Martedì, 28 Marzo 2017 22:04

Riaccendiamo le stelle - Latina si mobilita per contrastare l’inquinamento luminoso

Scritto da  Liceo Scientifico Grassi - Latina
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“M’illumino di Meno”, l’iniziativa nazionale promossa da Caterpillar mirata al risparmio energetico e alla riduzione dell’inquinamento luminoso, è stata celebrata a Latina il 23 e il 24 febbraio sotto l’egida del Comune di Latina e dell’Associazione Pontina d’Astronomia (APA-lan).

Le attività sono iniziate Giovedì 23 febbraio con il corso “inquinamento luminoso e risparmio energetico: L.R. 23/2000 e Reg.Att. 08/2005” dedicato all’aggiornamento e sensibilizzazione dei tecnici comunali nonché della Polizia Municipale. Tale incontro è stato fortemente voluto dagli astrofili locali per individuare la giusta strategia di intervento atta all’adeguamento di tutti gli impianti di illuminazione pubblici e privati. Si ricorda infatti che il termine ultimo per l’adeguamento, previsto dalla L.R. 23/2000, è scaduto il primo maggio 2013. Se oggi a Latina, come nella maggior parte dei comuni della Regione Lazio, ancora si vedono impianti altamente inquinanti, significa che qualcosa non ha funzionato nel verso giusto. Significa che non è stata effettua la sufficiente attività di sensibilizzazione necessaria al recepimento delle nuove norme, significa che è sempre e totalmente mancato un controllo da parte degli organi di competenza, significa che il risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente circostante non sono state le priorità politiche degli ultimi anni. Il Sindaco di Latina Dott. Damiano Coletta, l’Assessore all’Ambiente Roberto Lessio e il Consigliere Dario Bellini, con i loro interventi presentati durante il convegno del 23 hanno dimostrato la spiccata sensibilità alle problematiche ambientali della nuova Amministrazione Comunale. Il Comune di Latina ha intenzione di rivedere l’intero piano dell’illuminazione pubblica, passando all’utilizzo dei LED, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento luminoso ma anche l’emissione della CO2 associata al consumo di energia.

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Convegno “inquinamento luminoso e risparmio energetico”. In ordine da sx a dx: Ispettore Marina Bartoli, Tenente Annarita Germani, Assessore Roberto Lessio, Sindaco del Comune di Latina Dott. Damiano Coletta, Consigliere Dario Bellini, Presidente UAI Avv. Mario Di Sora, Funzionario ARPALazio Ing. Alessandra Cappelli

Nell’incontro del 23 febbraio, nella sala “De Pasquale” del Comune di Latina, l’Avv. Mario Di Sora, Presidente dell’Unione Astrofili Italiani, ha tenuto una vibrante Lectio Magistralis sull’inquinamento luminoso sottolineando con forza che questo è un inquinamento come tutti gli altri e, in quanto tale, va limitato e contrastato. L’Avv. Di Sora ha presentato la pericolosa e rapida evoluzione dell’inquinamento luminoso negli ultimi anni sia sul territorio nazionale che mondiale. Il primo astronomo, a dir la verità giurista di professione, che ha segnalato tale problema è stato l’inglese John Herschel (1792-1871), il quale denunciò che nelle grandi città o in vicinanza di queste, era impossibile vedere le stelle meno luminose a causa delle luci artificiali. Ciò che gli amanti del cielo di tutto il mondo chiedono non è ovviamente che non si illuminino più le città per tornare al buio assoluto, ma che l’illuminazione venga progettata e realizzata in modo funzionale allo scopo primario: illuminare le strade. Il fenomeno dell’inquinamento luminoso è frutto più che altro dell’abuso dell’illuminazione esterna, non del suo uso in modo razionale. Si intuisce quindi che ciò che si chiede che venga limitato è il flusso luminoso diretto verso il cielo. La luce che viene indirettamente proiettata verso la volta celeste è causata dalla riflessività delle superfici illuminate. Fortunatamente l’asfalto delle strade ha generalmente un’albedo bassa (di fatto il mando stradale è nero) ma se queste vengono sovrailluminate riflettono comunque verso l’alto buona parte del flusso luminoso incidente. Normalmente, è questa componente riflessa che permette il fenomeno della visione degli oggetti terrestri, ma dagli studi presentati dell’Avv. Di Sora, si è visto che non ha alcuna utilità pratica illuminare oltremodo le strade per renderle ancora più sicure. Difatti è dimostrato che la sicurezza di una strada non dipende dalla quantità di luce ma dalla qualità dell’illuminazione.

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Momento del flashmob realizzato durante lo spegnimento simbolico delle luci principali di Piazza del Popolo a Latina

Per monitorare la componente riflessa della radiazione luminosa artificiale, l’APA-lan ha recentemente acquistato un luminanzometro: strumento necessario proprio alla misurazione della luminanza (cd/m2) delle superfici illuminate. Oggetto delle misure non saranno quindi solo le strade ma anche facciate di edifici nonché le “pericolose” insegne pubblicitarie. Nel 2016 proprio sulle insegne l’APA-lan, con uno strumento equivalente, ha effettuato uno studio dimostrando che il 70% circa delle insegne pubblicitarie nel territorio del Comune di Latina non solo supera il limite imposto dalla legge regionale sull’inquinamento luminoso ma viola anche quello prescritto dal regolamento di attuazione del codice della strada (luminanza massima consentita di 150 cd/m2). Per quanto riguarda il flusso luminoso direttamente proiettato verso il cielo basta invece utilizzare impianti schermati. Le caratteristiche che debbono avere gli impianti d’illuminazione per ridurre l’inquinamento luminoso e favorire il risparmio energetico, sono presenti nel Reg.Att. 08/2005 della legge della Regione Lazio 23/2000. Tali norme, i limiti e divieti in esse contenuti, sono state spiegate, in questa occasione, dall’Ing. Alessandra Cappelli in rappresentanza dell’ARPA Lazio.

L’incontro del 23 febbraio si è concluso con una prova di grande collaborazione tra la Polizia Municipale e le associazioni di astrofili. Infatti, il protocollo d’intesa firmato tra il Comando di Polizia Locale del Comune di Frosinone e l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino ha permesso di effettuare centinaia di controlli sul territorio ciociaro, quindi di limitare e contrastare in modo efficace l’utilizzo di impianti di illuminazione esterna non a norma. Il Tenente Annarita Germani e gli Ispettori Giuseppe Diana e Marina Bartoli del Comune di Frosinone hanno presentato ai colleghi pontini la loro attività e le metodologie d’intervento utilizzate nel controllo degli impianti di illuminazione privati. La finalità di questo incontro è stato quindi un travaso di esperienze tra i due Comandi di Polizia Municipale come affermato dal Sindaco fin dall’inizio: “prendiamo esempio dal buon esempio.”. Si spera quindi che anche comuni limitrofi al capoluogo ciociaro, nonché proprio il Comune di Latina, possano prendere questo esempio positivo e riproporlo anche sul proprio territorio.

foto aula magna

 Aula Magna del Liceo Scientifico Statale “G.B. Grassi” di Latina durante il ciclo di conferenze sull’inquinamento luminoso dedicate agli studenti della città

L’intensa giornata del 24 febbraio ha avuto inizio la mattina all’interno del Liceo Scientifico G.B. Grassi con la partecipazione attiva degli studenti che hanno sensibilizzato sull’argomento coetanei di altre scuole, partecipanti al progetto Eco-Schools, attraverso conferenze e spettacoli al planetario “Livio Gratton”; studenti del Liceo Grassi che nel corso dell’anno hanno preso parte al progetto di Alternanza Scuola-Lavoro “…indi uscimmo a riveder le stelle” supervisionato dall’APA-lan.

Dalle ore 9 alle ore 13 le scuole hanno seguito dei veri e propri percorsi che prevedevano come prima tappa uno spettacolo dimostrativo al planetario per far apprezzare la bellezza di un cielo pulito e non inquinato dall’uomo. Terminato il tour stellare nel planetario l’argomento è stato poi approfondito nel corso delle conferenze in aula magna. Tali conferenze, tenute dagli studenti del Liceo pontino e costruite con la collaborazione degli astrofili dell’APA-lan, vertevano sulle varie conseguenze dell’inquinamento luminoso in ambito culturale, scientifico, ambientale ed economico nonché su alcuni temi prettamente astronomici legati al cielo del mese. Le condizioni meteo non ottimali hanno purtroppo impedito l’uso dei telescopi, comunque presenti, per l’osservazione del Sole e della bellissima fase di Venere.

“M’illumino di Meno” è stato un successo sotto ogni punto di vista ponendo l’accento su un problema tanto trascurato quanto importante, coinvolgendo l’interesse degli studenti a tal punto da vederli scendere la sera nella piazza principale di Latina a seguito di uno spegnimento simbolico delle sue luci. Nonostante il cattivo tempo, gli studenti del ITC Vittorio Veneto-Salvemini e del Liceo Artistico di Latina hanno intrattenuto la folla, tra cui anche il Sindaco ed altre autorità locali, con un breve ma intenso flashmob. Presenza importante e constante, in tutte le attività presentate, quella dell’Ing. Luciana D’Ascanio, Energy Manager del Comune di Latina, ideatrice e forte sostenitrice delle due giornate sin dalla loro nascita.

L’APA-lan è dal 2013 che ha inserito tra le sue attività il monitoraggio dell’inquinamento luminoso. I primi anni sono stati caratterizzati solo da una lunga sequenza di fallimenti certamente non incoraggianti e tantomeno stimolanti. Non demordendo a distanza di 3 anni, nell’aprile 2016, si è riusciti però ad organizzare il primo convegno sul tema presso l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Latina. Da allora, pur con grande fatica, si sono realizzati alcuni adeguamenti di impianti privati. La macchina è stata appena avviata e certamente non è ancora sufficientemente lubrificata per poter prevedere a breve la totale applicazione di tale legge sul territorio locale. Il successo di questa iniziativa è però incoraggiante: si inizia a parlare di inquinamento luminoso e gli enti pubblici di competenza ne hanno compreso l’importanza.

L’attività di monitoraggio e contrasto di questa forma di inquinamento viene purtroppo però ancora vista dal mondo degli astrofili come un’inutile battaglia, estremamente dispendiosa di energie, contro i mulini a vento. Certamente non si tratta del lavoro più divertente e stimolante per un astrofilo ma tale attività dovrebbe essere vista come un dovere morale di tutti gli amanti del cielo a difesa proprio dell’oggetto tanto amato. Oltretutto, i risultati ottenuti dall’Avv. Di Sora e dall’intero staff dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino sono da prendere come dimostrazione del fatto che: “…si può fare!”.

Carlo Capodilupo1, Rita Macrì1, Roberta Giorgi1, Andrea Alimenti2

(1) Studenti del IV D – Liceo Scientifico Statale “G.B. Grassi” – Latina, (2) Socio APA-lan e responsabile progetto ASL “…indi uscimmo a riveder le stelle”

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