:00 Mod.3 Soluzioni per la raccolta dati e la sperimentazione: S. Pluchino, G. Pupillo e F. Falcinelli

15:00 Discussione finale e chiusura della scuola

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L'Unione Astrofili Italiani e la rivista Coelum Astronomia hanno deciso di iniziare una collaborazione volta a rilanciare e sostenere reciprocamente le iniziative e a creare nuovi progetti per favorire la divulgazione dell'astronomia in Italia con il fine di offrire un servizio sempre migliore all'astrofilo e aumentare anche il numero di appassionati del cielo.

A partire dal numero di giugno 2016, la rivista Coelum ospiterà l'inserto Uno sguardo al cielo curato da Giorgio Bianciardi, vicepresidente UAI, dedicato sia agli appassionati che per la prima volta si avvicinano all'osservazione del cielo sia agli astrofili più esperti.

 

LA COPERTINA DEL NUMERO 201 DI GIUGNO 2016 DI COELUM, LIBERAMENTE SFOGLIABILE

copertina-201-titoli-big

 

 

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locandina appia

 

Tre giornate per parlare di astronomia, scienza in città e natura al Parco regionale dell'Appia Antica

Il Cielo di Roma è il titolo della grande manifestazione a contenuto astronomico e naturalistico che si terrà dal 27 al 29 maggio al Parco dell’Appia Antica nel comprensorio della Cartiera Latina al civico n° 42 della vetusta arteria stradale capitolina.

Organizzato dall’Agenzia Regionale per Parchi in collaborazione con l’Accademia delle Stelle e l’UAI, gli Osservatori Astronomici di Roma, Campo Catino e Gorga e i Gruppi astrofili ARA, ASTRIS e ATA, l’Università RomaTre, la Rivista Coelum Astronomia e la Unitron Italia, l’eccezionale evento offre un programma denso di attività di ogni genere con osservazioni astronomiche diurne e notturne, conferenze, un convegno sull’inquinamento luminoso, esperienze osservative sugli animali notturni e degustazioni di prodotti tipici.

La maratona astronomica inizierà venerdi 27 maggio alle ore 19.45 e terminerà domenica 29 alle ore 18 come da programma che può essere scaricato.

Momento centrale, proprio per discutere della qualità del cielo di Roma e del Lazio, specie nei parchi e nelle zone protette, è rappresentato dal Convegno “L’inquinamento luminoso nelle aree protette. Normativa, esperienze e prospettive” che si terrà dalle 9.30 alle 13 con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Unione Astrofili Italiani.

Un’occasione di confronto per valutare lo stato di attuazione della L.R 23/2000 e relativo Reg. Att. 8/05 che rappresentano poi la normativa laziale per la riduzione dell’inquinamento luminoso, una delle più avanzate in campo mondiale.

Tra gli interventi più rappresentativi quelli dell’Assessore all’Ambiente Mauro Buschini, di Mario Tozzi, Commissario del Parco Appia Antica, di Mario Di Sora Presidente UAI e Direttore dell’Osservatorio di Campo Catino, di Aldo Palombo della Direzione Ambiente della Regione Lazio. I lavori verranno coordinati da Giuliano Tallone, Dirigente Area comunicazione ARP Regione Lazio e conclusi da Vito Consoli, Direttore Regionale Ambiente e Sistemi Naturali.

 appia

 


 

 

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congresso prato

 

ll Congresso annuale dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) è ormai dal 1968 il più atteso momento di incontro, approfondimento e socializzazione degli appassionati di astronomia e di scienza in Italia, nonché un’occasione di condivisione di esperienze tra le associazioni, gli osservatori, i planetari e i musei a tema astronomico-scientifico sul territorio.

Il XLIX Congresso dell’UAI si svolgerà da venerdì 6 a domenica 8 Maggio 2016, presso la Città di Prato a cura del Museo di Scienze Planetarie e dell’Associazione Polaris Associazione Astrofili Prato con la collaborazionedell’Associazione Astronomica Quasar di Prato.

Come sempre il Congresso UAI sarà la migliore occasione dell’anno per scoprire, ri-scoprire o approfondire la passione per l’osservazione del cielo e per la scienza, nonché per conoscere tanti nuovi colleghi astrofili e nuovi territori con le relative bellezze storico-culturali.

Il programma del Congresso da quest’anno si rinnova, prevedendo, anziché sessioni tematiche separate, come in passato, due sessioni scientifiche plenarie che ospiteranno relazioni invitate, a cura di professionisti, di sicuro interesse ed attualità, le relazioni delle Sezioni di ricerca che riassumeranno i migliori risultati di ricerca amatoriale “targata” UAI ed infine una selezione di lavori specialistici realizzati dagli astrofili.

A corollario delle sessioni scientifiche, come sempre, ci saranno gli eventi pubblici, come momenti di condivisione con il pubblico più vasto e gli eventi sociali, rivolti ai soci ed ai loro accompagnatori, tra i quali visite ed escursioni alle località di interesse storico, culturale e scientifico del territorio.

 

Timetable del congresso


Il programma orario del Congresso è il seguente:

Venerdì 6 maggio 2016

  • 10.00 inaugurazione sessione espositiva e convegno con le Scuole del territorio

Teatro Magnolfi (via Gobetti, 79 - Prato)

Saluto dei rappresentanti del Comune di Prato

Brevi lezioni nel Planetario Gonfiabile del Centro di Scienze Naturali di Prato

  • 15.00 apertura della segreteria del Congresso e piccolo buffet di benvenuto

Teatro Magnolfi (via Gobetti, 79 - Prato)

  • 16.00 visita guidata al centro storico di Prato e alla Cattedrale

  • 18.00 Lectio Magistralisdi Giovanni Fabrizio Bignami, già Presidente INAF, ASI, COSPAR

Teatro Magnolfi (via Gobetti, 79 - Prato)

  • 21.15 Notte Stellata UAI: star party urbano pubblico e per astrofili

Piazza delle Carceri (centro storico di Prato)

Sabato 7 maggio 2016

  • 09.30 Sessione Scientifica Plenaria – (prima parte)

Teatro Magnolfi (via Gobetti, 79 - Prato)

9:30

Invited talk: Marco Morelli

10:00

 Luciano Piovan, Il Sole verso il minimo maculare

10:20

 Giannantonio Milani, SdR Comete

10:40 

Invited talk: Alessandro Marchini, Osservatorio Astronomico Università di Siena, SSV-UAI

11:10 

Claudio Lopresti, Un transito... Particolare

11:40

 Vittorio Mascellani, Raccontare le stelle. Un progetto didattico dell'Istituto Comprensivo Modena 1

12:00 

Enrico Stomeo, Attività della Sezione Meteore UAI

12:20

 Fulvio Mete, SdR Spettroscopia

  • 13.00 Pausa Pranzo

  • 15.00 Assemblea dei Soci

  • Nell’ambito dell’Assemblea si svolgeranno le elezioni delle cariche sociali UAI per il triennio 2016-2018

  • 18.30 Premiazioni: Premio Ruggieri, Premio Astroiniziative

  • 19.30 Premio Lacchini e Lectio Magistralis di Franco Foresta Martin

  • 21.00         Cena sociale

Ristorante tipico La Cucina di Soldano.

Domenica 8 maggio 2016

  • 09.30 Sessione Scientifica Plenaria – (seconda parte)

Teatro Magnolfi (via Gobetti, 79 - Prato)

9:30

Invited talk: Pietro Bolli, INAF – Osservatorio Astronomico di Arcetri (Invited Talk)

10:00

 Antonio Mercatali, SdR Luna

10:20

 Giorgio Bianciardi, Il Teleremoto UAI

10:40 

Consegna del premio Falorni

11:00 

Riccardo Papini, Fabio Salvaggio, Alessandro Marchini, Asteroidi e lavoro di squadra: una marcia in più.

11:20

 Gianni Galli, L’attività della sezione di ricerca Asteroidi della UAI

11:40

 Paolo Colona, L'astronomia di Marte: osservazioni celate nel mito di Ares

12:00

 Salvo Pluchino, Progetti di radioastronomia amatoriale

12:20

 Vincenzo Gallo, La Sezione Astronautica dell'UAI

  • 13.00 Visita al Museo di Scienze Planetarie di Prato e aperitivo di saluto.

Nel Piazzale del Museo verrà nuovamente allestito il Planetario Gonfiabile per l’intera giornata e sarà aperto al pubblico gratuitamente.

Il Congresso si avvale del patrocinio e del contributo di:

  • Comune di Prato

  • Provincia di Prato

  • PIN Polo Universitario Città di Prato

  • Museo di Scienze Planetarie di Prato

  • Centro di Scienze Naturali di Galceti

  • Fondazione PARSEC

  • Polaris Associazione Astrofili Prato

  • Associazione Astronomica Quasar

Si avvale inoltre del patrocinio di:

  • MIUR – Ministero Istruzione Università Ricerca

  • Regione Toscana

  • Università degli Studi Firenze

  • INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica

  • ASI – Agenzia Spaziale Italiana

Informazioni, registrazione al congresso e presentazione di relazioni



congresso1La partecipazione al congresso è gratuita per i soci UAI e per i soci dell’Associazione Polaris – Associazione Astrofili Prato e dell’Associazione Astronomica Quasar.

Per i non soci interessati a partecipare alle sessioni congressuali è prevista  una quota di 10 euro, da versare all’atto dell’iscrizione direttamente presso la segreteria del Congresso. Gli eventi pubblici sono aperti e gratuiti per tutti.

Tutti i partecipanti al congresso, compresi gli accompagnatori, devono iscriversi al congresso compilando l’apposito form di registrazione on-line.

I testi completi delle relazioni o i poster che si intendono presentare nelle sessioni congressuali plenarie, DEVONO invece essere trasmessi (dopo aver effettuato la registrazione).






Il termine per la registrazione è fissato al 5 Maggio 2016.

Il termine per l’invio delle relazioni è fissato al 30 Aprile 2016

I lavori che non perverranno completi entro la scadenza NON potranno essere presentati.

Sommario dei lavori: Introduzione, Materiale e Metodi, Risultati, Discussione, Bibliografia.

I form per la registrazione e la trasmissione delle relazioni, sono disponibile sul sito web:

http://www.uai.it/astrofilia/congressouai/

Tutte le informazioni relative alla partecipazione al congresso possono essere richieste alla Segreteria del Comitato organizzatore locale del congresso:

La location del Congresso


congresso2Il Congresso si svolgerà, per gran parte, presso il Teatro Magnolfi della Città di Prato, in via Gobetti 79 a Prato.

Il Magnolfi Nuovo è oggi un Centro Culturale nato, in origine, da un progetto dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Prato in collaborazione con l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "S. D'Amico" di Roma e la Fondazione Teatro Metastasio della Toscana, con l'obiettivo di dar vita a un luogo di ricerca, formazione e produzione nell'ambito musicale, teatrale e delle arti sceniche in genere.

Il Centro dispone di un Teatro che accoglie la programmazione dell'Assessorato alla Cultura e della Fondazione Metastasio e viene messo a disposizione, come spazio, per la realizzazione di eventi.

Info: http://www.magnolfinuovoprato.it/it/

Le attività di domenica si svolgeranno in parte presso il Museo di Scienze Planetarie della Fondazione Prato Ricerche sito in Via Galcianese 20 a Prato, a pochi minuti a piedi dalla sede principale del Congresso.

 

 

 

Info logistiche qui:

http://www.museoscienzeplanetarie.eu/museo-scienze-planetarie/il-museo/come-raggiungerci-_8.aspx

 

congresso3

 

Come raggiungere la sede del Congresso


congresso mappaIn Auto

Autostrada A1 uscita Firenze Nord, quindi percorrere la A11 in direzione Prato-Pistoia ed uscire a Prato Est. Percorrere Viale Leonardo da Vinci e svoltare a destra in Via Pietro Nenni, proseguendo su Via Cavour – Via Curtatone – Via Cesare Battisti fino Piazza Giovanni Ciardi.

In Treno

Stazione ferroviaria Prato al Serraglio, raggiungibile dalla stazione di Santa Maria Novella di Firenze con treni regionali (25 min). La stazione è situata di fronte alla sede del congresso.

In Aereo

L’aeroporto di riferimento è l’ Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze-Peretola dove è possibile noleggiare un’auto oppure, tramite taxi o trasporto locale raggiungere in 20-25 minuti la sede del Congresso.

Trasporti Locali

Il Centro di Prato è ben collegato a tutti i più importanto nodi di scambio attraverso le Linee Bus ad alta mobilità.

Info su: http://www.capautolinee.it/

Giunti a Prato, per raggiungere la Sede del Congresso (Teatro Magnolfi):

  • PER CHI ARRIVA IN TRENO

Dalla STAZIONE CENTRALE (c.ca 750 m)

Uscendo dalla Stazione si svolta a destra in Via Buozzi proseguendo per circa 500 metri fino all’incrocio con Via Gobetti. Svoltare a destra in Via Gobetti dove, al N.79, trovate l’ingresso del Teatro Magnolfi.

  • Dalla STAZIONE PRATO PORTA AL SERRAGLIO (c.ca 850 m)

Uscendo dalla Stazione svoltare a sinistra. Dopo 40 metri si raggiunge uno slargo posto tra Via San Giorgio e Via Sant’Antonio. Da qui, accanto alla Pensilina della fermata del Bus, parte un percorso pedonale di attraversamento del Fiume Bisenzio e, raggiunta la riva sinistra, si prosegue su Via Amendola fino all’incrocio con Via Gobetti dove si svolta a sinistra fino a raggiungere il N. 79 dove si trova il Teatro.

 

congresso5


Ospitalità – le strutture e le convenzioni


Quest’anno il Congresso nazionale degli astrofili italiani sarà ospitato a Prato.

Anche quest’anno, abbiamo particolarmente curato delle speciali convenzioni per garantire a tutti i congressisti e loro accompagnatori una ottimale e conveniente permanenza.

Di seguito la lista delle strutture convenzionate e i relativi prezzi speciali riservati ai soli congressisti e loro accompagnatori, che si siano regolarmente registrati al Congresso. Per accedere alla convenzione, sarà sufficiente specificare nella prenotazione la partecipazione al “Congresso UAI 2016”. Sarà poi cura dell’organizzazione verificare la regolarità della stessa.

Hotel

Cat.

Telefono

Fax

Sito

E-mail

Nome Hotel

***

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art Hotel Milano

4

0574/23371

0574/27706

www.arthotel-milano.it

info@arthotel-milano.it

Datini

4

 

 

 

 

Wall Art

4

0574/596600

0574/527324

www.wallart.it

info@wallart.it

President

4

0574/30251

0574/36064

www.hotel presidentprato.com

info@hotelpresidentprato.com

Flora

3

0574/33521

0574/400289

www.hotelflora.info

info@hotelfloraprato.it

Giardino

3

0574/26189

0574/606522

www.giardinohotel.com

info@giardinohotel.com

Hermitage

3

055/8777085

055/8797057

www.hotelhermitageprato.it

info@hotelhermitageprato.it

San Marco

3

0574/21321

0574/22378

www.hotelsanmarcoprato.com

info@hotelsanmarcoprato.com

Giugni

2

0574/21286

0574/443785

www.albergogiugni.it

info@albergogiugni.it

Magnolfi

 

0574/448906

0574/27311

www.magnolfinuovoprato.it

info@magnolfinuovo.it

 

 

 

 

 

 

I prezzi convenzionati per il pernottamento e i pasti:

Hotel

Cat.

Singola

Doppia

Doppia u.s.

Tripla

Pasto

Note

Nome Hotel

           

 

Art Hotel Milano

4

 

€ 100,00

€ 85,00

   

Tassa soggiorno € 2 (prime 3 notti)

Datini

4

€ 70,00

€ 75,00

 

€ 85,00

 

 

Wall Art

4

€ 70,00

€ 75,00

 

€ 85,00

 

 

President

4

€ 70,00

€ 75,00

 

€ 85,00

 

 

Flora

3

€ 60,00

€ 70,00

 

€ 80,00

 

 

Giardino

3

€ 60,00

€ 70,00

 

€ 80,00

 

 

Hermitage

3

€ 60,00

€ 70,00

 

€ 80,00

 

 

San Marco

3

€ 60,00

€ 70,00

 

€ 80,00

 

 

Giugni

2

€ 55,00

€ 65,00

 

€ 75,00

 

 

Magnolfi

 

€ 23,00

       

Solo pernottamento (ostello, camera singola, bagno al piano)

Magnolfi

 

€ 25,00

       

Pernottamento + colazione (ostello, camera singola, bagno al piano)

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Ennio M

 

L’asteroide 2005QP51, scoperto dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino il 27 Agosto 2005, è stato intitolato al grande musicista ed impareggiabile compositore di colonne sonore Ennio Morricone.

L’idea, proposta dall’UAI e dall’Osservatorio ciociaro, è stata accolta positivamente dal Minor Planet Center, ente preposto alla denominazione dei pianetini, che lo ha così classificato ufficialmente come (152188 – Morricone) con la seguente motivazione. “Uno dei più famosi compositori di musiche di film del secolo con una produzione di oltre 500 colonne sonore nell’arco degli ultimi decenni”.

Il nuovo corpo celeste, rilevato da Franco Mallia e Alain Maury con il telescopio CAO dell’Osservatorio di Campo Catino, appartiene agli oggetti di fascia principale posti tra l’orbita di Marte e quella di Giove con una magnitudine di 15,7, un periodo di rivoluzione di 4,2 anni ed un diametro stimato di oltre 2 km, quindi osservabile anche con telescopi di 30/40 cm.

L’UAI, nel rendere omaggio al grande maestro che ha vergato anche colonne sonore di film di fantascienza, vuole sostenerne, con questa intitolazione, la candidatura all’Oscar per le musiche dell’ultimo lavoro di Quentin Tarantino The Hatiful Height.

Il conferimento ad Ennio Morricone del Golden Globe è certamente di buon auspicio ed è per questo che nei prossimi giorni il Presidente UAI Mario Di Sora farà pervenire un accorato appello all’ Academy Award di Los Angeles per valutare l’opportunità di premiare con un secondo Oscar, dopo quello alla carriera, uno dei più importanti compositore di tutti i tempi.

Inoltre l’UAI intende organizzare una cerimonia a Roma per la consegna di una targa in bronzo al Maestro Morricone.

IL PRESIDENTE

Avv. Mario Di Sora

 

 

Pubblicato in UAI NEWS
Giovedì, 24 Dicembre 2015 20:31

Gli auguri da parte del CD UAI

Auguri uai 2015

Cari soci e simpatizzanti dell’UAI,

Un altro anno è trascorso e, in occasione degli auguri per le Feste natalizie, non è male riassumere le attività più rilevanti svolte.

In primis la riforma dell’Unione, in senso più federale, di cui si è parlato al Congresso di Maddaloni e che dovrebbe essere pronta per un primo step valutativo per quello prossimo in cui, peraltro, ci sarà il rinnovo del CD; per questo motivo invito tutti a far pervenire eventuali candidature.

Grazie al sostegno del MIUR è stato realizzato il progetto innovativo del portale “Reteastrofilitaliani” a disposizione di tutti i Gruppi, gli Osservatori e i Planetari interessati a pubblicizzare le loro attività. Nel mese di luglio si è tenuta la Scuola di Astronomia Estiva a Campo Catino che comincia a consolidare il proprio ruolo, come punto di riferimento, nel settore dell’aggiornamento per i docenti italiani. L’abbinamento poi con lo Star Party dei Monti Ernici rende particolarmente invitante questo evento grazie all’ottima qualità del cielo riscontrata.

Sul fronte editoriale mi piace ricordare il ritorno di un vecchio e apprezzato amico: l’Almanacco UAI, di cui venne sospesa la stampa per motivazioni economiche ed oggi tornato a disposizione gratuitamente per i Soci e di quant’altri interessati a costi contenuti.

Per il 2016 è in rete il calendario UAI che prevede numerosi eventi tra cui, il più importante, il Congresso, che si svolgerà a Prato nel mese di Maggio.

La posizione geografica del luogo ed i facili collegamenti renderanno fruibile l’appuntamento per la maggior parte dei Soci che, ad ogni modo, invitiamo fin da ora a partecipare.

Ancora una volta un grazie di cuore a tutti i membri del CD per l’impegno messo in campo in favore dell’Unione con il fine di renderla utile e sempre più vicina a tutti Voi nonché attrattiva per i simpatizzanti.

Auguri di Buon Natale e di un felice 2016 anche da parte di tutti i Consiglieri.

Mario Di Sora

Presidente UAI  

Pubblicato in UAI NEWS
Sabato, 14 Novembre 2015 19:39

Sotto lo stesso cielo

Eiffel spenta 

I tragici e sconvolgenti eventi di venerdì notte scorsa, ci fanno tutti stringere idealmente attorno ai familiari ed amici delle vittime di questo ennesimo vigliacco attacco terroristico e di nuovo in uno dei cuori pulsanti della civiltà umana, la “ville lumière”…

Come Europei, come cittadini e come uomini non possiamo che provare sentimenti di smarrimento e profonda tristezza nel dover constatare che purtroppo esistono altri “uomini” in grado di concepire e portare, ahimè, a termine, azioni di questo tipo.

Ed ancor più come astrofili ed appassionati della scoperta dell’universo che ci circonda e del pianeta che ci ospita, ci chiediamo: perché tutto ciò ?

Non siamo tutti “sotto lo stesso cielo” ?

Un cielo – e ovviamente una Terra (forse molte Terre…) con la moltitudine di esseri viventi che la popolano - bellissimo, affascinante ed emozionante, sia che lo guardiamo con gli occhi dello scienziato e dell’appassionato, sia che lo guardiamo con gli occhi del più ignaro e semplice uomo, e persino se lo guardiamo con gli occhi di un terrorista, accecato da una fanatica rabbia verso la vita e, in fondo, anche verso sé stesso.

Forse, è anche un po’ questo il senso del nostro impegno come associazione: dare un piccolo contributo affinchè siano sempre di più a farsi queste domande e trovare le giuste risposte, al di là ed oltre ogni “credo”, ogni fanatismo, ogni odio.

Continuando ad augurarci “cieli sereni”…


UAI - Unione Astrofili Italiani

Pubblicato in UAI NEWS
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