Il Concilio dell’Unione

16 Marzo 2020 / Commenti disabilitati su Il Concilio dell’Unione

Pillole di storia Storia e Mitologia

Questo articolo fa parte del materiale de “Il cielo dei navigatori

Nel 1438 si aprì a Ferrara il Concilio dell’Unione che, nell’intenzione dei suoi promotori, doveva servire a gettare un ponte tra la Chiesa d’oriente e quella di occidente, anche in vista della forte pressione esercitata dai Turchi sulla città di Costantinopoli. In seguito sarà possibile apprezzare quale grande importanza questo evento abbia avuto nella storia della nostra cultura. L’apertura del Concilio era attesa con trepidazione degli umanisti i quali si aspettavano che la delegazione proveniente da Costantinopoli portasse chissà quali importanti manoscritti di argomento non solo filosofico ma anche scientifico. Quando nel 39 il Concilio si trasferì a Firenze, esso venne accolto in città dal cancelliere della repubblica, Leonardo Bruni, con un discorso in greco.

Anche se i frutti del Concilio sull’argomento dell’incontro delle Chiese furono piuttosto effimeri, dal punto di vista culturale il Concilio ebbe una grandissima influenza. Si narra che Cosimo il Vecchio ascoltando le lezioni del grande Gemisto Pletone abbia deciso di fondare nella villa di Careggi l’accademia Platonica. Il Pletone non parlava solo delle contrapposizioni esistenti tra la filosofia di Platone e di Aristotele, i suoi interessi toccavano anche la geografia; infatti conosceva bene la Geografia di Claudio Tolomeo ed aveva una predilezione particolare per Strabone.