Mercoledì, 01 Febbraio 2017 14:36

Passaggio radente di un asteroide, osservatori italiani a lavoro

Scritto da  Paolo Bacci e Gianni Galli
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Un piccolo asteroide di 5-10 metri ha sfiorato la Terra il 30 gennaio passando a circa 40 000 km.

L'oggetto è stato scoperto dall'astronomo R. A. Kowalski dell'osservatorio di Mt. Lemmon Survey USA (G96) utilizzando il telescopio da 1.5-m, la notte del 29 gennaio 2017 alle ore 4:52 UT, quando aveva una luminosità 17,2 mag; poche ore dopo, viene inserito nella pagine web del Minor Planet Center denominata NEOCP e, dalle prime osservazioni, si evidenzia un'orbita prossima a quella terrestre.

In Italia arriva la notte astronomica e, alle 19:07 UT, E. Prosperi dal suo personale osservatorio Castelmartini (160) utilizzando il telescopio da 0.35-m f/10 Schmidt-Cassegrain immortala l'asteroide con 5 misure astrometriche. Anche A. Mantero (C77) utilizzando il proprio telescopio da 0.25-m f/4 reflector, invia 3 misure di posizione alle ore 19:24 UT, quando l'asteroide aveva una mag. di 17.0 con una velocità angolare di circa 54”/min. Man mano che l'oggetto si avvicina alla Terra diventa più luminoso ma anche molto più veloce. Alle 20:04 il telescopio da 0.61-m f/4.0 dell'osservatorio di Farra d'Isonzo viene puntato alla coordinate dell'asteroide, E. Pettarin invia 3 misure astrometriche al MPC.

Alle 23:27 esce la M.P.E.C. B122 con la quale viene annunciata ufficialmente la scoperta del nuovo NEA (Near Earth Asteroid) denominato con la sigla 2017 BJ30.

Sul sito NEODyS di Pisa - alla data del 31/01/2017 - sono riportate 80 misure di posizione, le ultime 4 sono state effettuate dall'osservatorio di San Marcello (104) dove P. Bacci e M. Maestripieri, utilizzando il telescopio d 0.60-m f/4, effettuavano una sessione fotometrica prima che l'asteroide tramontasse. (vedasi animazione)

Le immagini acquisite vengono inviate all'astronomo Albino Carbognani dell'osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta (B04), che determina un preliminare periodo di rotazione dell'asteroide in 0.0871 (circa 5 minuti), con un'ampiezza di 0,89 magnitudine.

Orbital elements:

2017 BJ30 Earth MOID = 0.0027 AU

Epoch 2017 Feb. 16.0 TT = JDT 2457800.5 MPC

M 350.84177 (2000.0) P Q

n 0.64353754 Peri. 231.33586 -0.97392349 -0.22669192

a 1.3286792 Node 295.56005 +0.21118031 -0.89105588

e 0.2900857 Incl. 0.58147 +0.08292116 -0.39323045

P 1.53 H 26.7

Ma per gli osservatori amatoriali italiani è solo l'inizio di una notte di soddisfazioni: il team composto da S. Foglia, L. Buzzi, P. Concari, C. Cremaschini, G. Galli, M. Tombelli utilizzando il telescopio remoto (Q62) Telescope Observatory, Siding Spring, misurano l'asteroide 2017 BH30 come da M.P.E.C. 2017-B120, mentre G. Masi utilizzando il telescopio da 0.43-m f/6.8 dell'osservatorio di Ceccano (470) compare nella M.P.E.C. 2017-B121.

Infine, il team guidato da M. Bachini, composto da G. Succi e E. Del Canto, dall'osservatorio di Santa Maria a Monte (A29), utilizzando il telescopio da 0.40-m f/5, hanno rilevato l'occultazione asteroidale di (51) Nemausa con esito positivo.

 

Paolo Bacci e Gianni Galli (UAI – Sez. Asteroidi)

 

asteroide BJ30Orbita dell'asteroide 2017 BJ30

 

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