Azzurra Giordani

Azzurra Giordani

Martedì, 19 Marzo 2019 18:00

Ecco il video di presentazione dell’UAI

É online il breve video di presentazione dell’Unione Astrofili Italiani (UAI), creato con la finalità di spiegare in maniera sintetica ma efficace chi è la UAI e di cosa si occupa.

L'UAI - come si evince dal video - è l’Associazione nazionale che riunisce tutti coloro che amano il cielo, dal 1967 un punto di riferimento culturale, organizzativo e motivazionale per tutti gli astrofili. L’UAI conta tra le sue fila oltre 50 Delegazioni e relativi Osservatori astronomici e Planetari pubblici diffusi su tutto il territorio nazionale, in prima linea nella missione di promozione sociale attraverso la cultura scientifica. Le attività portate avanti da oltre 50 anni dall’UAI con grande professionalità, continuità ed entusiasmo ricadono in diversi ambiti: della didattica, della formazione, della divulgazione e della ricerca amatoriale in campo astronomico e della lotta all’inquinamento luminoso. L’attività culturale prodotta dall’UAI aiuta la comunità scientifica nazionale e internazionale ed è da questa valutata come un significativo contributo all’avanzamento delle conoscenze e alla diffusione dell’astronomia.

 

volandiaDopo il grande successo della quinta edizione, torna anche quest’anno nella prestigiosa sede di Volandia, il Parco e Museo del volo di Somma Lombardo (VA), l’Astronomical Science & Technology EXPO (AS&T EXPO), la Fiera nazionale dell’Astronomia. L’iniziativa, in programma sabato 11 maggio dalle ore 10.00 alle 22.00, è organizzata dalla Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, che gestisce l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma della Valle d’Aosta e il Planetario di Lignan, con la collaborazione di Volandia e del gruppo B editore. Presente alla Fiera l’Unione Astrofili Italiani (UAI), che illustrerà in un apposito stand le proprie attività.

L’AS&T EXPO - spiegano gli organizzatori - rappresenta un punto d’incontro privilegiato tra i produttori e i rivenditori attivi nel campo della strumentazione astronomica di qualità e gli utenti di ogni tipologia, dai ricercatori professionisti agli astrofili, dagli astrofotografi agli appassionati e ai semplici curiosi. Negli anni la Fiera dell’astronomia è diventata - sottolineano - un appuntamento irrinunciabile a livello nazionale. Tante le ditte leader del settore partecipanti, tra queste: 3-Des, 10 MICRON, Artesky, Auriga, Bellincioni, Fermarket, Geoptik, Northek, Reginato, Skypoint, Tecnosky, TS Italia, Unitronitalia Instruments/Avalon Instruments/PrimaLuceLab.

Saranno presenti alla Fiera anche gli stand dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, centro di ricerca e cultura scientifica, che presenterà la propria proposta formativa per le scuole e il pubblico generico, e del Gruppo B Editore, che pubblica libri di divulgazione dell’astronomia e le riviste Nuovo Orione e Le Stelle. L’Unione Astrofili Italiani illustrerà, invece, in un apposito spazio tutte le proprie attività che ricadono nell’ambito della didattica, della divulgazione e della ricerca amatoriale astronomica.

Previsto anche un momento dedicato all’osservazione del cielo. Con lo scopo di celebrare il 50° anniversario dello storico sbarco sulla Luna della missione Apollo 11, a partire dalle ore 19.00 e se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, verranno offerte al pubblico osservazioni guidate al telescopio del nostro affascinante satellite naturale, che si troverà nella fase prossima al primo quarto. Saranno impiegati, per l’attività di osservazione, gli strumenti messi gentilmente a disposizione dalle ditte espositrici.

Il biglietto comprende l’ingresso alla fiera nazionale dell’astronomia e a tutte le aree pubbliche e le attività di Volandia, tra cui le esposizioni di aeronautica e astronautica, il Planetario, i simulatori di volo, i giochi di Baby Volandia con aerei gonfiabili, materiali per costruire e disegnare modelli di velivoli, zone relax con la proiezione di cartoni animati dedicati al mondo dell’aviazione. Ai soci UAI, dietro presentazione della tessera di iscrizione, verrà applicato uno sconto sul prezzo del biglietto d’ingresso (da € 14 a € 10).

Per ulteriori informazioni consultare il link: http://volandia.it/6-astronomical-science-technology-expo-dall11-maggio-fiera-nazionale-dellastronomia/

20190303 130146Oltre 50 persone, tra astrofili, professionisti di astronomia, didattica, tiflologia e rappresentanti di Istituti di ricerca e Università, hanno preso parte al primo Convegno nazionale di divulgazione inclusiva dell’astronomia. L’iniziativa, unica nel suo genere, è stata organizzata dal 2 al 3 marzo dal gruppo “Divulgazione inclusiva” dell’Unione Astrofili Italiani (UAI), in collaborazione con il Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi, presso la sede del Centro a Roma.

 

I partecipanti si sono organizzati in gruppi di lavoro con l’obiettivo di condividere ed esaminare le attività finora offerte a persone con disabilità visive, auditive, motorie, intellettive e cognitive, e di definire best practice a livello nazionale per lo sviluppo di metodologie divulgative e strumenti. “Tantissime le esperienze condivise, le idee per il futuro sostanziate da azioni concrete e obiettivi temporali sia per i prossimi mesi che per un orizzonte più lungo, e soprattutto gli spunti per ulteriori sviluppi”, ha commentato Cesare Pagano, membro del gruppo UAI – Divulgazione inclusiva. “La suggestiva sede del centro regionale Sant'Alessio è stata perfetta, per i suoi spazi e la sua posizione, per questo fluido incontrarsi di idee e passioni”.

 

Considerevole la partecipazione degli astrofili, provenienti da tutta Italia e afferenti al gruppo “UAI- Divulgazione inclusiva”. Rappresentate, in particolare, l’Associazione Pontina di Astronomia, l’Associazione Tuscolana di Astronomia, l’Associazione Astrofili Bisalta, l’Associazione Cascinese Astrofili, l’Associazione Astrofili Nuorese, il Gruppo Astrofili GBA, l’Associazione Astrofili Bolognesi, C.R.A. Lecce e il Circolo Astrofili Veronesi. Tanti e appassionati anche i membri del gruppo AstrofiLIS, gli astrofili sordi - come vogliono essere chiamati - i quali per l'occasione hanno deciso di unirsi al gruppo “UAI-Divulgazione Inclusiva” per contribuire ai lavori futuri.

 

Prevista, nell’ambito del Convegno, anche la visita alla meridiana di S. Maria degli Angeli a cura della Dott.ssa Antonietta Guerrieri, Responsabile delle attività didattiche dell’UAI. L’attività è stata resa fruibile anche ai non vedenti grazie a un modello tattile progettato e costruito dal Magg. Andrea Miccoli dell'APA. Un momento significativo, di applicazione delle metodologie e degli strumenti della divulgazione inclusiva.

 

Bilancio, quindi, molto positivo per il Convegno, che getta le basi per le azioni future nell’ambito della divulgazione inclusiva. “Questo convegno è stato un inizio: è stata la prima volta in cui attori di aree diverse, ma tutti appassionati e attivi nella divulgazione inclusiva dell'astronomia, si sono messi assieme per lavorare”, conclude Pagano. “Le premesse ci sono tutte perché questo seme si sviluppi, non solo nella comunità di astrofili, ma in tutte le organizzazioni che hanno partecipato e in altre”.

 

Un ringraziamento speciale va al Sant'Alessio, co-organizzatore dell'evento con la UAI, e in particolare al presidente, il Dott. Piva, al direttore generale, Avv. Organtini, e a tutto il personale.

2Due giornate dedicate al tema dell’astronomia inclusiva, per condividere ed esaminare le attività finora offerte a persone con disabilità e per definire best practice a livello nazionale per lo sviluppo di metodologie divulgative e strumenti. Questo il programma del Convegno di divulgazione inclusiva dell’astronomia organizzato a Roma dal 2 al 3 marzo dall’Unione Astrofili Italiani (UAI), gruppo “Divulgazione inclusiva”, in collaborazione con il Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi, presso la sede del Centro. L’iniziativa è aperta a tutti gli astrofili, alle persone con disabilità, ai rappresentanti di enti pubblici, quali Università e centri di ricerca, e a tutti coloro che sono interessati alla divulgazione inclusiva dell’astronomia. 

Il gruppo dell’UAI è nato nel 2016 dal progetto nazionale “Stelle per tutti”, che intendeva mettere a fattor comune le esperienze di divulgazione inclusiva sviluppate da varie Delegazioni territoriali. Dopo l’abbrivio iniziale del progetto, realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il gruppo ha continuato a crescere e include ad oggi una decina di Associazioni astrofile distribuite dal nord al sud Italia, attivamente impegnate a promuovere una cultura astronomica senza barriere. “La missione del gruppo è costituire un riferimento concreto e operativo per la divulgazione inclusiva in campo astronomico in Italia, sia per le associazioni astrofile che per le associazioni di categoria, per gli enti istituzionali, per la stampa e per il pubblico, in modo da facilitarne lo sviluppo tramite la realizzazione e la diffusione di esperienze concrete”, spiegano i membri del gruppo. “Il gruppo nazionale di astrofili attivi nella divulgazione inclusiva dell’astronomia sta crescendo velocemente. Dopo gli ultimi mesi passati a lavorare in remoto, in cui si sono stabilite anche importanti e fruttuose relazioni con team dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e della International Astronomical Union coinvolti in temi analoghi, in aggiunta alla consolidata collaborazione con la Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, i tempi erano maturi per questo primo Convegno nazionale di divulgazione inclusiva dell’Astronomia”.

L’incontro del 2 e 3 marzo avrà un taglio molto operativo: dopo la presentazione del team “UAI - Divulgazione inclusiva” e del suo manifesto si procederà alla costituzione di gruppi di lavoro che rifletteranno e discuteranno su come rendere l’astronomia accessibile alle persone con disabilità sensoriali, motorie e intellettive/cognitive. L’obiettivo dei gruppi sarà sia condividere e consolidare quanto di buono fatto finora, che definire le prossime attività a breve e medio termine. La partecipazione ai gruppi sarà aperta a chiunque, tra i partecipanti, possa portare esperienze utili e sia interessato a sviluppare le attività future, con uno spirito di aperta collaborazione.

Il convegno, unico nel suo genere in Italia, si configura quindi come momento privilegiato di riflessione, di confronto e di crescita. Il materiale prodotto in occasione dell’incontro confluirà sul sito del gruppo (www.uai.it/stellepertutti) che già raccoglie molti contributi originali in materia di divulgazione inclusiva dell’astronomia. Sul sito sono disponibili i dati delle Associazioni astrofile, gli eventi accessibili organizzati a livello nazionale e locale, risorse che consentono di avvicinarsi alla conoscenza dell’Universo, nonché informazioni e materiali per organizzare in maniera efficace attività per persone con disabilità. “Vogliamo continuare ad adoperarci per offrire alle persone con disabilità la possibilità, normalmente preclusa, di provare l’emozione della scoperta del cielo”, concludono. “Il Convegno nazionale segnerà un ulteriore passo in avanti nello sviluppo di un’astronomia accessibile a tutti”.

Ulteriori dettagli sul convegno e sulle modalità di partecipazione sono disponibili su www.uai.it/stellepertutti/1-convegno-uai-di-astronomia-inclusiva/

Livio-Gratton-2-720x340Per onorare la memoria del prof. Livio Gratton, vicepresidente dell'Unione Astronomica Internazionale, accademico Linceo e professore ordinario di Astrofisica presso l'Università "La Sapienza" di Roma, l'Associazione "Eta Carinae", in collaborazione con l’Associazione Tuscolana di Astronomia e dell'Associazione Frascati Scienza, con il contributo e della famiglia Gratton, ed il patrocinio ed il supporto del Comune di Frascati e di INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) bandisce un concorso per un premio da assegnare all'autore della tesi più meritevole di Dottorato di Ricerca in Astronomia o Astrofisica presentata in Italia negli anni accademici 2016/2017 e 2017/2018. Tale tesi deve rappresentare un contributo rilevante al progresso delle conoscenze astronomiche. L'entità del premio è stabilita in 5.000 €.

Possono concorrere al Premio cittadini italiani o stranieri che abbiano presentato la tesi di dottorato di ricerca in Astronomia, Astrofisica o Fisica (con una tesi di indirizzo astrofisico) presso una Università italiana o la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste nel periodo di tempo dal 1/1/2017 al 31/12/2018.

La domanda di partecipazione al concorso (via posta elettronica) deve essere presentata da un membro del pertinente Collegio dei Docenti (di norma il relatore della Tesi) entro il 31/03/2019 all'Associazione Eta Carinae, presso Raffaele Gratton, Osservatorio Astronomico di Padova, e-mail raffaele.gratton@oapd.inaf.it (tutti i file previsti devono essere inviati come allegati ad un unico e-mail in formato PDF, oppure concordare le modalità).

Nella domanda devono essere indicati nome, cognome, indirizzo, status professionale e Istituto di appartenenza del docente presentatore; nome, cognome, indirizzo del candidato e indicazione dell'Istituto presso il quale è stata svolta la tesi di Dottorato; titolo della tesi e anno accademico in cui viene concluso il corso di dottorato.

Alla domanda di partecipazione devono essere acclusi:

- Una lettera (in lingua inglese) scritta dal relatore della tesi, in cui viene presentata la figura scientifica del candidato e descritta la motivazione della tesi, vengano specificati i risultati conseguiti e/o i metodi originali utilizzati, e indicato in modo chiaro il contributo del concorrente, distinguendolo da quello del relatore o di terzi;

- Copia della tesi;

- Un estratto della tesi in lingua inglese, corredato da figure e tabelle che ne illustrino gli aspetti più rilevanti, e/o articoli dell'autore della tesi pubblicati o accettati per la pubblicazione, sempre in lingua inglese, con lo stesso contenuto;

- Il curriculum vitae del candidato in lingua inglese;

- L'elenco delle pubblicazioni del candidato.

L'assegnazione del Premio sarà fatta in base al giudizio insindacabile di una Commissione giudicatrice nominata dal Consiglio di Amministrazione dell'Associazione "Eta Carinae", composta da esperti operanti in istituzioni non italiane.

Sarà cura della Commissione stilare una motivazione dell'assegnazione del Premio, che verrà inviata al candidato vincitore e resa pubblica in occasione della cerimonia di assegnazione.

 

Amministratore dell'Associazione ETA CARINAE
Giampaolo Gratton

Per informazioni:

Dott. Raffaele Gratton: Osservatorio Astronomico di Padova
vicolo dell'Osservatorio 5, 35122 Padova
tel. 049/8293442, e-mail raffaele.gratton@oapd.inaf.it

Associazione Eta Carinae: via Colle delle Ginestre 8, 00046 Grottaferrata
tel. 06/94546479, e-mail g.gratton@alice.it

pacucciok 10085517Si trova a una distanza di quasi 13 miliardi di anni luce dalla Terra il quasar più luminoso dell’Universo. A scoprirlo, un team internazionale di scienziati di cui fa parte il giovane ricercatore italiano Fabio Pacucci, ex Consigliere dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) e vincitore del Premio “Livio Gratton 2017”, assegnato dall’Associazione Eta Carinae con la collaborazione dell’Associazione Tuscolana di Astronomia alla migliore tesi di dottorato in Astronomia e Astrofisica. L’eccezionale scoperta suggerisce la possibilità che ci siano molto più quasar nell’Universo rispetto a quelli che conosciamo.

“I quasar sono oggetti cosmici estremamente luminosi che irradiano a causa dell’accrescimento di materia su un buco nero super-massiccio”, spiega il giovane astrofisico italiano, ricercatore presso l’Università americana di Yale. “Questi buchi neri, dalla massa di milioni o miliardi di volte quella del Sole, si trovano al centro di galassie molto lontane. La radiazione emessa dal buco nero centrale - prosegue Pacucci - è talmente intensa da rendere trascurabile l’emissione della galassia circostante. Per questo motivo, i quasar lontani appaiono come sorgenti dall'aspetto stellare, ossia puntiforme”.

 

La luminosità del quasar appena scoperto è davvero eccezionale. Come precisa il ricercatore,  il quasar sembra emettere una radiazione pari a 600,000 miliardi di volte quella del Sole. Tuttavia, tale abnorme luminosità non è intrinseca, ma prodotta in larga parte dal fenomeno della lente gravitazionale. “Nello spazio fra noi e il quasar è presente una galassia che, con la sua massa, amplifica la radiazione del quasar, come una lente di ingrandimento”, aggiunge Pacucci. “Questo effetto, previsto dalla Relatività Generale di Einstein, permette di osservare sorgenti molto lontane nell’Universo. La vera particolarità della scoperta è proprio questa: si tratta del quasar affetto da lente gravitazionale più lontano mai scoperto”.

 

Il quasar, inizialmente sfuggito alle osservazioni degli studiosi per la presenza della galassia “lente” che ne aveva in parte mascherato le proprietà caratteristiche, è stato battezzato da Pacucci con il nome di “quasar fantasma”. Per scovarlo è stato necessario impiegare molti telescopi terrestri, situati soprattutto alle isole Hawaii, e il celebre telescopio spaziale Hubble. Il team internazionale di 20 scienziati è stato diretto da Xiaohui Fan, professore di astrofisica all’Università dell’Arizona ed esperto cacciatore di quasar da un paio di decenni. “Assieme a Xiaohui Fan, ho realizzato l’osservazione dal telescopio Keck che ha dato le prime indicazioni dell’eccezionalità della sorgente”, afferma Pacucci. “I dati acquisiti, infatti, mostravano la possibilità che la luminosità dell’oggetto fosse dovuta in gran parte all’effetto di lente gravitazionale”.

 

La sensazionale scoperta ha profonde implicazioni nello studio dell'Universo primordiale. “Lo studio apre alla possibilità che ci sia una popolazione di quasar fantasma completamente invisibile al momento - conclude Pacucci - Secondo i calcoli di uno studio che ho realizzato con Abraham Loeb, professore di astrofisica ad Harvard, potrebbero esserci davvero tanti quasar fantasma lassù. Se così fosse, le teorie che descrivono il primo miliardo di anni di storia dell’Universo potrebbero essere profondamente alterate. Inoltre, lo studio di questo quasar permetterà di comprendere meglio le condizioni dell’Universo durante la reionizzazione, un periodo importantissimo della storia del Cosmo”. 

 

Crediti immagine di copertina: Esa/Hubble, Nasa, M. Kornmesser

 

Per approfondimenti:  www.fabiopacucci.com

21 gennaioDopo la spettacolare eclissi totale di Luna del 27 luglio scorso, il nostro satellite naturale tornerà ad attraversare l’ombra della Terra il 21 gennaio. Questa volta, però, l’atteso evento astronomico si verificherà prima del sorgere del Sole, si tratta quindi di un’alba della Luna rossa, per curiosi e appassionati del cielo che non temono le notti invernali.

La luna entrerà nell’ombra della Terra alle ore 4:33, la totalità si verificherà invece tra le ore 5:41 e 6:43 del mattino (orari riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile, corrispondente al TMEC: Tempo Medio Europa Centrale), momento in cui l’intero disco lunare assumerà la tipica colorazione rossastra. Ciò avviene perché la componente rossa della luce solare che investe la Terra viene rifratta dall’atmosfera del nostro pianeta fino ad arrivare sulla Luna. Solo le fasi finali del fenomeno, di uscita della Luna dall'ombra e dalla penombra della Terra, non saranno visibili perché al termine della totalità il cielo inizierà a diventare chiaro all'apparire delle prime luci dell'alba. In particolare, l'uscita dall'ombra della Terra, prevista alle ore 7:50, avverrà quando il Sole sarà già sorto e la Luna si troverà al suo tramonto sull'orizzonte occidentale.

La luna piena del 21 gennaio sarà anche una Super Luna: il plenilunio si verificherà infatti quasi in corrispondenza del perigeo, ossia alla minima distanza Luna - Terra. Il perigeo verrà raggiunto intorno alle ore 21:00, quasi 15 ore dopo la Luna piena. Il nostro satellite avrà quindi una dimensione apparente superiore al normale, a differenza della “mini” Luna rossa del 27 luglio scorso, verificatesi invece all’apogeo, ossia alla massima distanza dalla Terra. A fare da cornice allo spettacolare evento astronomico saranno Giove e Venere, molto vicini tra loro al mattino del 21 gennaio e prossimi alla congiunzione che si verificherà il giorno seguente. Sarà possibile osservarli a sud - est, durante la totalità. I due luminosi pianeti si trovano nella costellazione dell'Ofiuco, vicino ad Antares, la stella alfa dello Scorpione.

L’eclissi totale di Luna del 21 gennaio, unica nel 2019, terrà quindi tutti col fiato sospeso. Quanto bisognerà aspettare prima di rivederla? Molto a lungo. Nei prossimi anni infatti avranno luogo alcune eclissi, che non saranno osservabili in Europa, e altre di cui saranno visibili solo le fasi iniziali, con la Luna al tramonto in concomitanza con l’alba, o le fasi finali, con la Luna già eclissata che sorge mentre tramonta il Sole. La prossima eclissi visibile in tutte le sue fasi si verificherà tra 10 anni: il 20 dicembre 2029 in orario serale, un motivo in più per alzarsi presto al mattino del 21 gennaio e lasciarsi incantare dalla sua visione.

 
Per approfondimenti 

ImmagineRendere l’astronomia un patrimonio accessibile a tutti, offrendo anche alle persone con disabilità la possibilità, normalmente preclusa, di provare l’emozione della scoperta del cielo. Con questa finalità è nato nel 2016 il progetto nazionale “Stelle per tutti”, promosso dall’Unione Astrofili Italiani (UAI) e realizzato con il contributo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, poi proseguito con la costituzione del gruppo “UAI - Divulgazione inclusiva”. Il gruppo, che include una decina di Associazioni astrofile del territorio nazionale e in costante crescita, ha all’attivo già tante esperienze di divulgazione inclusiva e progetta un primo meeting nazionale a Roma nelle giornate del 2 e 3 marzo 2019.

Da circa 10 anni varie associazioni astrofile hanno realizzato attività e sviluppato competenze nell’ambito della divulgazione inclusiva. Il progetto “Stelle per tutti” ha inteso mettere a fattor comune queste esperienze, segnando l'avvio, a livello nazionale, della Divulgazione Inclusiva come disciplina specifica tra gli astrofili. Il progetto “Stelle per tutti” ha previsto numerose iniziative volte a consentire l’osservazione diretta del cielo e l’approfondimento delle tematiche connesse a persone con disabilità. In particolare, dopo una fase preparatoria di raccolta di best practices si è proceduto alla preparazione di un corso di formazione per operatori nel settore della divulgazione scientifica “inclusiva”. Dopo questo momento formativo sono stati realizzati due corsi residenziali di astronomia per ciechi e ipovedenti, iniziativa del tutto unica nel panorama nazionale e dal forte valore sociale, basata sull'esperienza ormai pluriennale in questo campo dell'Associazione Pontina di Astronomia (APA). I corsi sono stati svolti a Latina dall'APA e a Cuneo dall'Associazione Astrofili Bisalta, in collaborazione con le sezioni locali dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, e continuano a essere proposti con periodicità annuale. Si è poi proceduto alla pianificazione, promozione e realizzazione di un programma nazionale di “Star Party della solidarietà” rivolti alle persone affette da disabilità motoria. Infine a giugno 2017 è stato organizzato un evento nazionale intitolato “Il Cielo, a portata di mano” con eventi serali pubblici presso Osservatori astronomici amatoriali distribuiti su tutto il territorio nazionale.

L’esperienza del progetto “Stelle per tutti” è proseguita con la costituzione del gruppo “UAI – Divulgazione inclusiva”, che riunisce, oltre alle Associazioni astrofile aderenti al progetto iniziale, tutte le Associazioni attive o interessate ad attivarsi in questa nuova disciplina. Missione del gruppo, costituire un riferimento concreto e operativo per la divulgazione inclusiva in campo astronomico in Italia, sia per le associazioni astrofile che per le associazioni di categoria, per gli enti istituzionali, per la stampa e per il pubblico, in modo da facilitarne lo sviluppo tramite la realizzazione e la diffusione di esperienze concrete.

Tante le azioni finora realizzate dal gruppo nell'ambito della divulgazione inclusiva. Sul sito  www.uai.it/stellepertutti, che costituisce lo strumento di collaborazione e comunicazione del gruppo, le persone con disabilità, le associazioni di categoria e gli organi di stampa possono entrare in contatto con la comunità nazionale di astrofili, trovare indicazioni sulle associazioni e sugli eventi per disabili organizzati a livello nazionale e locale, possono inoltre accedere a risorse che consentono di avvicinarsi alla conoscenza dell'Universo, come le pillole di astronomia. Le Associazioni e gli astrofili possono invece avere l'opportunità di condividere best practices, sia per la costruzione di strumentazione che per la definizione di metodologie operative e “attività tipo”, possono apprendere dalle esperienze degli altri, contribuire allo sviluppo della disciplina, entrare in contatto con associazioni di categoria e con esperienze nazionali e internazionali e ricevere assistenza. Ampie pagine del sito contengono materiali utili per organizzare in maniera efficace attività per persone con diverse forme di disabilità, per esempio: dettagliate istruzioni su come modificare telescopi e/o montature per consentire le osservazioni in carrozzina e un'ampia rassegna di strumenti tattili. 

Le Associazioni aderenti al gruppo e attivamente impegnate a promuovere una cultura astronomica senza barriere sono distribuite dal nord al sud Italia. Il gruppo è aperto a chiunque abbia voglia di attivarsi nella divulgazione inclusiva dell'astronomia. I nuovi membri del gruppo si registrano sul sito e possono iniziare a scambiare esperienze e a pubblicare eventi di interesse per disabili. Tra i prossimi impegni del gruppo vi è quello di organizzare nelle giornate del 2 e 3 marzo un meeting a Roma: momento privilegiato di riflessione, di confronto e di crescita. É già pianificata per l’8 giugno anche una Giornata Nazionale della divulgazione inclusiva dell’Astronomia, con serate osservative pubbliche e osservatori aperti anche alle persone con disabilità.

Per maggiori informazioni, per aderire al gruppo e contribuire alla Divulgazione Inclusiva, si rimanda al sito del gruppo (www.uai.it/stellepertutti).



L’Unione Astrofili Italiani (UAI), da oltre 50 anni il principale punto di riferimento culturale, organizzativo e motivazionale degli appassionati di astronomia e di scienza in generale, conferma anche nel 2019 il suo impegno per la diffusione della cultura scientifica.

 

Numerose le iniziative di divulgazione, didattica e ricerca amatoriale in ambito astronomico, di formazione specialistica e di sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento luminoso promosse dall’UAI e organizzate, a livello locale, dalla rete delle sue oltre cinquanta Delegazioni e dei relativi osservatori astronomici e planetari. Il “Calendario Astrofilo 2019”, con gli appuntamenti più importanti per gli astrofili italiani, è pubblicato online e consultabile al link www.uai.it/astrofilia/calendario-eventi.html. Notizie dettagliate e aggiornate in tempo reale sugli eventi organizzati dalle varie Delegazioni territoriali sono invece disponibili sul portale www.reteastrofili.it.

 

Il 2019 pullula di eventi divulgativi e osservativi. Si parte il 21 gennaio con l’iniziativa dedicata all’osservazione della Superluna rossa (eclisse di Luna al perigeo), la cui totalità si verificherà tra le ore 5.41 e le 6.43 del mattino. In estate, nelle serate del 12 e 13 luglio, si terranno invece “Le Notti dei Giganti” dedicate all'osservazione del pianeta con gli anelli, Saturno, prossimo all'opposizione e dell’altro “gigante” del Sistema Solare: Giove, in congiunzione con la Luna. E sarà proprio quest'ultima la protagonista dell'intera settimana successiva, dedicata al 50° anniversario del primo allunaggio e del “gigantesco balzo per l'umanità” di Neil Armstrong: si inizierà con l’evento dell’Eclisse parziale di Luna del 16 e si concluderà il 20 Luglio con La Notte Bianca dell’Apollo 11.

L’estate si chiude con l’evento del 10 - 12 agosto dedicato allo sciame meteorico delle Perseidi. L’iniziativa intitolata “Notti delle stelle” è abbinata alla manifestazione enogastronomica “Calici di stelle” promossa dal Movimento Turismo del Vino e dall’Associazione Nazionale Città del Vino. Il 5 ottobre torna in scena la fascinosa Luna: in occasione dell’iniziativa mondiale International Observe the Moon Night” (InOMN), promossa in Italia dall’UAI e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), sarà possibile conoscere tutti i segreti del nostro satellite naturale e osservarlo all’oculare del telescopio. L’11 novembre sarà invece la volta dell’iniziativa dedicata a Mercurio, che transiterà davanti al disco solare. Il raro e suggestivo evento astronomico avrà inizio in Italia alle ore 13.35.

Il 2019 sarà anche all’insegna della solidarietà sociale grazie alle molteplici iniziative rivolte alle persone con disabilità. Il 2 e 3 marzo si terrà a Roma, presso il Centro Regionale Sant’Alessio, il primo incontro del Gruppo “UAI-Divulgazione inclusiva”, nato dal progetto nazionale “Stelle per tutti” sulla divulgazione dell’astronomia e della scienza in favore delle persone svantaggiate. Il gruppo si prefigge di creare un riferimento in Italia per la nuova disciplina della “Divulgazione Inclusiva” in campo astronomico, sia per le associazioni astrofile che per le associazioni di categoria, per gli enti istituzionali, per la stampa e per il pubblico, in modo da facilitarne lo sviluppo tramite la diffusione e il continuo sviluppo delle esperienze concrete.

L’8 giugno torna invece l’iniziativa “Stelle per tutti” con serate osservative pubbliche in tutta Italia e osservatori aperti anche alle persone con disabilità. Tra gli appuntamenti più attesi dagli amanti del profondo cielo, l’iniziativa del 9 e 10 marzo intitolata “110 e… lode!”: un’avvincente “maratona” a caccia dei 110 oggetti del catalogo Messier, una sfida osservativa a cui partecipano ogni anno astrofili di tutto il mondo.

Ma l’appuntamento più importante per gli appassionati di astronomia in Italia è il Congresso dell’Unione Astrofili Italiani: il vero momento di incontro e socializzazione di tutta la comunità astrofila, un fine settimana per fare il punto della situazione, promuovere attività e condividere esperienze, offrire nuovi stimoli e per vivere anche momenti di grande divulgazione scientifica. Quest’anno il Congresso, giunto alla sua 52ª edizione, si terrà a Bologna dal 17 al 19 maggio e sarà svolto in collaborazione con l’Associazione Astrofili Bolognesi.

Non mancano nel calendario le iniziative di formazione, come AstroAcademy: la scuola estiva residenziale di astronomia in programma a Campo Catino (Frosinone) dall’11 al 14 luglio, rivolta ai docenti e agli operatori di Osservatorio e Planetario, e le iniziative di aggiornamento specialistico organizzate dalle Sezioni di Ricerca UAI.
Tra queste, il meeting sui corpi minori organizzato dal 6 al 7 aprile dalle Sezioni Asteroidi, Comete e Meteore dell’UAI presso l’Osservatorio Astronomico INAF di Capodimonte (Napoli), in collaborazione con l’Unione Astrofili Napoletani; il meeting “Sole – Luna – Pianeti” del 28 e 29 settembre presso l’Osservatorio Astronomico Fiemme a Tesero (TN), il meeting su Variabilità e Pianeti Extrasolari dell'11-13 Ottobre a Gubbio (PG) e il meeting sulla Radioastronomia, organizzato dal 25 al 27 ottobre dalla Sezione Radioastronomia UAI e dalla Italian Amateur Radio Astronomy presso i Colli Euganei (Padova) in collaborazione con l’Associazione Astronomica Euganea.

Nel calendario UAI figura inoltre l’iniziativa “Riaccendiamo le stelle”, volta a sensibilizzare il pubblico sul tema dell’inquinamento luminoso. In programma il 6 ottobre un grande convegno pubblico a Roma a cura della Commissione UAI “Inquinamento Luminoso” ed eventi divulgativi su tutto il territorio nazionale. Nel corso dell’anno verranno infine promossi gli Star Party, momenti di aggregazione e di promozione per eccellenza dell'attività astrofila, e gli incontri di divulgazione con i telescopi remoti UAI, svolti in collaborazione con ASTRA.

 

 

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InOM2018La Luna non avrà più segreti. Torna l’International Observe the Moon Night, l’attesa iniziativa mondiale dedicata alla scoperta e all’osservazione del nostro meraviglioso satellite naturale. Tantissimi gli eventi organizzati nella notte del 19 e 20 ottobre lungo tutta la penisola dall’Unione Astrofili Italiani, promotrice dell’iniziativa in Italia insieme all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Occasioni uniche per ammirare al telescopio la nostra “vicina di casa” e per scoprire i suoi aspetti meno conosciuti e più affascinanti.
 

L’International Observe the Moon Night, ribattezzata in Italia con il nome “Notte della Luna”, è organizzata da numerosi enti di ricerca, associazioni, scienziati ed educatori, tra i quali: la NASA, Planetary Science Institute, Astronomical Society of the Pacific, CosmoQuest, Science Festival Alliance e Night Sky Network. “Come ormai consuetudine, lo star party internazionale sarà un’occasione per proporre osservazioni al telescopio dedicate alla Luna e per approfondire temi quali la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali passate e in programmazione, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate al nostro satellite naturale”, spiega il Responsabile della Divulgazione UAI Paolo Volpini. “La fase lunare sarà tra il Primo Quarto e la Luna Piena”.
 

Dal nord a sud si susseguono gli appuntamenti con la “Notte della Luna” a cura delle Delegazioni dell’UAI. A Longiano, presso la suggestiva corte del Castello della città, nella notte del 20 ottobre l’Associazione Astronomica del Rubicone, delegazione UAI della provincia di Forlì-Cesena, organizzerà uno speciale evento dedicato alla Luna in collaborazione con altre Associazioni del territorio. Al pubblico verranno offerti interventi e letture ispirate alla Luna, una mostra fotografica a tema e naturalmente osservazioni al telescopio.
 

Occhi puntati sulla Luna anche in Toscana grazie all'opera di altre Delegazioni UAI. In programma nella notte del 19 ottobre presso l’Osservatorio astronomico di Punta Falcone il Moon Watch Party a cura dell’Associazione Astrofili di Piombino (LI). La Società Astronomica Fiorentina organizzerà invece sabato 20 ottobre nel Comune di Sesto Fiorentino (FI), presso la propria sede, un evento divulgativo con osservazioni guidate del nostro satellite naturale. Nella stessa serata anche presso l’Osservatorio astronomico di Montagna Pistoiese i telescopi saranno puntati sulla Luna.
 

A Perugia il 20 ottobre il nuovo ed elegante Barton Park farà da cornice al “Moonwatch Party - Sotto la stessa Luna" organizzato dall'Associazione Astrofili Paolo Maffei Perugia. Nella stessa serata a Foligno (PG) nel giardino degli Orti Jacobilli l’Associazione Astronomica Antares offrirà al pubblico osservazioni della Luna al telescopio. A Rocca di Papa (RM), invece, presso il Parco astronomico “Livio Gratton”, l’Associazione Tuscolana di Astronomia organizzerà nella notte del 19 ottobre uno speciale Moon Watch Party con conferenze per bambini sulla vita degli astronauti e le loro missioni sulla Luna, spettacoli nel Planetario sulla Luna e la sua esplorazione e osservazioni ai telescopi. Anche l'Accademia delle Stelle aderisce alla InOMN 2018, organizzando nella notte di sabato 20 ottobre “La Notte della Luna” a Roma, presso il cortile di San Gregorio Barbarigo.
 

Anche il sud Italia pullula di appuntamenti che vedono protagonista la fascinosa Luna. Tra questi, “la Notte della Luna ad Agerola" organizzata nella notte di sabato 20 ottobre da AstroCampania presso l’Osservatorio Astronomico di Agerola, la “Moon light 2018” a Salerno a cura del Centro astronomico Neil Armstrong, la “Notte della Luna” organizzata dal Gruppo Astrofili del Salento a Calimera (Lecce) in collaborazione con il Museo di Storia Naturale del Salento e il Moon Watch Party a cura della Società astronomica Pugliese presso il CEA Solinio di Cassano delle Murge, sede dell'Osservatorio astronomico della Murgia. Occhi al cielo, quindi, in tutta Italia per non perdere lo spettacolo della Luna.  


L'elenco completo degli eventi a cura delle Delegazioni dell'UAI è consultabile al link: http://divulgazione.uai.it/index.php/Moonwatch e sul sito della NASA (https://moon.nasa.gov/observe-the-moon/annual-event/overview/)

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