
Segnaliamo questa interessante iniziativa, che prevede anche diversi momenti dedicati alla didattica.
Il XXV Seminario Nazionale di Gnomonica si svolgerà a Matelica (MC) e sarà aperto a tutti gli appassionati della materia. I lavori congressuali si svolgeranno nei giorni 15, 16 e 17 maggio 2026 presso: la sede della Fondazione “Il Vallato” in via Aristide Merloni, 17/b – Matelica (MC)
tel. 366 2538656 e-mail: info@fondazioneilvallato.it
Un gruppo di appassionati gnomonisti di Matelica coordinati da Maurizio Carbonari, Giovanni Ciccardini e Luigi Marcon, curerà l’organizzazione del Seminario, la gestione delle iscrizioni, l’elaborazione del programma di svolgimento dei lavori e delle attività collaterali e la compilazione degli Atti con le Memorie.
L’iniziativa è promossa in collaborazione tra:
La Sezione Quadranti Solari dell’Unione Astrofili Italiani
il Coordinamento Gnomonico Italiano
la rivista Orologi Solari
Sundial Atlas
Gruppo Gnomonico Globo di Matelica
e con il supporto organizzativo e logistico della Fondazione “Il Vallato”
Per iscriversi al Seminario occorre inviare una mail di adesione alla Fondazione “Il Vallato”, e-mail: info@fondazioneilvallato.it, indicando il numero di persone che intendono iscriversi, entro il 30/04/2026.
Clicca qui per sapere tutti i dettagli del regolamento per le iscrizioni.
Chi non utilizza la posta elettronica dovrà inviare analoga comunicazione scritta tramite posta ordinaria, possibilmente entro la stessa data, a:
Maurizio Carbonari – Vicolo Orto, 3 – 62024 Matelica (MC)
Nella domanda dovranno essere indicate le seguenti generalità: nome, cognome, indirizzo completo, un contatto telefonico e indirizzo e-mail. L’iscrizione può essere effettuata, come termine ultimo, direttamente alla segreteria del seminario che sarà allestita presso la Fondazione “Il Vallato”.
La quota di iscrizione al seminario sarà di € 20,00 a persona. Il pagamento della quota dovrà essere effettuato contestualmente alla registrazione presso la segreteria del Seminario.
La Commissione Didattica UAI





La scuola estiva residenziale di astronomia è organizzata dalla UAI ormai da più di un decennio ed è finalizzata alla “formazione dei formatori” sia nel settore della didattica che della divulgazione e degli operatori di Osservatorio e planetario, la Scuola è accreditata sulla piattaforma SOFIA (ID 44623) del MIUR quale aggiornamento professionale. Per la prima volta verrà organizzata presso il centro Don Chiavacci a Crespano del Grappa (TV) dal 13 al 16 luglio, ci si può iscrivere sulla piattaforma SOFIA dal 25 maggio al 6 luglio.




































































































































































































































































































































La diffusione della cultura astronomica e scientifica in generale tra i ragazzi è tra gli obiettivi principali della Unione Astrofili Italiani, e in particolare della Commissione Didattica. Fin dal 1998 la UAI propone e realizza in stretta collaborazione con gli istituti scolastici, le Delegazioni e le Associazioni sul territorio, iniziative autorizzate dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.
I ragazzi e gli insegnanti hanno seguito un percorso articolato in lezioni in aula, lezioni pratiche presso gli osservatori delle associazioni, e infine la partecipazione ad uno “Star Party” presso gli Osservatori Astronomici di Cà del Monte (PD) e Campo Catino (FR). In questa occasione due gruppi di ragazzi (complessivamente una cinquantina) selezionati tra tutte le scuole tramite test di astronomia, hanno svolto attività didattiche pratiche ed osservative in località a basso inquinamento luminoso, in modalità residenziale durante un fine settimana a Maggio 2016, che ha concluso di fatto il progetto.
stata pubblicata e resa disponibile sul portale web di progetto:
L’auspicio, e l’impegno, della UAI è che questo bel progetto che mette insieme le Associazioni di astrofili, gli Osservatori pubblici e i Planetari con le Scuole del territorio, collegandoli in una rete nazionale, possa proseguire, ampliarsi, migliorare gli aspetti che inevitabilmente hanno funzionato meno in questa prima edizione e diventare uno strumento di supporto permanente dell’UAI verso le proprie Delegazioni.








