Mercoledì, 02 Gennaio 2019 21:33

Nuovo Orione n° 320 - Gennaio 2019 è in edicola

2018-12-27 09-13-47 uscita

 

Osservazioni. I fenomeni celesti del 2019
Astronautica. Spazio 2019: l’Anno della Luna
Osservazioni. L’eclisse totale di Luna del 21 gennaio
Osservazioni. L’Albero delle stelle d’inverno
Radioastronomia amatoriale
Cielo del mese
Stelle e profondo cielo
UAI informa
Spazio Aperto

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Nuovo Orione 318 

Sistema Solare. I laghi di Marte: nicchie di vita aliena?
Astrofili. Parco del Pollino: un paradiso per gli astrofili
Osservazioni. 17-18 novembre: arrivano le Leonidi!
Astrofili. Saint-Barthélemy 2018: le foto dello Star Party
Tecnica. Mini applicazioni: un vademecum a misura di astrofilo
Personaggi. La nuova scienza segreta di Francesco Maria Grimaldi
Radioastronomia amatoriale
UAI informa
Spazio Aperto


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NO ottobre 2018

Osservazioni. Trenta nane brune per Sette Sorelle
Curiosità astronomiche. Delta Cephei, la capostipite delle Cefeidi
Sistema Solare. Le condizioni di Marte per la vita
Astronautica. Due sonde verso il Sole, questo sconosciuto
Astrofili. Professionisti e amatori insieme per l'astronomia
Radioastronomia amatoriale
Cielo del mese
Colloquio coi lettori
UAI informa
Associazioni Informano

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Mercoledì, 27 Giugno 2018 22:30

E' in edicola il n° 314 di Nuovo Orione

Copertina Orione 314

 

I Centri Assistenza Astrofili
Finestra sull’Universo
Cronache spaziali
Astrofisica
Osservazioni
Documenti
Tecnica
Strumenti
Prove Strumenti
Instruments News
Cielo del mese
Stelle e profondo cielo
UAI informa
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Spazio Aperto
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NO Novembre 2017

 

Alcuni degli articoli pù importanti su Nuovo Orione di Novembre 2017. 

"Le porte del cielo"
Gli astri più colorati del cielo autunnale
L'intelligenza artificiale per gli astrofili
Le nostre astrofoto in 3D

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Sei un astronomo, un astrofisico, un fotografo o un appassionato di astrofotografia?

Sei interessato a divulgare la scienza a bambini e famiglie?

Partecipa al concorso per le fotografie... dallo spazio: le 3 immagini più belle verranno pubblicate nel numero 12 della rivista "PLaNCK!" che uscirà a settembre 2017.

Nella rivista, che sarà tutta dedicata al mondo dell'astronomia, 4 pagine saranno dedicate alla pubblicazione di immagini "spettacolari" per mostrare le meraviglie che si possono incontrare nella ricerca e nella fotografia.

A questo concorso possono partecipare studenti, dottorandi, assegnisti di ricerca, ricercatori, docenti universitari e delle scuole secondarie o primarie, o qualsiasi appassionato

COME FUNZIONA?

1) Invia le tue immagini all'indirizzo redazione@planck-magazine.it

2) La scadenza per l'invio delle immagini è l'11 luglio 2017

3) Oltre alle immagini ricordati di indicare: 
- nome e cognome dell'autore
- titolo dell'opera
- breve descrizione del soggetto dell'immagine
- strumento con cui sono state acquisite
- luogo e anno 

4) Le 3 migliori immagini saranno selezionate per la pubblicazione su PlaNCK! numero 12. Le altre ricevute verranno pubblicate sul sito web della rivista (www.planck-magazine.it) in una sezione dedicata.

5) Gli autori delle 3 immagini selezionate riceveranno in omaggio la rivista con il loro contributo


NOTE. Questa è la terza edizione del concorso "Le meraviglie della scienza... in immagini", un'iniziativa che ricorre ad ogni uscita di PLaNCK!.
Un modo per portare la ricerca fuori dalle mura del laboratorio è anche l'utilizzo di immagini che mostrino meraviglie spesso a noi sconosciute ma con cui scienziati e appassionati hanno a che fare tutti i giorni.

Regolamento sul sito web:
http://www.planck-magazine.it/index.php/news/14-curiosita/85-immagini-dallo-spazio

Per avere ulteriori informazioni sul progetto editoriale PLaNCK!:www.planck-magazine.it

PLaNCK! è un progetto dell'associazione Accatagliato:
www.accatagliato.com

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Simulare un viaggio a bordo della navicella spaziale, azionare a distanza un'astromobile, imparare a costruire un razzo. Sono queste alcune delle cose che potranno sperimentare i visitatori della mostra 'Il tempo della Luna', organizzata dall'associazione Notte con le stelle e aperta dall'8 maggio, nei locali della Biblioteca Museo Luigi Pirandello di Agrigento.
L'iniziativa, realizzata per ricordare la conquista della Luna nel 1969 dall'equipaggio dell'Apollo 11, e' rivolta principalmente ai ragazzi delle scuole e si avvale della collaborazione di un gruppo di giovanissimi studiosi di Ingegneria spaziale con i quali sara' possibile interagire e scoprire tutti i segreti della conquista dello spazio.
 
"Dopo 45 anni - afferma il presidente dell'Associazione, Tommaso Parrinello, dirigente ESA - potremo ricordare quello straordinario passato per ispirare i ragazzi che rappresentano il nostro futuro. Farli crescere con la consapevolezza delle proprie passioni, stimolare il loro interesse su scienza, tecnologia, innovazione sono alcuni degli obiettivi di Notte con le Stelle, che crediamo possa spendersi principalmente nella nostra regione e sul nostro territorio per offrire ai giovani le stesse opportunita' di apprendimento e di conoscenza dei loro coetanei nel mondo".
 
L'evento, gratuito, e' organizzato in collaborazione con la British Interplanetary Society Italia di Roma e con il patrocinio dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea), della Biblioteca Museo Pirandello, dell'assessorato regionale al Turismo, dell'Unione Astrofili Italiani e con partner come l'ente Parco archeologico e il Giardino della Kolymbetra.
 
Nel corso della mostra sara' possibile consultare materiale inedito e assistere a proiezioni e conferenze sui 50 anni dell'Italia spaziale e sulla conquista della Luna, a cura di Paolo D'Angelo, giornalista, e di Fabrizio Bernardini, ingegnere aerospaziale.
 
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La Conferenza Internazionale “Space4You - Lo Spazio, una chiave per la competitività e la crescita”, promossa da Regione Puglia e NEREUS (Rete delle Regioni europee utilizzatrici di Tecnologie Spaziali) in collaborazione con il Distretto Areospaziale Pugliese, avrà luogo a Bari il 27 e 28 febbraio 2014.


Logo SX


Parteciperanno alla Conferenza i rappresentanti di Regioni europee, Commissione Europea, agenzie e associazioni spaziali, imprese, istituzioni nazionali e regionali, enti di ricerca ed università, cittadini, in un confronto teso ad evidenziare il ruolo fondamentale dello ”Spazio come chiave per la competitività e la crescita”.

Sarà l’occasione per illustrare come l’uso degli asset dello spazio e delle sue applicazioni è fondamentale per le regioni europee sia per favorire la nascita e la crescita di imprese sia per affrontare, con strumenti sostenibili ed efficaci, le nuove sfide sociali, economiche e della sicurezza.

Il programma include sessioni orientate agli utenti, sessioni tematiche, tavole rotonde ed eventi speciali che permetteranno alle regioni europee e agli attori-chiave di avviare un dibattito e condividere conoscenze e competenze sull’importanza delle applicazioni spaziali- e dei servizi da esse derivanti- per una crescita e uno sviluppo sostenibili.

Una sessione dedicata allo Spazio per la carriera darà l’opportunità a studenti e a giovani professionisti di incontrare rappresentanti di diverse istituzioni e imprese per condividere le opportunità future che offre il settore spaziale.

L’edizione 2014 della Conferenza Internazionale NEREUS sarà accompagnata da una mostra sulle attività spaziali regionali, nazionali ed europee.

La Conferenza, pertanto, permetterà all’intera comunità dello spazio di rafforzare l’utilizzo, continuativo e sistematico, dei dati e delle tecnologie spaziali disponibili in Europa. NEREUS e la Regione Puglia intendono svolgere un ruolo chiave in questo processo e i risultati della Conferenza internazionale contribuiranno alle future pianificazioni strategiche del settore.

La Conferenza è il primo evento del 2014 tra quelli previsti dal “Programma di Promozione di Internazionalizzazione dei Sistemi Produttivi” della Regione Puglia, organizzato dal Servizio Internazionalizzazione e dal Servizio Ricerca Industriale e Innovazione dell’Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il lavoro e l’innovazione, a supporto dell’internazionalizzazione della ricerca, nell’ottica della Smart Specialization.

La partecipazione a Space4You è gratuita

Per maggiori informazioni contattare la Segreteria organizzativa: 
space4you@regione.puglia.it - tel. +39 080 2195826

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Lunedì, 04 Novembre 2013 23:21

Un faro nell'infinito

Team di astronomi, in parte italiano, osserva la galassia più lontana dell’Universo.

Un faro nell'infinito

Il 24 ottobre, sulla prestigiosa rivista scientifica Nature, sono stati pubblicati i risultati di una ricerca di un team internazionale di astrofisici in cui viene presentata la scoperta della galassia più lontana osservata finora.

L'oggetto, il cui nome di catalogo è "z8_GND_5296", è stato selezionato tra le circa 100.000 galassie scoperte dal telescopio Hubble all’interno del progetto Hubble Cosmic Assembly Near-infrared Deep Extragalactic Legacy Survey (CANDELS).

Il team, guidato dal Prof. Finkelstein (Università del Texas) e che coinvolge anche Adriano Fontana dell’Osservatorio Astronomico di Roma, ha eseguito una serie di misure spettroscopiche della galassia, utilizzando il nuovo spettrografo in uso al Keck Telescope delle Hawaii.

Immagine del Telescopio Spaziale Hubble, in cui la galassia a redshift 7.5 è evidenziata nel riquadro: essa appare rossa proprio a causa della sua enorme distanza da noi.

Il team di astrofisici ha stabilito la distanza della galassia grazie all’osservazione di una riga di emissione prodotta dall’idrogeno neutro chiamata Lyman Alpha. La riga Lyman Alpha è una delle più luminose e, proprio per questo, è la più usata per la scoperta di galassie lontane.

Analizzando il cosiddetto redshift della riga, ossia il suo spostamento verso il rosso dovuto all'espansione cosmica, è stato possibile ricavare la distanza della galassia. L'oggetto, trovandosi a un redshift circa 7.5, risulta essere stato osservato in un'epoca in cui l'Universo era nella sua prima infanzia, circa 700 milioni di anni dopo il Big Bang.

In quell’era della storia Cosmica, l’Universo era diverso da come lo conosciamo oggi. La maggior parte del gas intergalattico era ancora neutro, poichè ben poche stelle si erano già accese. Le prime stelle e galassie, comparse proprio durante quell’era (chiamata Epoca della Reionizzazione), producendo fotoni ionizzanti, influenzarono lo stato fisico del mezzo intergalattico che oggi risulta completamente ionizzato.

La scoperta e conferma della distanza di'z8_GND_5296 è quindi fondamentale. Tale sorgente sarà nei prossimi anni un “laboratorio” perfetto per studiare le caratteristiche delle prime galassie formatesi nell’Universo e i loro effetti sull’evoluzione globale di quest’ultimo.

Per adesso il team di scienziati ha stabilito che la galassia forma stelle molto rapidamente ad un tasso 150 volte superiore rispetto a quello della Via Lattea. Nuove e più approfondite ricerche saranno necessarie per comprenderne le caratterstiche e svelare così i tanti misteri ancora irrisolti riguardanti il periodo del "Fiat Lux" cosmico.

Livia Vallini
Scuola Normale Superiore

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Lunedì, 04 Novembre 2013 23:18

Master in "Scienza e Tecnologia Spaziale"

Il titolo della conferenza e' "L'era dello Shuttle" e si terra` LUNEDI 11 NOVEMBRE ORE 15:00 presso il Dipartimento di Matematica

Umberto Guidoni : Lezione inaugurale del Master in "Scienza e Tecnologia Spaziale

 

La lezione inaugurale del Master in "Scienza e Tecnologia Spaziale" a.a. 2013/2014 sara' tenuta dal Dr. Umberto Guidoni Astronauta dello Space Shuttle e International Space Station.
 
Il titolo della conferenza e' "L'era dello Shuttle" e si terra` LUNEDI 11 NOVEMBRE  alle ORE 15:00 presso il Dipartimento di Matematica, Macroarea di Scienze, Universita' di Roma Tor Vergata, Via della Ricerca Scientifica 1.
 
ATTENZIONE: l'aula sara' comunicata sul sito web del master:
http://www.mat.uniroma2.it/masterst
 
A causa del numero limitato di posti disponibili, e' indispensabile prenotarsi ENTRO *** MERCOLEDI 6 NOVEMBRE *** sul sito
http://doodle.com/2nqmryd9ke2gax49  semplicemente inserendo il proprio nome e cognome ed aderendo all'evento.
 
La conferenza sara' seguita da un piccolo rinfresco.
 
Francesco Berrilli, Alessandra Celletti (Direttore del Master STS), Giuseppe Pucacco

 
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