UAI - Unione Astrofili Italiani - UAI - Unione Astrofili Italiani - Astro News http://www.uai.it Thu, 27 Apr 2017 22:24:01 +0200 Joomla! - Open Source Content Management it-it E' in edicola il numero 300 di Nuovo Orione - maggio 2017 http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8955-e-in-edicola-il-numero-300-di-nuovo-orione-maggio-2017.html http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8955-e-in-edicola-il-numero-300-di-nuovo-orione-maggio-2017.html E' in edicola il numero 300 di Nuovo Orione - maggio 2017

nuovo orione 300

 

Nuovo Orione ha raggiunto il traguardo della trecentesima uscita. 

In questo numero:

 Argimusco tra Cielo e Terra
 Fotografare la Via lattea
 In prova: Camera COLD CMOS QHYCCD 183C

  • nuovo orione
    ]]>
    ASTRO NEWS Sun, 23 Apr 2017 22:46:30 +0200
    Charlie Duke - sulla Luna nel 1972 con Apollo 16 - terrà una conferenza a Peccioli il 2 Maggio 2017 http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8935-charlie-duke-sulla-luna-nel-1972-con-apollo-16-conferenza-a-peccioli-2-maggio-2017.html http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8935-charlie-duke-sulla-luna-nel-1972-con-apollo-16-conferenza-a-peccioli-2-maggio-2017.html Charlie Duke - sulla Luna nel 1972 con Apollo 16 - terrà una conferenza a Peccioli il 2 Maggio 2017

    La manifestazione si terrà presso l'INCUBATORE D'IMPRESA (Via Boccioni, 2 - Peccioli PI), con il seguente programma:


    - ORE 16.30 ANNULLO FILATELICO

    - ORE 18.00 CONFERENZA DEL GEN. CHARLIE DUKE

    - ORE 20.00 CENA DI GALA


    durante la quale il Gen. Charlie Duke si è reso disponibile a firmare autografi

    L'ingresso sarà libero e gratuito; in previsione di un discreto afflusso di pubblico vi consigliamo per ovvii motivi di raggiungere
    la struttura con un discreto anticipo.

    Per info e prenotazioni
    Cena di Gala / eventuali Autografi (entrambi a pagamento - Cena di gala Eur. 25.00 / Autografi Eur. 100.00 cad.):

    Fondazione Peccioli per
    Piazza del Popolo, 10 - 56037 Peccioli (PI)
    0587 672158 - info@fondarte.peccioli.net

    www.fondarte.peccioli.net

    FB - Fondazione-Peccioliper //  twitter@peccioliper

    Per chi – oltre a prendere parte alla cena di gala - richiedesse l’autografo, sarà necessario presentarsi all’ingresso della conferenza non oltre
    le ore 17.30 per il ritiro del “Ticket autografo”, presentandosi con il supporto sul quale far apporre la firma dal Gen. Duke durante la cena di gala.
    Il supporto da autografare (fotografia o quant’altro) non dovrà essere un oggetto ingombrante e sarà ammesso in sala ad insindacabile giudizio
    degli organizzatori.


     Il  Gen. Charlie Duke in qualità di Comandante e Pilota del L.E.M. (Lunar Excursionistic Module) di Apollo 16, ne guidò la discesa fino a farlo posare sulla superficie lunare il 21 Aprile 1972. Nei giorni successivi Duke camminò e si spostò con il Rover sulla Luna, diventando così uno dei 12 uomini della storica Missione Apollo (NASA) ad aver provato questa incredibile esperienza.


    Dopo la recente scomparsa di Eugen Cernan (Apollo 17 – ultimo uomo ad aver calpestato il suolo lunare il 14 dicembre 1972) Charlie Duke è ora uno dei soli sei astronauti che possono ancora raccontarci l’incredibile emozione provata lassù … proprio sulla Luna!

    Considerando le risorse tecnologiche a disposizione e il risultato conseguito, il progetto Apollo è sicuramente l’impresa più ardita che l’umanità abbia mai portato a termine, e Charlie Duke – uno degli attori di questo progetto – uscirà dalle pagine dei libri della nostra storia più recente per raccontarci di persona le splendide emozioni che gli appartengono dal 21 aprile del 1972.
    Il tour è stato organizzato dall’attivissimo sodalizio ADAA (Ass.ne Divulgazione Astronomia Astronautica, presieduto da Luigi Pizzimenti) che proporrà il primo interessante appuntamento presso l’Hotel Sheraton di Milano Malpensa il 29 e 30 Aprile 2017:
    ( vedi: https://luigipizzimenti.blogspot.it/2017/01/28-e-29-aprile-2017-evento-charlie-duke.html )
    Una di queste conferenze si terrà appunto a Peccioli il 2 Maggio 2017 grazie alla intraprendenza della AAAV (Ass.ne Astrofili Alta Valdera) e sarà organizzata con il patrocinio del Comune di Peccioli, coadiuvato per l’organizzazione dell’evento dalla Fondazione “Peccioli Per”.

    Nota Importante

    Poiché l’ingresso alla conferenza (traduzione simultanea) sarà gratuito nonostante l’esclusività dell’evento, è ipotizzabile un  discreto afflusso di pubblico.

    Chiediamo pertanto a chi volesse partecipare la cortesia di inviare una e-mail del seguente tenore:

      E- mail da inviare a: 
               Oggetto: Duke a Peccioli: conferenza del 2 maggio - ore 18.00
               Testo: Manifestazione di interesse per no. ............. persone.
               (gradita l’indicazione di un recapito telefonico, preferibilmente cellulare)

    Qualora il Comune di Peccioli decidesse di procedere con assegnazione dei posti su prenotazione, sarà comunicato  in tempo utile con quali modalità e da quale data sarà possibile effettuare la prenotazione stessa.

    Per chi avesse necessità di pernottare / alloggiare in loco:
    http://www.comune.peccioli.gov.it/it/a-proposito-di-peccioli/turismo/dormire.html

     Charlie Duke1

    ______________________________________________________


    Per inquadrare in un  adeguato contesto storico l’avventura delle Missioni Apollo evidenziando aspetti tecnici ed umani che esaltano l’eccezionalità di questa impresa, Alberto Villa (Presidente della AAAV),  venerdì 7 Aprile 2017, alle ore 21.15 presso il Centro Polivalente di Peccioli utilizzando le splendide immagini delle missioni Apollo, terrà l’incontro dal titolo

     ASPETTANDO CHARLIE DUKE: LA FANTASTICA AVVENTURA DEI “RAGAZZI DELL’APOLLO” 
    (ingresso libero e gratuito)


     Charlie Duke2

     

    • charlie duke
    • apollo 16
    • aavv valdera
    • alberto villa
      ]]>
      ASTRO NEWS Tue, 18 Apr 2017 00:00:00 +0200
      22-23 aprile 2017 a S. Valentino in Campo (BZ) - XXXII° Meeting dei Planetari http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8947-22-23-aprile-2017-a-s-valentino-in-campo-bz-xxxii-meeting-dei-planetari.html http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8947-22-23-aprile-2017-a-s-valentino-in-campo-bz-xxxii-meeting-dei-planetari.html 22-23 aprile 2017 a S. Valentino in Campo (BZ) -  XXXII° Meeting dei Planetari

      m. Valier

       

      Il meeting di PlanIt di quest’anno si terrà al Planetarium Alto Adige di S. Valentino in Campo (BZ).

      Indirizzo:
      S. Valentino in Campo, 5 in Val d’Ega
      https://goo.gl/maps/meeqdk1EZfK2

      website: www.planetarium.bz.it

      Programma Preliminare

      Pre-meeting: Venerdì 21 

      15:00-19:00 WORKSHOP di Larry Krumenaker (USA)

      Active Pedagogy, Activate Learning In and Out of the Planetarium Environment

      PlanIt propone un importante evento a tutti gli operatori di planetari e a chi si occupa di didattica e di divulgazione dell’astronomia: un doppio workshop di 4 ore complessive tenuto da un esperto di calibro internazionale, che si terrà venerdì 21 aprile 2017 (il giorno precedente l’inizio del programma ufficiale del meeting) presso lo stesso Planetarium Alto Adige.

      Si prega di consultare le modalità di iscrizione al workshop.

      Il workshop si terrà in lingua inglese.

      Sabato 22 aprile

      0910:00-11:20 Interventi di soci e ditte

      11:20:11:30 Pausa

      11:30-13:00 Interventi di soci e ditte

      13:00-14:30 Pausa pranzo (sponsorizzato da Skypoint e Sky-Skan)

      14:30-17:00 Interventi di ditte e soci

      17:00-18:00 Pausa

      18:00-20:00 FULLDOME FESTIVAL (e video vincitore del Premio PlanIt)

      Ore 20:45 Cena sociale

      Domenica 23 aprile

      10:00-11:30 Interventi di soci e ditte

      11:30-12:00 Pausa

      12.00-14:00 Assemblea dei soci di PlanIt (partecipazione riservata ai soli soci in regola con la quota 2017)

      14:00 Pranzo (sponsorizzato da Skypoint e Sky-Skan)

      Informazioni importanti

      Per i soci di PlanIt in regola con la quota 2017, la partecipazione al convegno è libera e i pasti sponsorizzati sono compresi.

      Per i non soci, è prevista una quota individuale di 20 euro, da versare in loco, che dà diritto alla partecipazione a tutti gli eventi del 

      meeting e ai pasti sponsorizzati (pranzi sabato e domenica).

      Per la cena sociale è richiesto un contributo di 10 euro, sia da parte dei soci sia dei non soci.

      Le quote si possono versare sul posto all’atto della registrazione.

      Modalità di iscrizione al workshop

      Per partecipare al workshop viene richiesto il seguente contributo:

      - per iscrizioni entro il 31 marzo: soci PlanIt 30 euro, non soci 50 euro

      - per iscrizioni dopo il 31 marzo: soci PlanIt 40 euro, non soci 60 euro

      Il pagamento per il workshop va effettuato sul conto corrente aperto presso l'Agenzia delle Poste di Genova-Sampierdarena intestato a:

      PlanIt – Associazione dei Planetari Italiani:

      IBAN: IT91G0760101400000001286085

      BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX

      Causale: “Contributo all'associazione PlanIt”

       

      È possibile, in caso di necessità, effettuare il pagamento sul posto, il giorno del workshop.

      Ma si prega comunque di comunicare anticipatamente la propria presenza scrivendo una mail a: gl.ranzini (at) gmail.com

       

      Come raggiungere il Planetarium a S. Valentino in Campo:

      in auto: autostrada A22,uscita Bolzano Nord, girare a destra verso Bolzano e seguire le indicazioni per la Val d’Ega

      in treno: scendere alla stazione di Bolzano e prendere il bus n. 182 (durata del viaggio da Bolzano al Planetarium a  S. Valentino ca 45 minuti).

      in aereo: aeroporto di Verona, prendere treno per Bolzano, quindi il bus 182


       

      Per ogni info, contattare: presidente@planetari.org, bit.ly/2mvfwr6

      • planetari
      • planit
      • xxxii° meeting dei planetari
      • planetarium alto adige
        ]]>
        ASTRO NEWS Thu, 06 Apr 2017 20:51:10 +0200
        Coelum Astronomia n. 210 - Aprile 2017 è online http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8946-coelum-astronomia-n-210-aprile-2017-e-online.html http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8946-coelum-astronomia-n-210-aprile-2017-e-online.html Coelum Astronomia n. 210 - Aprile 2017 è online

        Alcuni degli articoli pubblicati sulla rivista questo mese: Vera Rubin, la grande donna che, con i suoi studi, ha dato il via alla ricerca sulla MATERIA OSCURA.

        Alla ricerca della MATERIA OSCURA. Una panoramica sulle caratteristiche che le particelle di materia oscura potrebbero avere e sulle migliori candidate a oggi ipotizzate a cura di Stefano Profumo, PhD in Fisica delle Particelle Elementari e professore presso la University of California.

        Buchi Neri Primordiali come Materia Oscura. Il racconto di come nasce una nuova ipotesi e chissà… una nuova spiegazione per la Materia Oscura? di Alvise Raccanelli, PhD in Cosmologia all’Institute of Cosmology and Gravitation dell’Università di Portsmouth in UK.






        coelum210-cover-titoli

        Per leggere la rivista vai al link (o clicca sull'immagine)

        • coelum aprile
        • materia oscura
          ]]>
          ASTRO NEWS Wed, 05 Apr 2017 21:05:52 +0200
          Riaccendiamo le stelle - Latina si mobilita per contrastare l’inquinamento luminoso http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8940-riaccendiamo-le-stelle-latina-si-mobilita-per-contrastare-l-inquinamento-luminoso.html http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8940-riaccendiamo-le-stelle-latina-si-mobilita-per-contrastare-l-inquinamento-luminoso.html Riaccendiamo le stelle - Latina si mobilita per contrastare l’inquinamento luminoso

          “M’illumino di Meno”, l’iniziativa nazionale promossa da Caterpillar mirata al risparmio energetico e alla riduzione dell’inquinamento luminoso, è stata celebrata a Latina il 23 e il 24 febbraio sotto l’egida del Comune di Latina e dell’Associazione Pontina d’Astronomia (APA-lan).

          Le attività sono iniziate Giovedì 23 febbraio con il corso “inquinamento luminoso e risparmio energetico: L.R. 23/2000 e Reg.Att. 08/2005” dedicato all’aggiornamento e sensibilizzazione dei tecnici comunali nonché della Polizia Municipale. Tale incontro è stato fortemente voluto dagli astrofili locali per individuare la giusta strategia di intervento atta all’adeguamento di tutti gli impianti di illuminazione pubblici e privati. Si ricorda infatti che il termine ultimo per l’adeguamento, previsto dalla L.R. 23/2000, è scaduto il primo maggio 2013. Se oggi a Latina, come nella maggior parte dei comuni della Regione Lazio, ancora si vedono impianti altamente inquinanti, significa che qualcosa non ha funzionato nel verso giusto. Significa che non è stata effettua la sufficiente attività di sensibilizzazione necessaria al recepimento delle nuove norme, significa che è sempre e totalmente mancato un controllo da parte degli organi di competenza, significa che il risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente circostante non sono state le priorità politiche degli ultimi anni. Il Sindaco di Latina Dott. Damiano Coletta, l’Assessore all’Ambiente Roberto Lessio e il Consigliere Dario Bellini, con i loro interventi presentati durante il convegno del 23 hanno dimostrato la spiccata sensibilità alle problematiche ambientali della nuova Amministrazione Comunale. Il Comune di Latina ha intenzione di rivedere l’intero piano dell’illuminazione pubblica, passando all’utilizzo dei LED, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento luminoso ma anche l’emissione della CO2 associata al consumo di energia.

          Foto 1
          Convegno “inquinamento luminoso e risparmio energetico”. In ordine da sx a dx: Ispettore Marina Bartoli, Tenente Annarita Germani, Assessore Roberto Lessio, Sindaco del Comune di Latina Dott. Damiano Coletta, Consigliere Dario Bellini, Presidente UAI Avv. Mario Di Sora, Funzionario ARPALazio Ing. Alessandra Cappelli

          Nell’incontro del 23 febbraio, nella sala “De Pasquale” del Comune di Latina, l’Avv. Mario Di Sora, Presidente dell’Unione Astrofili Italiani, ha tenuto una vibrante Lectio Magistralis sull’inquinamento luminoso sottolineando con forza che questo è un inquinamento come tutti gli altri e, in quanto tale, va limitato e contrastato. L’Avv. Di Sora ha presentato la pericolosa e rapida evoluzione dell’inquinamento luminoso negli ultimi anni sia sul territorio nazionale che mondiale. Il primo astronomo, a dir la verità giurista di professione, che ha segnalato tale problema è stato l’inglese John Herschel (1792-1871), il quale denunciò che nelle grandi città o in vicinanza di queste, era impossibile vedere le stelle meno luminose a causa delle luci artificiali. Ciò che gli amanti del cielo di tutto il mondo chiedono non è ovviamente che non si illuminino più le città per tornare al buio assoluto, ma che l’illuminazione venga progettata e realizzata in modo funzionale allo scopo primario: illuminare le strade. Il fenomeno dell’inquinamento luminoso è frutto più che altro dell’abuso dell’illuminazione esterna, non del suo uso in modo razionale. Si intuisce quindi che ciò che si chiede che venga limitato è il flusso luminoso diretto verso il cielo. La luce che viene indirettamente proiettata verso la volta celeste è causata dalla riflessività delle superfici illuminate. Fortunatamente l’asfalto delle strade ha generalmente un’albedo bassa (di fatto il mando stradale è nero) ma se queste vengono sovrailluminate riflettono comunque verso l’alto buona parte del flusso luminoso incidente. Normalmente, è questa componente riflessa che permette il fenomeno della visione degli oggetti terrestri, ma dagli studi presentati dell’Avv. Di Sora, si è visto che non ha alcuna utilità pratica illuminare oltremodo le strade per renderle ancora più sicure. Difatti è dimostrato che la sicurezza di una strada non dipende dalla quantità di luce ma dalla qualità dell’illuminazione.

          foto 3

          Momento del flashmob realizzato durante lo spegnimento simbolico delle luci principali di Piazza del Popolo a Latina

          Per monitorare la componente riflessa della radiazione luminosa artificiale, l’APA-lan ha recentemente acquistato un luminanzometro: strumento necessario proprio alla misurazione della luminanza (cd/m2) delle superfici illuminate. Oggetto delle misure non saranno quindi solo le strade ma anche facciate di edifici nonché le “pericolose” insegne pubblicitarie. Nel 2016 proprio sulle insegne l’APA-lan, con uno strumento equivalente, ha effettuato uno studio dimostrando che il 70% circa delle insegne pubblicitarie nel territorio del Comune di Latina non solo supera il limite imposto dalla legge regionale sull’inquinamento luminoso ma viola anche quello prescritto dal regolamento di attuazione del codice della strada (luminanza massima consentita di 150 cd/m2). Per quanto riguarda il flusso luminoso direttamente proiettato verso il cielo basta invece utilizzare impianti schermati. Le caratteristiche che debbono avere gli impianti d’illuminazione per ridurre l’inquinamento luminoso e favorire il risparmio energetico, sono presenti nel Reg.Att. 08/2005 della legge della Regione Lazio 23/2000. Tali norme, i limiti e divieti in esse contenuti, sono state spiegate, in questa occasione, dall’Ing. Alessandra Cappelli in rappresentanza dell’ARPA Lazio.

          L’incontro del 23 febbraio si è concluso con una prova di grande collaborazione tra la Polizia Municipale e le associazioni di astrofili. Infatti, il protocollo d’intesa firmato tra il Comando di Polizia Locale del Comune di Frosinone e l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino ha permesso di effettuare centinaia di controlli sul territorio ciociaro, quindi di limitare e contrastare in modo efficace l’utilizzo di impianti di illuminazione esterna non a norma. Il Tenente Annarita Germani e gli Ispettori Giuseppe Diana e Marina Bartoli del Comune di Frosinone hanno presentato ai colleghi pontini la loro attività e le metodologie d’intervento utilizzate nel controllo degli impianti di illuminazione privati. La finalità di questo incontro è stato quindi un travaso di esperienze tra i due Comandi di Polizia Municipale come affermato dal Sindaco fin dall’inizio: “prendiamo esempio dal buon esempio.”. Si spera quindi che anche comuni limitrofi al capoluogo ciociaro, nonché proprio il Comune di Latina, possano prendere questo esempio positivo e riproporlo anche sul proprio territorio.

          foto aula magna

           Aula Magna del Liceo Scientifico Statale “G.B. Grassi” di Latina durante il ciclo di conferenze sull’inquinamento luminoso dedicate agli studenti della città

          L’intensa giornata del 24 febbraio ha avuto inizio la mattina all’interno del Liceo Scientifico G.B. Grassi con la partecipazione attiva degli studenti che hanno sensibilizzato sull’argomento coetanei di altre scuole, partecipanti al progetto Eco-Schools, attraverso conferenze e spettacoli al planetario “Livio Gratton”; studenti del Liceo Grassi che nel corso dell’anno hanno preso parte al progetto di Alternanza Scuola-Lavoro “…indi uscimmo a riveder le stelle” supervisionato dall’APA-lan.

          Dalle ore 9 alle ore 13 le scuole hanno seguito dei veri e propri percorsi che prevedevano come prima tappa uno spettacolo dimostrativo al planetario per far apprezzare la bellezza di un cielo pulito e non inquinato dall’uomo. Terminato il tour stellare nel planetario l’argomento è stato poi approfondito nel corso delle conferenze in aula magna. Tali conferenze, tenute dagli studenti del Liceo pontino e costruite con la collaborazione degli astrofili dell’APA-lan, vertevano sulle varie conseguenze dell’inquinamento luminoso in ambito culturale, scientifico, ambientale ed economico nonché su alcuni temi prettamente astronomici legati al cielo del mese. Le condizioni meteo non ottimali hanno purtroppo impedito l’uso dei telescopi, comunque presenti, per l’osservazione del Sole e della bellissima fase di Venere.

          “M’illumino di Meno” è stato un successo sotto ogni punto di vista ponendo l’accento su un problema tanto trascurato quanto importante, coinvolgendo l’interesse degli studenti a tal punto da vederli scendere la sera nella piazza principale di Latina a seguito di uno spegnimento simbolico delle sue luci. Nonostante il cattivo tempo, gli studenti del ITC Vittorio Veneto-Salvemini e del Liceo Artistico di Latina hanno intrattenuto la folla, tra cui anche il Sindaco ed altre autorità locali, con un breve ma intenso flashmob. Presenza importante e constante, in tutte le attività presentate, quella dell’Ing. Luciana D’Ascanio, Energy Manager del Comune di Latina, ideatrice e forte sostenitrice delle due giornate sin dalla loro nascita.

          L’APA-lan è dal 2013 che ha inserito tra le sue attività il monitoraggio dell’inquinamento luminoso. I primi anni sono stati caratterizzati solo da una lunga sequenza di fallimenti certamente non incoraggianti e tantomeno stimolanti. Non demordendo a distanza di 3 anni, nell’aprile 2016, si è riusciti però ad organizzare il primo convegno sul tema presso l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Latina. Da allora, pur con grande fatica, si sono realizzati alcuni adeguamenti di impianti privati. La macchina è stata appena avviata e certamente non è ancora sufficientemente lubrificata per poter prevedere a breve la totale applicazione di tale legge sul territorio locale. Il successo di questa iniziativa è però incoraggiante: si inizia a parlare di inquinamento luminoso e gli enti pubblici di competenza ne hanno compreso l’importanza.

          L’attività di monitoraggio e contrasto di questa forma di inquinamento viene purtroppo però ancora vista dal mondo degli astrofili come un’inutile battaglia, estremamente dispendiosa di energie, contro i mulini a vento. Certamente non si tratta del lavoro più divertente e stimolante per un astrofilo ma tale attività dovrebbe essere vista come un dovere morale di tutti gli amanti del cielo a difesa proprio dell’oggetto tanto amato. Oltretutto, i risultati ottenuti dall’Avv. Di Sora e dall’intero staff dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino sono da prendere come dimostrazione del fatto che: “…si può fare!”.

          Carlo Capodilupo1, Rita Macrì1, Roberta Giorgi1, Andrea Alimenti2

          (1) Studenti del IV D – Liceo Scientifico Statale “G.B. Grassi” – Latina, (2) Socio APA-lan e responsabile progetto ASL “…indi uscimmo a riveder le stelle”

          • m’illumino di meno
          • caterpillar
          • comune di latina
          • liceo scientifico gb grassi
          • alternanza scuolalavoro
          • apalan
            ]]>
            ASTRO NEWS Tue, 28 Mar 2017 22:04:59 +0200
            I vincitori del Premio Internazionale Federico II e i Poeti tra le stelle 2016 http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8936-i-vincitori-del-premio-internazionale-federico-ii-e-i-poeti-tra-le-stelle-2016.html http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8936-i-vincitori-del-premio-internazionale-federico-ii-e-i-poeti-tra-le-stelle-2016.html I vincitori del  Premio Internazionale Federico II e i Poeti tra le stelle 2016

            fedeII-Chiusa la VI edizione del Premio Internazionale Federico II e i Poeti tra le stelle. Dopo i lavori della Giuria, durati un mese, sono stati proclamati i vincitori.

            Poeta tra le stelle 2017 è Francesca Valla di Trento con la sua opera “Viaggio nel nuovo paradiso”, un omaggio al paradiso di Dante e alla passione del Poeta per il cosmo. A ventitre anni Francesca Valla, laureanda in lettere all’università di Trento ama fin da piccola scrivere in versi. Adora la poesia classica e medievale ed è appassionata di astronomia: “mi emoziono davanti alla grandezza ed alle meraviglie del cosmo”.

            Anna Luongo, di Tresigallo in provincia di Ferrara, si aggiudica lo scettro del Premio De Arte Narrandi, riservato alle opere narrative. Il titolo del suo racconto è “L’isola delle stelle”, sulle cui spiagge incantate al tramonto del sole ci si radunava intorno al fuoco e Acrux narrava le sue storie leggendarie.

            Il Premio Stupor Mundi per le opere pittoriche è stato assegnato a Mariella Valerio di Valenzano (Ba) per la sua opera “Ndoto”. Bimbi che inseguono bolle alzarsi in direzione delle stelle, come tanti sogni, visibili ma irraggiungibili.

            Antonella De Lucia, già vincitrice dell’edizione precedente del Stupor Mundi, si aggiudica il premio della Giuria tecnica per la sua opera “Sognando la mia stella”, un ‘opera che impone una riflessione: è possibile che sotto un cielo stellato possano vivere uomini senza pace?

            Dario Giannobile di Siracusa e Marco Meniero di Civitavecchia, esperti astrofotografi italiani noto in tutto il mondo, si sono aggiudicati in due premi in palio per il Stupor Mundi opere fotografiche.

            Dario Giannobile per la sua foto “Pinching the North star” in cui ritrae San Paolo che mantiene sulle sue dita la stella polare, Polaris, mentre tutte le altre stelle ruotano intorno alla sua mano.

            Marco Meniero si aggiudica il premio speciale Coelum (che la rivista dedica ad Ellen Pokutova, giovane appassionata astrofila e organizzatrice in Sardegna di eventi divulgativi scomparsa nel 2014) per la sua foto “Solstitium”, in cui riprende il Sole dall’alba al tramonto durante il solstizio d’inverno.

            Due note riassuntive sul Premio.

            La Giuria, presieduta da Pasqua Gandolfi (Astrocultura Unione Astrofili Italiana) e da Gianluca Masi (Virtual Telescope Project), è stata composta da nomi noti nell’ambiente astronomico italiano, Giovanni Anselmi, Corrado Lamberti, Emiliano Ricci, Antonio Lo Campo, Luigi Morielli, Giuseppe Donatiello, Massimiliano Bellisario ma anche la fotografa Alessandra Barucchieri, la scrittice e giornalista Enrica Simonetti, gli artisti Valerio Pinto, Francesco Ferlisi e Francesco Lestingi e Mariarosaria Lippolis, esperta pugliese di beni culturali.

            In quanto ai numeri, anche questa edizione ha avuto il suo buon successo: 99 opere presentate da ben 54 autori., siamo pur sempre materia stellare che medita sulle stelle!

             

            Sul sito ASTROCULTURA UAI una pagina speciale con le opere artistiche e poetiche vincitrici dei vari premi

            Il sito con tutte le opere in concorso  http://www.poetitralestelle.com/

            • premio federico ii
            • poeti tra le stelle
              ]]>
              ASTRO NEWS Thu, 16 Mar 2017 20:41:07 +0100
              Nuovo Orione n° 299 - Aprile 2017 http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8934-nuovo-orione-n-299-aprile-2017.html http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8934-nuovo-orione-n-299-aprile-2017.html Nuovo Orione n° 299 - Aprile 2017

              NO aprile

               

              Alcuni articoli pubblicati sul numero del mese di aprile 2017:
              Un altro sistema solare
              Giove in opposizione
              Gli astri più colorati del cielo primaverile
              Come si esegue lo star test.

              • nuovo orione
                ]]>
                astrocultura@uai.it (Pasqua Gandolfi) ASTRO NEWS Mon, 13 Mar 2017 23:14:14 +0100
                L’Osservatorio di Campo Catino celebra 30 anni di attività con un nuovo documentario scientifico http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8932-l-osservatorio-di-campo-catino-celebra-30-anni-di-attivita-con-un-nuovo-documentario-scientifico.html http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8932-l-osservatorio-di-campo-catino-celebra-30-anni-di-attivita-con-un-nuovo-documentario-scientifico.html L’Osservatorio di Campo Catino celebra 30 anni di attività con un nuovo documentario scientifico

                DVD LABEL campocatino 2b
                Verrà celebrato il 14 marzo alle 16.30, nel Salone di Rappresentanza della  Provincia di Frosinone, il trentennale dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino, con la presentazione del documentario scientifico “CONTATTO COSMICO” con il patrocinio di: Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Comune di Guarcino, CRFF ed UAI.
                 
                La cerimonia, che si preannuncia come un evento culturale di alto livello, verrà condotta dal giornalista Franco Foresta Martin, prestigiosa firma scientifica del Corriere della Sera, più volte ospite nella trasmissione Superquark  di Piero Angela.
                Il pubblico ed i numerosi invitati verranno accolti  dal Presidente della Provincia Antonio Pompeo che testimonierà come l’Ente di Piazza Gramsci  sia stato in assoluto il primo in Italia, nel lontano1983, a decidere di realizzare un Osservatorio Astronomico pubblico.  Fatto questo che impone una riflessione, oggi più che mai, sull’importante ruolo che le province possono ricoprire per la promozione socio-culturale del territorio.   
                 
                contatto cosmicoCon la consegna dei locali nel marzo del 1987 iniziano, anche se con piccoli telescopi,  le attività dell’Osservatorio di Campo Catino che si è imposto subito all’attenzione nazionale per l’originale idea di essere stato realizzato in montagna e non in zona urbana e con la finalità di svolgere non solo attività divulgative ma anche di vera e propria ricerca scientifica.  La bontà del progetto, attuato dalla Provincia, venne riconosciuta dalla Regione Lazio che, su proposta dei consiglieri Danilo Collepardi e Lino Diana, approvò la L.R. 22/88 di sostegno all’Osservatorio di Campo Catino, prima di questo genere in Italia.
                E grazie a questo intervento economico la Specola ernica si è potuta  dotare di quello che era, nel 1991, il più grande telescopio non professionale d’Europa.
                 
                Innumerevoli i successi raccolti in 30 anni dall’Osservatorio di Campo Catino: 42 scoperte di nuovi oggetti celesti, 140.000 visitatori, 400 eventi culturali che hanno coinvolto 80.000 persone, oltre 135.000 contatti sul sito web con 285.000 pagine visitate.   Il nuovo documentario “Contatto Cosmico”,  illustrerà il mondo delle ricerche di frontiera svolte dai nuovi grandi Osservatori realizzati in questi anni negli USA come LBT in Arizona, l’Hobby Heberly in Texas ed il NRAO in New Mexico.
                Un resoconto appassionante, basato su riprese originali effettuate dai ricercatori di Campo Catino nel corso di una spedizione scientifica  che raccoglie ben 10 tappe astronomiche ed altre di tipo naturalistico, che si conclude con uno sguardo sui telescopi di prossima generazione che finalmente saranno in grado di scoprire se i nuovi pianeti extra-solari scoperti ospitano forme  divita o civiltà aliene.   
                Parteciperanno all’iniziativa del 14 marzo delegazioni di scuole e numerosi amministratori locali e regionali confidando anche nell’intervento del Presidente Nicola Zingaretti.
                 
                Il Direttore dell’OACC Mario Di Sora, Presidente UAI, oltre che a ringraziare tutti  coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo parlerà anche dei progetti futuri che la Specola potrà attuare con il sostegno di Provincia e Regione.


                Osservatorio Astronomico di Campo Catino




                • campo catino
                • trentennale
                • osservatorio
                  ]]>
                  ASTRO NEWS Thu, 09 Mar 2017 20:10:01 +0100
                  Stelle d'Abruzzo - Una vacanza con visita all'Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore. http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8930-stelle-d-abruzzo-una-vacanza-con-visita-all-osservatorio-astronomico-di-campo-imperatore.html http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8930-stelle-d-abruzzo-una-vacanza-con-visita-all-osservatorio-astronomico-di-campo-imperatore.html Stelle d'Abruzzo - Una vacanza con visita all'Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore.

                   

                  Esterno hotel FiordigigliLa Via Lattea dall'Osservatorio di Campo Imperatore

                  Turismo e astronomia: un binomio che l’Unione Astrofili Italiani promuove in varie forme ed occasioni.
                  Gli appassionati affrontano anche impegnativi viaggi intercontinentali per osservare gli eventi astronomici più emozionanti, dalle eclissi totali di Sole alle aurore polari.
                  Ma non mancano le occasioni per suggestive vacanze sotto le stelle anche sul territorio italiano.

                  Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo una proposta per un soggiorno in Abruzzo con la possibilità di visitare un luogo di innegabile suggestione per ogni astrofilo : l'Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore.

                  L’Hotel Fiordigigli offre l’opportunità di abbinare una vacanza nello scenario del Gran Sasso alla visita all’Osservatorio.
                  L’apertura al pubblico dell’Osservatorio Astronomico, situato a 2.200 mt di quota, ha riscosso un notevole ed inaspettato successo.
                  Per accogliere tutte le richieste sono state organizzate visite in più turni, sia diurni che notturni.

                  La proposta è rivolta sia ai singoli appassionati che alle associazioni di astrofili, che attraverso gruppi organizzati possono prenotare la visita all’Osservatorio ed eventualmente abbinarla ad altre visite ai borghi del Gran Sasso e visite culturali nella città di L'Aquila.

                  La presentazione dell’Hotel e delle visite all’Osservatorio :

                  Ad oltre mille metri di quota, a pochi passi dalla base della funivia del Gran Sasso, immerso nel cuore della natura incontaminata dell’Abruzzo interno, tra boschi e praterie, grotte e canyon, scenari da film (moltissimi quelli famosi girati qui) buon cibo e persone speciali, si trova il Fiordigigli, hotel con settanta camere, ristorante familiare di buonissima cucina abruzzese, spa per il relax con saune, docce emozionali e anche massaggi.

                  E’ facile raggiungere questo angolo di paradiso montano grazie al vicinissimo casello autostradale A24 di Assergi che immette direttamente sulla spettacolare strada panoramica che conduce a Campo Imperatore attraversando panorami difficilmente descrivibili. Si può anche giungere in pochi minuti nei pressi dell’osservatorio astronomico a quota 2200 mt con la funivia che parte a 30 metri dall’hotel.

                  http://www.fiordigigli.com/

                  http://www.fiordigigli.com/funivia-ciaspole-e-stelle/

                  Informazioni e prenotazioni : http://www.fiordigigli.com/prenota/

                  Vai al sito ASTROTURISMO UAI

                   

                  CAMPO IMPERATORE 

                  PANORAMA

                  Campo Imperatore

                  • hotel fiordigigli
                  • campo imperatore
                  • osservatorio
                  • abruzzo
                    ]]>
                    ASTRO NEWS Tue, 07 Mar 2017 19:51:58 +0100
                    Trappist-1, sette pianeti terrestri dietro l’angolo http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8929-trappist-1-sette-pianeti-terrestri-dietro-l-angolo.html http://www.uai.it/pubblicazioni/astronews/4-astro-news/8929-trappist-1-sette-pianeti-terrestri-dietro-l-angolo.html Trappist-1, sette pianeti terrestri dietro l’angolo

                    TimesIl 22 febbraio 2017 la NASA ha convocato una conferenza stampa per annunciare “una scoperta al di fuori del nostro Sistema Solare” che si è rivelata una delle più interessanti notizie di sempre in merito alla ricerca esoplanetaria.

                    Durante la attesissima e seguitissima conferenza stampa sono stati annunciati quattro nuovi pianeti in orbita alla stella Trappist 1 oltre ai tre che già si conoscevano da maggio 2016. Sette pianeti per una stella sono un record (condiviso pure dalle stelle HD 10180, HR 8832 e Kepler-90), ma l’eccezionalità di Trappist 1 è anche di avere tutti pianeti di taglia simile a quella terrestre e soprattutto il fatto che tre di essi orbitano nella cosiddetta zona di abitabilità. Vi sono poi anche altri aspetti che aumentano l’interesse di questa notizia: la modesta distanza da noi (40 anni luce) e la possibilità di vedere i pianeti passare davanti al disco della loro stella.

                    I pianeti sono stati scoperti da Michel Gillon dell’università di Liegi, Belgio, tramite il telescopio dedicato da 60 cm Trappist (TRansiting Planets and PlanestIsimals Small Telescope) da cui la stella prende i nome, situato a La Silla, in Cile. Il metodo di scoperta è quello dei transiti, utilizzato anche dal satellite Kepler, cacciatore record di esopianeti: quando il pianeta passa tra noi e la sua stella intercetta parte della sua luce facendo sì che ne osserviamo un calo di luminosità. Questo metodo ha due notevoli vantaggi: permette di stimare la dimensione del pianeta in base a quanto riesce ad oscurare la propria stella, e consente, almeno in linea di principio, di fare spettroscopia delle atmosfere planetarie durante il transito.

                    Alcune irregolarità nei transiti dei primi tre pianeti scoperti avevano fatto pensare all’esistenza di ulteriori corpi capaci di perturbarne le orbite, e per scoprirli sono state avviate campagne di osservazione continuativa di Trappist 1 utilizzando anche il satellite infrarosso Spitzer della NASA (motivo per cui la conferenza stampa è stata indetta dalla NASA e vi erano presenti anche Sean Carey, senior staff astronomer del controllo del satellite, e Sara Seager, planetologa del MIT che ha lavorato a questa ricerca). L’osservazione continuativa della stella per 500 ore ha portato alla scoperta dei nuovi pianeti ed altri ancora potrebbero essercene.exoplanets2

                    La stella Trappist 1 è una nana rossa ultrafredda, ovvero una stella di sequenza principale e classe spettrale M8, con una massa di appena l’8% di quella del Sole, un raggio 9 volte inferiore (solo l’11% più grande di Giove), ed una temperatura superficiale di non più di 2300°C. Queste caratteristiche le conferiscono una luminosità duemila volte inferiore a quella del Sole, ed un colore intensamente rosso, oltre che una aspettativa di vita di migliaia di miliardi di anni. Poiché il suo massimo di emissione cade nell’infrarosso, che non vediamo, ai nostri occhi Trappist 1 apparirebbe 250 mila volte più debole della nostra stella, ed infatti in cielo raggiunge la magnitudine 18,8 nonostante la distanza relativamente bassa di 40 anni luce (a quella distanza il Sole sarebbe ancora visibile ad occhio nudo, mentre per vedere Trappist 1 servono telescopi professionali).

                    Minuscola la stella, altrettanto lillipuziano il suo sistema: i sette pianeti, che hanno masse da 0,4 a 1,4 volte quella terrestre, orbitano tutti a meno di un sesto della distanza Sole-Mercurio, con periodi degni dei satelliti gioviani, cioè da 1,5 a 20 giorni: un vero sistema planetario in miniatura!

                    Tre di questi pianeti, grazie all’estrema vicinanza a Trappist 1, raggiungono una temperatura superficiale teoricamente compatibile con la presenza di acqua liquida. Rientrano cioè nella cosiddetta fascia di “abitabilità”. Questo dato, bisogna sottolineare, non comporta in realtà la presenza di “abitanti”, e nemmeno dell’acqua liquida, che potrebbe essere invece solida, o del tutto assente (non sappiamo nemmeno se quei pianeti hanno un’atmosfera!), e va considerato come una condizione necessaria ma non sufficiente alla presenza di acqua liquida in superficie.

                    trappopisplanetA complicare le cose, rispetto alla prospettiva di rinvenire finalmente vita al di fuori del Sistema Solare, ci sono altre due caratteristiche di Trappist 1: la sua età relativamente giovane e l’orbita stretta dei pianeti, che li ha portati a rivolgere sempre la stessa faccia alla loro stella. L’età di Trappist 1 è stimata (in base all’instabilità dinamica del sistema, e all’alta metallicità della sua composizione chimica) in appena 500 milioni di anni: un periodo che sulla Terra fu sufficiente per far comparire solo forme di vita primordiali, estremamente semplici. Dato poi che i pianeti rivolgono sempre la medesima faccia alla loro stella, devono avere un emisfero caldissimo e l’altro gelido, con condizioni accettabili forse soltanto sulla fascia crepuscolare. La piccola distanza che li separa, inoltre, dovrebbe scatenare intense forze mareali sui pianeti, generando un riscaldamento le cui conseguenze sono difficilmente prevedibili sui rispettivi ambienti. Questa energia dissipata dalle maree mutue fra i pianeti indica che tutto il sistema si è contratto durante la sua vita e che i pianeti hanno ridotto il raggio delle proprie orbite e sono destinati in un futuro più o meno remoto a cadere sul loro sole. Ciononostante, uno di questi pianeti, quello denominato Trappist-1 d, segna sull’indice di similarità terrestre il valore più alto mai riscontrato finora su tutti i pianeti extrasolari scoperti, ovvero 0,90 rispetto ad 1 (= Terra) e questo tiene comunque accese le speranze di trovare un giorno nello spettro della sua atmosfera la banda di assorbimento del metano o magari, per i più ottimisti, quella di una molecola fotosintetizzante.

                    Paolo Colona, astrofisico, Accademia delle Stelle.

                    http://www.accademiadellestelle.org/

                     

                    Per approfondire:

                    Il testo della comunicazione ufficiale della NASA

                    Pagina dedicata a Trappist 1 sul sito della NASA 

                    Trappist-1: l’importanza di una scoperta 

                    Intervista radiofonica a Paolo Colona 

                     

                     
                    • trappist1
                    • trappist1d
                    • accademia delle stelle
                      ]]>
                      ASTRO NEWS Mon, 06 Mar 2017 21:11:34 +0100