Simeis 147: Quando la pazienza incontra l’infinito

di Saverio Ferretti

Il 7 gennaio 2026 la mia fotografia di Simeis 147, la celebre Nebulosa Spaghetti, ha conquistato l’APOD della NASA, dopo aver ottenuto il riconoscimento AAPOD2 il 5 gennaio. Dietro questa immagine, che oggi fa il giro del mondo, c’è una storia fatta di attese, errori, gelo e soprattutto di passione.

L’idea e la sfida

Questa foto non è nata per caso. L’inquadratura è stata pensata da tempo: orientamento verticale (portrait), con la stella Elnath in alto, leggermente spostata a sinistra per dare equilibrio alla composizione. Simeis 147 è un oggetto complesso, un intreccio di filamenti di gas che richiede ore di esposizione e cieli perfetti. E Forca Canapine, nel cuore dei Monti Sibillini, è il luogo ideale: buio puro, aria cristallina, silenzio assoluto.

Sei sessioni, due fallimenti e un aneddoto

Ho dedicato sei sessioni a questo progetto, ma due sono finite “a buca”. La prima, il 31 ottobre 2024, è diventata un aneddoto: dieci ore di riprese cestinate perché, una volta a casa, ho scoperto un problema di banding orizzontale sulla mia camera QHY168C. Risultato? Camera spedita in Cina per la riparazione e acquisto urgente di una ASI 2600MC Pro, con cui ho realizzato le prime due sessioni buone il 28 e 29 dicembre 2024.
Le altre due sessioni utili sono arrivate quest’anno, il 12 e 13 dicembre, mentre quella del 14 novembre è stata rovinata dalle nuvole. In totale: 466 scatti da 300 secondi, quasi 39 ore di esposizione.
Se c’è una lezione che questa foto insegna è che, in astrofotografia, lo strumento più utile è la pazienza.

Il setup: semplicità e precisione

Il mio equipaggiamento è semplice ma efficace:
Obiettivo Canon EF L 200mm f/2.8, chiuso a f/4
Filtro Optolong L-Ultimate (banda stretta per H e O)
Camera ASI 2600MC Pro
Montatura Skywatcher AZ EQ6 GT

Per l’inquadratura, la guida e l’acquisizione ho utilizzato N.I.N.A., un software che ormai è il cuore di ogni sessione.

Elaborazione: il segnale è tutto

Con quasi 39 ore di segnale, l’elaborazione è stata sorprendentemente rapida. Ho una regola: se devi fare miracoli in post-produzione, probabilmente il segnale è scarso in qualità e/o quantità.

Ho usato PixInsight per calibrazione (flat, dark), integrazione, rimozione gradienti, deconvoluzione, stretching e bilanciamento colore. La finitura è stata affidata a Photoshop. Nessun artificio, solo rispetto per la luce antica che ho catturato.

Un omaggio ai Sibillini

Questa immagine è un tributo ai Monti Sibillini. L’ho scattata a Forca Canapine, dove il tempo sembra fermarsi e il cielo si accende di una luce che solo il buio più puro sa rivelare. Senza la straordinaria qualità dell’aria e l’assenza di inquinamento luminoso, questo scatto non sarebbe stato possibile.

Portare Arquata del Tronto e i Sibillini sulla pagina ufficiale della NASA è il mio modo di dire al mondo che questa bellezza va protetta. Come scriveva Pascal: finezza e geometria. Difendere l’oscurità dei nostri monti significa difendere il diritto di sognare e di fare scienza.

Grazie

Grazie a chi ha condiviso con me il gelo di quelle notti e la passione per l’infinito. Grazie a chi ogni giorno lavora con me per ridare vita a questi luoghi straordinari.

Le stelle sono fragili. Ma oggi, grazie a questa foto, il mondo le guarda attraverso i Sibillini.

Startrail realizzato nella stessa notte della sessione su Simeis 147

Nota

Saverio Ferretti non è solo un eccezionale astrofotografo: é anche il presidente dell’Associazione Astrofili Forca Canapine e da anni si batte quotidianamente per far rivivere il territorio dei Monti Sibillini e di Arquata del Tronto, così duramente colpito dal terremoto del 2016. E’ l’anima del Sibillini Star Party e di tantissime iniziative nelle scuole e nel territorio del Tronto, dalla montagna sino al mare di San Benedetto. Il suo progetto di far diventare Arquata la “Città delle Stelle” sta acquistando sempre più concretezza ed ha raccolto il supporto dell’Aministrazione Comunale e dell’Ente Parco dei Monti Sibillini.

Se in una notte di luna nuova andate al Colle Le Cese, minuscola frazione di Forca Canapine, lo troverete intento a fotografare le bellezze del cielo nel modo che gli è valso numerosi riconoscimenti fra cui quello prestigioso dell’APOD NASA e a fraternizzare con i tanti astrofotografi che da tutta Italia vanno a trascorrere la notte in quello che è indubitabilmente uno dei cieli più belli ed incontaminati d’Italia.