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Eratostene – Corso Formazione STEM a Foggia


Nell’epoca dei satelliti e del GPS, l’insegnamento delle Scienze della Terra e dell’Astronomia rischia spesso di appiattarsi su nozioni astratte o puramente digitali. Questo corso di formazione, nato dalla sinergia tra ANISN Puglia, Commissione Didattica dell’Astronomia UAI (Rete di Eratostene), Liceo Scientifico “Marconi” di Foggia, propone una sfida metodologica opposta: riscoprire la potenza della scienza antica per accendere l’interesse delle nuove generazioni.

Il percorso formativo offre ai docenti di scienze delle scuole secondarie gli strumenti teorici e pratici per replicare in classe la celebre misurazione della circonferenza terrestre compiuta da Eratostene di Cirene nel III secolo a.C.

Attraverso un approccio di tipo STEM, che unisce la Storia della scienza alla geografia, alla geometria e alla moderna tecnologia didattica, i partecipanti trasformeranno un semplice gnomone in un potente strumento di indagine scientifica. Il corso non è solo una guida all’esperimento, ma un modello per insegnare il metodo scientifico sperimentale secondo l’approccio investigativo, l’analisi critica dei dati e l’importanza del lavoro di rete e della collaborazione tra scuole a livello nazionale e internazionale.

Il Corso è inserito sulla Piattaforma SOFIA del MIM ed è quindi valido come formazione docenti!

ID Corso: 106471
Scarica di seguito il programma:
PROGRAMMA DETTAGLIATO

La Commissione Didattica UAI

Il Globo Celeste alla Scuola Estiva UAI



di Valerio Versari
(Gruppo Astrofili Forlivesi “J. Hevelius”)

Dal 14 al 17 luglio scorsi presso la Specola astronomica “Don Paolo Chiavacci” a Pieve del Grappa (TV) si è svolta una scuola estiva di didattica dell’astronomia: https://www.specolachiavacci.it/scuola-estiva-2026/

Io sono stato invitato a parteciparvi da Matteo Montemaggi che è il Responsabile Nazionale UAI per la Commissione Didattica e presidente dell’Associazione Astronomica del Rubicone di Savignano sul R. (FC). Ovviamente non mi dovevo presentare come un esperto, ma fare più o meno quello che faccio nelle nostre serate osservative pubbliche, dove spiego l’astronomia di base con il mio Globo Celeste. Anziché con la gente comune che capita nelle nostre serate osservative, avevo a che fare con degli insegnanti scolastici che volevano migliorare la loro conoscenza dell’astronomia.

Mercoledì 15 luglio alle 8,30 Matteo è passato a prendermi a casa. Abbiamo caricato il Globo Celeste, l’Orologio Siderale e il Modello dei fusi orari. Alle 11 circa siamo arrivati al Centro di spiritualità e cultura Don Paolo Chiavacci a Pieve del Grappa (TV). Ci hanno sistemati in camere singole e piccole al terzo piano che è il sottotetto, ma per me andava benissimo. https://www.associazionenaturadonpaolochiavacci.it/tour/
(cliccare su polo astronomico)

Abbiamo raggiunto il gruppo quando Luigi Marcon, esperto di gnomonica, stava spiegando gli strumenti osservativi del passato (meridiane varie, cerchio indù, cerchio di Ipparrco, armille varie, notturnale, ecc.) presenti nella “Terrazza delle stelle”, un parco astronomico dedicato al prof. Giuliano Romano. Noi abbiamo assistito solo all’ultima parte della sua spiegazione. Matteo che è pure laureato in astronomia mi ha poi aiutato a capire meglio alcuni di questi strumenti.

Dopo il pranzo toccava subito a me. Una breve introduzione con l’aiuto di Matteo e poi tutti gli insegnanti intorno al globo celeste (la maggior parte di loro erano donne e una di loro laureata in astronomia). Ho spiegato il globo celeste “con un filo di gas” perché comprendevano bene tutto e mi facevano domande molto pertinenti. Alla fine il globo celeste è piaciuto tantissimo anche perché è servito loro per farsi finalmente un quadro chiaro e coerente della situazione. Siccome qualcuno ha bisbigliato “finalmente capiamo qualcosa” ho pensato che la mia parte sarebbe stato meglio metterla all’inizio del corso. Ho fatto anche vedere il modello dei fusi orari, meno importante del globo celeste, ma anche questo è piaciuto molto. Qualcuno è addirittura intenzionato a realizzarlo perché è fattibile mentre globo celeste purtroppo lo è molto meno. Inutile dire che sono rimasto molto soddisfatto.

Alla sera era prevista l’osservazione del cielo. Il tempo però era brutto e così abbiamo fatto soltanto una visita all’osservatorio della specola dove Luigi Marcon ci ha spiegato le caratteristiche dei tre grossi telescopi: https://www.specolachiavacci.it/strumentazione/

La Specola astronomica è solo una parte del Centro di spiritualità e cultura Don Paolo Chiavacci. Vicino a noi c’erano dei gruppi di persone soprattutto anziane dediti alla preghiera.

La mattina dopo Matteo ha tenuto la sua relazione su “Il cielo di Dante”. Nella “Divina commedia” Dante ricorre a vari riferimenti astronomici dimostrando tutta la sua competenza in materia. Matteo nelle sue slides faceva uso di varie inquadrature da “Stellarium”. Poi ha utilizzato il mio globo celeste per mostrare il riferimento di Dante alle tre croci (+ ad angolo retto) lungo il meridiano in direzione Sud: meridiano ed equatore celeste, meridiano ed eclittica, meridiano e orizzonte, all’alba dell’equinozio di Primavera.

Dopo il pranzo ci siamo salutati bene perché nonostante il poco tempo insieme ci eravamo un po’ affiatati, poi io e Matteo siamo ripartiti per la Romagna. “Lentamente” lungo la Romea perché sulla Bologna-Padova erano segnalati dei problemi di percorribilità. Con un po’ di pazienza siamo arrivati a casa.

P.S. I miei modelli astronomici sono tutti pubblici e si possono trovare sia nella pagina download del sito Didattica (https://www.uai.it/didattica/download-area/), sia a questa pagina del Gruppo Astrofili Forlivesi (https://www.gruppoastrofiliforlivesi.it/sitogaf/modelli.html?rnd=0.9740930670523363)


Foto di gruppo dei partecipanti alla Scuola Estiva di Crespano del Grappa (TV)

Valerio Versari con in mano il suo Modello dei fusi orari, vicino al Mappamondo Parallelo

Progetto eTwinning “Under the Same Sky”


Nel corso dell’anno scolastico appena concluso, la socia della Delegazione Unione Astrofili Napoletani (UAN) Maria Sica, docente dell’I.C. Don Milani Dorso di San Giorgio a Cremano (NA) e collaboratrice della Commissione Didattica ha partecipato al progetto eTwinning “Under the Same Sky”.

Il progetto ha avuto come tema centrale l’inquinamento luminoso, un fenomeno sempre più diffuso che compromette l’osservazione del cielo notturno e produce effetti significativi sugli ecosistemi, sulla salute umana e sul consumo energetico. Attraverso la partecipazione all’iniziativa internazionale di citizen science “Globe at Night”, gli studenti hanno contribuito alla raccolta e all’analisi di dati reali sulla luminosità del cielo notturno e li hanno confrontati con quelli provenienti da altri Paesi europei partner del progetto. Successivamente hanno elaborato i risultati utilizzando banche dati aperte e strumenti digitali e raccolto i risultati in infografiche per comunicare le proprie scoperte . E’ stato infine creato un dizionario multilingue tematico.

Un ruolo importante nello sviluppo delle competenze di base necessarie per approcciarsi a questa attività è stato fornito dal collega ed astrofilo Ugo Ghione che ha tenuto per i ragazzi un seminario on line . La passione e la competenza all’uso di strumenti scientifici e didattici che accomuna i docenti astrofili ha rappresentato sicuramente un valore aggiunto per lo sviluppo dell’attività.

La dimensione internazionale del progetto ha permesso agli studenti di confrontare dati e risultati con i partner europei, comprendendo come problematiche ambientali apparentemente locali siano in realtà sfide comuni che richiedono consapevolezza e cooperazione tra i cittadini di diversi Paesi. L’esperienza ha contribuito allo sviluppo di competenze scientifiche, digitali, linguistiche e sociali, promuovendo al tempo stesso i valori della cittadinanza europea e della sostenibilità.

Il percorso si è concluso con la presentazione dei lavori realizzati e con momenti di disseminazione rivolti alle famiglie e alla comunità scolastica, durante i quali gli studenti hanno condiviso quanto appreso e riflettuto sull’importanza di proteggere il cielo notturno come patrimonio comune.

“Under the Same Sky” ha rappresentato un’occasione preziosa per imparare attraverso la ricerca, la collaborazione e il confronto internazionale, ricordandoci che, nonostante le distanze geografiche, viviamo tutti sotto lo stesso cielo e condividiamo la responsabilità di custodirlo per le generazioni future.

Under the Same Sky Project

Astronomia: passione e scuola – Primo incontro regionale in Campania


L’Unione Astrofili Napoletani (UAN), Delegazione Territoriale dell’UAI e collaboratrice della Commissione Didattica, organizza un Convegno locale di Didattica dell’astronomia, rivolto ai docenti della Regione Campania.

L’iniziativa si svolgerà presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (INAF) a Napoli nei giorni 13, 22 e 23 aprile.

Clicca qui di seguito per vedere il programma dettagliato: https://www.uai.it/didattica/wp-content/uploads/2026/03/PROGRAMMA_def.pdf

La Commissione Didattica UAI

La Didattica UAI all’AstroShow 2025


Durante l’AstroShow 2026 – Fiera dell’Astronomia di Cesena (FC), la UAI è stata presente con uno stand dedicato, dove ha accolto il pubblico per presentare i propri progetti, le attività delle Sezioni di Ricerca e delle Commissioni tematiche, le iniziative di divulgazione, l’editoria e il telescopio remoto.

Non sono mancati, nell’area dedicata alle conferenze, diversi talk a cura di relatori UAI, che hanno contribuito al ricco programma proposto.

Per l’occasione il nostro responsabile, Matteo Montemaggi, ha raccontato l’esperienza della Commissione Didattica, mentre l’ing. Paolo Morini ha relazionato sulla proposta didattica della Rete di Eratostene.

Visiona qui il PDF di presentazione della Commissione Didattica!
Visiona qui il PDF di presentazione della Rete di Eratostene UAI!

E’ possibile vedere e ascoltare alcuni interventi del sabato pomeriggio al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=VrOWxxhJcUk&t=7005s

La Commissione Didattica UAI

Guardare il cielo con nuovi occhi – I raggi gamma e i telescopi Cherenkov


Segnaliamo l’evento finale di divulgazione scientifica organizzato nell’ambito del progetto PNRR CTA+ (Cherenkov Telescope Array Plus) dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e finanziato dal MUR nell’ambito dei fondi PNRR/Next-Generation EU.
L’iniziativa, dedicata al triennio finale delle scuole secondarie di secondo grado, si terrà presso la Città della Scienza a Napoli nel mese di marzo 2026 e avrà la durata di una giornata.
Auspichiamo che questa iniziativa sia inclusa nei viaggi di istruzione per l’anno scolastico 2025/2026.

L’evento offrirà alle studentesse e agli studenti l’opportunità di scoprire come i fenomeni più violenti dell’Universo, le sorgenti cosmiche di raggi gamma (buchi neri, pulsar, supernovae, etc.) sono visti dai telescopi Cherenkov, strumenti all’avanguardia per lo studio dei raggi gamma di altissima energia. Sarà un’occasione per confrontarsi direttamente con le ricercatrici e i ricercatori che lavorano all’ambizioso progetto PNRR CTA+ che contribuirà a potenziare il grande Osservatorio internazionale CTAO (Cherenkov Telescope Array Observatory) attualmente in costruzione in Cile e a La Palma (Canarie, Spagna).
Scarica il materiale di seguito allegato:

LETTERA INVITO SCUOLE

BANDO CONCORSO

MODULO ISCRIZIONE

Didattica UAI all’Astroshow 2025 di Cesena


Quest’anno l’UAI presenzierà attivamente alla Fiera dell’Astronomia di Cesena Astroshow.
Anche la Commissione Didattica presenzierà con un duplice intervento (si veda il programma delle conferenze più sotto!).

  • sabato 8 novembre, dedicato alle attività della Commissione, da parte del responsabile, Matteo Montemaggi.
  • domenica 9 novembre, dedicato alla Rete di Eratostene UAI, a cura di Paolo Morini, responsabile di progetto.

Elenco Espositori/venditori presenti in Fiera:

  • Astrottica
  • Auriga
  • Artesky
  • Fucama
  • Silvano Reginato
  • Skypoint
  • Tecnosky
  • TS Italia
  • Astrofy
  • Zaot
  • ZWO Group
  • Adriasky
  • Astra Nova Lab
  • Rivista Coelum
  • Rivista Cosmo 2050
  • Giordano Innovations

Elenco Gruppi Astrofili partecipanti:

  • Unione Astrofili Italiani UAI
  • Associazione Astrofili Forca Canapine
  • Astronomica Stardust
  • Turisti nel Cosmo
  • NASA Senigallia
  • Associazione Astronomica del Rubicone
  • Associazione Ravennate Astrofili Rheyta
  • Istituto di Radioastronomia INAF di Medicina
  • Astro Amici Forlivesi
  • Brigliadori Costantino
  • Astrospritz
  • Associazione Astrofili Bolognesi
  • Università di Bologna
  • Astrogen
  • Gruppo Astrofili Galileo Galilei

L’intero programma delle conferenze è riportato di seguito.


SPRITZ – Steam Praticles for Italian Teachers


SPRITZ – STEAM Practices for Italian Teachers è il primo corso di formazione docenti gratuito organizzato da NAEC Italia assieme all’IAU – Office of Astronomy for Education Center Italy e INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, con il supporto della SAIT – Società Astronomica Italiana.
Il corso si rivolge a docenti della scuola secondaria di I e II grado e vuole promuovere la diffusione di metodologie innovative per l’insegnamento dellematerie scientifiche (STEAM), in particolare il Game-Based Learning (GBL), l’Inquiry-Based Lerarning (IBL) e l’Universal Design for Learning (UDL).
Il corso si terrà presso la sede di Città della Scienza di Napoli dal 12 al 14 Settembre 2025 e non solo sarà gratuito per chi partecipa, ma saranno coperti anche i costi di vitto (come da programma) e alloggio per due notti, per agevolare la partecipazione di docenti da tutto il territorio italiano.
Maggiori dettagli possono essere trovati all’interno del bando allegato.
È possibile iscriversi a SPRITZ entro il 13 giugno 2025 al seguente link: https://forms.gle/ye4fRXjw6AYix7cF8

Concorso INGV Primarie “Guarda su!”


L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) lancia il concorso “Guarda Su!”, un’iniziativa dedicata agli alunni della scuola primaria per la realizzazione del calendario scolastico 2026. 

Un viaggio affascinante alla scoperta del cielo, tra stelle, pianeti e misteri dell’universo, per ispirare la creatività dei più piccoli attraverso il disegno.
Guardare il cielo, di giorno e di notte, ci riempie di meraviglia e ci fa porre grandi domande. 
Il Sole, la Luna, le costellazioni e persino la Stazione Spaziale Internazionale ci raccontano storie straordinarie e ci invitano a esplorare l’infinito.

Con questo concorso, l’INGV vuole stimolare la curiosità scientifica e la fantasia dei bambini, invitandoli a rappresentare, con colori e creatività, ciò che vedono o immaginano guardando in alto.

Anche per questa edizione, il concorso si avvale della collaborazione del Progetto NET ScienzaInsieme – Together Science NET, finanziato dal programma europeo HORIZON 2020 con le azioni Marie Skłodowska-Curie.

Visita il sito ingv per info e Come partecipare: CLICCA QUI!