Giovedì, 08 Febbraio 2018 14:08

Lanciato con successo il Falcon Heavy: il super razzo di SpaceX

Scritto da  Vincenzo Gallo - Sezione Astronautica UAI
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 La Space X di Elon Musk riapre la corsa verso i pianeti.

Si può tranquillamente riassumere in una sola parola il lancio di prova con tanto di automobile che Space X, del miliardario Elon Musk, ha effettuato martedì 6 febbraio: meraviglioso!

Il lancio è avvenuto da Cape Canaveral alle 21,45 ora italiana. Ha subito qualche ritardo per i forti venti segnalati in quota. 

La fase iniziale del lancio si è svolta con millimetrica precisione e i due booster laterali si sono staccati dal Falcon e  sono atterrati contemporaneamente con grande precisione nei luoghi prestabiliti, scatenando l’entusiasmo dei tecnici. La scena, quasi surreale, era degna delle migliori saghe dei film di fantascienza.

 

 

 








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Meno fortunato è stato il secondo stadio che è rimasto acceso qualche istante più del previsto e che ha posto in un'orbita sbagliata l'autovettura Tesla,  tanto che essa non transiterà, come era stato previsto, verso la fascia principale degli asteroidi posta tra i pianeti Marte e Giove, ma in un'orbita solare anche molto distante dal Pianeta Rosso.

Il rientro del secondo stadio invece è fallito per un difetto di accensione dei motori. Si è schiantato a poche centinaia di metri dal luogo stabilito.

In realtà per evitare contaminazioni era stato prescritto al manufatto assemblato sulla Terra dagli umani con tanto di targhetta, di stare lontano dalla superficie di Marte.

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L’automobile ovviamente è un Tesla Roadster, altro progetto che sta molto a cuore a Musk nel mettere a punto un’automobile integralmente alimentata ad elettricità, con tanto di manichino battezzato Starman con la tuta spaziale.

Delle telecamere poste a bordo della vettura hanno rilasciato immagini davvero uniche che hanno fatto il giro del mondo.

Resta il rammarico che non ci siano strumentazione adatta a sopravvivere alle batterie delle telecamere e che non ci siano esperimenti a bordo.

Per esempio si sarebbe potuto misurare in quanto tempo il parabrezza della Tesla si sarebbe danneggiato per gli impatti con le micrometeoriti.

Seguirà articolo dettagliato sulla rivista sociale.

Vincenzo Gallo

Responsabile Sezione di Ricerca Astronautica Unione Astrofili Italiani

astronautica@uai.it

Sezione di Ricerca Astronautica Unione Astrofili Italiani

 

 

 

 

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