Martedì, 27 Settembre 2011 22:51

44° CONGRESSO UAI DI SENIGALLIA

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44° CONGRESSO UAI DI SENIGALLIA - Report e immagini
Nella bella e prestigiosa location della Rotonda a mare di Senigallia si è svolto, dal 15 al 18 Settembre, il 44° Congresso Nazionale UAI curato dagli amici dell'Associazione di Astronomia Senigalliese "Aristarco da Samo".

Foto di gruppo

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Immersi nel caldo e nel Sole più agostani che di metà Settembre i lavori del Congresso sono iniziati Giovedì pomeriggio con la Sessione dedicata ai 150 anni di astrofilia italiana presieduta da Marco Severini dell’Università di Macerata. A seguire la prima “Lectio Magistralis” tenuta dal Prof. Tommaso Maccacaro dell’Osservatorio Astronomico di Brera e già Presidente dell’INAF. Il tema trattato “Infiniti soli, innumerevoli mondi, quanta vita?”, è stato particolarmente seguito anche dai non addetti ai lavori, grazie anche al taglio divulgativo e gradevole adottato dal relatore.

    

I lavori di Venerdì sono iniziati al mattino con l’intervento del Presidente UAI Mario Di Sora e dell’Amministratore Delegato della Hera Luce Walther Sirri che hanno parlato del protocollo d’intesa HERA Luce/UAI/IDA per il controllo dell’inquinamento luminoso.


 

Successivamente si è svolta la 1^ Conferenza sulle Delegazioni UAI e l’Associazionismo astrofilo con vari interventi (Luca Orrù, Claudio Incaminato, Mario Di Sora) volti a spiegare ai rappresentanti delle Associazioni aderenti le problematiche legate alla gestione di questi enti e degli Osservatori da loro gestiti. Nel pomeriggio sono ripresi i lavori prima con la sessione Divulgazione (chairman Alessio Marini dell’Osservatorio di Colle Leone) e poi con quella sulla Divulgazione sotto la direzione di Nicoletta Lanciano dell’Università di Roma “La Sapienza”.


 A seguire il Responsabile della Sezione Luna, Antonio Mercatali, ha inaugurato il primo meeting della Sezione di Ricerca Luna, illustrando i primi risultati da questa conseguiti mentre alle ore 19.30 la “Lectio Magistralis” del Prof. Oscar Straniero, Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Teramo, Vedere l’invisibile, l’Universo dark ha catturato l’interesse dei convegnisti.

  

 Dopo le 21.30, gli amici dell’Associazione “Aristarco di Samo” hanno organizzato uno Star Party con i loro telescopi, e con  alcuni  messi a disposizione dall’ AMA di Ancona, presso la Rotonda a mare in un contesto, per la verità, in cui vi era troppo inquinamento luminoso che ha consentito di vedere bene solo la Luna e Giove. 

 

Sabato mattina è stata la volta, prima della Sessione Archeoastronomia, Storia e Cultura dell’Astronomia (chairman Aldo Altamore, dell’Università di Roma “La Sapienza”) e, successivamente, di quella sul Sistema Solare guidata da Santi Cassisi, dell’Osservatorio Astronomico di Teramo.

La Sessione Strumentazione e Astrofotografia, sotto la direzione di Flavio Falcinelli (di RadioAstroLab), ha ripreso i lavori pomeridiani precedendo l’Assemblea dei Soci che si protratta fino alle ore 19.30 con Luigi Baldinelli chiamato ad esserne il Presidente mentre Claudio Lopresti ha svolto la funzione di Segretario.

A seguire il momento delle varie premiazioni. Si è iniziati con il conferimento del premio Falorni a Daniele Gasparri per la qualità eccezionale delle sue riprese fotografiche planetarie per poi riconoscere il grande lavoro svolto da Fulvio Mete nel campo della spettroscopia con il premio Ruggieri. I premi astroiniziative sono andati quest’anno a: Gruppo Astrofili Deep
Space di Lecco, Osservatorio Astronomico Comunale G.D. Cassini di Perinaldo e all’Associazione Alta Valdera di Peccioli.

In ricordo di Francesca Longarini e Stefano Strologo, due soci scomparsi dell’Artistarco di Samo, sono stati poi consegnati i riconoscimenti dell’omonimo premio nazionale.

In ordine per la sezione Profondo Cielo: Stefano Filzoli, Michele Palma e Cristian Fattinnanzi mentre per la sezione Sistema Solare si sono classificati: Marco Guidi, Paolo Trovellesi e Sergio Saltamonti 

Indubbiamente il momento più importante è però stato quello del conferimento del premio Lacchini al Prof. Paolo De Bernardis dell’Università di Roma “La Sapienza” la cui Lectio Magistralis “Osservare l’Universo, sempre più lontano” ha rappresentato un eccellente report sullo stato delle nostre conoscenze cosmologiche per quanto riguarda l’emergere della materia dal Big-Bang e l’effettiva possibilità di indagare sul passato dell’Universo.

La serata si è conclusa con la tradizionale cena sociale, veramente di ottimo livello, che gli amici dell’Aristarco di Samo hanno organizzato in un ristorante sito in un piccolo borgo medievale vicino Senigallia. Domenica mattina ci si è avviati alla ripresa dei lavori prima con la Sessione Astronomia Galattica ed Extra-Galattica presieduta da Mauro Dolci dell’Osservatorio Astronomico di Teramo

 

 cui è seguita la presentazione, da parte di Mirco Villi, della nuova SdR Novae e, successivamente e a conclusione di questi, con la Sessione Inquinamento Luminoso il cui chairman è stato Fabio Arcidiacono.

Alle 12.30 il Presidente UAI Mario Di Sora, Goffredo Giraldi e Massimo Gerini dell’Associazione Senigalliese di Astronomia hanno dichiarato la chiusura del 44° Congresso UAI ringraziando gli intervenuti e dando appuntamento per il prossimo Congresso di Frascati che verrà organizzato dall’A.T.A.

Una 4 giorni di lavori in cui sono state presentate 50 relazioni che hanno spaziato in tutti i settori dell’astronomia e che hanno visto il Consigliere Salvo Pluchino, curatore del programma congressuale, impegnato a fondo per la riuscita del più importante evento nazionale che accomuna tutti gli astrofili italiani.

Ricordiamo che gran parte delle foto delle 4 giornate congressuali sono state pubblicate all’indirizzo web: http://ricerca.uai.it/congresso2011/foto

 

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