Martedì, 05 Giugno 2018 13:32

Un piccolo asteroide ha impattato sulla Terra

Scritto da  Paolo Bacci - Sezione asteroidi UAI
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“In seguito alla caduta avvenuta l'11 settembre 2077 di un grosso meteorite sulla Pianura Padana, che causa un numero ingente di vittime e devastazioni, viene approvato il progetto Guardia Spaziale che ha il compito di catalogare e studiare l'orbita di ogni asteroide presente nel Sistema Solare affinché simili incidenti non possano più ripetersi”. Così si può riassumere il racconto fantascientifico di Arthur C. Clarke nel famoso libro conosciuto con il titolo “Incontro con Rama” del 1972.

Fortunatamente lo scenario è ben diverso, un piccolo sasso di 2-5 metri alle 16:44 UT è esploso in atmosfera a circa 50 km di quota. Le immagini riprese da alcune telecamere (https://youtu.be/yxeDMWN21Zs) situate in Africa sono riuscite a testimoniare l'impatto.

 

Asteroide 218 LA
Traiettoria dell'asteroide 2018 LA

Per la terza volta nella storia dell'astronomia, un asteroide viene scoperto prima del suo impatto.

Il primo è il famoso 2008 TC3 che il 7 ottobre del 2010 impattò nei cieli del Sudan. Fu scoperto circa 22 ore prima di entrare in atmosfera ed anche in questo caso si trattava di un oggetto di circa 5 metri che esplose a 37 km di altezza. Alcuni frammenti, 208 per un totale di 3,9 Kg furono successivamente ritrovati nel deserto di Nubia.

Il secondo oggetto 2014 AA, scoperto la notte del 1 gennaio del 2014, ha impattato sopra l'Oceano Pacifico ma in questo caso non abbiamo documentazioni fotografiche riprese a Terra.

Si arriva alle 08:14 UT del 2 giugno 2018 quando dall'osservatorio Catalina Sky Survey, utilizzando il telescopio di 1,5 metri di diametro del Monte Lemmon in Arizona, Richard Kowalski scopre per la terza volta, un asteroide che è in direzione della Terra; infatti, curiosamente anche gli altri due asteroidi sono stati scoperti dall'astronomo statunitense.

Dalle prime misure da lui ottenute l'asteroide 2018 LA , questa la sua sigla, sembrava un altro dei tanti NEA che vengono scoperti ogni anno, ma successive osservazioni mostravano un notevole aumento di luminosità, che in questo caso stava a significare che l'oggetto si era avvicinato.

Quando l'asteroide era ancora nella lista dei NEOCP (NEO Confimation Page) del Minor Planet Center con la sigla ZLAF9B2, Bill Gray famoso per il suo software FIND_Orb di calcolo orbitale, utilizzato dagli astrofili che si cimentano in questa attività, invia una mail sulla mailing-list internazionale sostenendo che c'è l’ 85% di probabilità che l'oggetto colpisca la Terra determinando una fascia tra il Madagascar e la Nuova Guinea.

Le sue previsioni erano accurate e, alle ore 16:44 UT, come detto, l'asteroide ha impattato sopra i cieli del Botswana dando origine ad un bolide molto luminoso che ha dato spettacolo ma senza creare alcun danno.

Purtroppo, al momento, con la strumentazione che stiamo utilizzando, asteroidi di così piccole dimensioni possono essere scoperti solo poche ore prima del suo impatto. Gli astrofili italiani con strumentazioni decisamente molto più modeste danno comunque un importante e fondamentale contributo in questo ambito. Nel caso di 2018 LA nessun nostro osservatorio è riuscito a riprenderlo in quanto non era visibile. E' stato osservato solo da 3 osservatori professionali che sono riusciti ad ottenere solo 14 misure di posizione come dalla M.P.E.C. 2018-L04 nella quale si legge il commento “This object no longer exists (in its original form), following its entry into the Earth's atmosphere on 2018 June 2. A news item on the event is in preparation by JPL's Center for Near-Earth Object Studies. The orbit below, based on only the given astrometric observations, indicates that the object reached 50-km height above the Earth's surface around 16:51 UTC over southern Africa.”

Paolo Bacci

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