Il cielo del mese – Aprile 2020 – V2

16 Gennaio 2021 / Commenti disabilitati su Il cielo del mese – Aprile 2020 – V2

Cielo del mese

“Cielo del mese” precedenti.

Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l’aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L’ Apprendista Astrofilo, per gli amici AA, mette a disposizione un testo introduttivoprogrammi di osservazioneuna pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell’Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!

Sommario

  1. Astrofoto del mese
  2. Uno sguardo al cielo
  3. Sole
  4. Luna
  5. Pianeti
  6. Stelle doppie
  7. Satelliti artificiali
  8. Corpi minori del Sistema Solare

Astrofoto del mese

M 45 Pleiadi – Ammasso aperto nel Toro. Data: 24 dicembre 2019 – Luogo: Sciolze (TO) Telescopio: Skywatcher rifrattore semi-apocromatico ED 80/600 Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + spianatore di campo Tecnosky + filtro Optolong clip L-Pro Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4 Esposizioni: 50 x 300 s 800 ISO; 25 dark, 41 flat, 25 bias Elaborazione: Pixinsight Foto di Giovanna Ranotto


Uno sguardo al cielo

Meteo

Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare

Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu

Le costellazioni

Osservando il cielo di aprile possiamo assistere alla transizione dal cielo invernale a quello estivo.

Nelle prime ore dopo il tramonto possiamo ancora ammirare le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi precedenti: Orione, il Toro, i Gemelli, l’Auriga.

Nel contempo, nel cielo orientale, si cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva. Al tramontare a Sud-Ovest di Sirio – nella costellazione del Cane Maggiore – che per tutto l’inverno è stata la stella più brillante della volta celeste, corrisponde il sorgere a Nord-Est di Vega – nella costellazione della Lira – la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad Arturo del Bootes.

La Lira è una piccola costellazione composta principalmente da Vega e da 4 stelle vicine ad essa, disposte a parallelogramma.
A Nord-Est, sotto l’Orsa Maggiore, vedremo la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone con al vertice, molto luminosa, la già citata stella Arturo.

A sinistra del Bootes si può riconoscere una piccola costellazione a forma di semicerchio, la Corona Boreale.

Tra la Corona Boreale e la Lira si trova la debole ma estesa costellazione di Ercole. Per individuarla possiamo prendere a riferimento il quadrilatero di stelle che ne rappresenta il corpo, mentre le altre stelle che si dipartono sopra e sotto di esso raffigurano gli arti del famoso eroe mitologico. Ercole è una costellazione molto nota agli astrofili, in quanto in essa si trova M13, un ricchissimo ammasso stellare (contiene oltre 300.000 stelle!) facilmente individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi anche dei neofiti.

Tornando alle costellazioni zodiacali, mentre nella prima parte della notte tramontano Toro e Gemelli, nel cielo meridionale vedremo in successione la debole costellazione del Cancro, il Leone – molto estesa, dal profilo inconfondibile, nella quale è facile individuare la luminosa stella Regolo – e infine la Vergine, anch’essa molto estesa, ma priva di stelle brillanti, fatta eccezione per Spica.

Chi avrà la pazienza di attendere la notte inoltrata potrà scorgere a Sud-Est anche la Bilancia e, successivamente, lo Scorpione.

Le costellazioni circumpolari, quelle cioè che si trovano nei pressi del Polo Nord Celeste, caratterizzano costantemente il cielo settentrionale. L’Orsa Maggiore si trova in un periodo di ottima visibilità, trovandosi alla massima altezza sull’orizzonte (“culminazione”). Ricordiamo il riferimento per trovare la Stella Polare: tracciando una linea, prolungamento del segmento che unisce due stelle dell’Orsa MaggioreMerak e Dubhe (vedi mappa del cielo a Nord), troveremo la stella che indica approssimativamente il Nord. Sull’orizzonte settentrionale possiamo ancora individuare Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a “W”, e la costellazione di Cefeo.

Quante sono le costellazioni zodiacali? 12, 13 o… molte di più ? Scoprilo cliccando qui.

Le congiunzioni

Venere – Pleiadi: : il 3 aprile si verifica un incontro raro e di particolare suggestione, l’incontro ravvicinato tra il pianeta Venere e l’ammasso stellare delle Pleiadi (M 45), nella costellazione del Toro. Nelle prime ore della notte vedremo il lumino pianeta brillare vicino alla stella Merope, appartenente all’ammasso stellare. Congiunzioni così strette si verificano ogni 8 anni, come spiegato in questa pagina web dedicata alla situazione analoga osservata nel 2012: il periodo orbitale di Venere fa sì che 13 anni venusiani corrispondono quasi esattamente a 8 anni terrestri. Quindi osserveremo congiunzioni simili nella stessa data ogni 8 anni (con un piccolo spostamento verso la data del 4 aprile). Si verificheranno quindi incontri simili il 3 aprile del 2028, il 4 aprile del 2036, 2044, 2052, e così via. (vedi mappa)

Luna – Giove – Saturno: come nei mesi precedenti, continuano le spettacolari congiunzioni tra la falce di Luna calante e i pianeti visibili al mattino presto, prima dell’alba. Il 15 aprile, al confine tra le costellazioni del Sagittario e del Capricorno, si verifica un incontro triplo, con protagonisti la Luna, Giove e Saturno. (vedi mappa)

Luna – Marte : il giorno seguente, il 16 aprile, la falce di Luna calante prosegue il suo cammino nella costellazione del Capricorno, raggiungendo il pianeta Marte, in una congiunzione osservabile poco prima del sorgere del Sole. (vedi mappa)

Luna – Venere: la sera del 26 aprile il cielo sull’orizzonte occidentale, dopo il tramonto, sarà ricco di astri luminosi: le Pleiadi, la stella Aldebaran, la falce di Luna crescente e il pianeta Venere. (vedi mappa)

Carte del cielo

“110… e lode” – Grande Maratona Messier

Tutti gli oggetti del catalogo Messier

Il più classico ed atteso appuntamento per gli astrofili amanti del deep sky: una maratona a caccia dei 110 oggetti del catalogo Messier.

23 – 26 APRILE 2020

In genere la Maratona di Messier viene programmata nel mese di marzo: Messier Marathon 2020.
La UAI quest’anno propone la Maratona per il week-end del 23-26 aprile, in concomitanza con i “SIDEWALK ASTRONOMY DAYS” – Festival del cielo di Primavera, nell’ambito del Global Astronomy Month, come previsto dal Calendario iniziative UAI 2020.

La sfida osservativa, a cui partecipano astrofili di tutto il mondo, invita tutte le associazioni italiane a dedicare le notti di questo week-end alla GRANDE MARATONA DI MESSIER.

Informazioni sulla maratona (in inglese): Messier Marathon 2020

NOTA = Al momento in cui pubblichiamo questa rubrica sono ancora in vigore i DPCM per il contenimento della diffusione del contagio da Covid-19. Pertanto, se permarranno le disposizioni previste dai provvedimenti governativi, naturalmente non saranno promossi eventi pubblici. Le notizie sui fenomeni astronomici e i consigli per le osservazioni si limiteranno quindi a favorire attività individuali (ad esempio per chi ha una postazione osservativa presso la propria residenza, oppure osservazioni tramite telescopi a controllo remoto), mentre saranno promosse attività on line, come meeting virtuali, corsi e seminari da seguire in streaming, ecc.


Sole

Si trova nella costellazione dei Pesci fino al 18 aprile, quando passa nella costellazione dell’Ariete.

  • 1 aprile: il sole sorge alle 6.54; tramonta alle 19.38
  • 15 aprile: il sole sorge alle 6.31; tramonta alle 19.53
  • 30 aprile: il sole sorge alle 6.09; tramonta alle 20.10

La durata del giorno aumenta di 1 ora e 18 minuti dall’inizio del mese.

Note:

  • Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana
  • Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un’ora in più rispetto all’Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell’Europa Centrale)

Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell’Osservatorio Solare Soho

Il sito della sonda Soho è in corso di aggiornamento e per alcune settimane potrebbero non essere disponibili le immagini quotidiane del Sole per verificare la presenza di macchie solari.
Segnaliamo un sito alternativo per seguire l’aspetto del Sole giorno per giorno: https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html


Luna

Si trova nella costellazione dei Pesci fino al 18 aprile, quando passa nella costellazione dell’Ariete.

Fasi lunari

Primo quarto

01/04/2020

12h 21m

Luna piena

08/04/2020

04h 35m

Ultimo quarto

15/04/2020

00h 56m

Luna nuova

23/04/2020

04h 25m

Mesi con 5 fasi lunari

Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell’anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.

Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

  • T.M.E.C. (Tempo Medio Europa Centrale = TU + 1h) da mercoledì 1 gennaio 2020 a sabato 28 marzo 2020 e da lunedì 26 ottobre a giovedì 31 dicembre 2020
  • O.E. (Ora Estiva = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2020 a domenica 25 ottobre 2020.

Fonte U.S. Naval Observatory.

Luna piena dell’8 Aprile: Superluna

Il perigeo, la minima distanza della Luna dalla Terra, viene raggiunta intorno alle ore 19:10 del 7 aprile, circa 8 ore prima della Luna Piena. La distanza Terra – Luna sarà di 356.908 km.

NOTA: la Luna Piena si verificherà alle ore 4:35 della notte tra il 7 e l’8 aprile. Quindi per osservare e fotografare la Luna, l’intervallo di tempo più opportuno si verifica nelle ore centrali della notte del 7 aprile (e non la sera dell’8 aprile).

Ricordiamo che “Superluna” non è un termine scientifico ufficiale. Esistono quindi diversi criteri per indicare come “Superluna” il plenilunio che si verifica con la Luna prossima al perigeo, alla minima distanza dalla Terra.

Ad esempio, come citato da wikipedia (versione inglese), alcuni utilizzano la definizione di plenilunio che si verifica ad una distanza dalla Terra entro il 90% della distanza minima alla Terra in una data orbita (“within 90% of its closest approach to Earth in a given orbit”), altri adottano il limite di 223.000 miglia (358.884 km), oppure di 360.000 km (223.694 miglia).

Confronto tra la la “Superluna” dell’ 1 gennaio 2018 e la “Mininiluna Rossa” del 27 luglio 2018 .

Come per le precedenti Superlune, ricordiamo alcuni dati e consigli per le osservazioni.

Le maggiori dimensioni della “Superluna” non sono così evidenti. La differenza del diametro angolare tra una Superluna al perigeo e una “Miniluna” all’apogeo è di circa il 14% (ed una differenza del 7% rispetto ad una Luna Piena “media”. La differenza di area e di luminosità della Superluna è di circa il 15% e del 30% rispetto alla Luna “media” e alla Miniluna.

Il consiglio è di fotografare la Superluna dell’8 aprile e di confrontare l’immagine con altre precedenti riprese con la Luna all’apogeo, e quindi con minori dimensioni apparenti, e al perigeo, ovvero altre Superlune.

In particolare potremo fare il confronto con la “Superluna” dell’ 1 gennaio 2018, la “Mininiluna Rossa” dell’eclissi lunare del 27 luglio 2018 e la “Superluna Rossa” dell’eclissi del 21 gennaio 2019.

Articoli di approfondimento sulla Super Luna (alcuni in inglese):

Pasqua

Nell’anno 2020 la data della Pasqua è il 12 aprile.

La data della Pasqua è fissata alla la prima domenica dopo il plenilunio successivo all’equinozio di primavera che si verifica l’8 aprile – alle ore 2:35 (TU).

Per notizie e curiosità sulla data della Pasqua, rimandiamo a questo approfondimento: “La Pasqua, festa tra astronomia, storia e religione”

Le librazioni

Diagramma delle librazioni lunari per il mese di Aprile 2020

Riferimenti:

Osserviamo il falcetto di Luna cresente

Cos’è il “falcetto lunare”? Questo articolo lo spiega: La falce lunare vicina alla Luna nuova

Il 24 febbraio 2020, al tramonto del Sole, la Luna ha un’età di 25.4 ore e una fase dell’1.2%. Il giorno successivo, 25 febbraio 2020, al tramonto del Sole la Luna ha un’età di 49.4 ore e una fase del 4.0%.

Alcuni riferimenti per approfondimenti:

Mappe del cielo realizzate con Stellarium


Le maree

L’attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d’acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un’onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di “respiro del mare”, come se l’acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.

Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).

NordImperiaGenovaLa SpeziaRavennaVeneziaTrieste
CentroLivornoPiombinoCivitavecchiaAncona
Sud e isoleNapoliCagliariPalermoPorto EmpedocleMessinaTarantoBrindisi

Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.

Passi sulla Luna

Questo mese esploriamo il cratere Maginus

Riferimenti e approfondimenti sulla Luna

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI


Pianeti

Pianeti di Aprile 2020 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.

Mercurio: in questo mese le possibilità di osservare Mercurio sono davvero scarse. Il pianeta si trova molto basso sull’orizzonte orientale al mattino presto. Nei primi giorni del mese sorge poco meno di un’ora prima del Sole, ma nei giorni successivi la distanza angolare dal Sole decresce costantemente, rendendo di fatto inosservabile in pianeta, sempre più indistinto nella luce dell’alba.

Venere: il pianeta che da mesi risplende nel cielo della sera raggiunge il periodo di massima permanenza in cielo. Il 2 aprile Venere tramonta ben 4 ore e 7 minuti dopo il Sole: potremo così ammirarlo a lungo all’inizio della notte, nel cielo ad occidente. Lo spettacolo è però destinato a durare poco. Il pianeta inizia a riavvicinarsi repentinamente al Sole: in poche settimane il pianeta riduce la sua altezza sull’orizzonte e a fine aprile perde circa 40 minuti di osservabilità serale. Nel corso del mese Venere percorre quasi per intero la costellazione del Toro. Da non perdere, il 3 aprile, il suo transito nelle Pleiadi, descritto anche nel paragrafo della congiunzioni.

Marte: come nelle scorse settimane, Marte è osservabile a Sud Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Nel corso del mese di aprile il pianeta rosso si allontana da Saturno ed è l’ultimo a sorgere, tra i pianeti visibili al mattino, chiudendo il terzetto comprendente anche Giove (senza considerare Mercurio, che però, molto vicino al Sole, è quasi inosservabile). Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione del Capricorno, avvicinandosi al limite con l’Acquario.

Giove: è il più luminoso dei pianeti visibili al mattino presto, ed è il primo a sorgere. Lo si può osservare sull’orizzonte a Sud-Est nelle ultime ore della notte. Al sorgere del Sole è alto sull’orizzonte, prossimo alla culminazione a Sud. Giove si sposta molto lentamente nella costellazione del Sagittario.

Saturno: le condizioni di osservabilità del pianeta con gli anelli sono praticamente identiche a quelle di Giove. Saturno sorge poco dopo Giove e lo si individua facilmente poco più a sinistra, con una luminosità significativamente inferiore a quella del pianeta gigante. Saturno si trova nella costellazione del Capricorno, in cui è entrato il mese scorso.

Urano: il pianeta è inosservabile, trovandosi in congiunzione con il Sole il 26 aprile. Dovremo attendere alcune settimane per osservarlo al mattino presto. Urano si trova nella costellazione dell’Ariete.

Nettuno: dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta compare al mattino presto ad Est, poco prima del sorgere del Sole. L’osservazione di Nettuno è ancora difficoltosa, data la modesta altezza sull’orizzonte orientale, e la sua bassa luminosità, che richiede in ogni caso l’uso del telescopio. Nettuno si trova in congiunzione Mercurio il 3 aprile, ma i due pianeti sono così bassi sull’orizzonte da rendere il fenomeno praticamente inosservabile. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere fino all’anno 2022.

Plutone: La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Le condizioni di osservabilità di Plutone sono molto simili a quelle di Giove, con cui si trova in congiunzione il 6 aprile. Lo si può seguire nelle ultime ore della notte, dal suo sorgere fino quasi alla culminazione a Sud, che avviene poco prima del sorgere del Sole. Plutone si trova ancora nella costellazione del Sagittario, costellazione che lo ospiterà a lungo, fino al 2023. A causa della sua luminosità estremamente bassa è indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad individuarlo.


Osservare le stelle doppie al telescopio

Osserviamo insieme all’Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di aprile 2020 – Alfa leonis.

Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell’argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.


Satelliti artificiali

La Stazione Spaziale

Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

  • ISS HD Earth Viewing Experiment – La Terra vista dallo spazio, in diretta in HD dalla Iss.
  • ISS Tracker – Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
  • Variazioni Orbitali della ISS – Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.

I satelliti StarLink

La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

La UAI ha avviato il programma SatMonitor, finalizzato alla misura e alla valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile

La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.

Riferimenti e risorse:


Corpi minori del Sistema Solare

Meteore

a cura di Enrico Stomeo – Sezione Meteore UAI

In aprile sono attivi solamente sciami minori poco consistenti e per niente osservati a occhio nudo a causa della scarsa luminosità delle meteore. Chi osserva inoltre è poco invogliato dalle condizioni meteorologiche spesso mutevoli e avverse. Per di più le frequenze orarie nella prima parte della notte non superano le 3-5 meteore e soltanto verso mattina si arrivano a contare 10-15 meteore.

Le regioni tra le costellazioni del Leone e della Vergine continuano, come già in marzo, a produrre stelle cadenti lagate al sistema complesso delle Virginidi, associazione di radianti che si attiva in momenti differenti tra febbraio e aprile. Si tratta di numerosi filamenti di pulviscolo cometario fortemente perturbati, mescolati a sporadici pezzi di origine asteroidale. Distinguere visualmente l’appartenenza alle varie aree radianti è assai difficoltoso poichè queste risultano abbastanza vicine tra loro e in questi casi solo l’osservazione visuale con disegni accurati su mappe delle scie meteoriche oppure ancora meglio riprese video fotografiche possono produrre dei risultati utili e attendibili.

Nei primi giorni del mese l’osservazione dell’attività delle componenti di questa complessa corrente sarà disturbata dalla Luna (plenilunio l’8 aprile) e solamente dopo la prima decade di aprile ci sarà la possibilità di osservare favorevolmente nella prima parte della notte le alfa Virginidi (max 10 aprile), le gamma Virginidi (max 13 aprile) e le sigma Virginidi (max 17 aprile).

Bolide ripreso il 12 aprile 2012 sui cieli tra l’Appennino ligure e la Lombardia meridionale. La brillante meteora, associata alla corrente eclitticale delle Virginidi, si è resa visibile tra i 76 e i 39 km di altezza. © Stefano Crivello (GE) Italian Meteor Group / IMO Video Meteor Network.

Non di rado in aprile è capitato che dalle costellazioni eclitticali si originino grosse meteore particolarmente brillanti, associate a residui asteroidali. Questa maggior frequenza di bolidi in teoria potrebbe essere relazionata al fatto che nel periodo primaverile queste costellazioni si vengono a trovare per le nostre latitudini alle maggiori altezze sull’orizzonte. Per di più, in alcuni casi, proprio da queste grosse meteore sono scaturite addirittura delle cadute di meteoriti (vedi Pribram nel 1959, Glanerburg nel 1990 e Neusehwanstein nel 2002).

Condrite di 1750 grammi trovata a Neuschwanstein in Germania poco dopo la caduta del 6 aprile 2002.

Dopo la metà del mese ci sarà una buona opportunità di controllare il comportamento delle Ursidi (max 18 aprile) che si irradiano da un’area vicina alle stella beta UMA e continuano a essere osservate da circa due secoli pur con basse frequenze.

Nella terza decade del mese, il massimo delle Liridi (max 21/22 aprile) quest’anno sarà molto favorevole all’osservazione, data la totale assenza della Luna. Il maggior numero delle Liridi è atteso quest’anno nelle ore notturne quando l’area radiante sarà molto alta sull’orizzonte. Sarà comunque opportuno monitorare magari fotograficamente anche l’attività delle notti adiacenti, specie delle precedenti che in genere sono più ricche di scie luminose. Si tratta di uno sciame osservato ormai da parecchi secoli, legato ai detriti della cometa a lungo periodo 1861 Thather. Normalmente le apparizioni sono abbastanza limitate e deludenti con non più di 10-30 meteore/h, ma in determinati momenti, relazionati al ciclo orbitale di Giove, possono mostrare anche brevi e intensi outburst (3-5 meteore /minuto), come accadde nel 1982 nel continente americano per circa un’ora.

Da non dimenticare a fine mese le alfa Bootidi (max 26/27 aprile) che quest’anno si presentano in quasi completa assenza della Luna. Anche se hanno tassi orari abbastanza contenuti, talvolta nulli, sono capaci di offrire grossi outburst, come ad esempio quello telescopico del 1984 con 102 Bootidi in soli 10 minuti.

In http://meteore.uai.it/sciami/2020/apr2020.htm maggiori dettagli sulle meteore di aprile.

In http://meteore.uai.it informazioni su bolidi e meteore osservati e per segnalare avvistamenti.

Comete

a cura di Adriano Valvasori

Comete di Aprile 2020

C/2017 T2 PanSTARRS

Per effetto del suo continuo avvicinamento al perielio che sarà il 4 maggio 2020, la sua luminosità è sempre in continuo aumento anche se in maniera sempre più ridotta; la sua magnitudine è attualmente di 9,5. Si muoverà tra la costellazione di Cassiopea e quella del Camelopardalis.

File:Dati transito C2017T2 panSTARRS.png

C/2020 A2 Iwamoto

Seconda cometa scoperta nel 2020 sempre dall’instancabile astrofilo giapponese Iwamoto, attualmente è di magnitudine 13. Per effetto del suo massimo avvicinamento alla Terra che è avvenuto il 22 del mese scorso di febbraio, quando si è trovata ad una distanza di 0.91586 UA (circa 137 milioni di km) dal nostro pianeta, il suo moto proprio nel cielo continuerà a diminuire. Per tutto il mese di aprile si troverà nella costellazione dell’Auriga. La cometa sarà circumpolare per quasi tutto il mese e quindi visibile per gran parte della notte, anche se bassa verso nord.

File:C2020A2 dati transito aprile 2020.jpg

C/2019 Y4 ATLAS

Scoperta dalla survey ATLAS (Asteroid Terrestrial-Impact Alert System) la sera del 28 dicembre 2019, la cometa Y4 ATLAS è stata l’ultima scoperta della cometa del 2019. Ricordiamo che il perielio sarà il prossimo 31 maggio 2020 quando si troverà a soli 39,2 milioni di chilometri dal Sole; questo vorrà dire che sarà interna all’orbita di Mercurio. Proprio per effetto del suo massimo avvicinamento al Sole, l’attività cometaria sarà importante e dalla curva di luminosità prevista e se le condizioni rimarranno tali, potrà essere una cometa visibile ad occhio nudo attestandosi su una magnitudine di 4-4,5; sarà possibile vederla verso Nord-Ovest. Via via che si avvicinerà al perielio, le sue condizioni di visibilità peggioreranno, proprio per effetto del suo massimo avvicinamento al Sole. Dopo molti anni, potrebbe essere una cometa degna di nota. Il 23 di maggio passerà vicino alla Terra a circa 116 milioni di km. La cometa è circumpolare e pertanto sarà visibile per tutta la notte e rimarrà per tutto il mese nella costellazione del Camelopardis (Giraffa). Il giorno 4 di aprile passerà 1 grado a sud della galassia NGC2366 e due gradi a nord della più brillante galassia NGC2403.

File:Atlas Dati transito aprile 2020.png

C/2019 Y1 ATLAS

C/2019 Y1 ATLAS è una cometa non periodica scoperta il 16 dicembre 2019 dal programma di ricerca astronomica ATLAS. Gli elementi orbitali di questa cometa sono alquanto simili a quelli delle comete C/1988 A1 Liller, C/1996 Q1 Tabur e C/2015 F3 SWAN: questa somiglianza ha fatto ipotizzare che abbiano tutte un’origine comune, la frammentazione, forse avvenuta oltre 3.000 anni fa, di una preesistente cometa.

Il suo perielio sarà il 15 marzo 2020 e pertanto per quella data sarà previsto il picco di luminosità di circa 10,5. La cometa sarà visibile o in prima serata o nella tarda nottata tra la costellazione di Pegaso e Andromeda.

File:C2019Y1ATLAS dati transito aprile 2020.jpg

Nota: Una particolare curiosità di questo mese, le maggiori comete qui sopra descritte si troveranno tutte a nord e saranno circumpolari.

Grafici visibilità: http://www.pierpaoloricci.it – Curve luce: http://www.aerith.net – Mappe (Software Guide9): https://www.projectpluto.com/

Le mappe fornite sono indicative e per l’intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all’altra, si consiglia, a chiunque si appresti all’osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.

Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center.

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it

Asteroidi

a cura di Paolo Bacci

L’asteroide 1998 OR2 , come ampiamente annunciato sui media, raggiungerà la minima distanza dalla Terra il 29 aprile prossimo.

Notizie e dati sulla UAInews “Asteroide 1998 OR2”.

Nel mese di Aprile si consiglia la ricerca dell’asteroide che è stato dedicato alla Musa greca dell’astronomia e della geometria: Urania. Scoperto dall’astronomo John Russell Hind il 22 luglio 1854 dal proprio osservatorio londinese, (30) Urania impiega 3,60 anni per ruotare intorno al Sole, con bassa inclinazione 2,08° ed eccentricità di 0,12. Nel mese di Aprile l’asteroide (30) Urania avrà una luminosità di 11.8 magnitudini, quindi visibile con piccoli telescopi nella costellazione del Leone

tabelle a cura di Carlo Muccini

Asteroidi in opposizione nel mese di Aprile 2020

03 Aprile 2020(3) GiunoMag 9.5
09 Aprile 2020(6) HebeMag 9.9
21 Aprile 2020(354) EleonoraMag 10.1
23 Aprile 2020(40) HarmoniaMag 9.8
24 Aprile 2020(23) ThaliaMag 10.0
15 Marzo 2020(27) EuterpeMag 9.4

Calendario delle prossime opposizioni di rilievo 2020 – Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)

08 Maggio 2020(349) DembowskaMag 10.2
23 Maggio 2020(42) IsisMag 10.0
11 Giugno 2020(85) IoMag 10.7
28 Giugno 2020(7) IrisMag 8.8
29 Giugno 2020(56) MeleteMag 10.4
03 Luglio 2020(532) HerculinaMag 9.3
08 Luglio 2020(2) PallasMag 9.6
13 Luglio 2020(335) RobertaMag 10.9
13 Luglio 2020(129) AntigoneMag 9.9
07 Agosto 2020(44) NysaMag 10.5
26 Agosto 2020(138) TolosaMag 10.8
30 Agosto 2020(20) MassaliaMag 9.6
04 Settembre 2020(1) CeresMag 7.7
11 Settembre 2020(19) FortunaMag 9.2
13 Settembre 2020(737) ArequipaMag 10.7
13 Settembre 2020(17) ThetisMag 10.7
18 Settembre 2020(49) PalesMag 10.9
19 Settembre 2020(22) KalliopeMag 10.5
02 Ottobre 2020(68) LetoMag 9.5
21 Ottobre 2020(194) ProkneMag 10.7
23 Ottobre 2020(11) ParthenopeMag 9.4
28 Ottobre 2020(747) WinchesterMag 10.3
01 Novembre 2020(471) PapagenaMag 9.4
02 Novembre 2020(8) FloraMag 8.0
26 Novembre 2020(51) NemausaMag 10.6
08 Dicembre 2020(16) PsycheMag 9.4
12 Dicembre 2020(79) EurynomeMag 9.9
20 Dicembre 2020(13) EgeriaMag 10.0
22 Dicembre 2020(39) LaetitiaMag 9.9
28 Dicembre 2020(52) EuropaMag 10.0

(*) Orari in tempo locale, considerata anche l’eventuale ora legale ove applicabile


Gli autori del Cielo del Mese

I nominativi dei collaboratori sono indicati nella pagina “chi siamo”