app cara

Il nostro Roberto Trabatti non ha resistito ed ha creato un’App per avere sott'occhio tutte le sere, le comete che sono in cielo, visibili o non visibili!

Da oggi, tutte le sere possiamo verificare le comete che sono in cielo e selezionare quelle che è possibile osservare unitamente a tutti i dati orbitali e le effemeridi per poterle rincorrere.

Sono già stati fatti degli upgrade ed aggiunti i calcoli per la posizione altazimutale e quelli per la posizione e fasi della Luna.

Il layout grafico mostra la posizione della cometa (altezza sull'orizzonte nelle  ore notturne - se non c'e' sull'orizzonte la sera il grafico non si crea), lo skyline è Chignolo Po, il paesello dell’autore Roberto Trabatti.

Il calcolo altazimutale e quello lunare si sono rivelati interessanti.

L’App COMETE VISIBILI è stata ideata per Android7 e pubblicata solo in Italia su Google Play con riferimento al Cara Project!

Fare la ricerca "COMETE VISIBILI" sul google store Italia oppure al link diretto

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.rtproject.test2cpp

Attenzione! Non funziona su IOS Apple!

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Il Presidente UAI Mario DI SORA ha tenuto il 2° seminario sull’inquinamento luminoso, organizzato dall’Ing. Luca FRATINI della Direzione Tecnica di TRENITALIA, per tecnici e responsabili delle politiche ambientali della società.

L’incontro, che si è svolto a Roma il 3 ottobre, ha coinvolto 24 partecipanti provenienti da tutta Italia, con una durata di 4 ore.

Dopo l’introduzione dell’Ing. Luca Fratini, che ha illustrato le finalità del seminario per l’aggiornamento tecnico e normativo del personale RSGT e ASGT Ambiente di TRENITALIA, ha preso la parola Mario Di Sora che ha presentato due relazioni: la prima sul fenomeno fisico dell’inquinamento luminoso, le modalità con cui questo si propaga nell’atmosfera, come può rilevato e quantificato in base alle grandezze fotometriche.

La seconda parte del corso si è concentrata sulla legislazione vigente in Italia dopo l’approvazione delle varie leggi regionali varate dal 1997 ad oggi, mettendo a confronto le principali prescrizioni di queste

Durante il corso è stato illustrato anche il funzionamento di luxmetri, luminanzometri ed SQM, strumenti indispensabili per misurare le prestazioni di alcuni tipi di impianti ed il valore di luminosità del cielo notturno.

A conclusione Mario Di Sora ha mostrato i risultati positivi raggiunti in provincia di Frosinone, ma anche in altre zone del Lazio, grazie all’impegno quotidiano dell’Osservatorio di Campo Catino nel controllo del territorio che ha effettuato otre 3.000 interventi dal 2000 ad oggi autonomamente o in collaborazione con Arpa Lazio e vari comandi di polizia locale.

Le numerose le domande poste a seguito delle relazioni dimostrano quanto sia utile organizzare eventi di questo tipo che confermano l’impegno dell’UAI, in campo nazionale, e dell’Osservatorio di Campo Catino in ambito più locale, per fare opera di sensibilizzazione e fornire supporto tecnico e legislativo a tutti i soggetti interessati siano essi enti pubblici o privati, ordini professionali o grandi gruppi del settore trasporti come TRENITALIA che ha confermato, con questa iniziativa, una specifica attenzione alle tematiche ambientali.

ALCUNE FOTOGRAFIE DELL'EVENTO

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Scoperta una nuova variabile nella costellazione dell'Acquario.  Grazie all'analisi delle immagini ottenute all'Osservatorio Astronomico k68 Elianto, sito in privincia di Salerno e precisamente a Pontecagnano, diretto da Alfonso Noschese è stato possibile scoprire la variabilità di questa stella che ora appartiene alle RRLyrae. La variazione di luminosità è  tra 16.30 e 16.75 in V e ha una periodicità di circa 8 ore.
È  stata inserita in VSX al link

https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=624685

Nello  Ruocco sarà premiato insieme ad altri astrofili della UAI SSV con la targa al merito per aver scoperto più di 100 variabili, al prossimo meeting GAD/UAI che si svolge nei giorni 12 - 13 - 14 ottobre 2018  presso l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese

 
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VISIBILE IN STREAMING SUL SITO DEL GAMP

E SU YOUTUBE AL LINK

 

Gad 2018

 

l'Istituto Spezzino Ricerche Astronomiche (IRAS - La Spezia) - il Gruppo Astrofili della Montagna Pistoiese (GAMP)

e l'Unione Astrofili Italiani (U.A.I.)

organizzano in data 12-13-14 ottobre 2018

all' Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese

  

San Marcello Piteglio – Loc. Gavinana (PT)

Lat.44 03 47 Nord -  Long. 10 48 15 Est

Altitudine 1000 m s.l.m.

GAD cupole 2018

 

PROGRAMMA

VENERDI' 12 OTTOBRE 2018

Arrivo dei partecipanti, preparazione sala (18:30), iscrizione e prenotazione cena sociale

sera: cena di gruppo 
 

SABATO 13 OTTOBRE 2018


9,00  -  Apertura  della segreteria del convegno e iscrizione dei partecipanti e prenotazione cena sociale

9,30 -  Apertura del XXV Convegno GAD e saluto delle autorità ai partecipanti e presentazione del programma 

segue: - Relazioni di Fotometria e Astronomia Digitale e

Meeting Nazionale Pianeti Extrasolari - Stelle Variabili - Asteroidi (Sezioni di Ricerca UAI)

13,00  buffet - pausa pranzo

14,45 - 19,00 - prosegue Meeting Nazionale Pianeti Extrasolari - Stelle Variabili - Asteroidi (Sezioni di Ricerca UAI)

   

DOMENICA 14 OTTOBRE 2018

9,00 - 13,00 - prosegue Convegno GAD e Meeting

13,00  pranzo

 

Fra i partecipanti ci saranno:

  • Luciano Tesi (presidente GAMP)

  • Lorenzo Franco (UAI - GAD)

  • Nello Ruocco (SSV-UAI)

  • Massimiliano Mannucci e Nico Montigiani (AAF)

  • Fabio Salvaggio (SSV-UAI)

  • Marco Bagaglia (AAU-GAD)

  • Paolo Bacci (GAMP - Sez. Asteroidi UAI)

  • Mauro Bachini (OAT - AAIM)

  • Alessandro Marchini (Università di Siena - SPE-SSV UAI)

  • Claudio Lopresti (IRAS-GAD-spe-ssv UAI)   

  • Riccardo Papini (SPE-SSV UAI)

  • Ulisse Quadri (Osservatorio di Bassano Bresciano - SSV-UAI)

  • Luca Strabla (Osservatorio di Bassano Bresciano)

  • Giorgio Bianciardi (vicepresidente UAI)   

  • Ing. Stelio Montebugnoli (Radioastronomo)

  • Mauro Graziani (ARAR-GAD)   

  • Cristina Cellini (Osservatorio Mazzotti)

  • Mauro Facchini (AAGM -  Sez. Comete UAI)

  • Giacomo Succi (GAIN)

  • Prof. Costantino Sigismondi (ICRA-Univ. Sapienza)

____________________________________________________

 

maggiori informazioni sul sito web GAD: 

http://www.astronomiadigitale.com       

informazioni e contatti per il XXV Convegno Nazionale GAD:

programma generalehttp://www.astronomiadigitale.com/gad26/conv26.html 

relazioni: http://www.astronomiadigitale.com/gad26/relazioni_2018.html   

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Domenica, 15 Luglio 2018 09:04

Scuola di Archeoastronomia 2018

 

Astronomia 2018

Scuola di Archeoastronomia 2018: un corso di 25 ore per capire l’archeoastronomia, i suoi metodi, i suoi successi e apprendere il modo per riconoscere ed evitare errori nella ricerca. 

"Il corso, tenuto da professionisti, è rivolto a tutti ed è riconosciuto dal MIUR come corso di aggiornamento per docenti. Si svolgerà (venerdì 20 e sabato 21) al Padiglione Didattico del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ed ha il patrocinio della Società Italiana di Archeoastronomia

Un attestato di partecipazione sarà rilasciato a chi frequenta la scuola, alla quale si può partecipare anche da auditori se si volesse seguire solo una parte del programma (dettagli in fondo all’articolo).

Descrizione: Percorso formativo in tre giorni composto da lezioni in aula, visite guidate ed osservazioni astronomiche volto all’acquisizione di nozioni e competenze necessarie allo svolgimento e allo studio di ricerche archeoastronomiche.

Obiettivi: Fornire le competenze fondamentali per comprendere stato dell’arte, complessità metodologica e potenzialità della ricerca archeoastronomica, e per valutare la validità delle teorie sull’argomento.

Docenti: dr. Paolo Colona, astrofisico ed archeoastronomo, responsabile della Sezione di Ricerca UAI “Archeoastronomia e Storia dell’Astronomia”, direttore della Scuola.

Dr. Luca Attenni, archeologo, direttore dei musei archeologici di Alatri e Lanuvio.

Dr. Jacopo Niccolò Cerasoni, archeologo (Universitat Rovira i Virgili, Tarragona, España; Department of Archaeology, Exeter, UK).

 

Programma:

VENERDÌ 20 LUGLIO

10.00 apertura della scuola e presentazione

10.30 – L’importanza dell’Astronomia presso le civiltà antiche.

– L’esempio etrusco: dal templum augurale a Marzabotto.

– Stonehenge, Piramidi di Giza, Mitraismo, miti astronomici: come nascono le scoperte dell’archeoastronomia

– La precessione degli equinozi e la sua utilità in archeoastronomia

12.30 – 13.00 discussione

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14.00 – Teorie archeoastronomiche false: rassegna di esempi e i metodi per evitare gli errori in archeoastronomia

16.00 – discussione

16.30 – Origine, mitologia e storia delle costellazioni. Le costellazioni come reperti archeologici, la teoria dei quartetti, le fonti storiche, l’Atlante Farnese.

18.00 – Visita al Museo Etrusco di Villa Giulia

Ore 21-23.

20.00 – chiusura del primo giorno.

 

SABATO 21 LUGLIO

10.00 – Accortezze metodologiche nello scavo e nell’interpretazione del materiale archeologico

12.30 -13.00 discussione

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14.00 – Archeoastronomia materiale nelle Isole Britanniche. Il Sole e la Luna dei cacciatori-raccoglitori del Regno Unito; funzioni, simboli e significati astronomici nei paesaggi preistorici della Gran Bretagna; i siti megalitici con allineamenti astronomici

17.00 L’astronomia ad occhio nudo: per fare scoperte archeoastronomiche occorre sapere cosa cosa si può (e cosa non si può) osservare in cielo

– I risultati dell’astronomia antica

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19.30 – Visita con permesso speciale alla Sala dello Zodiaco di Villa Giulia.

Ore 21-23

osservazioni astronomiche: fondamenti di astronomia; le basi dell’osservazione ad occhio nudo; riconoscimento di stelle, costellazioni e pianeti; osservazioni al telescopio

23.00 – chiusura del secondo giorno

 

DOMENICA 22 LUGLIO

10.00 – Visita a siti di interesse astronomico a Roma

15.00 – chiusura della scuola

 

Prezzi e modalità di iscrizione

L’iscrizione alla scuola costa 85€.

Link per iscriversi: Scuola di Archeoastronomia 2018

La quota di iscrizione comprende, oltre alle attività (lezioni in aula, osservazioni astronomiche, visite culturali, materiale didattico):

♦ Associazione alla UAI

♦ Un anno di abbonamento alla rivista Astronomia (formato elettronico)

♦ Almanacco astronomico UAI 2019 (formato elettronico)

♦ Ingresso al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e visita guidata

♦ Visita con permesso speciale alla Sala dello Zodiaco

♦ Attestato di partecipazione

È possibile seguire  la scuola da auditori acquistando fino a due delle quattro sessioni frontali (dei punti precedenti include solo la visita al museo):

• mattina di venerdì – acquista

• pomeriggio di venerdì – acquista

• mattina di sabato – acquista

• pomeriggio di sabato – acquista

 

Nota per i docenti che desiderino frequentare la Scuola:

L’UAI, che eroga la Scuola di Archeoastronomia, è Ente Accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e può erogare corsi di formazione per i docenti.

La  Scuola di Archeoastronomia è stata inserita nella piattaforma S.O.F.I.A. (Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento) e i docenti possono accedere al bonus per l’aggiornamento che vale 25 ore.

 

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Ramses II, il maxi faro posizionato all'interno dello stabilimento Cereal Docks di Porto Marghera per celebrare il centenario della sua fondazione, accende la protesta dell'Unione Astrofili Italiani (UAI). In una lettera inviata ieri al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro il Presidente dell'UAI Mario Di Sora denuncia l'irregolarità della costruzione dal punto di vista legislativo, gli sprechi energetici e le gravi conseguenze per la salute umana e dell'ambiente.

Con parole dure il Presidente Di Sora boccia il maxi faro comunale sottolineando l'instancabile impegno dell'Unione Astrofili Italiani nella lotta all'inquinamento luminoso. “Ci battiamo da oltre venti anni per un uso responsabile e corretto della luce artificiale non solo per la limitazione dell’inquinamento luminoso e dei consumi energetici ma anche per il rispetto delle varie forme di vita, dall’uomo all’avifauna, che soffrono per l’esposizione a dosi eccessive di questo agente fisico, senza reale necessità”, scrive nella lettera. "Per tale motivo ritengo, anche in considerazione del delicato equilibrio ecologico dell’ambiente lagunare, che la scelta di utilizzare un fascio luminoso da 72 Kwh sia in contrasto non solo con le normative vigenti ma anche con le buone pratiche di oculata amministrazione e, in definitiva, con il buon senso".

Ritenuta inoltre inappropriata e avulsa dal contesto culturale la scelta di celebrare il centenario del porto veneto con la costruzione di un imponente faro. “Non si ravvede alcun elemento culturale, artistico o storico che giustifichi un simile progetto, autenticamente faraonico fin dal nome”, sottolinea il Presidente ricordando che il Veneto vanta una tradizione pluricentenaria di prestigiosi studi e centri astronomici, a partire da Galileo Galilei per arrivare al grande Osservatorio di Cima Ekar, il più importante in Italia, e alla rinomata Facoltà di Astronomia di Padova. “Sono certo che in tanti altri modi si potrebbe commemorare il centenario di fondazione di Porto Marghera con maggior valenza socio-culturale, minor spesa e proficuo coinvolgimento delle nuove generazioni. Offrire la visione di un fascio di luce, che arriva alle altezze atmosferiche solcate dagli aerei, appare più come un atto meramente emulativo e di contenuto quasi commerciale che di autentica rievocazione storica”.

A destare grande sdegno e disapprovazione sono soprattutto gli ingenti consumi energetici della potente apparecchiatura di illuminazione di dubbia utilità sociale, il cui fascio di luce raggiunge un'altezza di ben 12 km. "In un periodo in cui tante famiglie, anche nel comprensorio veneziano, affrontano quotidianamente serie difficoltà economiche, una scelta di altro genere poteva risultare più utile socialmente e più spendibile politicamente”, aggiunge. “Il consumo del Ramses II equivale a quello di circa 25 utenze domestiche di nuclei familiari, in stato di bisogno, che potrebbero avvalersene solo se l'Amministrazione comunale lo volesse!". 

Auspicata quindi dal Presidente dell'UAI la cessazione dell'utilizzo del faro in ottemperanza alle normative vigenti e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle sue risorse. Avanzata infine la proposta di devolvere l’equivalente del costo di investimento di Ramses II, per nolo e consumi, ai soggetti bisognosi della città, rendendo così veramente memorabile l’evento del centenario con un concreto atto di solidarietà. 

 

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L’ International Observe the Moon Night (InOMN) - http://observethemoonnight.org/ - è una iniziativa promossa a livello mondiale da numerose organizzazioni, enti di ricerca, associazioni, scienziati, educatori.

Nel team promotore della InOMN sono coinvolte numerose importanti istituzioni: Astronomical Society of the Pacific & the NASA Night Sky Network, EU-Universe Awareness, Lunar and Planetary Institute, NASA Lunar Science Institute per citarne alcune (l'elenco completo è consultabile su http://www.lpi.usra.edu/observe_the_moon_night/about-inomn-team/ ).


In Italia da alcuni anni l’appuntamento è promosso da INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica – e UAI - Unione Astrofili Italiani.

Come ormai consuetudine, lo star party internazionale sarà un’occasione per organizzare osservazioni al telescopio dedicate alla Luna e per approfondire temi quali la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali passate e in programmazione, la mitologia, la storia delle osservazioni, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate al nostro satellite naturale.

L’UAI invita le associazioni astrofili locali ad aderire all'iniziativa organizzando presso le proprie sedi attività divulgative e postazioni osservative dedicate all'osservazione della Luna: un Moonwatch Party per ogni associazione partecipante !

La data proposta per il 2017 è sabato 28 ottobre. La fase lunare sarà poco oltre il Primo Quarto.

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Come si nota da questa mappa, ricavata dal sito della InOmn 2016, che riportava tutte le iniziative geolocalizzate per le quali gli organizzatori avevano comunicato la propria adesione, l’Italia è stato il paese europeo con la partecipazione più numerosa. In tutto il mondo gli eventi sono stati 611 in 59 paesi diversi, come dichiarato sulla pagina http://www.lpi.usra.edu/observe_the_moon_night/past-future-events/ .
Sarebbe un ottimo risultato poter confermare anche quest’anno una partecipazione così massiccia, che possa evidenziare ancora di più come l’astronomia amatoriale italiana sia tra le più attive nel campo della divulgazione e dell’organizzazione delle manifestazioni aperte al pubblico.
Contiamo quindi anche per il 2017 nella collaborazione delle associazioni di astrofili su tutto il territorio nazionale !

Saremo lieti di ricevere la comunicazione delle adesioni e le vostre foto della Luna e dei Moonwatch Party con il pubblico, che pubblicheremo su una apposita galleria fotografica sul sito della Commissione Divulgazione UAI !

Commissione Divugazione UAI

divulgazione@uai.it


La locandina da personalizzare :
- http://www.lpi.usra.edu/observe_the_moon_night/wp-content/uploads/2015/05/InOMNflyer2017.pdf


COME REGISTRARE IL PROPRIO EVENTO


In occasione di questo ed altri importanti eventi l’UAI conferma il proprio impegno a darne massima diffusione attraverso comunicati stampa, newsletter, segnalazioni sui social networks e attraverso le UAInews pubblicate sulla homepage www.uai.it.

In particolare si invitano le associazioni ad usufruire dei servizi offerti dal portale “La Rete degli Astrofili Italiani”  : nei paragrafi successivi sono riportate istruzioni e indicazioni per creare le schede delle associazioni e degli eventi sul sito www.reteastrofili.it.


E’ inoltre necessario registrare gli appuntamenti anche sul sito internazionale : http://www.lpi.usra.edu/observe_the_moon_night/register-your-event/ .
Infine, è gradita la comunicazione della propria adesione via mail all’indirizzo divulgazione@uai.it.

L’INAF dedica all'evento una pagina Facebook :
https://www.facebook.com/lanottedellaluna


Informazioni aggiornate sulla InOMN 2017 saranno pubblicate sulla pagina web del sito UAI dedicate al Moonwatch 2016 a cura della Commissione Divulgazione UAI.
Il logo InOMN è disponibile per il download alla pagina http://www.lpi.usra.edu/observe_the_moon_night/event-materials/ .

Come sempre auspichiamo un'ampia partecipazione da parte degli astrofili italiani e ci auguriamo di replicare il successo delle edizioni precedenti.

Cieli sereni !

Commissione Divugazione UAI

Per informazioni :
divulgazione@uai.it
Moonwatch

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Veltri MarioCon profondo dispiacere apprendiamo la scomparsa del Prof. Mario Veltri, che negli anni dal 1976 al 1978 è stato presidente dell'Unione Astrofili Italiani. Attualmente era presidente onorario dell’Associazione Marchigiana Astrofili, di cui è stato fondatore, insieme al compianto Paolo Senigalliesi e ad altri, nel 1969, oltre che uno dei principali artefici della fondazione dell’Osservatorio Astronomico di Ancona, inaugurato ufficialmente in occasione del X Congresso dell’Unione Astrofili Italiani del 1976.

In seno all’A.M.A. si è svolta principalmente la sua attività di divulgazione dell’Astronomia e delle Scienze, ma importante è stato anche il suo ruolo nell’Unione Astrofili Italiani, e nella rivista Astronomia UAI.

Laureato in Scienze Nautiche all’Università di Napoli, come docente di navigazione e poi come Preside dell’Istituto Tecnico Nautico “A.Elia” di Ancona, ha dedicato gran parte della sua vita al mondo della scuola. Ha promosso la messa in funzione, presso il suddetto Istituto, del primo planetario delle Marche, per la divulgazione dell’Astronomia, disciplina a lui tanto cara.

Uomo molto colto e dal carattere mite, modesto e riservato, ha dato un contributo anche in altri campi della sapere: cultore di Storia generale e locale, è stato Segretario dell’Accademia Marchigiana di Scienze, Lettere ed Arti, membro della Deputazione di Storia Patria per le Marche, del Centro Nazionale Studi Leopardiani e del Centro Internazionale di Studi sul Mito.

Si è anche impegnato all’interno del Panathlon Club di Ancona per la diffusione dei sani valori dello sport.

Il 4 maggio del 2014 è stata assegnata dal Comune di Ancona la civica benemerenza per l’impegno profuso nella divulgazione scientifica, con particolare riferimento all’astronomia.



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Il prof. Mario Veltri (secondo da sinistra) durante una sessione del Congresso UAI a Faenza nel 2007, quarantennale della fondazione dell'Unione

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Si è tenuta sabato primo luglio alle 18.30 la cerimonia di inaugurazione e presentazione del nuovo telescopio R-C da 80 cm in forza all’OPC situato in località Montecorboli a S. Donato in Poggio.

Lo strumento, con tubo ed ottica MARCON su montatura equatoriale, è stato messo a disposizione dall’Osservatorio Astronomico di Torino e sarà il più grande operante in Toscana.


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Di fronte ad oltre 150 persone, che hanno sfidato il caldo di mezzo pomeriggio, hanno preso la parola, introdotti dal prof. Emanuele Pace Responsabile scientifico della specola, i sindaci di Tavernelle e Barberino, primi finanziatori dell’opera, il Presidente del Museo di Storia Naturale di Firenze, Mario Di Martino dell’INAF Torino ed il Presidente UAI Mario Di Sora che ha portato il saluto dell’Unione.

Dopo gli interventi di rito i partecipanti hanno visitato la struttura che comprende anche una moderna sala meteo (CEDaM), ampi locali con esposizione di pubblicazioni e sussidi di tipo didattico ed una batteria di ottimi telescopi di tipo divulgativo.

L’OPC è indubbiamente un bellissimo Osservatorio che andrà ad arricchire l’offerta di cultura scientifica nella zona del Chianti e, più in generale, in Toscana regione di grandi tradizioni astrofile.

Il Presidente UAI Mario Di Sora ha invitato lo staff dell’OPC a valutare l’opportunità di organizzare uno dei prossimi congressi dell’Unione al fine di far meglio conoscere, in campo nazionale, questo nuovo e promettente centro di osservazione celeste.


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MMAGINI DALL'INAUGURAZIONE

 

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L'UAI - Unione Astrofili Italiani presentata su Raitre, nella trasmissione "Spaziolibero"

Programma dell'Accesso a cura di Rai Parlamento. Riprese dall'Osservatorio astronomico Franco Fuligni di Rocca di Papa, sede dell'UAI.

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