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La Sezione Occultazioni della UAI, in coordinamento con la sezione europea dell'International Occultation Timing Association (IOTA.ES) aderisce alla campagna di osservazione fornendo assistenza sia prima dell’evento che dopo, fornendo spiegazioni su come osservare e su cosa fare per analizzare le osservazioni.

14 febbraio - Opportunità di osservare Plutone che occulta una stella di magnitudine 11

Plutone occulterà la stella di magnitudine 11 denominata 2UCAC 24920649 il prossimo 14 febbraio 2010 intorno alle 4h 50min UTC. Il fenomeno sarà visibile da molte regioni dell’Europa centrale nell’imminenza dell’alba. Plutone non sarà molto alto sull’orizzonte, ma questo sarà comunque il più favorevole evento visibile dall’Europa per la corrente decade e oltre.

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L’occultazione permetterà non solo di stabilire molto precisamente l’errore residuo della posizione di Plutone rispetto alle effemeridi DE413 (o DE421), ma anche una più precisa determinazione dei parametri della sottile atmosfera del pianeta. In ogni caso, è un’occultazione per la quale anche con telescopi piccoli (forse anche un 15 cm) equipaggiati con una videocamera sensibile (ma forse basterà anche una webcam!) si potrà rilevare l’esistenza dell’atmosfera.

La Sezione Occultazioni della UAI, in coordinamento con la sezione europea dell’International Occultation Timing Association (IOTA.ES) aderisce alla campagna di osservazione fornendo assistenza sia prima dell’evento che dopo, fornendo spiegazioni su come osservare e su cosa fare per analizzare le osservazioni.

Tenete d’occhio il Sito della Sezione ( http://occultazioni.uai.it/index.htm ) che conterrà le previsioni aggiornate del fenomeno. Qui sotto trovate il grafico del passaggio dell’ombra di Plutone sulla Terra secondo le ultime previsioni. Come si può vedere e come indicato anche dalla tabella, l’Italia è interamente nell’ombra, ma l’altezza sull’Orizzonte favorisce le regioni meridionali, mentre l’inizio del crepuscolo favorisce quelle settentrionali.

Sito

Altezza Plutone

Altezza Sole

Catania

Napoli

Roma

Milano

21

18.2

16.5

12.6

-12.5

-13.6

-15

-17

 


Per l’osservazione è sufficiente individuare la posizione della stella per tempo, avviare la telecamera e un cronometro e attendere il verificarsi del fenomeno. La stella si trova nel Sagittario in prossimità dell’ammasso M24. Qui sotto una serie di immagini del campo a scala crescente simulate con il programma Guide 8.0.


 


 


Il cerchio d’apertura nella seconda immagine copre 1 grado, mentre il campo della terza immagine è di circa 8 primi.

La stella è identificata dal numero 24920649 nel catalogo UCAC 2. La magnitudine riportata dal catalogo UCAC è 10.39 nella banda da 579 a 642 nm. La posizione più recente della stella, misurata dal gruppo di Rio è: RA(J2000): 18h 19m 14.3847sec - DEC(J2000): -18d 16' 42.323''

È consigliabile cominciare le osservazioni almeno un quarto d’ora prima del tempo previsto per l’evento, cioè per l’Italia intorno alle 4:35 UTC e proseguirle per un altro quarto d’ora, cioè fino alle 5:05 UTC.

Se si ha un filtro rosso, è bene anteporlo alla telecamera, in modo da minimizzare il chiarore del cielo dell’alba.

Il timing migliore ovviamente si ha con l’inserzione della marca temporale, ottenuta da un ricevitore GPS o DCF-77, direttamente sul fotogramma registrato. In ogni caso, è necessario controllare la sincronizzazione di qualsiasi dispositivo marcatempo si usi, dal banale cronometro manuale al più sofisticato registratore sincronizzato.

I video e i timings eventualmente raccolti andranno inviati al coordinatore delle Sezione Occultazioni (occultazioni@uai.it).

Buone Osservazioni!