Il Vicepresidente UAI al conferimento del Premio.

Il 25 febbraio presso Loppiano (Incisa Valdarno, Firenze) Suleiman Baraka è stato insignito del Premio “Renata Borlone”, dedicato agli uomini di scienza che uniscono la loro attività di studio al senso etico per un mondo più giusto, nella via della costruzione della pace. Baraka è il quarto insignito del prestigioso premio, preceduto dal fisico Ugo Amaldi del CERN di Ginevra (2006), all’astrofisico Piero Benvenuti, Segretario Generale della IAU, International Astronomical Union (2013), alla scienziata Fabiola Gianotti, Direttrice generale del CERN di Ginevra (2015)

Originario di Gaza, il prof. Suleiman Baraka, ha conseguito nel 2007 un dottorato in astrofisica presso l’Università “Pierre e Marie Curie” di Parigi lavorando sul tema della magnetosfera terrestre e nella sua interazione con il vento solare; nel 2010 ha fondato e dirige il Centro di Astronomia e Scienze dello Spazio della Al-Aqsa University a Gaza dove prosegue i suoi studi sulla magnetosfera terrestre nella sua implicazione per la vita sul nostro pianeta e per le missioni spaziali. Attualmente è titolare della Cattedra UNESCO in Astronomia, astrofisica e scienze dello spazio nello stesso ateneo, collaborando con le Agenzie Spaziali NASA, ESA, CNES e Roscosmos. Ha fondato 4 gruppi di astrofili nelle terre palestinesi.

Il nostro interesse come UAI (era presente alla premiazione il Vicepresidente UAI, Giorgio Bianciardi) non poteva non sorgere, vista la strada che Suleiman ha preso per indicare una via per la pace nel mondo: l’osservazione del cielo stellato.

 SIF LOPPIANO 2

Il Prof. Suleiman Baraka ritira il premio. La targa, sulla sinistra, coniata per l’occasione sintetizza il cammino di costruzione di pace intrapreso dall’astrofisico di Gaza: osservare il cielo con piccoli telescopi o anche a occhio nudo per comprendere che il cielo stellato è di tutti. Sotto la volta celeste non esistono nemici.

Baraka si trovava negli Stati Uniti dove conduceva le sue Ricerche e dove pensava di trasferirsi con la famiglia quando il suo figlio dodicenne, ancora a Gaza, veniva ucciso il 5 gennaio 2009 in un raid. Da questo la sua scelta di tornare a vivere a Gaza, determinato a far fronte alla paura per mezzo dell’educazione: “il cielo di notte per i giovani di Gaza era il cielo degli elicotteri Apache e dei Caccia F16, portatori di morte. Ho voluto che questo tornasse ad essere il cielo della volta stellata che ci indica che tutti noi siamo una unica famiglia universale”. Rientrato a Gaza, ricevette in dono dal Presidente dell’IAU, Robert Williams, un telescopio amatoriale per usarlo per le attività divulgative astronomiche. Iniziando con i compagni di scuola del figlio prematuramente scomparso, negli anni, con altri telescopi giunti in donazione da ogni parte del mondo, attualmente Baraka ha costituito 4 centri di astronomia amatoriale (2 a Gaza, 2 in Cisgiordania) dove oggi 3000 astrofili contribuiscono alla sua crociata di pace.

Giorgio Bianciardi

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locandina donna in dialogo


Sarà il prof. Suleiman Baraka, astrofisico e docente presso l’università Al – Aqsa (Gaza City), a ricevere il premio internazionale “Renata Borlone, donna in dialogo, edizione 2018.

Lo scienziato interverrà su: “Isola luminosa in corrente scura” - Contemplare la bellezza dell’universo al di ogni là di ogni ostacolo.
Auditorium di Loppiano (FI), 25 febbraio, ore 9:30

La cerimonia si terrà domenica 25 febbraio 2018 alle ore 9:30 presso l’Auditorium del Centro internazionale di Loppiano nel comune di Figline-Incisa Valdarno alla presenza di rappresentanti del mondo scientifico, autorità civili e numerosi amici. Il Premio, giunto alla quarta edizione, è destinato ai cultori della ricerca scientifica e punta a promuovere il dialogo con quanti, anche in campo accademico, s’impegnano per una cultura che coniughi il rigore scientifico con la dignità della persona umana. La manifestazione è patrocinata dai Comuni di Incisa Valdarno (Firenze) e Civitavecchia (Roma).

Il Comitato scientifico del Premio, dopo un’attenta valutazione dei candidati, ha conferito il riconoscimento al prof. Baraka mettendo in luce quanto la sua ricerca scientifica sia attenta ai valori umani e alla pace come attestano le sue parole alla notizia del Premio: “sono molto grato a coloro che hanno sostenuto la mia candidatura. Questo premio in onore di Renata Borlone, che molto ha operato a favore della società, per me è un’ulteriore spinta e incoraggiamento a mettere la scienza e la sua bellezza al servizio dell’umanità, della pace fra i popoli e permettere alle giovani generazioni di aprirsi alla speranza malgrado le difficolta, e ostacoli in cui si possono trovare”.

Originario di Gaza, il prof. Suleiman Baraka, ha conseguito nel 2007 un dottorato in astrofisica presso l’Università “Pierre e Marie Curie” di Parigi; nel 2010 fonda e dirige il Centro di Astronomia e Scienze dello Spazio della Al-Aqsa University a Gaza. Attualmente è titolare della Cattedra UNESCO in Astronomia, astrofisica e scienze dello spazio nello stesso ateneo.

Collabora con la NASA, l’ESA, lo CNES e la Roscosmos per "cercare di risolvere i problemi che riguardano i veicoli spaziali" ed è membro di diverse comunità scientifiche internazionali come l’American Geophysical Union (2005); l’European Geophysical Union (2011); l’International Astronomical Union (2015). Quest’ultima, nel 2016, ha finanziato un suo progetto di divulgazione scientifica il cui messaggio è far comprendere alle nuove generazioni che la pace è possibile.

Il Premio “Renata Borlone, donna in dialogo”
Il premio è stato istituito dall’Associazione culturale Renata Borlone in collaborazione con l’Istituto Universitario Sophia per onorare la memoria di Renata Borlone (1930-1990), focolarina, per oltre vent’anni corresponsabile di Loppiano ed ora Serva di Dio. Ricca di valori umani e spirituali, Renata nutriva una particolare passione per la scienza che percepiva come strumento privilegiato per la costruzione dell’unità della famiglia umana. Nelle precedenti edizioni il riconoscimento è stato assegnato al fisico Ugo Amaldi del Cern di Ginevra (2006), all’astrofisico Piero Benvenuti dell’Università di Padova (2013), alla scienziata Fabiola Gianotti Direttrice generale del Cern di Ginevra (2015).

 

invito donna in dialogo

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