Contenuti del Journal

In preparazione dell'Assemblea dei Soci UAI di Settembre prossimo a Napoli, da oggi partono le candidature per rinnovare il Consiglio Direttivo

Appello alle candidature per il Consiglio Direttivo UAI

Carissimi Soci UAI,
il Consiglio Direttivo in carica, nel 2010 terminerà il mandato affidatogli e, durante la prossima Assemblea dei Soci che si svolgerà a Napoli il 25 settembre 2010, si svolgeranno nuove elezioni. 

Lo sviluppo armonico della nostra Associazione necessita di continue idee e risorse nuove che devono integrarsi con le esistenti e portare nuove proposte e nuova linfa vitale.

Il Consiglio Direttivo uscente invita quindi tutti i Soci in regola con il pagamento della quota sociale che volessero entrare a far parte del nuovo CD a far pervenire la propria candidatura, a mezzo raccomandata, al Segretario UAI (Massimo Corbisiero – Segretario UAI – Via Servio Tullio, 101 – 80126 Napoli).

Nella richiesta, che nella stessa raccomandata va avallata dalla presentazione da parte di altri due Soci Elettori UAI (quindi in regola con l'iscrizione) va indicata la carica alla quale si desidera candidarsi: Presidente, VicePresidente, Tesoriere, Segretario, Consigliere.
Il termine ultimo per far pervenire delle raccomandate è fissato al 28 maggio 2010 onde permetterne la ratifica al Consiglio Direttivo UAI che si terrà a Roma sabato 29 maggio 2010 e il requisito della regolarità del pagamento della quota sociale deve sussistere alla suindicata data del 28 maggio
Per la pubblicazione sulla rivista delle candidature, entro il termine indicato, il candidato dovrà anche inviare al Segretario UAI via e-mail (segretario@uai.it) un breve curriculum di presentazione e una propria fotografia contenente le indicazioni di massima, sul programma che si intende sviluppare, se eletti, durante il mandato.

Per il Consiglio Direttivo UAI
Il Presidente
Emilio Sassone Corsi

 

APPELLO ALLE CANDIDATURE E PROGRAMMA DI MARIO DI SORA

CANDIDATO ALLA PRESIDENZA

Cari Soci dell’UAI, l’ormai quasi imminente rinnovo delle cariche sociali e l’indisponibilità dell’amico Emilio Sassone Corsi a ricandidarsi alla carica di Presidente mi inducono a presentare queste mie brevi note propositive per la politica che l’UAI dovrebbe perseguire nel prossimo triennio.

Ringrazio il CD per avere espresso l’intenzione e il gradimento di candidarmi a succedere ad Emilio e ringrazio quest’ultimo per avermi designato a questo incarico.

Confesso che non è stato facile farmi convincere per un diverso ordine di motivi che in sintesi riporto, per correttezza e premessa, a quello che vorrei fosse il mio e il vostro programma futuro per l’UAI, ovviamente queste ne sono solo le linee principali.

Emilio è un ottimo Presidente e ha veramente rappresentato un punto di svolta dell’Unione. Dal mio punto di vista poteva benissimo andare avanti ma la sua scelta, condivisa o no, deve essere rispettata.

In questi anni l’UAI ha fatto progressi prodigiosi grazie anche allo sviluppo e alla diffusione di internet ma anche alle numerose iniziative, magari a volte anche troppe in relazione alle forze effettive, che sono state messe in cantiere.

Insomma non è facile garantire una Presidenza attiva e fattiva come quella che volge alla conclusione anche alla luce del fatto che, nel mio caso, già sono Presidente dell’IDA italiana e Direttore dell’Osservatorio di Campo Catino, per non parlare della mia attività professionale.

E’ mia intenzione puntare molto sul gioco di squadra non solo per quanto riguarda i membri del CD, e a prescindere dalle cariche che rivestono, ma anche creando un nuovo rapporto tra l’UAI e i suoi soci e le associazioni nonché gli Osservatori non professionali.

Per quanto mi riguarda credo che sia necessario responsabilizzare maggiormente tutti i singoli consiglieri sia mediante degli obbiettivi da garantire e raggiungere sia in termini di rappresentanza territoriale.

Suggerisco quindi di avvicinare l’UAI alle “periferie” mediante delle visite costanti dei vari consiglieri nelle zone a loro più vicine e prevedendo anche dei CD “itineranti” cioè da far ospitare presso le strutture degli astrofili, magari in occasione di qualche loro particolare manifestazione.

Ovviamente questo non sarà possibile e praticabile sempre ma vedremo di farlo il più possibile.

Dobbiamo seguire più da vicino le varie attività che gli astrofili propongono, ovviamente quelle più rilevanti, facendo vedere che l’Unione è con loro e li sostiene.

Una specie di “missionariato astrofilo” da cui potrebbe derivare un ns. rilancio e, quindi, l’aumento dei soci. La Rivista e il sito web non bastano ci vuole anche la presenza fisica come del resto dimostra anche l’esito delle competizioni elettorali. Immagino un CD in cui tutti i consiglieri, indistintamente, si rechino a tenere conferenze o interventi, su specifici temi, presso i diversi gruppi astrofili viciniori. “L’UAI incontra i suoi soci” oppure “l’UAI incontra gli astrofili” potrebbe essere il titolo di questa iniziativa.

L’UAI deve dare l’idea di essere in grado di fornire un servizio agli astrofili altrimenti che se ne fanno della semplice iscrizione?

Questo andrà fatto nei diversi settori in cui essi operano: 1) divulgazione; 2) didattica; 3) ricerca; 4) lotta all’inquinamento luminoso.

Per fare questo non solo bisognerà garantire un impegno da parte dei singoli membri del CD ma anche razionalizzare gli sforzi indirizzandoli in modo proficuo su determinati interventi. Meglio la qualità che la quantità della proposta.

Purtroppo, come tutte le e associazioni di volontariato, non disponiamo di personale e strutture che ci consentano di prendere impegni senza limiti.

Sarà opportuno quindi darci delle priorità potenziando gli sforzi sulle cose che sono più attinenti ai ns. scopi e a quello che gli astrofili si attendono dall’Unione, mettendo da parte quelle che non lo sono o che hanno creato problemi in questi anni passati (valga per tutti l’esempio dei viaggi organizzati quasi in prima persona da UAI che non sembra abbiano portato nuovi soci e né introiti per l’Unione).

Tra le priorità che vorrei segnalare ritengo di primo piano quella della realizzazione del Telescopio Nazionale presso Forca Canapine, o, in subordine se ciò non fosse possibile, presso altro idoneo sito buio ma facilmente raggiungibile da tutta Italia.

Un progetto di questo tipo, se portato a compimento, potrebbe dare molto prestigio all’Unione e rilanciare anche le attività di ricerca formando una classe di astronomi non professionisti nuova sotto l’egida dell’UAI che sia in grado di dire e dare di più anche in campo internazionale. Per questo progetto il nuovo CD affiderà una delega straordinaria all’amico Emilio Sassone Corsi nel convincimento che farà un ottimo lavoro.

Tra l’altro questa struttura potrebbe essere utilizzata per intensificare il rapporto tra centro e periferia prevedendo la presenza costante di un responsabile UAI, a turno, presso di essa quantomeno in occasione di particolari eventi (seminari o serate a tema).

Un Osservatorio, per quanto possibile, da far vivere almeno 15/20 giorni (e notti) al mese e non una cattedrale nel deserto come pure si potrebbe rischiare di mettere in piedi.

Il nuovo CD si dovrà poi mettere al lavoro per riorganizzare tutte le sezioni e le varie articolazioni dell’ente trovando il coraggio di sciogliere quelle del tutto improduttive o che sono prive di persone che hanno la reale e seria intenzione di gestirle.

Per fare questo ci vuole una buona squadra, affiatata e in grado di assolvere singolarmente e nel suo complesso alle diverse problematiche che si vogliano affrontare e risolvere.

In base a quello che si è verificato in questi anni ho elaborato una mia idea della formazione che questa squadra dovrebbe avere, dando ingresso ovviamente anche a nuovi nomi e rivedendo la distribuzione delle cariche, possibilmente in modo incruento e condiviso.

Più volte siamo stati, a turno, rimproverati da Emilio per non aver collaborato in modo pieno alla gestione e al lavoro del CD. Questo fatto è in gran parte vero ed è tipico di quello che succede in tutte le associazioni. Specie quando ci sono persone che si mettono sulle spalle la maggior parte degli oneri. Io stesso riconosco di essermi dedicato per lo più al mio campo di stretta competenza e cioè risollevare la situazione di oscuramento in cui versava l’UAI nella lotta all’inquinamento luminoso. Però almeno questo compito penso di averlo assolto positivamente ed oggi in questo settore ci siamo rilanciati alla grande.

Mi dispiace però che qualche consigliere sia di fatto sparito da lungo tempo dando segni di vita, di tanto in tanto, solo via mail. Nel nuovo CD questo fatto non potrà essere tollerato e pertanto chi ritiene di non poter assolvere a quanto stabilito decida liberamente e serenamente se (ri)candidarsi.

Da ultimo concluso con un appello. Fate pervenire numerose le vs. candidature perché l’UAI ha bisogno non solo di rinnovamento ma anche e soprattutto del contributo intellettuale e propositivo di coloro che vivono l’Astronomia sul territorio.

Più candidati ci saranno e più possibilità di scegliere i ns. Soci avranno, specie quelli che vivono nelle zone più periferiche d’Italia.

Vi aspetto quindi numerosi e determinati a Napoli per fare insieme un UAI ancora più prestigiosa e al servizio di tutti.

Frosinone, 15/4/2010

Mario DI SORA

Vice-Presidente UAI