Il Globo Celeste alla Scuola Estiva UAI



di Valerio Versari
(Gruppo Astrofili Forlivesi “J. Hevelius”)

Dal 14 al 17 luglio scorsi presso la Specola astronomica “Don Paolo Chiavacci” a Pieve del Grappa (TV) si è svolta una scuola estiva di didattica dell’astronomia: https://www.specolachiavacci.it/scuola-estiva-2026/

Io sono stato invitato a parteciparvi da Matteo Montemaggi che è il Responsabile Nazionale UAI per la Commissione Didattica e presidente dell’Associazione Astronomica del Rubicone di Savignano sul R. (FC). Ovviamente non mi dovevo presentare come un esperto, ma fare più o meno quello che faccio nelle nostre serate osservative pubbliche, dove spiego l’astronomia di base con il mio Globo Celeste. Anziché con la gente comune che capita nelle nostre serate osservative, avevo a che fare con degli insegnanti scolastici che volevano migliorare la loro conoscenza dell’astronomia.

Mercoledì 15 luglio alle 8,30 Matteo è passato a prendermi a casa. Abbiamo caricato il Globo Celeste, l’Orologio Siderale e il Modello dei fusi orari. Alle 11 circa siamo arrivati al Centro di spiritualità e cultura Don Paolo Chiavacci a Pieve del Grappa (TV). Ci hanno sistemati in camere singole e piccole al terzo piano che è il sottotetto, ma per me andava benissimo. https://www.associazionenaturadonpaolochiavacci.it/tour/
(cliccare su polo astronomico)

Abbiamo raggiunto il gruppo quando Luigi Marcon, esperto di gnomonica, stava spiegando gli strumenti osservativi del passato (meridiane varie, cerchio indù, cerchio di Ipparrco, armille varie, notturnale, ecc.) presenti nella “Terrazza delle stelle”, un parco astronomico dedicato al prof. Giuliano Romano. Noi abbiamo assistito solo all’ultima parte della sua spiegazione. Matteo che è pure laureato in astronomia mi ha poi aiutato a capire meglio alcuni di questi strumenti.

Dopo il pranzo toccava subito a me. Una breve introduzione con l’aiuto di Matteo e poi tutti gli insegnanti intorno al globo celeste (la maggior parte di loro erano donne e una di loro laureata in astronomia). Ho spiegato il globo celeste “con un filo di gas” perché comprendevano bene tutto e mi facevano domande molto pertinenti. Alla fine il globo celeste è piaciuto tantissimo anche perché è servito loro per farsi finalmente un quadro chiaro e coerente della situazione. Siccome qualcuno ha bisbigliato “finalmente capiamo qualcosa” ho pensato che la mia parte sarebbe stato meglio metterla all’inizio del corso. Ho fatto anche vedere il modello dei fusi orari, meno importante del globo celeste, ma anche questo è piaciuto molto. Qualcuno è addirittura intenzionato a realizzarlo perché è fattibile mentre globo celeste purtroppo lo è molto meno. Inutile dire che sono rimasto molto soddisfatto.

Alla sera era prevista l’osservazione del cielo. Il tempo però era brutto e così abbiamo fatto soltanto una visita all’osservatorio della specola dove Luigi Marcon ci ha spiegato le caratteristiche dei tre grossi telescopi: https://www.specolachiavacci.it/strumentazione/

La Specola astronomica è solo una parte del Centro di spiritualità e cultura Don Paolo Chiavacci. Vicino a noi c’erano dei gruppi di persone soprattutto anziane dediti alla preghiera.

La mattina dopo Matteo ha tenuto la sua relazione su “Il cielo di Dante”. Nella “Divina commedia” Dante ricorre a vari riferimenti astronomici dimostrando tutta la sua competenza in materia. Matteo nelle sue slides faceva uso di varie inquadrature da “Stellarium”. Poi ha utilizzato il mio globo celeste per mostrare il riferimento di Dante alle tre croci (+ ad angolo retto) lungo il meridiano in direzione Sud: meridiano ed equatore celeste, meridiano ed eclittica, meridiano e orizzonte, all’alba dell’equinozio di Primavera.

Dopo il pranzo ci siamo salutati bene perché nonostante il poco tempo insieme ci eravamo un po’ affiatati, poi io e Matteo siamo ripartiti per la Romagna. “Lentamente” lungo la Romea perché sulla Bologna-Padova erano segnalati dei problemi di percorribilità. Con un po’ di pazienza siamo arrivati a casa.

P.S. I miei modelli astronomici sono tutti pubblici e si possono trovare sia nella pagina download del sito Didattica (https://www.uai.it/didattica/download-area/), sia a questa pagina del Gruppo Astrofili Forlivesi (https://www.gruppoastrofiliforlivesi.it/sitogaf/modelli.html?rnd=0.9740930670523363)


Foto di gruppo dei partecipanti alla Scuola Estiva di Crespano del Grappa (TV)

Valerio Versari con in mano il suo Modello dei fusi orari, vicino al Mappamondo Parallelo