VI Meeting Corpi Minori UAI

    locandinacorpiminori2019 locandinacorpiminori2019

    Con il termine CORPI MINORI si definiscono tutti i corpi del Sistema Solare con la sola esclusione dei Pianeti e del Sole.

     

    Le Sezioni di Ricerca Comete, Asteroidi, Meteore della UAI

     
     
     
    in collaborazione con Unione Astrofili Napoletani
    organizzano il
     
    VI MEETING CORPI MINORI UAI
    6 e 7 aprile
    Osservatorio Astronomico di Capodimonte - Napoli
     
     
    I corpi minori del sistema solare costituiscono importanti punti di collegamento tra il presente ed il passato
     
    Il meeting CORPI MINORI UAI è il più atteso incontro annuale su Comete, Asteroidi, e Meteore e quest'anno giunge alla sua sesta edizione; un fine settimana all'insegna della ricerca amatoriale che prevede interventi di astronomi ed astrofili provenienti da tutta Italia volti ad esporre e condividere nuove conoscenze e tecnologie.
     
    L’evento è organizzato dai responsabili delle sezioni Comete, Asteroidi e Meteore dell’Unione Astrofili Italiani: Giannantonio Milani, Paolo Bacci ed Enrico Stomeo, dal responsabile delle sezioni di ricerca UAI Salvo Pluchino e da Carmen Perrella in collaborazione dell'Unione Astrofili Napoletani 
     
     La partecipazione è libera ed aperta a tutti gli astrofili che desiderino avvicinarsi a questo campo di ricerca o che già vi operano attivamente e a tutti gli appassionati di astronomia che intendono approfondire le loro conoscenze.
     
    Il programma è in fase di definizione, l'inizio del lavori è previsto per le 9:30 del sabato con l‘accreditamento dei partecipanti ed il saluto delle autorità; il termine del meeting è fissato per domenica alle ore 13:15
     
    Non mancherà  il tradizionale PIC-NIC in osservatorio anche chiamato ognuno porta qualcosa, meraviglioso momento conviviale in cui davvero le sezioni si fondono ed i partecipanti possono perdersi nelle tipicità culinarie regionali, saldare amicizie e, come accade sempre, inondarsi nella goliardica rivalità delle sezioni di ricerca.
     
     
    Nel corso del meeting saranno assegnati i
     
    Premi del Meeting Corpi Minori UAI
    due riconoscimenti agli astrofili che nel corso del tempo hanno reso preziosa la loro permanenza nelle sezioni di ricerca con la loro conoscenza, disponibilità e passione istituiti in memoria di:
     
    Giovanni Sostero e Martino Nicolini
     
     
       
     
     
     
    Il momento più atteso è di sicuro la conferenza pubblica per appassionati del settore ma anche curiosi del cielo
    Accadimenti e Decadimenti
    prof. Marco Fulle 
    Osservatorio Astronomico di Trieste – INAF
     
     
     

     

     
    Programma VI Meeting Corpi Minori UAI   
    6 e 7 aprile 2019
    Osservatorio Astronomico di Capodimonte - Napoli
     
    SABATO
          

    09:30

      

    Ritrovo dei partecipanti  e accreditamento
     
    10:00
     
     
    Saluto ai partecipanti ed apertura dei lavori
    Edgardo Filippone 
    Presidente Unione Astrofili Napoletani
     

    10:15

     

    Benvenuti all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte
    dott.ssa Marcella Marconi
    Direttrice INAF – OAC Napoli
     

    10:30

     

    Gli astrofili negli osservatori professionali
    Andrea Tomacelli
    Unione Astrofili Napoletani
     

    10:45

     

    I Corpi Minori dell’Unione Astrofili Italiani
    Salvo Pluchino 
    Coordinatore Sezioni di Ricerca UAI
     

    11:15

    Coffee Break

    11:30

     

    Il Museo degli Strumenti Astronomici 
    visita guidata a cura di Mauro Gargano
    INAF – OAC Napoli 
     

    12:30

     

    La Sezione di ricerca Asteroidi UAI 
    Paolo Bacci 
    Responsabile di Sezione 
     

    12:50

     

    La Sezione di ricerca Comete UAI e il C.A.R.A. Project
    Giannantonio Milani 
    Responsabile di Sezione
     

    13:10

     

    La Sezione di ricerca Meteore UAI
    Enrico Stomeo 
    Responsabile di Sezione
     

    13:30

    PicNic del Meeting Corpi Minori 
    Pausa pranzo in osservatorio 
    Tradizionalmente ognuno porta qualcosa da condividere con gli altri
     

    14:30

     

    L'apparizione della 46P/ Wirtanen
    Giannantonio Milani 
    Responsabile  Sezione Comete UAI e CARA Project
     

    14:55

     

    Osservazione e studio di asteroidi peculiari
    Martina Maestripieri
    GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese
     

    15:20

     

    Pietre Lunari ?
    Paolo Bacci
    Responsabile Sezione Asteroidi UAI Unione Astrofili Italiani
     

    15:45

     

    Le comete del 2018: caratteristiche morfologiche e fotometriche
    Giannantonio Milani 
    Responsabile  Sezione Comete UAI e CARA Project
     

    16:10

     

    Progetto PRISMA: MuFiS - Multipourpose Fireball Software
    Albino Carbognani
    Ricercatore OAVdA. - Associato all' INAF- Osservatorio Astronomico di Torino
     

    16:35

     

    Annibale de Gasparis e una Partenope nel cielo
    Paolo Palma
    Unione Astrofili Napoletani
     

    17:00

    Foto di gruppo

    17:05

    Coffee Break

    17:20

     

    Cataloghi Fotometrici
    Lorenzo Franco
    Balzaretto Observatory Roma
     

    17:45

     

    Vent'anni di NEODyS: eredità del prof. Milani e prospettive future
    Fabrizio Bernardi
    Project Manager Space Dynamics Services S.r.l.
     
     
    18:05
     
     
     
    I premi del Meeting Corpi Minori UAI
    In memoria di Giovanni Sostero e Martino Nicolini
    Carmen Perrella 
    Moderatore mailing list Asteroidi, Comete UAI e CARA Project
     

    18:30

     

      

    Conferenza pubblica
    Accadimenti e Decadimenti
    Marco Fulle 
    Osservatorio Astronomico di Trieste – INAF
     
     

    20:00

    CENA SOCIALE c/o Ristorante Hotel VILLA CAPODIMONTE
     
     
     
    DOMENICA
     

    09:30

    Ritrovo partecipanti

    09:45

     

    La cometa 29P risultati preliminari di un'indagine in più colori
    Giannantonio Milani 
    Responsabile Sezione Comete UAI e CARA Project
     

    10:05

     

    6478 Gault, l'asteroide con la coda spezzata
    Adriano Valvasori 
    Associazione Astrofili Bolognesi e CARA Project
     

    10:30

     

    La fotometria di asteroidi in AstroCampania
    A. Noschese - M. Mollica  
    AstroCampania Associazione – Osservatorio Salvatore Di Giacomo - Agerola
     

    10:55

     Coffee Break

    11:10

     

    Nuovi Modelli di Asteroidi
    Lorenzo Franco
    Balzaretto Observatory
     

    11:35

     

    La posterizzazione delle immagini e la fotometria Afrho
    Mauro Facchini
    Osservatorio “Geminiano Montanari” Cavezzo (MO) – CARA Project 
     

    11:50

     

    Il corso UAI teorico e pratico per la ricerca cometaria
    Luca Orrù
    Segretario UAI e Presidente Associazione Tuscolana di Astronomia
     

    12:15

     

    I cento sassolini dall'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
    Andrea Tomacelli
    Unione Astrofili Napoletani
     

    12:40

     

    Il prossimo meeting Corpi Minori: dove come e quando!
    Dibattito
    Diretto da Salvo Pluchino e Carmen Perrella
     

    12:50

     

    Presentazione location VII Meeting Corpi Minori UAI 2020
    Luca Buzzi
    Ricerca e monitoraggio Asteroidi Osservatorio G.V. Schiaparelli
     

    13:00

    Saluti e Fine Meeting

      
     
     
     
     
    Dove siamo
     
    L'Osservatorio Astronomico di Napoli si erge sulla collina di Miradois, un'altura vicina alla reggia borbonica di Capodimonte, che prende il nome dalla villa cinquecentesca del marchese di Miradois. L'edificio, ideato da Federico Zuccari e progettato da Stefano Gasse, è in una posizione invidiabile a circa 150m sul livello del mare, dominando lo splendido panorama della città e del golfo di Napoli.
     
     
    Dall’aereoporto
    15-20 minuti di taxi oppure prendere lo shuttlebus, Alibus, fino a piazza Garibaldi, qui prendere la metropolitana, linea 1, fino alla stazione Dante. Sulla piazza prendere l'autobus c63 che conduce fino all'ingresso del Museo di Capodimonte. La prima traversa a destra è salita Moiariello, una passeggiata di 100 m conduce all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.
    Con il treno
    15-20 minuti di taxi oppure prendere la metropolitana, linea 1, fino alla stazione Dante. Sulla piazza prendere l'autobus c63 che conduce fino all'ingresso del Museo di Capodimonte. La prima traversa a destra è salita Moiariello, una passeggiata di 100 m conduce all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.
    Con l'auto
    Tangenziale, uscita 6 "Capodimonte", proseguire sino alla rotonda alberata (tondo di Capodimonte) e percorrerla interamente tenendosi a sinistra risalendo, così, sulla corsia opposta della stessa strada. Giunti al semaforo girare a destra. Dopo 500 m la prima traversa a destra è salita Moiariello, alla biforcazione tenersi a sinistra, ancora 100 m e si raggiunge l'ingresso dell'Osservatorio.
     
     
    Dove dormire nelle vicinanze
     
    B&B La Torre di Ro’
    Salita Moiariello, 53
    80131 Napoli
    e-mail: info@latorrediro.com
    phone: +39 081.457.711
     
    B&B La Veduta
    Salita Moiariello, 130,
    80131 Napoli NA
    e-mail: info@beblaveduta.com
    phone: +39 081 033 5976
     
    B&B Il Portocino
    Via Bosco di Capodimonte, 83
     80131 Napoli 
    e-mail: info@ilportoncino.com
    phone: +39 081 741 4006
     
    Culture Hotel Villa Capodimonte
    Via Moiariello, 66
    80131 Napoli
    e-mail: info@villacapodimonte.it
    phone: +39 081.459.000
     
    Grand Hotel Capodimonte
    Via Capodimonte, 3
    80136 Napoli
    e-mail: info@grandhotelcapodimonte.it
    phone: +39 081.365.3494
     
     
    Osservatorio Astronomico di Capodimonte
    L'edificio della Specola, ancora oggi e malgrado l'aggiunta di due ali che hanno alterato le proporzioni del progetto originale, conserva quasi intatto il suo fascino: da uno scalone monumentale, di gusto ottocentesco, si accede ad un'ampia terrazza su cui si erge la facciata principale, dal prospetto sobrio ed elegante. La superficie è scandita dall'apertura di sette archi e dalla campitura in due livelli con, al di sopra della cornice, un rialzo sul quale spiccano alle estremità due cupole. In corrispondenza dell'ingresso principale si notano un rivestimento squadrato aggettante che cela la sottostante volta a botte ed un terzo cupolino.
     
     
     
    INAF-OAC cenni storici
    L'Osservatorio Astronomico di Napoli fu istituito da Giuseppe Bonaparte con un decreto del 29 gennaio 1807 presso l'antico monastero di san Gaudioso a Caponapoli. L'astronomo Giuseppe Cassella fu il primo direttore della specola partenopea. Con l'arrivo sul trono di Napoli di Gioacchino Murat, l'astronomo Federigo Zuccari ottenne dal re francese l'ordine che si costruisse un nuovo edificio dalle forme monumentali. Murat approvò l'impresa l'8 marzo del 1812 e il 4 novembre fu posta la prima pietra del nuovo osservatorio con una solenne cerimonia presieduta dal ministro Giuseppe Zurlo.
    Per la edificazione dell'osservatorio astronomico si scelse la collina di Miradois, un'altura vicina alla reggia di Capodimonte a Napoli che prendeva il nome dalla villa cinquecentesca del marchese di Miradois, reggente della Gran Corte della Vicaria, da dove si può ammirare lo splendido panorama della città e del golfo di Napoli. Il progetto fu affidato all'architetto Stefano Gasse che realizzò un grandioso e monumentale edificio in stile neoclassico, il primo che si progettasse nel capitale del Regno di Napoli. I lavori terminarono nel 1819, quando sul trono di Napoli era ritornato Ferdinando I di Borbone, sotto la supervisione dell'astronomo Giuseppe Piazzi e dell'architetto Pietro Bianchi. La sera del 17 dicembre 1819 l'astronomo Carlo Brioschi compì la prima osservazione dal nuovo osservatorio osservando la stella α Cassiopea.
     
     
    Il patrimonio della biblioteca
    La biblioteca dell'INAF-OAC, voluta da Federigo Zuccari negli anni 1812-1815 contestualmente alla costruzione dell'osservatorio, è dotata di un considerevole patrimonio librario antico e moderno: oltre 36.000 volumi tra monografie e periodici di carattere specialistico e divulgativo.
    La sezione antica rappresenta nel suo genere uno dei fondi più prestigiosi esistenti nel Sud Italia perché accoglie testi astronomici di indiscutibile valore storico-scientifico, quali ad esempio la prima edizione del De revolutionibus orbium coelestium di Niccolò Copernico. Incrementatasi nel corso degli anni per effetto di importanti donazioni, quale ad esempio quella cospicua effettuata nel 1964 dall'ing. Giuseppe Cenzato, la sua consistenza ammonta a 2659 volumi. Completano ed arricchiscono tale collezione 48 testate di periodici antichi, ossia testate di cui si possiedono annate anteriori al 1831 e circa 300 edite tra il 1831 e gli inizi del Novecento.
    Nei circa due secoli di vita della biblioteca, nessun volume è stato mai sottoposto ad intervento di recupero e restauro. Pertanto negli ultimi anni l'INAF-OAC sta svolgendo progetti di conservazione, tutela e pubblico uso del patrimonio bibliografico. Inoltre, la dotazione bibliografica dell'INAF-OAC è in buona parte archiviata con procedure informatiche che ne consentono una consultazione anche via web, per garantire l'accesso al pubblico.
     
     
     
     
    Il Museo degli strumenti astronomici
    Il Museo degli strumenti astronomici - MuSA - dell'Osservatorio conta circa cento oggetti ed è una testimonianza, unica in tutto il Mezzogiorno continentale, di quello che fu la strumentazione astronomica utilizzata in tutto l'Ottocento e nei primi decenni del Novecento: teodoliti, cerchi meridiani, fotometri, spettrografi, cannocchiali altazimutali, strumenti di calcolo, etc.
    La maggior parte della collezione è custodita in una sala adiacente all'auditorium dove fanno bella mostra due pezzi cinquecenteschi provenienti dalla collezione Farnese e il cerchio meridiano di Reichenbach, tra i primi e importanti strumenti dell'osservatorio. Appartengono, inoltre, al museo il rifrattore di Merz, il grande cerchio meridiano di Repsold e lo strumento dei passaggi di Bamberg alloggiati, rispettivamente, nella cupola centrale dell'edificio monumentale e in due padiglioni del parco della specola. Questi strumenti costituiscono esempi autentici e originali degli ambienti di lavoro del periodo storico cui si riferisce il museo e forniscono, perciò, un'esatta e completa informazione su luoghi, strumenti, accessori e atmosfera in cui si faceva astronomia nel periodo che va dalla fondazione dell'osservatorio napoletano, il 1819, alla metà del XX secolo. Inoltre troviamo esposti, insieme a molti altri interessanti cimeli, la prima edizione del De Reveolutionibus Orbium Coelestium di Copernico, del 1543, lo specchio costruito nel 1798 dall'astronomo che scoprì il pianeta Urano, William Herschel ed il telescopio di Fraunhofer degli inizi dell'Ottocento.
     
     
     
    Unione Astrofili Napoletani
    Nella suggestiva struttura dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (NA) ha sede legale e osservativa l’UAN.
    L’Unione Astrofili Napoletani è un’associazione culturale privata senza fini di lucro costituita a Napoli nel 1974 per riunire gli appassionati delle materie astronomiche al fine di promuovere la conoscenza, lo studio e la diffusione dell’Astronomia attraverso attività osservative, sperimentali e di ricerca.
    La strumentazione astronomica è sita nelle cupole dell’edificio monumentale.
     
     
    Abstract degli interventi 
     
    Marco Fulle
    Osservatorio Astronomico di Trieste - INAF
    Conferenza pubblica
    Titolo: Accadimenti e Decadimenti
    Abstract: Con "Accadimenti" mi riferisco ai fenomeni fortuiti che hanno creato l'atmosfera e l'acqua del nostro pianeta, e Rosetta comincia a chiarire parecchie cose al riguardo. Per arrivarci, il metodo più potente è quello dei "Decadimenti" radioattivi. Quindi la conferenza comincia dando le dritte minime di fisica atomica, dei più importanti decadimenti radioattivi (ovviamente il carbonio 14, e il pubblico sicuramente non si immagina a che sottigliezze sia arrivata oggi questa tecnica) e quindi sulle abbondanze isotopiche dello xenon, che sono la chiave per investigare la storia della nostra atmosfera 4.5 miliardi di anni fa.
     
    Albino Carbognani
    Ricercatore  OAVdA. - Associato all' INAF- Osservatorio Astronomico di Torino
    Titolo: Progetto PRISMA: MuFiS - Multipourpose Fireball Software
    Abstract:  The fall of a fireball is a complex phenomenon which, in order to be properly analyzed, requires specific software. In this talk we present MuFiS (Multipourpose Fireball Software), the software used to analyze the fireballs observed by the PRISMA network. MuFiS was developed under Matlab and consists of several modules: trajectory, atmospheric dynamics, dark flight and orbit able to provide a complete picture of the event.
     
    Fabrizio Bernardi
    Project Manager Space Dynamics Services S.r.l.
    Titolo: Vent'anni di NEODyS: eredità del prof. Milani e prospettive future
    Abstract: NEODyS (Near Earth Objects Dynamics Site) è un servizio, nato nel 1999 da un’idea del compianto prof. Andrea Milani, che si occupa giornalmente del calcolo della probabilità di impatto di corpi minori con la terra. Esso è stato ed è tuttora un’eccellenza tutta italiana: primo al mondo e unico in Europa.
    Da alcuni anni è iniziato un processo di migrazione del servizio NEODyS dall'Università di Pisa all'Agenzia Spaziale Europea (ESA), presso il NEO Coordination Centre di ESRIN, Frascati.
    Questa presentazione illustrerà ciò che è stato fatto negli ultimi anni e ciò che si farà nei prossimi. Si parlerà dei miglioramenti e delle integrazioni con nuovi servizi per la comunità scientifica e amatoriale. In particolare, si ricorderà l'eredità culturale di Andrea Milani, scomparso recentemente e prematuramente. 
     
    Lorenzo Franco
    Balzaretto Observatory
    Titolo: Cataloghi Fotometrici
    Abstract: I cataloghi fotometrici svolgono un'importante ruolo nella fotometria dei corpi minori. Vedremo quanto sono aderenti al sistema fotometrico standard e quali sono le trasformazioni da utilizzare per ottenere i migliori risultati.
     
    Lorenzo Franco
    Balzaretto Observatory
    Titolo: Nuovi Modelli di Asteroidi
    Abstract:Dai dati fotometrici degli asteroidi possiamo dedurre orientamento del polo e modello tridimensionale. Vedremo gli ultimi modelli ottenuti e di prossima pubblicazione ed i modelli in corso di preparazione grazie alle osservazioni effettuate dalla sezione asteroidi UAI nel corso del 2018
     
     
    Giannantonio Milani 
    Responsabile  Sezione Comete UAI
    Titolo: Le comete del 2018: caratteristiche morfologiche e fotometriche
    Abstract: Il 2018 è stato un anno ricco di oggetti sia nuovi che periodici alla portata anche di strumenti amatoriali di modeste dimensioni. Tra queste la celebri periodiche 21P/Giacobini-Zinner, la 46P/Wirtanen, la 38P/Stephan-Oterma. Pur mancando comete spettacolari le osservazioni raccolte offrono una ampia rassegna sulla varietà degli oggetti cometari, ciascuno con le sue particolarità.
     
    Giannantonio Milani 
    Responsabile  Sezione Comete UAI
    Titolo: L'apparizione della 46P/ Wirtanen
    Abstract: La cometa 46P/Wirtanen è stata la più attesa del 2018 per il passaggio ravvicinato al nostro pianeta e le condizioni osservative molto favorevoli. L’intenso monitoraggio da parte di molti osservatori ha permesso di avere un quadro molto dettagliato dell’apparizione.
     
    Giannantonio Milani 
    Responsabile  Sezione Comete UAI
    TitoloLa cometa 29P risultati preliminari di un’indagine in più colori
    Abstract: La cometa 29P/Schwassmann-Wachmann è un oggetto enigmatico per le sue caratteristiche e comportamento. Si presentano i risultati preliminari di una campagna specifica focalizzata sull’ultimo outburst osservato nel 2018 con osservazioni effettuate in più bande fotometriche.
     
    Paolo Bacci 
    Responsabile Sezione Asteroidi UAI Unione Astrofili Italiani
    Titolo: Pietre Lunari ?
    Abstract: Il nostro satellite naturale presenta segni inequivocabili di un passato turbolento, cicatrici scolpite sulla superficie lunare dovute principalmente al LHB in un periodo che va da  4,1 a 3,8 miliardi di anni fa. Impatti asteroidali si sono verificati anche successivamente creando una nuvola di piccoli oggetti in orbita eliocentrica e geocentrica, alcuni dei quali sono ricaduti sulla Terra, mentre altri potrebbero aver alimentato una nuova popolazione di oggetti.   
     
    Martina Maestripieri 
    GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese
    Titolo: Osservazione e studio di asteroidi peculiari
    Abstract: Gli astrofili, nel corso delle sessioni osservative, si possono imbattere in oggetti con caratteristiche insolite. In questa attività di ricerca si possono superare le criticità utilizzando vari tipi di tecniche e metodologie per effettuare misure astrometriche e fotometriche di asteroidi peculiari, al fine di analizzarne i preliminari elementi orbitali morfologici.
     
    A. Noschese - M. Mollica  
    AstroCampania Associazione 
    Titolo: La fotometria di Asteroidi in AstroCampania
    Abstract: In questa relazione saranno presentate le attività degli ultimi due anni degli astrofili di AstroCampania nel campo della fotometria di asteroidi. Verranno mostrate curve di luce di diversi asteroidi ottenute sia con il telescopio in dotazione presso l’Osservatorio Astronomico ‘Salvatore Di Giacomo’ di Agerola sia con i telescopi dei soci dell’Associazione. In particolare, saranno riportate misure fotometriche di 16 asteroidi appartenenti alla fascia principale e 3 di asteroidi near-Earth (di tipo Amor e Apollo) non osservati in precedenza (ad eccezione di 3122 Florence). La maggior parte dei dati evidenziano curve di luce ben definite con ampiezze maggiori di 0.1 magnitudini e con periodi di rotazione che spaziano dalle 2 alle 200 ore. Sono stati determinati i periodi di 7230 Lutz, 5321 Jagras, 19911 Rigaux, 4262 Devorkin, (28281) 1999 CT29, (11650) 1997 CN, 1229 Tilia, 3394 Banno, 6838 Okuda, (140158) 2001 SX169, 1581 Abanderada, (138925) 2001 AU43, 1322 Coppernicus, 9148 Boriszaitsev, 703 Noemi. Per gli asteroidi 1475 Yalta e 1599 Giomus i periodi trovati risultano ancora incerti.  Inoltre, sono state misurate le curve di luce di 3122 Florence e (69315) 1992 UR2 nell'ambito di una collaborazione con la Sezione di Ricerca Asteroidi dell'Unione Astrofili Italiani. 
     
    Mauro Facchini
    Osservatorio “Geminiano Montanari”- Cavezzo (MO) – CARA Project 
    Titolo:  La posterizzazione delle immagini e la fotometria Afrho
    Abstract: Nel tentativo di migliorare il rapporto segnale rumore nelle immagini astronomiche da sottoporre alla fotometria Afrho si può incorrere nel fenomeno della posterizzazione. Per fare una buona fotometria Afrho si deve mediare un certo numero di immagini per ottenerne una con un basso rumore. Paradossalmente essendo le immagini composte da numeri interi mediare molte immagini può portare alla posterizzazione e cioè ad una riduzione e/o eliminazione dell'informazione utile. Nella relazione verranno descritte alcune procedure di pretrattamento atte ad eliminare e/o ridurre questo fenomeno
     
    Adriano Valvasori 
    Associazione Astrofili Bolognesi e CARA Project
    Titolo:  6478 Gault, l'asteroide con la coda spezzata
    Abstract: Nei decenni scorsi si è visto la fascia principale degli asteroidi contiene un numero di asteroidi che presentano caratteristiche cometarie. Poiché solo circa 20 di questi corpi sono stati rilevati finora, molti aspetti fisici della loro origine e della loro evoluzione rimangono incerti. Il 5 gennaio 2019 è stata rilevata una coda di polvere associata all'asteroide della cintura principale di 5-10 km (6478) Gault in immagini ottenute dal progetto ATLAS; questa è solo la terza scoperta di una chioma di polvere attorno ad un noto asteroide della cintura principale. I dati di archivio di ATLAS e Pan-STARRS mostrano la coda Gault già agli inizi di dicembre 2018, ma non nelle immagini scattate tra il 2010 e il gennaio 2018. La coda è cambiata significativamente nell'arco di un mese; non è chiaro se ciò sia dovuto alla pura evoluzione dinamica e ai cambiamenti nell'osservazione della geometria o a causa di una collisione. Vengono pertanto analizzate le immagini riprese sia dalla sezione Comete che dalla sezione Asteroidi, per cercare di analizzare e verificare i cambiamenti della morfologia.
     
    Paolo Palma
    Unione Astrofili Napoletani
    Titolo: Annibale de Gasparis e una Partenope nel cielo
    Abstract: Quando Annibale de Gasparis riuscì a scoprire dall'Osservatorio Astronomico di Capodimonte i suoi 10 pianeti, il cielo di Napoli sembrava il giardino prediletto degli asteroidi! Come suggeritogli da John Herschel, decise di chiamare uno di questi sassi "Partenope", così da legare indissolubilmente questa città al cielo! 
     
    Andrea Tomacelli
    Unione Astrofili Napoletani
    Titolo: I 100 sassolini dall'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
    coautrice Valeria Starace
    Abstract: Un avventura fotografica, iniziata per ripercorrere le orme di De Gasparis e poi finita per diventare una corsa ad ostacoli per raggiungere la quota 100.  Saltellando da un sassolino all'altro, combattendo contro le nuvole e le lunghe distanze.
     
     
     
    Elenco dei relatori: 
    Marcella Marconi  Direttrice INAF - OAC Napoli
    Marco Fulle  Osservatorio Astronomico di Trieste - INAF
    Paolo Bacci  Responsabile Sezione Asteroidi UAI
    Fabrizio Bernardi    Project ManagerSpace Dynamics Services S.r.l
    Luca Buzzi Ricerca e monitoraggio Asteroidi Osservatorio G.V. Schiaparelli
    Albino Carbognani Ricercatore presso l'Osservatorio astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta
    Mauro Facchini  Osservatorio Geminiano Montanari - Cavezzo (MO) - CARA Project
    Edgardo Filippone Presidente Unione Astrofili Napoletani
    Lorenzo Franco  Balzaretto Observatory - Roma
    Martina Maestripieri GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese
    Giannantonio Milani  Responsabile Sezione Comete UAI e C.A.R.A Project
    A. Moschese - M. Mollica AstroCampania Associazione - Osservatorio Salvatore Di Giacomo - Agerola
    Luca Orrù Segretario UAI e Presidente Associazione Tuscolana di Astronomia
    Paolo Palma Unione Astrofili Napoletani
    Carmen Perrella Moderatore mailing list Asteroidi, Comete UAI e C.A.R.A. Project
    Salvo Pluchino  Coordinatore Sezioni di Ricerca UAI
    Enrico Stomeo   Responsabile Sezione Meteore
    Andrea Tomacelli - Valeria Starace Unione Astrofili Napoletani
    Adriano Valvasori Associazione Astrofili Bolognesi e CARA Project

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

                                          
                                            

    Meeting corpi minori dei precedenti anni

     

     

     

     

                                       
                                            
     


     

    Coffee Break

     

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