Si è appena concluso il VI meeting nazionale dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) sui Corpi Minori del Sistema Solare che quest’anno si è svolto presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte in Napoli (OACN) dal 6 al 7 aprile 2019.
L’evento è stato particolarmente interessante dal punto di vista professionale in quanto, oltre alle relazioni dei responsabili delle Sezioni UAI e dei relativi progetti riguardanti lo studio dei Corpi Minori del Sistema Solare, ci sono stati degli interventi da parte di specialisti del settore che hanno ulteriormente arricchito un programma già di per sé importante.

In particolare, si cita la partecipazione di Albino Carbognani (Ricercatore presso l’Osservatorio Astronomico della Val d’Aosta e Associato INAF Torino) e di Marco Fulle (INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste).

L’organizzazione logistica della struttura ospitante è stata gestita dall’OACN e dall’Unione Astrofili Napoletani (UAN).
La splendida cornice dell’OACN e della città di Napoli ha reso ancora più gradevole il soggiorno dei relatori e degli appassionati della materia, provenienti da più parti di Italia.
In totale, nell’arco delle due giornate di meeting, hanno partecipato ben 68 persone che hanno seguito gli interventi in auditorium e che, inoltre, hanno avuto la possibilità di confrontarsi e di scambiarsi idee e progetti per il futuro.

Il meeting si è aperto la mattina del 6 aprile con l’accoglienza in auditorium dell’OACN e la registrazione dei partecipanti. A tutti è stata consegnata una cartellina dedicata per l’occasione contenente il programma dell’evento, compresi gli abstract dei singoli interventi, e il materiale inerente l’UAN e la descrizione delle principali attività associative.
La cerimonia di apertura, per dare il saluto ed il benvenuto ai partecipanti, è stata presieduta da Marcella Marconi (Direttrice OACN) e da Edgardo Filippone (Presidente UAN).

Dopodichè si sono succeduti gli interventi previsti da programma da parte del Responsabile della Sezione Corpi Minori e delle singole Sezioni: Asteroidi, Comete e Meteore dell’UAI. Da sottolineare, nell’ambito del meeting, anche due interventi da parte di Soci UAN che hanno suscitato molto interesse: Paolo Palma ci ha allietato con la storia della scoperta dei 10 asteroidi osservati da Annibale de Gasparis proprio dall’OACN nella seconda metà dell’800 e Andrea Tomacelli che ci ha fatto rivivere l’avventura, condivisa anche con altri soci tra cui Valeria Starace, di ripercorrere l’osservazione dei 10 asteroidi scoperti da de Gasparis e di completare una maratona osservativa raggiungendo la quota 100 asteroidi, sia osservati sia fotografati (le relative foto si trovano all’interno della galleria fotografica del sito web UAN).

Particolarmente degna di nota è stata la visita guidata da parte di Mauro Gargano (Astronomo INAF-OACN) presso il Museo degli Strumenti Astronomici dell’INAF-OACN. L’esperienza, la professionalità e la disponibilità di Gargano hanno reso ancora più interessante e piacevole la visita. Il gruppo dei relatori ha potuto ammirare i veri e propri “tesori” custoditi nel Museo, solo per citarne alcuni: strumenti osservativi tecnicamente avanzati per l’epoca e di notevole fattura estetica, libri e manoscritti di elevato valore, oggetti appartenenti alle più importanti collezioni di opere d’arte (globi celesti, orologi astronomici).

Ad intervallare i vari interventi dei relatori ci sono state le pause caffè e la pausa pranzo, curate dall’UAN in tutti i dettagli. A tal proposito, un ringraziamento particolare va ad Antonietta Scarpato, Annamaria Saccà e ad Antonio Marino per aver contribuito, in modo impeccabile, all’organizzazione dell’aspetto conviviale, che è stato particolarmente gradito dagli ospiti. Specialità tipiche della cucina napoletana, sia dolci che salate, e l’immancabile e proverbiale caffè hanno letteralmente “rapito” i partecipanti al meeting. Un pizzico di fortuna ha voluto anche che il tempo fosse soleggiato e mite in modo da poter gustare le pietanze all’aperto e con lo sfondo del Golfo di Napoli, cornice anche di alcune foto di gruppo.

Dopo la pausa pranzo, anche se non specificatamente previsto in programma, si è improvvisata una bellissima visita dell’edificio monumentale dell’OACN. Il gruppo, guidato sempre da Gargano e dai soci UAN, si è diretto sulla scalinata principale portandosi così sul piazzale antistante l’ingresso dell’OACN. Qui Gargano ha ripercorso, brevemente, la storia della fondazione dell’OACN intrecciata con gli eventi storici dell’epoca. Dai Borbone a Gioacchino Murat e poi ancora ai Borbone, fino ad arrivare ai giorni nostri. E’ stata così raccontata la nascita del primo osservatorio astronomico italiano, progettato per essere effettivamente un osservatorio e non un adattamento di altro edificio preesistente.
È stato illustrato agli ospiti il vestibolo interno dell’OACN, la sala delle colonne e descritta la storia raffigurata nell’altorilievo in stucco presente nella lunetta.

Non poteva mancare, a questo punto, una visita presso il terrazzo soprastante l’edificio monumentale e presso le cupole. Così il pubblico, diviso in gruppi più piccoli, ha potuto ammirare, grazie ad Andrea Tomacelli (UAN) e ad Edgardo Filippone (Presidente UAN): la cupola est, l’eliofanografo e la cupola dove risiede il telescopio RC da 40 cm (il più grande dell’OACN).
A completamento dei lavori, previsti nel pomeriggio del 6 aprile, c’è stato il momento dedicato alla consegna dei premi Sostero e Nicolini, a cura della moderatrice Carmen Perrella, e la conferenza pubblica di Marco Fulle intitolata “Accadimenti e decadimenti” che ha chiuso le attività del meeting della prima giornata. A Marco Fulle, al termine del suo intervento, è stato consegnato un presente, a ricordo dell’evento e dell’UAN, da parte del Presidente Edgardo Filippone.

Come UAN è doveroso citare i due momenti in cui c’è stato il ringraziamento pubblico mostrato nei confronti della Direttrice dell’OACN dott.ssa Marconi e dell’Astronomo dott. Gargano per la loro disponibilità, con la consegna di due presenti. Alla Direttrice è stata anche consegnata la tessera di socio UAN. E, inoltre, si segnala anche che, con estremo piacere, si è avuta la possibilità di avere gli autografi di Albino Carbognani sui suoi libri presenti nella biblioteca UAN e di scattare qualche foto ricordo con lo stesso Ricercatore, noto all’UAN anche per i suoi articoli sulla Luna.

La serata non poteva certamente concludersi così con dei semplici saluti. L’UAN, infatti, ha organizzato una cena a buffet presso il vicino ristorante dell’Hotel Villa Capodimonte. Alla cena hanno partecipato quasi 40 persone che hanno potuto gustare alcune tra le più importanti ed appetitose specialità della cucina partenopea. Si è partiti con un antipasto di fritti misti ed uno sformato di parmigiana di melanzane per poi procedere con due abbondanti primi piatti (pasta patate e provola e casaracce al ragù e ricotta). Come secondi, tipici della cucina napoletana: salsicce e friarielli ed una treccia di mozzarella di bufala. Per finire,  frutta di stagione e il classico babà.
I commensali sono rimasti ampiamente soddisfatti e hanno gradito l’affettuosa accoglienza rivoltagli.
Dalla terrazza situata al quinto piano dell’hotel, si è potuto dare l’ultimo saluto della giornata al Vesuvio ed al golfo di Napoli prima di riposarsi per affrontare il prosieguo del meeting nella mattina successiva.

Domenica 7 aprile si sono svolte le ultime due sessioni dei lavori previsti in programma, intervallate dalla pausa caffè di mezza mattinata.
A conclusione del meeting c’è stato il dibattito finale, curato da Salvo Pluchino e da Carmen Perrella, e poi la presentazione della location del prossimo meeting sui Corpi Minori.
Al termine di questi eventi così importanti quello che conta principalmente è che ciascun partecipante torni a casa arricchito di qualcosa di nuovo, nato dall’ascoltare una conferenza o anche solo dal confronto con gli altri amici/colleghi.
Ma certamente tutto ciò è facilitato quando la location, l’accoglienza e l’organizzazione sono all’altezza. E, in questo caso, i livelli sono stati altissimi.
E’ giusto quindi ringraziare e citare nuovamente: l’OACN, in particolare nelle persone della Direttrice dott.ssa Marconi e dell’Astronomo dott. Gargano, per aver “aperto le porte” dell’Osservatorio ed aver concesso la loro piena disponibilità e la loro calorosa accoglienza; Carmen Perrella per il suo spirito organizzativo, per il suo coinvolgente ed instancabile entusiasmo e per la sua “tenuta dei tempi”!; il Comitato Organizzatore dell’UAN che si è occupato di curare tutti gli aspetti logistici e di supporto, nelle persone di, in ordine sparso: Annamaria Saccà, Antonietta Scarpato, Antonio Marino, Edgardo Filippone, Elio Pentonieri, Fabio Filippi, il sottoscritto e, infine, anche i Soci UAN Gaetano D’Anna, Ida De Rosa e Piera Salvati (per l’ottimo contributo fotografico).


GALLERIA FOTOGRAFICA

Report e foto di Armando Lencioni (Unione Astrofili Napoletani)

meeting 2019 gruppo

Foto di gruppo 2019

 

meeting 2019 tombelli

Maura Tombelli, presidente del Gruppo Astrofili di Montelupo Fiorentino, dona all’Unione Astrofili Napoletani lo spumante che porta un nome noto, lo stesso dell’asteroide del celebre romanzo Arthur Charles Clarke "2001: Odissea nello spazio" ossia 7794 e che, scoperto da lei lo ha dedicato alla tenuta che ospita l’Osservatorio Astronomico Beppe Forti: 7794 Sanvito

 

meeting 2019 capodimonte

Visita guidata al museo degli strumenti astronomici a cura del Dr. Mauro Gargano

 

meeting 2019 gastrofili

 Foto di gruppo dei (g)astrofili

meeting 2019 INAF OACN

Visita all’edificio monumentale dell’INAF-OACN




meeting 2019-eliofanografo

L’eliofanografo

 

meeting 2019 fulle

Dono dell’Unione Astrofili Napoletani a Marco Fulle

 

Pubblicato in UAI NEWS
Venerdì, 29 Marzo 2019 14:58

Meeting CORPI MINORI UAI 6 e 7 aprile 2019

 locandina corpi minori

Si avvicina l’evento più atteso da osservatori e studiosi di comete, asteroidi e meteore; il MEETING CORPI MINORI UAI è alle porte e quest’anno, alla sua sesta edizione, si svolgerà nella suggestiva atmosfera dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte il 6 e 7 aprile 2019

Il programma è già definito e vede la partecipazioni delle alte vette dell’astronomia amatoriale e professionale d’Italia.

Tra conferenze, visita al museo degli strumenti astronomici, presentazione di progetti e dibattiti, il momento che tutti aspettano è, come sempre, il mitico PICNIC "ognuno porta qualcosa" per condividere un morso della propria Città con chi già condivide la passione per l’astronomia e non mancheranno le occasioni di aggregazione e tanto divertimento che ci consentono di conoscerci meglio e fare ricerca astronomica con allegria e complicità. Lo spirito goliardico proseguirà con la cena presso il ristorante Hotel Villa Capodimonte con uno speciale banchetto di squisitezze partenopee.

Non mancherà il punto della situazione delle Sezioni di Ricerca UAI e grandi emozioni assegnando i premi GIOVANNI SOSTERO e MARTINO NICOLINI, naturalmente ci sarà anche la conferenza di Marco Fulle (INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste) che quest’anno sarà meno tecnica e più divulgativa per accogliere nel mondo dei Corpi Minori anche chi si affaccia per la prima volta.

Insomma, un fine settimana all’insegna delle piccole cose che fanno grande la nostra passione.

Il programma completo, gli short abstract degli interventi, le informazioni sulla location e tante altre informazioni alla pagina web dedicata

https://www.uai.it/commissioni/ricerca/corpi-minori.html

Pubblicato in UAI NEWS
Lunedì, 18 Febbraio 2019 21:14

VI Meeting Corpi Minori UAI

 

Con il termine CORPI MINORI si definiscono tutti i corpi del Sistema Solare con la sola esclusione dei Pianeti e del Sole.

 

Le Sezioni di Ricerca Comete, Asteroidi, Meteore della UAI

 
 
 
in collaborazione con Unione Astrofili Napoletani
organizzano il
 
VI MEETING CORPI MINORI UAI
6 e 7 aprile
Osservatorio Astronomico di Capodimonte - Napoli
 
 
I corpi minori del sistema solare costituiscono importanti punti di collegamento tra il presente ed il passato
 
Il meeting CORPI MINORI UAI è il più atteso incontro annuale su Comete, Asteroidi, e Meteore e quest'anno giunge alla sua sesta edizione; un fine settimana all'insegna della ricerca amatoriale che prevede interventi di astronomi ed astrofili provenienti da tutta Italia volti ad esporre e condividere nuove conoscenze e tecnologie.
 
L’evento è organizzato dai responsabili delle sezioni Comete, Asteroidi e Meteore dell’Unione Astrofili Italiani: Giannantonio Milani, Paolo Bacci ed Enrico Stomeo, dal responsabile delle sezioni di ricerca UAI Salvo Pluchino e da Carmen Perrella in collaborazione dell'Unione Astrofili Napoletani 
 
 La partecipazione è libera ed aperta a tutti gli astrofili che desiderino avvicinarsi a questo campo di ricerca o che già vi operano attivamente e a tutti gli appassionati di astronomia che intendono approfondire le loro conoscenze.
 
Il programma è in fase di definizione, l'inizio del lavori è previsto per le 9:30 del sabato con l‘accreditamento dei partecipanti ed il saluto delle autorità; il termine del meeting è fissato per domenica alle ore 13:15
 
Non mancherà  il tradizionale PIC-NIC in osservatorio anche chiamato ognuno porta qualcosa, meraviglioso momento conviviale in cui davvero le sezioni si fondono ed i partecipanti possono perdersi nelle tipicità culinarie regionali, saldare amicizie e, come accade sempre, inondarsi nella goliardica rivalità delle sezioni di ricerca.
 
 
Nel corso del meeting saranno assegnati i
 
Premi del Meeting Corpi Minori UAI
due riconoscimenti agli astrofili che nel corso del tempo hanno reso preziosa la loro permanenza nelle sezioni di ricerca con la loro conoscenza, disponibilità e passione istituiti in memoria di:
 
Giovanni Sostero e Martino Nicolini
 
 
   
 
 
 
Il momento più atteso è di sicuro la conferenza pubblica per appassionati del settore ma anche curiosi del cielo
Accadimenti e Decadimenti
prof. Marco Fulle 
Osservatorio Astronomico di Trieste – INAF
 
 
 

 

 
Programma VI Meeting Corpi Minori UAI   
6 e 7 aprile 2019
Osservatorio Astronomico di Capodimonte - Napoli
 
SABATO
      

09:30

  

Ritrovo dei partecipanti  e accreditamento
 
10:00
 
 
Saluto ai partecipanti ed apertura dei lavori
Edgardo Filippone 
Presidente Unione Astrofili Napoletani
 

10:15

 

Benvenuti all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte
dott.ssa Marcella Marconi
Direttrice INAF – OAC Napoli
 

10:30

 

Gli astrofili negli osservatori professionali
Andrea Tomacelli
Unione Astrofili Napoletani
 

10:45

 

I Corpi Minori dell’Unione Astrofili Italiani
Salvo Pluchino 
Coordinatore Sezioni di Ricerca UAI
 

11:15

Coffee Break

11:30

 

Il Museo degli Strumenti Astronomici 
visita guidata a cura di Mauro Gargano
INAF – OAC Napoli 
 

12:30

 

La Sezione di ricerca Asteroidi UAI 
Paolo Bacci 
Responsabile di Sezione 
 

12:50

 

La Sezione di ricerca Comete UAI e il C.A.R.A. Project
Giannantonio Milani 
Responsabile di Sezione
 

13:10

 

La Sezione di ricerca Meteore UAI
Enrico Stomeo 
Responsabile di Sezione
 

13:30

PicNic del Meeting Corpi Minori 
Pausa pranzo in osservatorio 
Tradizionalmente ognuno porta qualcosa da condividere con gli altri
 

14:15

 

L'apparizione della 46P/ Wirtanen
Giannantonio Milani 
Responsabile  Sezione Comete UAI e CARA Project
 

14:40

 

Osservazione e studio di asteroidi peculiari
Martina Maestripieri
GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese
 

15:05

 

Pietre Lunari ?
Paolo Bacci
Responsabile Sezione Asteroidi UAI Unione Astrofili Italiani
 

15:60

 

Le comete del 2018: caratteristiche morfologiche e fotometriche
Giannantonio Milani 
Responsabile  Sezione Comete UAI e CARA Project
 

15:55

 

Progetto PRISMA: MuFiS - Multipourpose Fireball Software
Albino Carbognani
Ricercatore OAVdA. - Associato all' INAF- Osservatorio Astronomico di Torino
 

16:20

 

Annibale de Gasparis e una Partenope nel cielo
Paolo Palma
Unione Astrofili Napoletani
 

16:45

Foto di gruppo

16:50

Coffee Break

17:00

 

Cataloghi Fotometrici
Lorenzo Franco
Balzaretto Observatory Roma
 

17:25

 

Vent'anni di NEODyS: eredità del prof. Milani e prospettive future
Fabrizio Bernardi
Project Manager Space Dynamics Services S.r.l.
 

17:50

 

Synthetic Tracking: The Future of (Amateur) Asteroid Survey
Ernesto Guido
Gruppo Astrofili Beneventani e CARA Project
 
18:15
 
 
 
I premi del Meeting Corpi Minori UAI
In memoria di Giovanni Sostero e Martino Nicolini
Carmen Perrella 
Moderatore mailing list Asteroidi, Comete UAI e CARA Project
 

18:30

 

  

Conferenza pubblica
Accadimenti e Decadimenti
Marco Fulle 
Osservatorio Astronomico di Trieste – INAF
 
 

20:00

CENA SOCIALE c/o Ristorante Hotel VILLA CAPODIMONTE
 
 
 
DOMENICA
 

09:30

Ritrovo partecipanti

09:45

 

La cometa 29P risultati preliminari di un'indagine in più colori
Giannantonio Milani 
Responsabile Sezione Comete UAI e CARA Project
 

10:05

 

6478 Gault, l'asteroide con la coda spezzata
Adriano Valvasori 
Associazione Astrofili Bolognesi e CARA Project
 

10:30

 

La fotometria di asteroidi in AstroCampania
A. Noschese - M. Mollica  
AstroCampania Associazione – Osservatorio Salvatore Di Giacomo - Agerola
 

10:55

 Coffee Break

11:10

 

Nuovi Modelli di Asteroidi
Lorenzo Franco
Balzaretto Observatory
 

11:35

 

La posterizzazione delle immagini e la fotometria Afrho
Mauro Facchini
Osservatorio “Geminiano Montanari” Cavezzo (MO) – CARA Project 
 

11:50

 

Il corso UAI teorico e pratico per la ricerca cometaria
Luca Orrù
Segretario UAI e Presidente Associazione Tuscolana di Astronomia
 

12:15

 

I cento sassolini dall'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
Andrea Tomacelli
Unione Astrofili Napoletani
 

12:40

 

Il prossimo meeting Corpi Minori: dove come e quando!
Dibattito
Diretto da Salvo Pluchino e Carmen Perrella
 

12:50

 

Presentazione location VII Meeting Corpi Minori UAI 2020
Luca Buzzi
Ricerca e monitoraggio Asteroidi Osservatorio G.V. Schiaparelli
 

13:00

Saluti e Fine Meeting

  
 
 
 
 
Dove siamo
 
L'Osservatorio Astronomico di Napoli si erge sulla collina di Miradois, un'altura vicina alla reggia borbonica di Capodimonte, che prende il nome dalla villa cinquecentesca del marchese di Miradois. L'edificio, ideato da Federico Zuccari e progettato da Stefano Gasse, è in una posizione invidiabile a circa 150m sul livello del mare, dominando lo splendido panorama della città e del golfo di Napoli.
 
 
Dall’aereoporto
15-20 minuti di taxi oppure prendere lo shuttlebus, Alibus, fino a piazza Garibaldi, qui prendere la metropolitana, linea 1, fino alla stazione Dante. Sulla piazza prendere l'autobus c63 che conduce fino all'ingresso del Museo di Capodimonte. La prima traversa a destra è salita Moiariello, una passeggiata di 100 m conduce all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.
Con il treno
15-20 minuti di taxi oppure prendere la metropolitana, linea 1, fino alla stazione Dante. Sulla piazza prendere l'autobus c63 che conduce fino all'ingresso del Museo di Capodimonte. La prima traversa a destra è salita Moiariello, una passeggiata di 100 m conduce all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.
Con l'auto
Tangenziale, uscita 6 "Capodimonte", proseguire sino alla rotonda alberata (tondo di Capodimonte) e percorrerla interamente tenendosi a sinistra risalendo, così, sulla corsia opposta della stessa strada. Giunti al semaforo girare a destra. Dopo 500 m la prima traversa a destra è salita Moiariello, alla biforcazione tenersi a sinistra, ancora 100 m e si raggiunge l'ingresso dell'Osservatorio.
 
 
Dove dormire nelle vicinanze
 
B&B La Torre di Ro’
Salita Moiariello, 53
80131 Napoli
e-mail: info@latorrediro.com
phone: +39 081.457.711
 
B&B La Veduta
Salita Moiariello, 130,
80131 Napoli NA
e-mail: info@beblaveduta.com
phone: +39 081 033 5976
 
B&B Il Portocino
Via Bosco di Capodimonte, 83
 80131 Napoli 
e-mail: info@ilportoncino.com
phone: +39 081 741 4006
 
Culture Hotel Villa Capodimonte
Via Moiariello, 66
80131 Napoli
e-mail: info@villacapodimonte.it
phone: +39 081.459.000
 
Grand Hotel Capodimonte
Via Capodimonte, 3
80136 Napoli
e-mail: info@grandhotelcapodimonte.it
phone: +39 081.365.3494
 
 
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
L'edificio della Specola, ancora oggi e malgrado l'aggiunta di due ali che hanno alterato le proporzioni del progetto originale, conserva quasi intatto il suo fascino: da uno scalone monumentale, di gusto ottocentesco, si accede ad un'ampia terrazza su cui si erge la facciata principale, dal prospetto sobrio ed elegante. La superficie è scandita dall'apertura di sette archi e dalla campitura in due livelli con, al di sopra della cornice, un rialzo sul quale spiccano alle estremità due cupole. In corrispondenza dell'ingresso principale si notano un rivestimento squadrato aggettante che cela la sottostante volta a botte ed un terzo cupolino.
 
 
 
INAF-OAC cenni storici
L'Osservatorio Astronomico di Napoli fu istituito da Giuseppe Bonaparte con un decreto del 29 gennaio 1807 presso l'antico monastero di san Gaudioso a Caponapoli. L'astronomo Giuseppe Cassella fu il primo direttore della specola partenopea. Con l'arrivo sul trono di Napoli di Gioacchino Murat, l'astronomo Federigo Zuccari ottenne dal re francese l'ordine che si costruisse un nuovo edificio dalle forme monumentali. Murat approvò l'impresa l'8 marzo del 1812 e il 4 novembre fu posta la prima pietra del nuovo osservatorio con una solenne cerimonia presieduta dal ministro Giuseppe Zurlo.
Per la edificazione dell'osservatorio astronomico si scelse la collina di Miradois, un'altura vicina alla reggia di Capodimonte a Napoli che prendeva il nome dalla villa cinquecentesca del marchese di Miradois, reggente della Gran Corte della Vicaria, da dove si può ammirare lo splendido panorama della città e del golfo di Napoli. Il progetto fu affidato all'architetto Stefano Gasse che realizzò un grandioso e monumentale edificio in stile neoclassico, il primo che si progettasse nel capitale del Regno di Napoli. I lavori terminarono nel 1819, quando sul trono di Napoli era ritornato Ferdinando I di Borbone, sotto la supervisione dell'astronomo Giuseppe Piazzi e dell'architetto Pietro Bianchi. La sera del 17 dicembre 1819 l'astronomo Carlo Brioschi compì la prima osservazione dal nuovo osservatorio osservando la stella α Cassiopea.
 
 
Il patrimonio della biblioteca
La biblioteca dell'INAF-OAC, voluta da Federigo Zuccari negli anni 1812-1815 contestualmente alla costruzione dell'osservatorio, è dotata di un considerevole patrimonio librario antico e moderno: oltre 36.000 volumi tra monografie e periodici di carattere specialistico e divulgativo.
La sezione antica rappresenta nel suo genere uno dei fondi più prestigiosi esistenti nel Sud Italia perché accoglie testi astronomici di indiscutibile valore storico-scientifico, quali ad esempio la prima edizione del De revolutionibus orbium coelestium di Niccolò Copernico. Incrementatasi nel corso degli anni per effetto di importanti donazioni, quale ad esempio quella cospicua effettuata nel 1964 dall'ing. Giuseppe Cenzato, la sua consistenza ammonta a 2659 volumi. Completano ed arricchiscono tale collezione 48 testate di periodici antichi, ossia testate di cui si possiedono annate anteriori al 1831 e circa 300 edite tra il 1831 e gli inizi del Novecento.
Nei circa due secoli di vita della biblioteca, nessun volume è stato mai sottoposto ad intervento di recupero e restauro. Pertanto negli ultimi anni l'INAF-OAC sta svolgendo progetti di conservazione, tutela e pubblico uso del patrimonio bibliografico. Inoltre, la dotazione bibliografica dell'INAF-OAC è in buona parte archiviata con procedure informatiche che ne consentono una consultazione anche via web, per garantire l'accesso al pubblico.
 
 
 
 
Il Museo degli strumenti astronomici
Il Museo degli strumenti astronomici - MuSA - dell'Osservatorio conta circa cento oggetti ed è una testimonianza, unica in tutto il Mezzogiorno continentale, di quello che fu la strumentazione astronomica utilizzata in tutto l'Ottocento e nei primi decenni del Novecento: teodoliti, cerchi meridiani, fotometri, spettrografi, cannocchiali altazimutali, strumenti di calcolo, etc.
La maggior parte della collezione è custodita in una sala adiacente all'auditorium dove fanno bella mostra due pezzi cinquecenteschi provenienti dalla collezione Farnese e il cerchio meridiano di Reichenbach, tra i primi e importanti strumenti dell'osservatorio. Appartengono, inoltre, al museo il rifrattore di Merz, il grande cerchio meridiano di Repsold e lo strumento dei passaggi di Bamberg alloggiati, rispettivamente, nella cupola centrale dell'edificio monumentale e in due padiglioni del parco della specola. Questi strumenti costituiscono esempi autentici e originali degli ambienti di lavoro del periodo storico cui si riferisce il museo e forniscono, perciò, un'esatta e completa informazione su luoghi, strumenti, accessori e atmosfera in cui si faceva astronomia nel periodo che va dalla fondazione dell'osservatorio napoletano, il 1819, alla metà del XX secolo. Inoltre troviamo esposti, insieme a molti altri interessanti cimeli, la prima edizione del De Reveolutionibus Orbium Coelestium di Copernico, del 1543, lo specchio costruito nel 1798 dall'astronomo che scoprì il pianeta Urano, William Herschel ed il telescopio di Fraunhofer degli inizi dell'Ottocento.
 
 
 
Unione Astrofili Napoletani
Nella suggestiva struttura dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (NA) ha sede legale e osservativa l’UAN.
L’Unione Astrofili Napoletani è un’associazione culturale privata senza fini di lucro costituita a Napoli nel 1974 per riunire gli appassionati delle materie astronomiche al fine di promuovere la conoscenza, lo studio e la diffusione dell’Astronomia attraverso attività osservative, sperimentali e di ricerca.
La strumentazione astronomica è sita nelle cupole dell’edificio monumentale.
 
 
Abstract degli interventi 
 
Marco Fulle
Osservatorio Astronomico di Trieste - INAF
Conferenza pubblica
Titolo: Accadimenti e Decadimenti
Abstract: Con "Accadimenti" mi riferisco ai fenomeni fortuiti che hanno creato l'atmosfera e l'acqua del nostro pianeta, e Rosetta comincia a chiarire parecchie cose al riguardo. Per arrivarci, il metodo più potente è quello dei "Decadimenti" radioattivi. Quindi la conferenza comincia dando le dritte minime di fisica atomica, dei più importanti decadimenti radioattivi (ovviamente il carbonio 14, e il pubblico sicuramente non si immagina a che sottigliezze sia arrivata oggi questa tecnica) e quindi sulle abbondanze isotopiche dello xenon, che sono la chiave per investigare la storia della nostra atmosfera 4.5 miliardi di anni fa.
 
Albino Carbognani
Ricercatore  OAVdA. - Associato all' INAF- Osservatorio Astronomico di Torino
Titolo: Progetto PRISMA: MuFiS - Multipourpose Fireball Software
Abstract:  The fall of a fireball is a complex phenomenon which, in order to be properly analyzed, requires specific software. In this talk we present MuFiS (Multipourpose Fireball Software), the software used to analyze the fireballs observed by the PRISMA network. MuFiS was developed under Matlab and consists of several modules: trajectory, atmospheric dynamics, dark flight and orbit able to provide a complete picture of the event.
 
Fabrizio Bernardi
Project Manager Space Dynamics Services S.r.l.
Titolo: Vent'anni di NEODyS: eredità del prof. Milani e prospettive future
Abstract: NEODyS (Near Earth Objects Dynamics Site) è un servizio, nato nel 1999 da un’idea del compianto prof. Andrea Milani, che si occupa giornalmente del calcolo della probabilità di impatto di corpi minori con la terra. Esso è stato ed è tuttora un’eccellenza tutta italiana: primo al mondo e unico in Europa.
Da alcuni anni è iniziato un processo di migrazione del servizio NEODyS dall'Università di Pisa all'Agenzia Spaziale Europea (ESA), presso il NEO Coordination Centre di ESRIN, Frascati.
Questa presentazione illustrerà ciò che è stato fatto negli ultimi anni e ciò che si farà nei prossimi. Si parlerà dei miglioramenti e delle integrazioni con nuovi servizi per la comunità scientifica e amatoriale. In particolare, si ricorderà l'eredità culturale di Andrea Milani, scomparso recentemente e prematuramente. 
 
Lorenzo Franco
Balzaretto Observatory
Titolo: Cataloghi Fotometrici
Abstract: I cataloghi fotometrici svolgono un'importante ruolo nella fotometria dei corpi minori. Vedremo quanto sono aderenti al sistema fotometrico standard e quali sono le trasformazioni da utilizzare per ottenere i migliori risultati.
 
Lorenzo Franco
Balzaretto Observatory
Titolo: Nuovi Modelli di Asteroidi
Abstract:Dai dati fotometrici degli asteroidi possiamo dedurre orientamento del polo e modello tridimensionale. Vedremo gli ultimi modelli ottenuti e di prossima pubblicazione ed i modelli in corso di preparazione grazie alle osservazioni effettuate dalla sezione asteroidi UAI nel corso del 2018
 
 
Giannantonio Milani 
Responsabile  Sezione Comete UAI
Titolo: Le comete del 2018: caratteristiche morfologiche e fotometriche
Abstract: Il 2018 è stato un anno ricco di oggetti sia nuovi che periodici alla portata anche di strumenti amatoriali di modeste dimensioni. Tra queste la celebri periodiche 21P/Giacobini-Zinner, la 46P/Wirtanen, la 38P/Stephan-Oterma. Pur mancando comete spettacolari le osservazioni raccolte offrono una ampia rassegna sulla varietà degli oggetti cometari, ciascuno con le sue particolarità.
 
Giannantonio Milani 
Responsabile  Sezione Comete UAI
Titolo: L'apparizione della 46P/ Wirtanen
Abstract: La cometa 46P/Wirtanen è stata la più attesa del 2018 per il passaggio ravvicinato al nostro pianeta e le condizioni osservative molto favorevoli. L’intenso monitoraggio da parte di molti osservatori ha permesso di avere un quadro molto dettagliato dell’apparizione.
 
Giannantonio Milani 
Responsabile  Sezione Comete UAI
TitoloLa cometa 29P risultati preliminari di un’indagine in più colori
Abstract: La cometa 29P/Schwassmann-Wachmann è un oggetto enigmatico per le sue caratteristiche e comportamento. Si presentano i risultati preliminari di una campagna specifica focalizzata sull’ultimo outburst osservato nel 2018 con osservazioni effettuate in più bande fotometriche.
 
Paolo Bacci 
Responsabile Sezione Asteroidi UAI Unione Astrofili Italiani
Titolo: Pietre Lunari ?
Abstract: Il nostro satellite naturale presenta segni inequivocabili di un passato turbolento, cicatrici scolpite sulla superficie lunare dovute principalmente al LHB in un periodo che va da  4,1 a 3,8 miliardi di anni fa. Impatti asteroidali si sono verificati anche successivamente creando una nuvola di piccoli oggetti in orbita eliocentrica e geocentrica, alcuni dei quali sono ricaduti sulla Terra, mentre altri potrebbero aver alimentato una nuova popolazione di oggetti.   
 
Martina Maestripieri 
GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese
Titolo: Osservazione e studio di asteroidi peculiari
Abstract: Gli astrofili, nel corso delle sessioni osservative, si possono imbattere in oggetti con caratteristiche insolite. In questa attività di ricerca si possono superare le criticità utilizzando vari tipi di tecniche e metodologie per effettuare misure astrometriche e fotometriche di asteroidi peculiari, al fine di analizzarne i preliminari elementi orbitali morfologici.
 
A. Noschese - M. Mollica  
AstroCampania Associazione 
Titolo: La fotometria di Asteroidi in AstroCampania
Abstract: In questa relazione saranno presentate le attività degli ultimi due anni degli astrofili di AstroCampania nel campo della fotometria di asteroidi. Verranno mostrate curve di luce di diversi asteroidi ottenute sia con il telescopio in dotazione presso l’Osservatorio Astronomico ‘Salvatore Di Giacomo’ di Agerola sia con i telescopi dei soci dell’Associazione. In particolare, saranno riportate misure fotometriche di 16 asteroidi appartenenti alla fascia principale e 3 di asteroidi near-Earth (di tipo Amor e Apollo) non osservati in precedenza (ad eccezione di 3122 Florence). La maggior parte dei dati evidenziano curve di luce ben definite con ampiezze maggiori di 0.1 magnitudini e con periodi di rotazione che spaziano dalle 2 alle 200 ore. Sono stati determinati i periodi di 7230 Lutz, 5321 Jagras, 19911 Rigaux, 4262 Devorkin, (28281) 1999 CT29, (11650) 1997 CN, 1229 Tilia, 3394 Banno, 6838 Okuda, (140158) 2001 SX169, 1581 Abanderada, (138925) 2001 AU43, 1322 Coppernicus, 9148 Boriszaitsev, 703 Noemi. Per gli asteroidi 1475 Yalta e 1599 Giomus i periodi trovati risultano ancora incerti.  Inoltre, sono state misurate le curve di luce di 3122 Florence e (69315) 1992 UR2 nell'ambito di una collaborazione con la Sezione di Ricerca Asteroidi dell'Unione Astrofili Italiani. 
 
Mauro Facchini
Osservatorio “Geminiano Montanari”- Cavezzo (MO) – CARA Project 
Titolo:  La posterizzazione delle immagini e la fotometria Afrho
Abstract: Nel tentativo di migliorare il rapporto segnale rumore nelle immagini astronomiche da sottoporre alla fotometria Afrho si può incorrere nel fenomeno della posterizzazione. Per fare una buona fotometria Afrho si deve mediare un certo numero di immagini per ottenerne una con un basso rumore. Paradossalmente essendo le immagini composte da numeri interi mediare molte immagini può portare alla posterizzazione e cioè ad una riduzione e/o eliminazione dell'informazione utile. Nella relazione verranno descritte alcune procedure di pretrattamento atte ad eliminare e/o ridurre questo fenomeno
 
Adriano Valvasori 
Associazione Astrofili Bolognesi e CARA Project
Titolo:  6478 Gault, l'asteroide con la coda spezzata
Abstract: Nei decenni scorsi si è visto la fascia principale degli asteroidi contiene un numero di asteroidi che presentano caratteristiche cometarie. Poiché solo circa 20 di questi corpi sono stati rilevati finora, molti aspetti fisici della loro origine e della loro evoluzione rimangono incerti. Il 5 gennaio 2019 è stata rilevata una coda di polvere associata all'asteroide della cintura principale di 5-10 km (6478) Gault in immagini ottenute dal progetto ATLAS; questa è solo la terza scoperta di una chioma di polvere attorno ad un noto asteroide della cintura principale. I dati di archivio di ATLAS e Pan-STARRS mostrano la coda Gault già agli inizi di dicembre 2018, ma non nelle immagini scattate tra il 2010 e il gennaio 2018. La coda è cambiata significativamente nell'arco di un mese; non è chiaro se ciò sia dovuto alla pura evoluzione dinamica e ai cambiamenti nell'osservazione della geometria o a causa di una collisione. Vengono pertanto analizzate le immagini riprese sia dalla sezione Comete che dalla sezione Asteroidi, per cercare di analizzare e verificare i cambiamenti della morfologia.
 
Paolo Palma
Unione Astrofili Napoletani
Titolo: Annibale de Gasparis e una Partenope nel cielo
Abstract: Quando Annibale de Gasparis riuscì a scoprire dall'Osservatorio Astronomico di Capodimonte i suoi 10 pianeti, il cielo di Napoli sembrava il giardino prediletto degli asteroidi! Come suggeritogli da John Herschel, decise di chiamare uno di questi sassi "Partenope", così da legare indissolubilmente questa città al cielo! 
 
Andrea Tomacelli
Unione Astrofili Napoletani
Titolo: I 100 sassolini dall'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
coautrice Valeria Starace
Abstract: Un avventura fotografica, iniziata per ripercorrere le orme di De Gasparis e poi finita per diventare una corsa ad ostacoli per raggiungere la quota 100.  Saltellando da un sassolino all'altro, combattendo contro le nuvole e le lunghe distanze.
 
Ernesto Guido 
Gruppo Astrofili Beneventani e C.A.R.A. Progect
Titolo: Synthetic Tracking: The Future of (Amateur) Asteroid Survey
Abstract: Synthetic Tracking is a process that involves stacking dozens of images in thousands of different ways. Tycho software takes advantage of the thousands of cores on the GPU video card to accelerate the process.  Most datasets can be solved in under 10 minutes.
 
 
 
 
Elenco dei relatori: 
Marcella Marconi  Direttrice INAF - OAC Napoli
Marco Fulle  Osservatorio Astronomico di Trieste - INAF
Paolo Bacci  Responsabile Sezione Asteroidi UAI
Fabrizio Bernardi    Project ManagerSpace Dynamics Services S.r.l
Luca Buzzi Ricerca e monitoraggio Asteroidi Osservatorio G.V. Schiaparelli
Albino Carbognani Ricercatore presso l'Osservatorio astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta
Mauro Facchini  Osservatorio Geminiano Montanari - Cavezzo (MO) - CARA Project
Edgardo Filippone Presidente Unione Astrofili Napoletani
Lorenzo Franco  Balzaretto Observatory - Roma
Ernesto Giudo Gruppo Astrofili Beneventani e e C.A.R.A Project
Martina Maestripieri GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese
Giannantonio Milani  Responsabile Sezione Comete UAI e C.A.R.A Project
A. Moschese - M. Mollica AstroCampania Associazione - Osservatorio Salvatore Di Giacomo - Agerola
Luca Orrù Segretario UAI e Presidente Associazione Tuscolana di Astronomia
Paolo Palma Unione Astrofili Napoletani
Carmen Perrella Moderatore mailing list Asteroidi, Comete UAI e C.A.R.A. Project
Salvo Pluchino  Coordinatore Sezioni di Ricerca UAI
Enrico Stomeo   Responsabile Sezione Meteore
Andrea Tomacelli - Valeria Starace Unione Astrofili Napoletani
Adriano Valvasori Associazione Astrofili Bolognesi e CARA Project

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                      
                                        

Meeting corpi minori dei precedenti anni

 

 

 

 

                                   
                                        
 


 

Coffee Break

 

Pubblicato in Corpi Minori

Si è concluso con un successo di partecipanti il 4° meeting dei Corpi Minori dell UAI – asteroidi comete e meteore – svoltosi nei giorni del 12-13 novembre 2016, presso l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese. La struttura del comune di San Marcello è gestita dal GAMP – Gruppo astrofili Montagna Pistoiese – dotata di due cupole che ospitano i telescopi da 40 e 60 centimetrici.

Astrofili da tutta Italia sono intervenuti per assistere alle numerose relazione presentate nella due giorni.

Il meeting si è aperto con i saluti dell'assessore alla cultura Alice Sobrero, e l'intervento del presidente del GAMP Luciano Tesi astrofilo che, da oltre 25 anni, si occupa di asteroidi.

I responsabili delle sezione di ricerca hanno esposto brevemente i risultati ottenuti dagli astrofili: Gianni GALLI della sezione Asteroidi ha evidenziato l'attività svolta dagli osservatori italiani nel campo dell'astrometria ed in particolar per quanto riguarda le circolate MPEC del Minor Planet Center inerenti la scoperta di nuovi NEA, dove in media ogni tre circolari vi è un osservatorio italiano. Giannantonio MILANI della sezione comete ha evidenziato che nonostante l'assenza di comete particolarmente luminose l'attività della sezione è comunque vivace suggerendo nei prossimi mesi di seguire alcune comete periodiche che potrebbero rilevare delle sorprese. Enrico STOMEO responsabile della sezione meteore ha illustrato la notevole attività svolta da questa sezione dove sono stati ottenuti importanti risultati, in alcuni casi è stato possibile grazie alla rete di telecamere installate di determinare l'orbita della meteoroide.

L'intervento del responsabile delle Sezioni di Ricerca UAI Salvo PLUCHINO si è incentrato principalmente sulla riorganizzazione delle Sezioni a seguito della nuova riforma allo Statuto UAI, ed al fine di dare un maggiore impulso in questo settore.

Riccardo PAPINI ha illustrato i risultati ottenuti dall'Osservatorio di Siena ottenuti tramite la fotometria asteroidale che ha permesso di scoprire asteroidi binari.

Pietro BARUFFETTI dell'associazione Astrofili Massese ha esposto i risultati ottenuti nell'osservazione delle occultazioni asteroidali grazie alle quale è stato possibile determinare caratteriste morfologiche di alcuni asteroidi.

A chiudere la prima giornata del meeting è stato l'astronomo Albino CARBOGNANI ricercatore dell'OAVdA osservatorio della regione autonoma Valle d'Aosta, che ha tenuto un talk sul perché sia importante fare la fotometria degli asteroidi, mostrando i risultati ottenuti negli ultimi anni.

A tarda sera i partecipanti al convegno sono tornati in osservatorio per osservare con i telescopi dell'osservatorio montano, purtroppo il cielo velato non ha permesso di effettuare il previsto programma osservativo, comunque è stato misurato l'asteroide (9904) Mauratombelli ed il NEA 2016 VA1.

La domenica mattina è il turno di Lorenzo FRANCO con intervento sull' inversione curve di luce e spettroscopia di asteroidi, facendo toccare con mano i risultati ottenuti tramite dei modelli in miniatura stampati in 3d.

A seguire Luca BUZZI che ha illustrato le performance delle principali survey dedicate alla ricerca di asteroidi, con la presentazione di alcuni progetti futuri in questo campo.

Arriva il turno delle comete con l'intervento di Giannantonio MILANI principalmente improntato sui risultati ottenuti tramite le misure Afhro su alcune comete.

Con l'intervento di Rolando LIGUSTRI abbiamo avuto la possibilità di imparare alcune tecniche per fotografare le comete, dove è stato evidenziato l'importanza di avere nel campo inquadrato oggetti accattivanti tanto da rendere l'immagine ancora più spettacolare.

Marco Fulle, dell'INAF-Trieste, ha esposto i risultati ottenuti dalla missione Rosetta dell'ESA sulla costituzione fisica del nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko che mostra un rapporto polvere/ghiaccio molto più alto di quanto ci si potesse aspettare. Il suo intervento ha sorpreso il pubblico per l'importanza e le conseguenze delle novità emerse dalla missione spaziale.

A chiusura del meeting Paolo BACCI che ha illustrato le tecniche per la recovery degli asteroidi TNOs.

In una cornice particolarmente bella gli otre 70 intervenuti si sono dati appuntamento al prossimo meeting dei corpi minori nella primavera del 2018.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

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