Congresso UAI 2019 - Elezioni Organi Sociali

Lista dei candidati al Consiglio Nazionale e brevi CV

 

Carica Candidato CV
Presidente ORRU' LUCA Luca Orrù (1977), sposato con Maura e padre di Sofia e Matilde, è ingegnere gestionale presso Terna SpA, il gestore della rete elettrica nazionale, dove è attualmente innovation manager ed in particolare referente per l'origination delle attività di Ricerca e Sviluppo e coordinatore di progetti europei in ambito Horizon2020. In precedenza, si è occupato di connessioni alla rete elettrica nel Nord Italia, di analisi di adeguatezza e sicurezza e programmazione del sistema elettrico. Ha prestato servizio come ufficiale di complemento dei Carabinieri. Astrofilo fin dall’eta di 12 anni, ha contribuito a fondare nel 1995 l’Associazione Tuscolana di Astronomia, attiva nell’area della Provincia di Roma, dove è stato Segretario, Vicepresidente ed oggi Presidente, nonchè Responsabile dell'Osservatorio Astronomico "Franco Fuligni" (inserito nel Parco Astronomico "Livio Gratton"). Nel 2008 ha costituito l’Associazione Frascati Scienza (di cui è stato consigliere) ed ha contribuito alla realizzazione delle prime edizioni della Notte Europea dei Ricercatori a Frascati (RM). Socio UAI sin dalla fine degli anni ’90, ha contribuito a diversi programmi di attività didattica e divulgativa. Dal 2008 al 2010 è stato Tesoriere UAI e dal 2010 ad oggi, Segretario, impegnandosi soprattutto nella riaffermazione della rete territoriale dell’associazionismo astrofilo e nel coordinamento dei progetti finanziati in ambito Ministero del Lavoro e MIUR (AstroAcademy, Il Cielo in una Scuola, Stelle per tutti).
Consigliere
Nazionale
BIANCIARDI GIORGIO Giorgio Bianciardi (1954), sposato con Elena e padre di Lorenzo, è a livello professionale Ricercatore/Professore Aggregato, docente di Patologia Generale, Medicine Complementari e Astrobiologia presso l’Università di Siena, dove ha prodotto 370 Lavori in stampa o presentati a Congressi e libri di divulgazione scientifica (https://www.dbm.unisi.it/it/dipartimento/personale/docenti/bianciardi-giorgio) . Editor e Referee per riviste internazionali scientifiche e per il MIUR. Nel settore astrobiologico, in particolare, ha prodotto Lavori che portano prove sulla presenza di vita su Marte, passata e presente. Nel settore dell’Astronomia amatoriale, socio UAI dal 1972, è Vicepresidente della UAI dal 2010. E’ Editor della Rivista Astronomia della UAI, cura il telescopio Remoto UAI, è coordinatore di comunicazione@uai.it ed è Presidente del network di telescopi remoti italiani ASTRA. Fondatore dell'Unione Astrofili Senesi (1974), Direttore dell’Osservatorio Astronomico Provinciale di Montarrenti, Siena, è premio Leonardo 2010 per la divulgazione scientifica. L'asteroide 55418 porta il suo nome. Nel prossimo mandato intende sviluppare le pubblicazioni online della UAI con la creazione di libri che raccolgano le esperienze degli astrofili nei settori della Divulgazione e della Ricerca amatoriale e seguire lo sviluppo dell’attuale Riforma federativa della UAI.
Consigliere
Nazionale
DI SORA MARIO MARIO DI SORA nato a Roma il 12/1961, di professione avvocato penalista, è Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino dal 1987 Presidente dell’Unione Astrofili Italiani dal 2010. Ha scoperto numerosi pianetini e contribuito a scoprire anche alcuni pianeti extra-solari. E’stato il primo ad interessarsi in Italia alle soluzioni tecnico-legislative dell’inquinamento luminoso. Ha presieduto la Commissione Inquinamento Luminoso della S.A.It. dal 1990 al 1998 elaborando il testo dei primi regolamenti comunali (Firenze e Frosinone) e il primo disegno di legge presentato al Parlamento nel 1992 in tema. E’stato il fondatore e Presidente italiano dell’International Dark-Sky Association dal 1998 e ha collaborato a redigere il testo della L.R. 23/2000 e del Reg. Att. n° 8/2005 del Lazio. Ha partecipato a numerosi gruppi di lavoro, sia nazionali e che internazionali, e ha visitato i più grandi Osservatori del mondo (Monte Palomar, Cerro Paranal, Kitt Peak, La Silla, Siding Spring e numerosi altri) per la realizzazione di due documentari scientifici. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste specializzate ed è stato docente della Scuola di formazione ambientale dell’ARPA Lazio. Ha scritto il libro “L’Inquinamento Luminoso” pubblicato da Gremese Editore, unico di questo tipo in lingua italiana. In riconoscimento del suo impegno scientifico l’asteroide 1999 XS 38 è stato intitolato con il suo cognome dal Minor Planet Center.
Consigliere
Nazionale
GHIONE UGO Ugo Ghione (1965), sposato con Simona, è docente di Fisica presso l'Istituto "Galileo Ferraris - Leon Battista Pancaldo" di Savona, abilitato nel 2000 per la classe di concorso Matematica e Fisica, nel 2001 abilitato per la classe di concorso Matematica e scienze per la scuola media inferiore. Appassionato di matematica e fisica fin da bambino nel 1997 osservando la meravigliosa Hale Bopp ha intrapreso la "carriera" di astrofilo prima dedicandosi singolarmente all'osservazione telescopica poi aderendo all'Associazione Astrofili Orione di Pietra Ligure (SV) della quale è tuttora presidente, iscritto dal 2002 all'UAI da cinque anni collabora attivamente ai lavori della commissione didattica dell'UAI contribuendo in particolare all'organizzazione e allo svolgimento della scuola estiva di Campocatino.
Consigliere
Nazionale
GHIRI MAURO Mauro Ghiri (1947), coniugato con Mariarita e padre di Marco e Mara, laureato in Scienze Statistiche all’Università di Roma “La Sapienza” e attualmente in pensione. Ha lavorato dal 1969 al 1996 all’ENEL nel campo dell’energia nucleare nell’ambito delle ricerche relative all’affidabilità ed alla sicurezza delle centrali nucleari. Dal 1996 al 2011, anno del pensionamento, ha lavorato per la Commissione Europea, sotto l’egida della società SOGIN, quale consulente per le attività di assistenza ai paesi dell’Est Europeo (Armenia, Russia, Ucraina), sempre nel campo della sicurezza delle centrali nucleari ivi esistenti. In tale ambito, dal 2003 al 2006, ha fatto parte del team italiano per le attività, sponsorizzate dal G8, relative allo smantellamento in sicurezza dei sottomarini nucleari della ex Unione Sovietica. Astrofilo da sempre ha finalmente potuto applicarsi con impegno al suo hobby in coincidenza del termine delle attività appena menzionate. Iscritto all’ATA dal 2006, ha orientato la sua passione verso l’astrofotografia e la spettroscopia astronomica. In ambito ATA ha ricoperto la posizione di vicepresidente e di responsabile della ricerca e della strumentazione. Negli ultimi anni ha tenuto numerosi corsi e lezioni di tecnica fotografica e di spettroscopia, applicate all’astronomia. È attualmente socio dell’APA-LAN (Associazione Pontina di Astronomia – Latina, Anzio, Nettuno) quale responsabile delle attività di ricerca.
Consigliere
Nazionale
PARRINELLO TOMMASO Tommaso Parrinello (1967), sposato con Giusy e padre di Maria Helena. Laureato in Fisica (Università di Pavia) con PhD in Telerilevamento (Remote Sensing) conseguito nel Regno Unito. Da 25 anni lavora presso l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) dove ha ricoperto diversi ruoli. E’ attualmente a capo della missione scientifica CryoSat (e.g. misurazione scioglimento dei ghiacciai). In precedenza, è stato responsabile per il controllo e assetto delle operazioni e di lancio di diversi satelliti dell’ESA, tra cui XMM-Newton (e.g. studio delle sorgenti raggi x) ancora attivo. Astrofilo da quando lesse un libro di astronomia pratica all’età di 10 anni, ha cercato sempre di divulgare questa passione agli altri spesso aggiungendo, alla narrazione scientifica, anche elementi legati ad altre discipline (e.g. letteratura, tradizione popolare, mitologia, etc.). Recentemente si è avvicinato all’astrofotografia i cui risultati devono ancora essere provati… Ha fondato e diretto per 4 anni il Festival delle Scienze della Valle dei Templi (Sicilia) portando in quei luoghi diversi scienziati italiani di fama mondiale e importanti istituzioni scientifiche Italiane ed Europee. Per conto dell’ESA, fa opera di divulgazione scientifica in diversi eventi europei e nelle scuole e organizza eventi scientifici e congressi internazionali.
Consigliere
Nazionale
PLUCHINO SALVATORE Salvo Pluchino (1973), fisico di formazione ed astrofilo dall’adolescenza, si interessa fin da subito di autocostruzione e di tecnologie per l’astronomia, una passione che lo porta a 18 anni ad autocostruire il suo primo osservatorio con una cupola da 3 metri. Ben presto la passione diviene lavoro: dal 1998 si occupa di camere astrofotografiche CCD e di fotometria, dal 2002 collabora con l’INAF lavorando dal 2006 prima ai Radiotelescopi di Medicina (BO) e più tardi presso il Radiotelescopio VLBI di Noto (SR), come Software Engineer su progetti di radioscienza INAF-ASI sullo studio di pianeti extrasolari e comete. Negli anni ha ricoperto diverse volte il ruolo di Principal e co-Investigator in numerosi esperimenti. Dal 1997 studia i satelliti di Giove tramite l’osservazione dei loro “fenomeni mutui”, nel 2009 lo fa per primo utilizzando una rete di radiotelescopi. Socio UAI dal 2004, da 20 anni si occupa di divulgazione scientifica: prima con Astrofili.org dove per alcuni anni è in redazione di AstroeMagazine e vi cura rubriche, articoli e l’impaginazione del PDF, poi nel 2002 fonda IARA, l’Italian Amateur Radio Astronomy, nel 2004 diventa responsabile della SdR Radioastronomia dell’UAI, dal 2007 ad oggi è Consigliere alla Ricerca UAI e nel 2014 a Ragusa fonda il CISA – Centro Ibleo Studi Astronomici. Ha al suo attivo decine di articoli scientifici e divulgativi nonché partecipazioni a congressi e conferenze. Dal 2006 si occupa di formazione, tenendo annualmente diversi corsi di astronomia e di robotica sia per studenti che per insegnanti ed astrofili, collaborando attivamente con la Commissione Didattica UAI. Oggi è il titolare di una ditta che si occupa di ricerca e sviluppo di tecnologie per l’astronomia e la radioastronomia.
Consigliere
Nazionale
RIVA WALTER Walter Riva si occupa da anni di divulgazione della scienza e dell’astronomia in particolare. Ha al suo attivo decine di conferenze e di osservazioni guidate del cielo ad occhio nudo e al telescopio. Laureato in Economia e Commercio con una tesi di Geografia (1997) ha conseguito il Master in New Media e Comunicazione presso l’Università di Roma Tor Vergata (2000) e il Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste (2004) conseguendo il massimo dei voti con una tesi sui Planetari dal titolo “La comunicazione della scienza nel mondo dei Planetari”. Ha collaborato con l’Osservatorio di Saint Barthélemy per la realizzazione del planetario da 10 m della Valle d’Aosta. È direttore dell’Osservatorio Astronomico del Righi e Presidente del Planetario del Righi dove cura l’organizzazione delle attività con il pubblico e l’implementazione della mostra didattica permanente “il Giardino del Sole”. È giornalista pubblicista e ha collaborato a riviste di divulgazione scientifica quali la Macchina del Tempo e l’Astronomia e la casa editrice De Agostini per l’opera enciclopedica “Star Observer”. Collabora con il quotidiano genovese “il Secolo XIX” per articoli e notizie di astronomia. È autore del libro “Breve storia dell’Universo” edito dalla CUEN di Napoli, del libro per bambini “Dentro lo spazio” edito da La Biblioteca e del libro "Storia di un raggio di luce" edito da Gruppo B editore. Per il Festival della Scienza di Genova ha curato il coordinamento e la formazione degli animatori per l’edizione 2003, l’inaugurazione del Festival 2004 e il coordinamento delle attività riguardanti l'astronomia per le edizioni 2003, 2004 e 2005; durante l’edizione 2006 ha curato il ciclo di conferenze “Dai confini del Sistema Solare all’Antartide” svoltosi presso l’Acquario di Genova e la mostra scientifica “Mondi di ghiaccio” in esposizione presso il Museo Nazionale dell’Antartide; nell’edizione del Festival 2008 ha organizzato il ciclo di incontri “C’era una volta l’Universo” svoltosi presso l’Acquario di Genova e nell’edizione 2010 il ciclo “Orizzonti dello spazio-tempo” in collaborazione con la Facoltà di Scienze MFN. In collaborazione con l'Acquario di Genova organizza annualmente cicli di conferenze pubbliche su temi scientifici legati all'astronomia e alle discipline a essa correlate. Dal marzo 2008 è coordinatore editoriale della rivista di divulgazione scientifica “le Stelle”, mensile di cultura astronomica edito da Gruppo B Editore e dal febbraio 2018 ne è direttore editoriale. Lavora presso l’Università degli Studi di Genova dove è il capo del settore eventi e comunicazione e si occupa per l'Università di organizzazione di eventi di divulgazione scientifica e di public engagement.
Fiduciario
Regionale
SUD
AGO 
PASQUALE
Pasquale Ago, Nato a Sessa Aurunca (Ce) nel 1977 ed ivi residente, nella vita "avvocato", sposato, con una bimba, sono astrofilo dal 1986. Nel 1997 contribuisco alla fondazione dell'Associazione Astrofili Aurunca (Delegazione DELCE1) nella quale, da allora, rivesto la carica di presidente. Dal 2003 svolgo attività di divulgazione e ricerca presso l'Osservatorio Astronomico Aurunco "Margherita Hack", struttura a controllo remoto. Ho scoperto, con altri amici astrofili del CSH Project, 21 stelle variabili. Socio UAI dal 1997, sono da molti anni revisore dei conti.
Fiduciario
Regionale
NORD OVEST

ANDREIS
ALBERTO

Alberto Andreis, nato a Cuneo il 25 Ottobre 1976, sposato con un figlio e residente a Cervasca (CN). Lavora con l’incarico di caposquadra elettricista presso la ditta SPRAE impianti elettrici dove è stato assunto nel 1993. Appassionato di sport, pratica ciclismo su strada e mtb a livello agonistico. Astrofilo da sempre ha iniziato la sua attività pratica all’età di 16 anni. Nel 2007 si iscrive al gruppo Astrofili Bisalta nato pochi mesi prima, ricopre fin da subito la carica di consigliere lavorando attivamente alla realizzazione delle prime attività del gruppo. Nel 2010 avvia la collaborazione con il Liceo scientifico G.Peano per corsi di affiancamento al corpo docente in qualità di figura aggiuntiva oltre all’apertura mensile al pubblico della specola presente nella struttura. Nel 2011 viene nominato direttore dell’Osservatorio Astronomico di Bellino (CN) dando vita ad attività per scuole in collaborazione con vari enti locali e figure professionali presenti sul territorio. Nel 2016 viene nominato presidente del gruppo Astrofili Bisalta, ed avvia la collaborazione con l’Osservatorio Astrofisico di Torino nel progetto nazionale P.R.I.S.M.A. per la ricerca sulle meteore. Nel 2017 dà il via alle iniziative dedicate alla didattica inclusiva ed in collaborazione con altri gruppi astrofili, fondando la sezione “Stelle per tutti” UAI.
Fiduciario
Regionale
CENTRO
GAGLIARDUCCI VINCENZO Vincenzo Gagliarducci (1967) è laureato in Fisica e lavora come consulente informatico presso una società multinazionale di informatica. E' stato tra i fondatori del Gruppo Astrofili Monti Lepini, attivo nella zona dei Monti Lepini nella Provincia di Roma. Attualmente ne ricopre la carica di Presidente. E' Responsabile Scientifico dell'Osservatorio Astronomico e Planetario di Gorga. Svolge un ruolo attivo nell'Organizzazione di attività di divulgazione, mostre e conferenze, sia nell'ambito dell'Astronomia che della Fisica.
Fiduciario
Regionale
CENTRO
NORD
LOPRESTI
CLAUDIO 
Claudio Lopresti è nato a La Spezia, dove risiede. È fondatore e presidente dell’Istituto Spezzino Ricerche Astronomiche (IRAS) e coordinatore del Gruppo Astronomia Digitale (GAD), ha ricoperto più volte la carica di consigliere dell’UAI ed è stato membro, anche del Consiglio della SAIt. Collaboratore e autore di articoli e rubriche in tutte le riviste astronomiche italiane. Ha al suo attivo centinaia fra conferenze pubbliche, lezioni nelle scuole e al planetario e i corsi di Astronomia. Ha organizzato 27 Congressi Nazionali di Astronomia Digitale e 10 meeting di Astronomia a Forlì. Nell’UAI è stato per 10 anni coordinatore delle Sezioni di Ricerca. Attualmente è responsabile delle sezioni “Pianeti Extrasolari” e “Stelle Variabili” e curatore della rubrica dedicata ai pianeti extrasolari nella rivista “Astronomia UAI”. Ha scoperto (2007 - Astronomy & Astrophysics) il transito del pianeta extrasolare HD 17156 b, in Cassiopea, e le anomalie dei tempi di transito del pianeta Wasp 57 b (2015 - “Montly Notices” della Royal Astronomical Society). Ha scoperto e catalogato molte stelle variabili. Nel 2015 la UAI gli ha conferito il premio «Guido Ruggieri», per l’insieme delle attività di ricerca sviluppate nel corso degli anni.
Fiduciario
Regionale
NORD EST
VINANTE CARLO Carlo Vinante (1961) vive a Conselve, in provincia di Padova dal 1973, si interessa di astronomia dalla fine degli anni 80. Attualmente presidente della Associazione Astronomica Euganea, di cui è anche co-fondatore, fa parte della Sezione Comete UAI e del Progetto CARA e soci ARI. Ha all'attivo alcuni articoli scientifici pubblicati su testate internazionali e articoli su riviste nazionali, tra cui anche UAI Astronomia. Dopo aver lavorato presso una nota multinazionale americana come specialista di spettrometria di massa MALDI TOF e quindi al CNR nel Progetto RFX sulla fusione termonucleare e al Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova attualmente è qualificato come Field Service Engineer in un azienda che si occupa di strumentazione scientifica ed analitica. Ulteriori informazioni reperibili al seguente link: https://www.linkedin.com/in/carlo-vinante-99310845

 I 5 Collegi Macro Regionali:   

Collegio

Regioni

N. DEL

Nord Ovest

Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta

9

Nord Est

Friuli Venezia Giulia, Veneto, Provincie Trento e Bolzano

7

Centro Nord

Emilia Romagna, Liguria, Toscana

12

Centro

Abruzzo, Lazio, Molise, Sardegna

10

Sud

Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia

15

 

Linee programmatiche candidatura nuovo Consiglio Nazionale

UAI, la Galassia della passione astrofila: una roadmap per rilanciare e valorizzare la grande comunità degli astrofili italiani

Cari Soci,
con il 2019, si darà finalmente attuazione alla riforma della struttura della Unione Astrofili Italiani, approvata definitivamente dall’Assemblea dei Soci 2017 di Frosinone, giusto in tempo per cambiare pagina raggiunti i primi 50 anni di vita.

Uno degli aspetti cruciali, anche se non certamente l’unico, di questo nuovo corso per l’UAI riguarderà il coinvolgimento e l’integrazione nella vita sociale delle Delegazioni UAI, ovvero quelle Associazioni locali aderenti alla UAI che hanno deciso di riconoscersi pienamente nel sodalizio nazionale, portando il loro contributo ma anche beneficiando dei relativi vantaggi, attuali e prospettici.

Ovviamente questo comporterà, sul fronte istituzionale, una adeguata ed esplicita rappresentanza di questo nuovo ampio corpus sociale negli organi associativi, non solo attraverso l’elezione diretta dei membri del Consiglio Nazionale, ma anche attraverso l’individuazione di Fiduciari Regionali – eletti tramite i Consigli Direttivi delle Delegazioni - che avranno l’importante compito di coordinare l’azione della UAI a livello nazionale con l’attività a livello locale, riducendo o – sperabilmente – annullando quel “distacco” che in passato si è osservato e che per troppo tempo ha fatto percepire l’UAI quasi come un “concorrente” delle Associazioni a livello locale.

Tuttavia, questa evoluzione organizzativa verso una struttura federativa e più inclusiva, dovrà essere solo un punto di partenza, un “innesco” che consenta a tutta la grande comunità astrofila italiana di raggiungere alcuni importanti obiettivi di fondo, che possono essere riassunti nei seguenti:

  • rilanciare mission e visibilità del sodalizio nazionale, facendo crescere la conoscenza sui mass media ed il consenso attorno all’attività astrofila, invertendo il trend di decrescita di aderenti (a tutti i livelli), specialmente tra i giovani e intercettando così un “bisogno di cultura scientifica” diffuso
  • valorizzare la realtà e le grandi potenzialità della rete delle associazioni locali, degli Osservatori e dei Planetari, anche supportandone l’attività con servizi efficaci ed efficienti e catalizzando tutte le energie e le intelligenze degli astrofili italiani, incentivando la partecipazione attiva
  • acquisire una maggiore rappresentatività e forza relazionale in grado anche di attrarre risorse strutturali e realizzare grandi progetti nazionali per ottenere quel “salto di qualità” e raggiungere obiettivi non alla portata dei singoli o delle singole Associazioni

Tali obiettivi potranno essere raggiunti solo se l’UAI riuscirà a generare un effettivo valore aggiunto per le Associazioni e i singoli Soci astrofili, anzitutto attraverso la capacità di fornire direttamente (grazie alle proprie strutture) “servizi e prodotti”, ma anche consentendo alle stesse Associazioni e soci di essere attori e loro stessi fornitori di competenze, idee, partecipazione a progetti comuni e alla vita di una «associazione allargata».
Alcuni di questi servizi sono già attivi e richiedono comunque di essere più conosciuti e sfruttati, altri saranno invece da costruire, altri ancora avranno senso solo grazie e attraverso la partecipazione di tutti.

Di seguito abbiamo riassunto quali possono essere le principali leve per consentire una rigenerazione del ruolo della UAI e della sua capacità di creare valore per la comunità astrofila.

1. L’immagine coordinata dell’astrofilia italiana
La nuova UAI deve sforzarsi, anche se molto si è già fatto e si sta facendo, di diventare sempre più la vetrina dell’astrofilia italiana: collettore, hub e “cassa di risonanza”, al servizio della rete delle associazioni e degli osservatori e creando una vera “immagine coordinata” dell’attività astrofila a livello nazionale.
Azioni attivabili e/o potenziabili:

  • il rafforzamento del portale web «Rete Astrofili» integrato con il sito UAI e reso più fruibile e consultato da una ampia fascia di utenza, anche attraverso la creazione di apposite mobile-app
  • una promozione più efficace delle tradizionali “campagne nazionali UAI” ma anche di nuovi circuiti-eventi delle Delegazioni: Star Party, Corsi, Cicli conferenze
  • investire sulla creazione di una efficace e strutturata redazione giornalistica diffusa, in grado di raccogliere, organizzare e rilanciare i contenuti originali che le Delegazioni sul territorio già producono - un grande patrimonio ancora poco valorizzato – e stringendo collaborazioni editoriali con periodici affini al mondo dell’astrofilia nonché selezionati mass-media

2. La rete collaborativa degli astrofili
La nuova UAI dovrà sempre più organizzare e facilitare contatti tra le associazioni su temi specifici per costruire una “conoscenza collettiva” che sia patrimonio di tutti, e che costituisca la base acquisita su cui sperimentare e fare ulteriore ricerca. Azioni attivabili e/o potenziabili:

  • rilanciare il ruolo delle Commissioni Nazionali come “centri di eccellenza tematica” ma soprattutto come reale “luogo” privilegiato di scambio e condivisione di best practice tra le Delegazioni e fucina delle progettualità nazionali: le nuove Commissioni dovranno essere ampie ed inclusive, attive, stimolanti e produttive, dei veri punti di riferimento per le Associazioni e per i singoli soci
  • potenziare i canali e strumenti di comunicazione interna (forum e piattaforma per webinar e webmeeting) per sollecitare e facilitare la collaborazione e la nascita di comunità, anche al servizio degli organi sociali
  • creazione di una efficace “knowledge-base”, fondamentale per condividere e consolidare le «best practices» e dare dei riferimenti ad associazioni più giovani e/o meno mature

3. I convegni tematici ed il congresso come momenti di aggregazione
Uno dei successi degli ultimi anni e che va sostenuto e soprattutto meglio promosso, sono i convegni tematici, organizzati dalla Sezioni di Ricerca, spesso in sinergia tra loro: 5 o 6 eventi ben coordinati nel corso dell’anno che rappresentano delle occasioni uniche nel panorama nazionale di approfondimento e formazione specialistica per gli astrofili evoluti. Ma anche la possibilità per i neofiti di cominciare ad entrare nell’emozionante mondo della ricerca amatoriale.
Un “nuovo corso” invece per il tradizionale Congresso nazionale, che dovrà diventare il vero momento di «incontro e socializzazione» di tutta la comunità degli appassionati della scoperta dell’Universo. Un fine settimana per fare il punto della situazione, promuovere attività, offrire nuovi stimoli per coltivare una passione sana e stimolante e anche condividere momenti di grande divulgazione scientifica.

4. L’UAI come hub astrofilo verso il “mondo esterno”
L’UAI solo parzialmente è riuscita a costituire un efficace riferimento unitario delle associazioni astrofile per entità esterne, a livello nazionale ed internazionale. Diversi sarebbero i vantaggi per la comunità astrofila (singoli e associati) di un ruolo più attivo della UAI in tal senso: maggiore facilità d’accesso all’ampio mondo associazionistico, identificazione di possibili progetti congiunti e collaborazioni in programmi nazionali e progetti finanziati, ulteriore condivisione di best practice in settori e ambiti confinanti.
Di seguito solo alcuni esempi di partnership attivabili o ri-attivabili;

  • Enti di ricerca: rilancio convenzione INAF/SAIt; nuove intese con ASI, INFN e Consorzi Universitari
  • Pubblica amministrazione centrale: rafforzamento rapporti con MIUR, MIBAC e Min. Politiche Sociali
  • Associazioni nazionali di altri settori: CAI, FAI, Legambiente, UICI, AIF, etc.
  • Entità internazionali: rafforzamento rapporti con IAU, ESO, ESA e Associazioni astrofile di altri paesi
  • Grandi gruppi industriali operanti in settori tecnico-scientifici

5. Le pubblicazioni UAI: rinnovarsi, per rafforzare una tradizione
L’UAI per molto tempo è stata identificata quasi solo con le proprie pubblicazioni, la rivista Astronomia UAI e l’Almanacco, considerate il riferimento, ma soprattutto per la ristretta cerchia di astrofili che si dedica alla ricerca amatoriale. Oggi l’editoria UAI, di fronte alle notevoli evoluzioni di settore negli ultimi anni, necessita di un sostanziale rinnovo nei contenuti e nel formato, per riuscire a rispondere realmente alle esigenze degli astrofili. Si intende agire su tre livelli:

  • confermare il ruolo di "house organ" per la nostra storica rivista Astronomia UAI e per l’Almanacco, rendendoli comunque più fruibili, con contenuti operativi a supporto della ricerca amatoriale ma anche della didattica, divulgazione e lotta all’inquinamento luminoso. Ed anche ottimizzandone periodicità e costi, legati soprattutto alla versione cartacea
  • lanciare un nuovo progetto di astro e-magazine come prodotto “degli astrofili” (e delle Associazioni) e rivolto agli stessi astrofili ed appassionati a più ampio spettro, proponendo contenuti divulgativi ma di qualità selezionata, adatti sia per il neofita che come occasione di approfondimento scientifico, in collaborazione con gli enti di ricerca. Una operazione che punti a colmare un gap dell’offerta UAI, innovando contestualmente, nei contenuti e nei metodi, il panorama dell’offerta editoriale.
  • rilanciare le pubblicazioni non periodiche attraverso il digitale: una nuova, grande biblioteca di e-UAI-book con le “Effemeridi” (estensione ed integrazione dell’Almanacco UAI), i “Manuali del Cielo (aggiornamento e ripubblicazioni dei “Manuali di Sezione”), l’Apprendista Astrofilo (collana speciale per chi muove i primi passi nella grande passione astrofila), una libreria di App in alcuni campi di interesse astrofilo.

6. I progetti nazionali UAI: una risorsa a disposizione della comunità astrofila italiana
L’UAI come motore primo per progetti di respiro nazionale ed anche internazionale: dal 2013 l’UAI si è accorta di poter essere “competitiva” anche in tal senso, grazie ad un coinvolgimento diretto, inclusivo ed attivo delle Delegazioni e degli Osservatori che per queste ultime non sarebbe possibile “altrove”.
Ecco quindi che per i prossimi anni l’UAI intende proseguire questo percorso virtuoso, focalizzandosi su alcuni programmi-chiave e valorizzando le risorse introdotte tramite progetti completati:

  • Astro Academy: il programma e – in prospettiva – un centro dedicato da un lato all’aggiornamento professionale degli insegnanti (attraverso la scuola residenziale estiva e la promozione di corsi gestiti dalle Delegazioni) e dall’altro alla formazione permanente di operatori e divulgatori di Associazioni, Osservatori e Planetari. Valorizzando l’accreditamento al MIUR di cui già oggi gode l’UAI.
  • Il Cielo in una Scuola: un programma nazionale per il supporto alla didattica astronomico-scientifica e la promozione della cultura astrofila tra i giovani, ampliando e diffondendo i materiali già esistenti, consolidando e condividendo metodologie, promuovendo direttamente attività in rete, quali ad esempio “campi e stage didattici” presso Osservatori e Planetari
  • Stelle per tutti: l’astronomia e la rete delle Associazioni locali per la diffusione della cultura astrofila a tutti, soprattutto i soggetti «svantaggiati», ampliando e rafforzando la rete dell’astronomia inclusiva, che si estende al di là dello stesso ambito astrofilo e dei confini nazionali
  • AstroSmart-Italia: rilanciare il progetto “Telescopi Remoti UAI-Astra” creando le rete degli osservatori astronomici pubblici remotizzati delle Delegazioni UAI, resi accessibili sul web attraverso una piattaforma dedicata on-line di servizio e di networking
  • Programma nazionale di ricerca: mettere a fattor comune l’esperienza e i risultati delle storiche “Sezioni di Ricerca” con i numerosi gruppi di eccellenza che operano negli Osservatori amatoriali e interfacciandosi efficacemente con gli enti di ricerca a livello nazionale, affermando le potenzialità della citizen science
  • Altri progetti o partecipazioni in progetti più ampi, in sinergia con altre importanti Associazioni nazionali parte dell’ecosistema di relazioni UAI: questo approccio, peraltro, è reso necessario dalla sempre maggiore competitività dei bandi di finanziamento pubblici, a livello nazionale ed europeo.

7. Una UAI più robusta, significa più servizi per associazioni e soci
Uno dei “fattori abilitanti” per raggiungere tutti gli altri obiettivi dichiarati, è proseguire sulla strada della creazione di una Segreteria Nazionale, in grado di garantire in modo efficace e continuativo:

  • supporto amministrativo ed assistenza fiscale e legale alle Delegazioni: newsletter periodica sulle principali novità e raccomandazioni legislative, amministrative e fiscali, adattate alla realtà delle Associazioni astrofile; servizio di Q&A personalizzato; assistenza specifica in regime convenzionato
  • un nuovo rapporto con le realtà commerciali per creare una rete di convenzioni sia per i soci persone fisiche che per le delegazioni, pensando anzitutto a prodotti/servizi di interesse diretto per l’astrofilo (strumentazioni, pubblicazioni di settore, visite a strutture e mostre, etc.) ma anche di servizi di utilità generale (assicurazioni, istituti di credito, viaggi, etc.)
  • una strutturato servizio di promozione e fund raising finalizzato soprattutto alla predisposizione e presentazione di proposte progettuali finanziabili tramite bandi pubblici o sponsorizzazioni, sia direttamente come UAI, in stretta collaborazione con le Delegazioni (strumenti nazionali o fondi europei), sia come segnalazione di opportunità ed eventuale supporto alle stesse Delegazioni (strumenti regionali o locali)

Naturalmente, con tutta la buona volontà, non sarà possibile concretizzare “tutti e subito” i punti appena descritti, densi di progettualità che richiedono fasi di discussione e condivisione, progettazione, promozione (anche interna) ed infine implementazione.
Su alcuni punti, inoltre, si sono già ottenuti dei risultati, su altro saremo invece proprio all’”anno zero”: il lancio di questo ambizioso programma, quindi, dovrà essere accompagnato fin da subito da una chiara individuazione delle priorità – anche queste discusse e condivise nell’ambito degli organi sociali UAI – e da un puntuale piano di azione partecipato, che pubblicizzi adeguatamente le attività effettuate e quelle pianificate.

Infine, gli “attori”: naturalmente e prima di tutto, i soci UAI che si riconosceranno, almeno in buona parte, in questo programma e lo vorranno “sposare” nell’ottica di non essere, appunto, solo spettatori della evoluzione e della crescita dell’UAI, ma protagonisti della stessa.

E poi la “squadra” che dovrà invece impegnarsi per realizzare in prima linea il programma, ognuno con il proprio importante ruolo.
Il Presidente UAI avrà l’oneroso compito, supportato da un valido Segretario Generale, di indirizzare, animare e accompagnare questa transizione verso una nuova UAI, ma sarà fondamentale creare le condizioni all’interno del Consiglio Nazionale per una robusta collaborazione tra i Consiglieri delegati e i Fiduciari regionali, ognuno in grado di interpretare al meglio il proprio importante ruolo come previsto dal nuovo Statuto, rispettando quello degli altri e lavorando tutti insieme per rendere la UAI sempre di più la “galassia della passione astrofila” !

TOP