L'Eclisse Totale di Sole del 4 Dicembre 2003 in Australia
Breve cronaca di un lungo viaggio astronomico per osservare 32 secondi di totalitA'!
Cacciatori di Eclissi Visitare il mondo attraverso le Eclissi Totali di Sole. È uno sport tipicamente americano ormai molto diffuso anche in Europa e che sta rapidamente diffondendosi anche tra gli astrofili italiani. Notevolissimi sono i record di Giancarlo Gengaroli, astrofilo romano, e Vittorio Sacco, di Novara, che, nel corso della loro carriera di cacciatori di eclissi hanno osservato quasi 20 eclissi totali di sole.
È una specie di febbre: nella nostra mente è ancora vivido il ricordo della grande eclisse europea e la volontà di prolungare il desiderio programmando il viaggio successivo (Zambia, 21 Giugno 2001).
E così siamo partiti per l'Australia io e Marzio Lauto, titolare dell'Agenzia di Viaggio "Timon a la Via" di Grado (organizzatore del viaggio in Zambia dell'anno scorso). L'eclisse del 4 Dicembre scorso era visibile anche in Africa alle prime ore del mattino ma andava ad interessare le stesse regioni visitate già l'anno precedente e quindi abbiamo preferito osservarla al tramonto, dopo che l'ombra ha attraversato tutto l'Oceano Indiano.
In Australia l'eclisse totale è stata visibile in una stretta fascia del South Australia distante circa 800 km da Adelaide. Il punto migliore per poter osservare l'eclisse era Ceduna, un piccolo paese di non più di tremila abitanti che si affaccia sull'Oceano Antartico. Qui il Sole sarebbe tramontato sul mare e la totalità si sarebbe verificata con il Sole a circa 8° di altezza sull'orizzonte.
Inizialmente il viaggio sarebbe dovuto durare una quindicina di giorni e prevedeva la visita ad alcune tipiche località turistiche australiane come Ayers Rock, Kangaroo Island e la barriera corallina.
A causa della scarsissima adesione di partecipanti abbiamo dovuto drasticamente ridurre l'aspetto turistico del viaggio e limitarlo ad una permanenza di soli quattro giorni in Australia … ed altrettanti di viaggio! Una vera pazzia che può essere giustificata solo dalla febbre, dall'irrefrenabile desiderio di voler assistere personalmente a quei pochi istanti di totalità.
Nonostante che la durata massima della totalità fosse di oltre due minuti (2m 04s per l'esattezza, in mezzo all'Oceano Indiano), in Australia, a causa della curvatura della Terra, la durata sarebbe stata soltanto di 32s con una magnitudine (rapporto tra il diametro angolare della Luna e del Sole) solo di 1,004.
Tutta la giornata del 4 Dicembre Ceduna è stata coperta da notevoli banchi di nuvole che ci hanno non poco impensierito; verso il tramonto il cielo si è gradualmente liberato e ci ha dato la possibilità di osservare quasi completamente tutto il fenomeno della durata di circa 2 ore. Durante la totalità, parte di gran lunga più importante e spettacolare, il sole era perfettamente visibile e senza nuvole. La nostra determinazione nel voler andare ad osservare questa eclisse totale dall'altra parte del mondo è stata coronata da … un bel po' di fortuna!
Le riprese fotografiche e video L'attrezzatura fotografica che è possibile portarsi dietro in una simile occasione deve essere un onesto compromesso tra l'ingombro, il peso e l'obiettivo che si desidera raggiungere. A causa dell'altezza sull'orizzonte volevamo realizzare una foto multipla di tipo panoramico a macchina ferma che consentisse di inquadrare il fenomeno all'interno del panorama circostante.
La scelta è caduta su un corpo macchina Nikon F100 (dotato del fermo pellicola) con obiettivo Nikkor 50 mm f/2,5.
Per effettuare riprese fotografiche delle protuberanze e della corona solare è necessario ottenere una focale di almeno 500 mm. Attraverso un teleobiettivo catadriottico Tamron da 500 mm f/8 ed un moltiplicatore di focale 1,4x abbiamo ottenuto un obiettivo da 700 mm. Il tutto è stato innestato su un corpo macchina Nikon F70. L'immagine della Luna e del Sole sul fotogramma sarà circa di 7 mm.
In tutti e due i casi è stata scelta la pellicola diapositiva Kodak Professional 200 ISO: un giusto compromesso tra sensibilità e bassa granularità del supporto. Entrambe le macchine fotografiche sono state collocate su cavalletti tenuti il più possibile bassi. Il vento teso e gelido proveniente dall'Oceano Antartico, nonostante la stagione estiva australe, rendeva infatti molto instabile la ripresa.
Infine una videocamera, anch'essa collocata su un piccolo cavalletto, è stata accesa circa 10 minuti prima della totalità, quando il Sole era già coperto per circa il 90%, e spenta circa 5 minuti dopo la totalità. Si voleva registrare l'effetto dell'abbassamento della luminosità nel periodo centrale dell'eclisse. Si è avuta l'accortezza di posizionare la videocamera in modalità manuale a diaframma fisso ed a fuoco manuale collocato su infinito. Di norma, infatti, le videocamere commerciali compensano automaticamente l'abbassamento o l'innalzamento della luminosità aprendo o chiudendo il diaframma facendo quindi diminuire il reale effetto provocato dall'eclisse.
L'immagine più suggestiva è una ripresa multipla ed è stata realizzata effettuando uno scatto ogni 7 minuti durante la parzialità; con l'interposizione di un filtro AstroSolar neutral density 3.8 della Baader Planetarium i tempi di posa sono stati di 1/320s a diaframma f/9. Durante la totalità è stato tolto il filtro e la posa è stata di 1/4s a diaframma f/2,5.
Alcune nuvole hanno impedito la realizzazione della completa sequenza delle foto che, però, risulta comunque abbastanza spettacolare. In basso è visibile, nell'oscurità dell'eclisse totale, il mare ed un lungo pontile davanti alla spiaggia di Ceduna.
L'immagine della totalità è invece una classica fotografia effettuata con il teleobiettivo 700 mm ed una posa di 1/100s.
La cena con il Console italiano Qualche giorno prima del viaggio in Australia, su sollecitazione di Marzio, Emilio, in qualità di presidente UAI, inviò un messaggio di posta elettronica al Console italiano ad Adelaide nella speranza che potesse essere di aiuto nell'organizzazione logistica a Ceduna il giorno dell'eclisse totale. Il Console, Dr. Lorenzo Kluzer, rispondendo immediatamente al messaggio, ci ha con entusiasmo invitati a cena per conoscerci ed intervenire qualora ce ne fosse stata la necessità. La cena, molto piacevole ed informale, si è svolta ad Adelaide in un bel ristorante sul mare; ha partecipato anche la Dr.ssa Anna Campo, presidentessa dell'Associazione per la Cultura Italiana in Australia. Durante la cena Emilio ha fatto dono al Console di alcune pubblicazioni UAI ed in particolare del libro "Astronomia Viva!" di Gabriele Vanin e della dispensa "Come Maestro il Cielo" dello stesso autore.
La prossima e le prossime eclissi totali di Sole L'eclisse del 4 Dicembre scorso è passata. La febbre però continua.
Dobbiamo trovare il modo di andare ad osservare la prossima che, incredibilmente, sarà ancora più lontana da questa australiana: in Antartide il 23 Novembre del 2003.
Da oltre un anno stiamo lavorando a questo progetto. È un progetto molto complesso perché in Antartide si va solo attraverso missioni scientifiche. Come UAI, però, abbiamo interessato il PNRA (Progetto Nazionale Ricerche Antartiche) e la RAI per concepire un evento che sia al tempo stesso mediatico e scientifico e che possa portare un piccolo manipolo di astrofili italiani sul territorio Antartico. L'eclisse totale passerà sopra la base russa di Mirny, sulla costa antartica opposta a dove si trova la base italiana. Sarà un'eclisse totale della durata di quasi due minuti ed il sole, incredibile a dirsi, sarà più alto che in Australia: circa 14° sull'orizzonte. Sui prossimi numeri della rivista forniremo aggiornamenti a questo progetto.
Dopo l'eclisse antartica, per rivedere di nuovo il sole in eclisse totale bisognerà aspettare ben tre anni: il 29 Marzo del 2006 osserveremo una spettacolare eclisse totale di oltre quattro minuti di durata che attraverserà l'Africa, il Mediterraneo, la Turchia e continuerà in Russia. Il posto migliore dove andare ad osservarla è in Libia … In fondo è vicino casa nostra! Nella mappa del solito Fred Espenak, il più famoso eclissologo esistente, vengono riportate le tracce di tutte le eclissi totali, anulari ed ibride previste fino al 2020: c'è da sbizzarrirsi a progettare viaggi in Siberia (2008), Cina (2009), sull'Isola di Pasqua (2010) o, addirittura, immaginarsi il viaggio in Argentina del 14 Dicembre 2020!
Buon viaggio!