Giovedì, 03 Novembre 2016 21:53

GAMP - Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese - Asteroidi vicini e piccoli

Scritto da  GAMP- Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese
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L'attività di ricerca svolta dai soci del GAMP – Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese – da oltre 25 anni è principalmente focalizzata sui corpi minori del sistema solare: asteroidi e comete.

Le difficoltà oggettive nella scoperta di nuovi asteroidi (dall'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese  ne sono stati scoperti 301), con l'introduzione dal 2010  delle nuove regole per l'attribuzione della scoperta degli asteroidi, hanno spostato l'interesse sull'attività di Follow-up di oggetti presenti nella pagina web del Minor Planet Center denominata NEOCP. Quotidianamente vengono inseriti oggetti scoperti prevalentemente da osservatori professionali la cui orbita preliminare  apparentemente è di oggetti NEA (Near Earth Asteroid) che necessitano di conferma, ovvero accertarsi della reale ed effettiva esistenza e di ulteriori misure astromentrche per determinare con più precisone l' orbita, al fine di escludere un eventuale pericolo di impatto con la Terra. 

Le principali survay, in genere, inviano 3-4 misure astrometriche dell'asteroide appena scoperto e trovandosi perlopiù negli Stati Uniti, per gli osservatori italiani questi oggetti sono visibili circa 10-12 ore dopo la scoperta.

Nonostante la precisione delle misure astrometriche effettuate dai telescopi professionali e agli algoritmi di calcolo per determinare l'orbita e di conseguenza le effemeridi, capita spesso che l'asteroide al momento della successiva osservazione non si trovi esattamente alle previste coordinate. In taluni casi è necessario effettuare una vera e propria caccia, scrutando zone di cielo adiacenti alle previste effemeridi, in particolar modo per oggetti relativamente vicini alla Terra, dove in genere il moto apparente sulla volta celeste è elevato (nell'ordine di 10”/min), per i quali si rende necessario osservare questi oggetti il prima possibile.

I ricercatori amatoriali del GAMP, che utilizzano il telescopio  dell'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese (struttura di proprietà del comune di San Marcello),  da 0.60-m munito di ccd da 1024x1024 pixel con un campo visivo FOV ( field of view ) di 35'x35' con una risoluzione immagine di 2”/pixel, hanno una performante strumentazione idonea a questo tipo di attività. 

Grazie anche alla stabilità delle condizioni atmosferiche, nel perido estivo sono stati ottenuti importanti risultati,  con 77 circolari MPEC da Luglio a Settembre 2016.

Alcuni asteroidi di piccole dimensioni sono passati veramente molto vicini alla Terra. 

Il 27 agosto 2016 alle ore 22.04 UT il Minor Planet Center pubblica la circolare M.P.E.C. 2016-Q25 con la quale  annuncia la scoperta dell'asteroide 2016 QA2, le cui dimensioni sono state stimate tra i 18 e 57 metri di diametro, avvenuta dall'osservatorio amatoriale brasiliano Y00 SONEAR Observatory, scoperto da Oliveira, C. Jacques, E. Pimentel, utilizzando il telescopio  0.28-m, quando l'oggetto aveva una luminosità  di 15.5  mag. L'oggetto, entrato immediatamente nella NEOCP,  viene osservato tramite il telescopio remoto Q62 iTelescope Observatory, Siding Spring da vari amatori tra cui L. Buzzi, P. Concari, S. Foglia, G. Galli, M. Tombelli.

L'asteroide 2016 QA2 si è avvicinato alla Terra a soli 0.00037 UA (0.2 LD), così come mostrato in figura 1 tramite una simulzione effettuata con il software Solex.

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Figura 1: simulazione del passaggio ravvicinato dell'asteroide

 

 

Dall'Osservatorio della Montagna Pistoiese siamo riusciti a osservare l'asteroide quando ormai si stava allontanado ad una distanza di 0,01 UA dalla Terra con una luminosità di 20.6 mag. Le nostre misure di posizione risultano essere le ultime di questo asteroide così come si evince dal sito NEODyS.

 

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Figura 2: Asteroide 2016 QA2 ripreso quando aveva una luminosità di 20.6 mag,


Non sempre le cose vanno per il verso giusto, come per  l'asteroide 2016 RB1, scoperto la notte del  5 settembre dall'osservatorio di G96 Mt. Lemmon Survey (USA) dagli astronomi R. G. Matheny, D. C. Fuls come da circolare M.P.E.C. 2016-R57 del 06/09/2016. Dalle preliminari misure, l'asteroide 2016 RB1 risulta essere molto vicino alla Terra, infatti transiterà a soli 0.0002 AU.  (~30 000 Km)

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Figura 3: In rosso la posizione prevista dell'asteroide 2016 RB1 dal MPC, il punto vede indica l'effettiva posizione. I quadrati verdi zone di cielo osservate 

 

Quando l'oggetto era ancora nella NEOCP abbiamo provato a confermarlo ma non siamo riusciti ad individuarlo alle previste effemeridi, per cui è stato cercato nelle zone adiacenti, senza successo. In figura 1 i quadati in verde rappresentano le zone di cielo da noi scrutate, il cerchio rosso la posizione prevista dal MPC, il puntino verde la posizione effettiva dell'asteroide. 

Per un piccolo problema di puntamento, non siamo stati in grado di trovare  e di conseguenza confermare l'oggetto.

Altre volte questa attività regala grandi soddisfazioni come nel caso dell'asteroide 2016 RN20, scoperto la notte del 9 settembre da A. R. Gibbs dell' osservatorio G96 Mt. Lemmon Survey utilizzando il telescopio di 1.5-m.  L'asteroide al momento delle nostre osservazione aveva una velocità apparente decisamente elevata 38”/min con una luminosità di 19.0 mag. nonchè un' elevata incertezza nella posizione cosi come mostrato in Figura 4, dove viene riportata l'incertezza della posizione dell'asteroide al momento delle nostre osservazioni.

 

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Figura 4: diagramma dell'incertezza di posizione dell'asteroide  2016 RN20

 

Puntando il telescopio alle previste coordinate non riusciamo ad individuare l'asteroide, per cui effettuiamo una ricerca nelle aree adiacenti, riuscendo a trovarlo  a circa un grado di distanza dalle previste effemeridi.

L'11 settembre esce la circolare M.P.E.C. 2016-R132, con le nostre misure di conferma, e quelle ottenute dell'astrofilo inglese Birtwhistle Peter dell'osservatorio J95 Great Shefford (GB). L'asteroide si è avvicinato alla Terra a 0.0057 UA. (~853 000 km).

 

Questo tipo di attività può permettere di contribuire alla scoperta di asteroidi particolarmente interessanti come i PHA (Potentially Hazardous Asteroids) asteroidi potenzialmente pericolosi. Questi oggetti hanno dimensioni superiori a 150 mt e si avvicinano ad una distanza dalla Terra  (MOID) di almeno   0.05 UA (7 480 000 km).

Dall'osservatorio professionale G96 Mt. Lemmon Survey, gli astronomi R. A. Kowalski, D. C. Fuls, il 7 luglio 2016 scoprono l'asteroide 2016 NG15. Quando questo si trova ancora nella pagina NEOCP viene osservato da vari osservatori, in particolar modo dagli italiani: 204 Schiaparelli Observatory,  Luca Buzzi utilizzando il telescopio da0.60-m, B04 OAVdA, Saint-Barthelemy dall'astronomo  Albino Carbognani utilizzando il telescopio da 0,80-m. Con la circolare M.P.E.C. 2016-N46 il MPC annuncia la scoperta di un nuovo PHA, con MOID di soli 0,0008 UA ( 120 000 km) e una valore di H=20.5 (magnitudine assoluta) dal quale si puo indicativamente risalire alle dimensioni dell'asteride in circa 200 metri di diametro.

Il 30 agosto dall'osservatorio professionale 703 Catalina Sky Survey (USA), R. G. Matheny, individua un nuovo asteroide con una luminosità di 19.6 mag. 

L'oggetto viene osservato da molti osservatori in particolar modo sul territorio nazionale: 204 Schiaparelli Observatory.  Observer L. Buzzi.  0.60-m;  587 Sormano.  Observers A. Carcano, A. Fumagalli, A. Testa  0.5-m; 595 Farra d'Isonzo.  Observer E. Pettarin.  0.61-m; B04 OAVdA, Saint-Barthelemy.  Observers L. Buzzi, P. Bacci, A. Carbognani.   0.81-m; C77 Bernezzo Observatory.  Observer A. Mantero.  0.25-m; il cui contributo ha permesso di  scoprire un nuovo asteroide PHA, designato 2016 QC45, come da circolare M.P.E.C. 2016-R29  del Minor Planet Center . 

Gli astronomi  L. Denneau, A. Heinze, H. Weiland, B. Stalder, J. Tonry, A. Sherstyuk, dall'osservatorio T05 ATLAS-HKO, Haleakala (USA), la notte del 2 ottobre scoprono un nuovo asteroide decisamente luminoso (17.4 mag), che richiama l'attezione di molti osservatori ed in pratica viene osservato da quasi tutti gli astrofili italiani che si cimentano in questa attività:

160 Castelmartini.  Observers M. Jaeger, E. Prosperi, S. Prosperi, W. Vollmann 0.35-m ; 587 Sormano.  Observers P. Ghezzi, F. Manca, P. Sicoli, A. Testa.  0.5-m; 595 Farra d'Isonzo.  Observers E. Pettarin, F. Piani 0.61-m; K51 Osservatorio del Celado, Castello Tesino.  Observer R. Broccato 0.80-m.

Il nostro contributo ha permesso di determinare in modo sufficientemente preciso l'orbita di questo nuovo PHA denominato 2016 TL2, come da circolare M.P.E.C. 2016-T34  del MPC.  

Un altro asteroide di piccole dimensioni ha "sfiorato" la Terra, scoperto poche ore prima del suo massimo avvicinamento dal telescopio di 703 Catalina Sky Survey (USA) da G. J. Leonard quando aveva una discreta luminosità di 16.5 mag. Avvicinandosi a 0.0014 UA. Alla scoperta dell'asteroide, oltre a noi, hanno contribuito astrofili italiani collegandosi con i telescopi remoti: L. Buzzi, P. Concari, S. Foglia, G. Galli, M. Tombelli.

La scoperta dell'asteroide 2016 SA2 viene annunciata con  M.P.E.C. 2016-S58, di seguito in Figura 5, quando aveva oltreppasato l'orbita della Luna; come si può vedere l'oggetto è decisamente luminoso, il suo diametro è stato stimato in circa  7 metri.

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Figura 5: Immagine dell'asteroide 2016 SA2 ottenute da San Marcello


I telescopi professionali migliorano le loro performance con il passare del tempo, e molto spesso capita che riescano ad individuare asteroidi con luminosità oltre la  21 magnitudine. Ciò nonostante anche noi astrofili affiniamo le notre tecniche al fine di migliorare i risultati e, non di rado, capita di riuscire a misurare asteroidi molto poco luminosi come del caso del NEA ( Near Earth Asteroid )   2016 SZ35, scoperto dal PAN-STARRS Haleakala,  da noi misurato quando aveva una luminosità di 21.0 mag. come si evince dalla M.P.E.C. 2016-T12 .

Un'altra bella soddisfazione la otteniamo il 27 settembre quando riusciamo ad effettuare il follow-up di un NEOCP di 21.2 mag, successivamente denominato 2016 SV3 come da ciroclare M.P.E.C. 2016-S89,  dove noi siamo gli unici astrofili tra gli osservatori che hanno effettuato la conferma. 

Nella pagina NEOCP dell' 8 Ottobre vi era un asteroide da confermare di 21.5 mag. In cosiderazione della sua posizione sulla volta celeste a +65° sull'orizzonte, proviamo a confermarlo. Pian piano riusciamo a individuare il nuovo oggetto ed inviamo le nostre misure al MPC, come si evidenzia nella Figura 5, dove a destra c'è l'immagine ottenuta dell'asteroide, a sinistra screen-shot del software “find_ord” utilizzato per la verifica dei residui. 

 

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Figura 6: Immagine di conferma dell'asteroide 2016 TZ19

 

Con circolare M.P.E.C. 2016-T118, il MPC annuncia la scoperta del nuovo NEA, da noi confermato ed anche i questo caso siamo gli unici astrofili ad averlo individuato.

L'attività di follow-up di asteroidi può dare davvero molte soddisfazioni, oltre ad essere un'importante attività di ricerca e collaborazione con i professionisti.  

Di seguito si riportano i dati estrapolati dal Minor Planet Center, relative all'attività dai soci del GAMP: nella prima colonna viene indicato l'anno di riferimento, nella seconda il codice osservatorio 104 per San Marcello, nella terza le misure astrometriche inviate, nella quarta il numero di asteroidi numerati osservati, in colonna 5 il numero di asteroidi con designazione provvissoria osservati, in colonna 6 il numero di comete osservate, nelle colonne 7,8,9 le relative misure astronomiche. 

 

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Tabella 1: risultati ottenuti dall'osservatorio 104 San Marcello

 

Dall'osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese, Luciano Tesi, Giancarlo Fagioli, Paolo Bacci e Martina Maestripieri, quando è possibile, cercano di dare il proprio contributo in questo ramo dell'astronomia.

 

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Paolo Bacci

GAMP  Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese

www.gamp-pt.net 

 

 

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