La proposta di osservazione di Giove tramite il Telescopio Nazionale Galileo (Canarie), nel quadro di una collaborazione UAI-JPL-TNG/INAF era stata formulata nello scorso autunno e sta dando interessanti risultati

La Sezione Pianeti collabora ad osservazioni di Giove col Telescopio Nazionale Galileo

Lo scorso autunno è stata formulata una proposta di osservazione di Giove tramite il Telescopio Nazionale Galileo (Canarie), nel quadro di una collaborazione UAI-JPL-TNG/INAF. Il "Principal Investigator" della domanda era P. Tanga, e gli altri partecipanti: G. Orton(JPL, USA), G. Adamoli (Sezione Pianeti UAI), K. Baines e P. Yanamandra-Fisher (JPL, USA), M. Cecconi e A. Ghedina (FGG-INAF, Spagna), A. Coradini (Roma), A. Sanchez-Lavega e R. Hueso (Univ. Bilbao, Spagna).
Nel 2007 Giove aveva presentato cambiamenti di colore e di albedo, relativi soprattutto alla NTB e alla SEB; inoltre, per il luglio 2008 si prevedeva un avvicinamento fra i due maggiori anticicloni del pianeta, GRS e BA.

Ci si proponeva di studiare ad alta risoluzione i flussi di materia ed energia nell'atmosfera gioviana, attraverso una serie di immagini nel vicino infrarosso (tramite la camera NICS: alcune bande fra 1 e 2.2 µm, relative a diverse molecole atmosferiche), da acquisire attorno all'opposizione 2008. Test preliminari, con l'impiego di una stabilizzazione adattiva dell'ottica (AdOpt@TNG) avevano mostrato la possibilità di raggiungere, nonostante la scarsa altezza sull'orizzonte, una risoluzione dell'ordine di 0.3-0.5". La proposta era di acquisire immagini a ore diverse nel corso di 3 notti consecutive, in modo da coprire tutto il pianeta.

mappa di Giove dell'1 agosto 2008
La mappa di Giove all'1-2 agosto 2008 - cliccare per un ingrandimento 

L'esigenza di avere un satellite ad almeno 30" dal pianeta, per guidare il dispositivo di AO, costringeva a scegliere fra tre periodi nella parte iniziale di luglio. Le immagini amatoriali, raccolte dalla Sezione Pianeti UAI, avrebbero costituito una controparte ottica di controllo.  .... 

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