Cosa si intende per “Osservare”

Vedere e disegnare non vuol dire ancora osservare.

A parte che il disegno non esaurisce affatto la rilevazione dei dati, solo la redazione di un documento – l’ osservazione appunto – conclude il lavoro dell’ osservatore.

Come ogni documento essa ha per contenuto minimo, oltre quello storico – il disegno ad esempio – l’ indicazione della data, dell’ ora, dell’ autore e dello strumento utilizzato. E’ bene ricordare che, come l’ osservazione esce dalla sfera d’ appartenenza dell’ autore, nel senso che diviene pubblica, essa costituisce l’ unica prova di se stessa e del suo contenuto.

E come ogni prova viene valutata in molti modi. La ricchezza di informazioni, la coerenza interna e comparata, sono tutti elementi di giudizio che solo una presentazione accurata e completa permettono di trarre a ragion veduta. Se poi dall’ osservazione si vuol trarre tutto il contenuto informativo – implicito ed esplicito – ecco che le notizie a corredo aumentano di pari passo col lavoro di elaborazione dell’ autore stesso. Per questo motivo la Sezione ha predisposto una serie di moduli osservativi pre-stampati, i quali hanno anche una funzione mnemonica e di stimolo a trarre il massimo profitto dalla seduta.