Dopo gli ottimi risultati della campagna osservativa sulla P/2010 H2 (VALES), vi proponiamo un nuovo studio, finalizzato alla cometa 103P/Hartley-2.

Call for Observations 103P Hartley

Tale cometa periodica passerà al perielio il prossimo 28 Ottobre, e toccherà la minima distanza dalla Terra ("appena" 0.12 UA) alcuni giorni prima, il 23 Ottobre.

Attualmente si trova nella costellazione del Pegaso, ed è stata misurata di 
16.mamagnitudine circa (sebbene le effemeridi la pongano sulla 12.ma magnitudine).

103P Hartley del 22 Luglio 2010 di Guido/Sostero
Questa immagine mostra lo stato attuale della cometa ripresa tramite strumenti amatoriali: si vede una piccola chioma, ed una coda estesa alcuni arcmin verso sud-ovest.

link dove vederla a maggior risoluzione
http://bit.ly/bB1pr6


Al momento del perielielio, è prevista sperabilmente raggiungere la soglia di visibilità ad occhio nudo, sulla quinta magnitudine, ottimamente piazzata nel cielo per noi osservatori dell'emisfero boreale nel corso dei prossimi mesi (Peg-Lac-And-Cas-Per-Aur-Gem-CMi-Mon).


L'interesse specifico per questa cometa, a parte che sarà relativamente brillante e comodamente ossservabile per gran parte della notte, consiste nel fatto che il prossimo 4 novembre la 103P sarà visitata dalla sonda Deep-Impact, nel corso della missione denominata "Epoxy": 
http://epoxi.umd.edu/

In vista di ciò, i professionisti hanno inziato a tenere d'occhio la cometa con i loro "grossi calibri" (ricordiamo che la 103P è già stata osservata col telescopio spaziale Spitzer il 12 e 13 Agosto 2008, ed in quell'occasione gli astronomi stimarono una dimensione di circa 1,2 Km per il nucleo della Hartley 2.


Dopo l'eccellente lavoro svolto dal CARA in occasione della prima missione Deep-Impact sulla 9P/Tempel (
http://www.nasa.gov/mission_pages/deepimpact/main/, abbiamo quindi la possibilità di fornire ancora il nostro contributo al team del "guru" M. A'Hearn.

Stiamo mettendo a punto il progetto dettagliato da proporre agli osservatori della Sezione Comete UAI/CARA. Per ora possiamo anticiparvi che saranno indubbiamente utili sia le osservazioni visuali che le riprese fotografiche. Per uno studio scientifico più dettagliato della cometa, sarà sicuramente impiegato il metodo di analisi fotometrica afrho (che è il cavallo di battaglia del CARA). Considerata poi la relativa vicinanza della cometa, sarà possibile tentare delle riprese in alta risoluzione della chioma interna, alla ricerca di eventuali strutture anomale.


La sezione Comete UAI vi invita ad aderire campagna osservativa, seguendo la cometa con i vostri strumenti fin da subito, se possibile, in modo da avere una copertura il più possibile completa della sua evoluzione.


Sono graditi tutti i contributi (osservazioni digitali, disegni, report osservativi, misure afrho, stime di magnitudine, spettroscopia, etc ...) che possono essere inoltrati all'indirizzo e-mail 

Per qualunque informazione e/o chiarimento http://comete.uai.it/ oppure mail comete.italia@yahoo.it


Giannantonio Milani e Giovanni Sostero
responsabili sezione comete uai